Lavoratori/ci SKF Airasca

 

Ci stiamo avvicinando alla scadenza del contratto integrativo ed ancora non abbiamo potuto esprimere in assemblea le nostre opinioni per il menefreghismo di alcune R.S.U.

 

Noi operai/e non intendiamo delegare a decisioni così importanti senza avere espresso il nostro parere e fatte le nostre proposte.

 

Con il nostro lavoro abbiamo contribuito a fare crescere la nostra azienda SKF in Italia e vogliamo continuare su questa strada, gli investimenti fatti dall’azienda qui ad Airasca dimostrano che grazie al nostro impegno continuiamo ad essere competitivi.

 

La censura della convocazione delle  assemblee a cui siamo costretti, non coincide con quanto pubblicato da SKF, che vuole un ruolo attivo dei lavoratori nello sviluppo delle relazioni tra azienda e lavoratori.

 

L’assemblea non è un diritto della maggioranza delle R.S.U o di qualche sindacato, ma un diritto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, sancito dalla legge e dai Contratti Nazionali.

 

Chi invece boicotta l’utilizzo delle ore di assemblea ha paura di confrontarsi con noi operai/e.  Dovrebbe invece prendere coraggio e spendere il suo tempo per migliorare le condizioni di lavoro, salariali di noi lavoratori/ci, ridurre la precarietà del lavoro,per esempio la mancata riconferma delle cinque persone lasciate a casa ad inizio anno.

 

 

Gli operai/e ed impiegati/e della SKF di Airasca chiedono alle R.S.U di convocare nel mese di giugno le nostre ore di assemblea per discutere e proporre proposte per il rinnovo del contratto integrativo.

 

 

 

COLLETTIVO ALP/CUB SKF AIRASCA

 

 

Giugno 2004