Lavoratori/ci della SKF

 

Al rientro dalle vacanze natalizie apprendiamo la brutta che notizia che 6 nostri compagni/e di lavoro sono stati licenziati perché scaduto il loro contratto.

Lo sconforto, anche il pianto di questi nostri compagni che hanno perso il lavoro, stona con le promesse varie fatte sia da alcune RSU e Direzione.

 

Si, è vero che una parte sono contenti perché riescono a lavorare ancora per un anno, ma i 6 operai hanno lavorato come tutti noi hanno sacrificato sabati, domeniche e festività sempre con l’illusione di essere confermati e non si spiegano perché sono stati lasciati a casa.

 

Proprio così, oggi come in molte realtà, la flessibilità si traduce per molti in precarietà e non possiamo essere contenti nel vedere piangere operai che hanno dato l’anima per assicurarsi un reddito?

 

Questi compagni avevano progetti per la famiglia, per la casa, tutto questo è svanito e noi pensiamo che si debba fare di più, come per esempio utilizzare le ore di assemblea se non altro per informare i lavoratori.

 

Forse se si fossero utilizzate le assemblee noi lavoratori avremmo potuto dare il nostro contributo per cercare di riconfermarli in azienda, o almeno provarci. Le assemblee sono preziose e servono pere confrontarsi e proporre iniziative.

 

Noi operai d’Airasca abbiamo le capacità di rendere produttiva questa azienda, i risultati e gli investimenti che sono fatti in questi anni dimostrano che stiamo facendo bene il nostro mestiere ed è bene sapere che queste persone lasciate a casa  hanno avuto un atteggiamento soddisfacente per l’azienda, nel lavoro e nella qualità, non una lamenta è giunta in direzione sul loro operato.

 

Più che di enti bilaterali, noi abbiamo bisogno di un maggior impegno per rendere meno precario il lavoro e dare maggior tranquillità a chi lavora a partire questi 6 operai per i quali chiediamo a tutti un maggiore impegno per farli rientrare.

IL sindacato deve lavorare per garantire il lavoro e non per renderlo precario, per questo abbiamo scelto il sindacato di base, come hanno fatto molti lavoratori autoferrotranviari per difendere il loro salario.

 

Lavoratori uniamoci, lavoriamo tutti insieme per rendere meno precario il lavoro e vedere i 6 lavoratori lasciati a casa nuovamente tra noi.nuovamente tra noi.

Collettivo ALP/CUB SKF Airasca.

Alp/cub – Via Bignone 89 Pinerolo tel. E fax 0121-321729

Ciclialpcubgenn2004

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