Contratto integrativo 2004/2008 SKF

 

I lavoratori della SKF di Airasca, chiedono di inserire i seguenti emendamenti per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.

 

1)     Chiudere la situazione di cassa integrazione alla SKF AVIO di Villar Perosa con il rientro di tutti i lavoratori coinvolti. Applicare investimenti per gli stabilimenti SKF di Bari, Cassino e Massa per il loro rilancio.

 

2)    Salari:

semplificazione dei meccanismi di calcolo del premio e ridimensionare la redditività, voce che incide troppo pesantemente in rapporto ai parametri di qualità e produttività, livelli invece che devono incidere maggiormente sul compenso di luglio.

Si deve sostituire il vecchio sistema di controllo con un riscontro per canale di produzione.

Rimuovere quindi le cause che impediscono la qualità (capability) e distribuire per esempio 50 € a punto percentuale per i sei previsti, per un totale di 300 €.

Introdurre del denaro fresco con una mensilità in più a Luglio  per  il recupero

dell’inflazione reale dal 1993 ad oggi.

Consolidamento del premio esempio 80% di media degli ultimi 8 anni (2 rinnovi contrattuali) incidendo su tutti gli istituti (T.F.R. tredicesima ecc…) e compartire l’importo mensilmente.

 

3)    Maggiorazione turni:

I lavoratori chiedono un adeguamento della maggiorazione notturna sul II turno dal 20,1% al 27,0% per conformarla alle fasce retributive italiane, come ad esempio è operativo in Fiat.

 

4)    Assunzioni:

Regolamentare le nuove assunzioni in SKF per diminuire i disagi sociali portati dalla precarietà del lavoro. Per questo proponiamo un accordo tra R.S.U e azienda

per gli interinali  affinché, dopo 6 mesi di lavoro, vengano riconfermati per la loro professionalità per 1 anno a contratto a tempo determinato ed alla scadenza l’assunzione a contratto a tempo indeterminato.

 

5)    Professionalità:

Semplificazione del sistema di assegnazione delle categorie.

Si propone di migliorare l’applicazione del NIO perché ormai in larga parte non viene più rispettato specie nei confronti di chi, dopo tanti anni di servizio, si vede negare il diritto al passaggio alla categoria superiore.

Presentiamo una risoluzione che valorizzi l’esperienza accumulata, assegnando dopo 10 anni di servizio un passaggio diretto alla categoria superiore per gli operai o, in alternativa, un aumento della paga oraria da calcolarsi  in rapporto all’ultimo scatto di anzianità maturato. Tale aumento sarà accreditato ogni due anni  con almeno 10 anni di servizio.

 

6)    Part Time:

proporre migliori condizioni rispetto alla legge 8 marzo 2000 per le donne che hanno il bisogno di assistere i figli.

Collettivo ALP/CUB SKF AIRASCA.