Lavoratori/ci di Airasca            COLLETTIVO ALP/CUB AIRASCA

 

Da diverso tempo stiamo assistendo in Italia al disfacimento dello stato sociale, un fenomeno questo che si è accentuato con l’introduzione dell’Euro nella nostra vita quotidiana.

Flessibilità, enti bilaterali, riforme dei servizi, scuola, posta, sanità, pensioni sono termini che ci vengono imposti quotidianamente dai sindacati confederali e dalla confindustria; i primi vittime di accordi che hanno ridotto in modo drastico le tutele dei lavoratori come il Patto per l’Italia e la legge 30, gli altri vittime della loro incapacità imprenditoriale da quando si sono dovuti confrontare con le economie più serie e responsabili della Germania, Francia, ed Inghilterra.

 

Per reggere il confronto l’unico mezzo che adotta Confindustria è quello di abbassare il più possibile il costo del lavoro e i diritti dei lavoratori.

Questo ha ottenuto il solo risultato di bloccare la crescita economica del paese; ci spieghi questa nuova agenzia del lavoroente bilaterale” come farà una persona senza tutele a comprare una casa, a dedicarsi alla famiglia se deve passare il suo tempo in casa ad aspettare la chiamata del padrone per un lavoro di un paio di ore il bellissimo job and call?

Un esempio plateale di vero sviluppo economico ci arriva dalla Germania, Peter Harz “sempre lui” capo del personale Volkswagen 10 anni fa  per affrontare la crisi dell’auto e salvaguardare diritti e occupazione ha creato la settimana corta 4 giorni lavorativi con taglio si del salario ma salvando 30.000 posti di lavoro.

Ora ha creato un nuovo orario di lavoro flessibile sarà possibile per i c.a centomila dipendenti Volkswagen in Germania lavorare in fabbrica tra le 30 e 40 ore settimanali in funzione dell’età dei dipendenti.

I più giovani freschi di assunzione o poco più lavoreranno in media 40 ore settimanali. Poi si attuerà una riduzione progressiva dell’orario lavorativo, in funzione dell’età. I più anziani lavoreranno solo 30 ore settimanali.

In pratica si arriverà ad un orario medio settimanale di 35 ore lavorative, IG Metal il più grande sindacato Europeo si è mostrato disponibile al confronto chiedendo comunque che le retribuzioni siano basate calcolando aumenti rispetto all’attuale settimana corta.

 

In Europa lavorano per lo sviluppo  in Italia si scaricano le peggiori forme di flessibilità riprendiamoci i diritti

appoggiamo lo sciopero del 17 di Ottobre

 

 

CICL  V BIGNONE 89