AGESS

ecomese

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Quando è partita l’idea si doveva trattare di una agenzia e non di un’impresa. Doveva studiare dei progetti da sottoporre al territorio per il suo sviluppo.Il primo segno ambiguo fu la non consultazione e il non coinvolgimento delle risorse umane della valle. Invece si chiese ai collaboratori di dare il massimo di collaborazione (quasi tutti a contratto).In seguito l’AGESS da agenzia divenne impresa. Iniziò così una serie di progetti europei che prevedevano il co-finanziamento.Tramite politici vari si assicurò i finanziamenti europei, invece i soldi locali erano solo sulla carta oppure capitali garantiti dalle banche in quanto l’Agess era pubblica.Questo meccanismo di soldi veri e falsi è imploso, in pratica si trattava di aprire sempre nuovi progetti e con i fondi europei dei vecchi coprire le quote di spettanza locale.Sul piano politico l’operazione AGESS, finanza creativa a livello locale, veniva dall’idea che il potere si garantisce con le clientele.Si tratta di vedere le conseguenze penali.Intanto si cerca di far passare l’immagine che si voleva lo sviluppo sostenibile della val Pellice.Ma come si può definire sostenibile un ristorante di ‘eccellenza’ ? Oppure un palazzo del ghiaccio ( che si sa accumula deficit). Oppure organizzare corsi assurdi solo perchè esce un nuovo bando pubblico? (un'ex dipendente Agess)

11set2013

 

riforma 23ott2009