BASSI SALARI E CRAK COMPETITIVO

 

La perdita del potere d’acquisto dei lavoratori Italiani in questi ultimi 10 anni si chiamano Concertazione, Patto per l’Italia ed ultimo Legge 30, tre modifiche sociali che hanno riportato i lavoratori indietro agli anni 30 del fascismo.

 

In quel periodo bastava un cenno del capo squadra per essere licenziati oggi basta firmare una serie di scellerate politiche anti sociali per distruggere la vita ad una famiglia.

 

Da uno studio di banca Italia il vantaggio di queste politiche è stato solo quello di fare cassa per le imprese con terziarizzazioni selvagge, la Fiat è lei stessa vittima di questa politica, crollo delle vendite e perdita di competitività nei confronti dei grandi gruppi automobilistici.

 

Incapace di pensare (e agire) la classe dirigente del paese insiste così nel percorrere i miopi sentieri del passato. Confindustria continua a sciorinare la sua litania sull’andamento del costo del lavoro dicendo che la competitività italiana passa e debba difendersi soltanto a spese del monte salario.

 

Le ragioni invece sono da ricercarsi altrove sono di origine strutturale. Basti pensare al fattore energetico che in Italia pesa enormemente sull’intero sistema dei prezzi ,dipendiamo troppo dal petrolio ed importiamo troppa energia dall’estero.

Confindustria si arrocca su delle pregiudiziali non incentiva la ricerca, pensa unicamente come ridurre il potere contrattuale dei lavoratori.

 

Mentre abbiamo perso tempo in battaglie per la difesa dei diritti acquisiti la locomotiva Europea presenta il motore ad idrogeno, e nuove forme di sfruttamento energetico eco compatibile.

In Italia assistiamo ad una reale perdita del potere d’acquisto delle famiglie l’introduzione dell’euro ha sicuramente accentuato questa disparità, devono spiegare ai giovani cosa voglia dire flessibilità del lavoro e decontribuzione .

 

Il sindacato di base ha da sempre lottato contro queste nuove forme di sfruttamento perché senza un lavoro stabile e garantito non vi può essere vero sviluppo economico.

Lo sciopero del 7 novembre è per il ripristino di tutti quei diritti che sindacati compiacenti e gli ultimi governi hanno tolto ai lavoratori, a tutte quelle persone che si sentono abbandonate e senza diritti,

 

 

 

 

Lavoratori e lavoratrici rafforzate il sindacato di base

partecipate alla manifestazione nazionale di Milano

ALP organizza un pullman da Pinerolo partenza da piazza Fontana ore 7.30

Mettetevi in contatto con il nostro collettivo di Airasca

 

COLLETTIVO ALP/CUB  SKF AIRASCA

 

 

Cicli v bignone 89 Pinerolo