Airasca Maggio 2004

 

Kami gabbie

 

Giovedì 6 maggio si è svolta una riunione tra direttore e operai per presentare la situazione aziendale.

 

Sono sorti subito alcuni dati preoccupanti riguardo al calo delle vendite nel 2003 che accusano una perdita del 6% rispetto al target prefissato nel 2002 del 3%.

 

Le cause secondo l’azienda vanno ricercate nell’aumento vertiginoso del costo dell’acciaio come materia prima, a causa della forte richiesta sul mercato cinese e ciò influisce sul valore aggiunto.

Che l’acciaio costi di più è vero come è vero che l’acciaio trattato in Cina viene rivenduto nei mercati occidentali ad un costo nettamente inferiore a causa del basso costo della mano d’opera, l’aumento dell’acciaio in conclusione non è altro che un bluff per trovare scuse.

 

Il direttore della Kami accusa anche un forte assenteismo in azienda che negli ultimi due mesi  si è attestato sul 10% in aumento rispetto a gennaio 2004. Dati che bisognerebbe controllare all’INPS.

 

La qualità è peggiorata e sono aumentati i resi del cliente e ciò porterà ad avere un premio di luglio nettamente più basso a confronto con il 2003.

Per l’azienda risultano troppi indiretti rispetto ai diretti e nel prossimo futuro si prevede un ridimensionamento di queste mansioni.

 

Tutti questi dati sono stati presentati senza una documentazione attendibile o dimostrabile  per Conforto e per me possono essere tutti contestabili, tanto quanto che diversi responsabili di reparto non sono in grado di affrontare tutte le problematiche della lavorazione.

Inoltre l’unico delegato della FIOM è stato licenziato senza tanti problemi per potere fare delle operazioni che  ridimensioneranno notevolmente i diritti ed il costo del lavoro alla KAMI.

 

Collettivo ALP/CUB AIRASCA

 

 

Maggio 2004