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Comunicati della Giunta Regionale - 12 Luglio 2007

LAVORO - SOSTEGNO AL REDDITO 2007

LA REGIONE STANZIA OLTRE 10 MILIONI DI EURO  

E’ pubblicato oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte il nuovo avviso per il "Sostegno al reddito 2007", destinato a lavoratrici e lavoratori che presentino un indicatore di situazione economica equivalente (Isee) minore o uguale alla soglia di 13.000 euro.
La Regione ha stanziato 10 milioni e 500mila euro per questo importante intervento, incaricando l’Agenzia Piemonte Lavoro dell’erogazione del sussidio alle persone che, a causa delle situazioni di effettiva criticità socio-economica locale, risultino disoccupate o a rischio di disoccupazione.
Alle risorse stanziate “ad hoc” per il 2007 va ad aggiungersi anche poco più di 1 milione di euro proveniente dall’importo non speso del precedente avviso, portando così a complessivi 11 milioni 539mila e 500 euro i contributi disponibili.
L’iniziativa è stata illustrata questa mattina, presso la Sala Giunta della Regione, dall’Assessore al Welfare e Lavoro, Teresa Angela Migliasso, e dal direttore dell’Agenzia Piemonte Lavoro, Lucia Mollica.
“Si tratta di un impegno della Regione finanziariamente rilevante – ha puntualizzato l’Assessore Migliasso – a fronte di un bisogno reale e concreto di sostegno al reddito da parte di lavoratrici e lavoratori che sono stati toccati dalla crisi industriale che ha colpito la nostra regione. L’analisi dei dati dell’anno precedente ha indotto l’assessorato a differenziare ulteriormente quest’anno le fasce di reddito, con l’obiettivo di essere più efficaci nei confronti di quanti percepiscono un reddito particolarmente basso”.
Per richiedere il contributo è necessario essere residenti o domiciliati in Piemonte e dipendenti di imprese che producono o risiedono nella regione, che, nel periodo dal primo gennaio 2007 al 31 dicembre 2007, rientrano in una di queste categorie: lavoratori in cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria, a zero ore per almeno 692 ore maturate in sei mesi dal 15 settembre 2006 al 31 dicembre 2007; lavoratori in mobilità, sia indennizzata che non indennizzata; lavoratori in disoccupazione erogata dall’Inps ordinaria, speciale per l’edilizia o a requisiti ridotti; lavoratori licenziati, con un’anzianità lavorativa presso la stessa impresa di almeno 120 giorni solari; lavoratori sospesi dal lavoro dipendente nel settore artigiano, del commercio o dei servizi, per almeno 120 giorni solari maturati dal 15 settembre 2006 al 31 dicembre 2007; contrattisti a progetto con contratto intercorrente con un unico committente e della durata minima di 12 mesi, sospeso senza erogazione del corrispettivo per almeno 120 giorni solari o risolto prima della scadenza concordata tra le parti per assoggettamento dell’azienda a procedura concorsuale o per cessazione dell’attività; lavoratori a tempo determinato, dipendenti da aziende assoggettate a procedura concorsuale, o che abbiano cessato l’attività con contratto risolto almeno 120 giorni solari prima della scadenza.
Il contributo che verrà assegnato è diverso a seconda del valore di ISEE relativo al reddito 2006: il sussidio è di 4.000 euro per i lavoratori che presentano un ISEE fino a 4.000 euro, di 3.500 euro con valore ISEE compreso nella fascia tra 4.000,01 e 7.000 euro, di 3.000 euro con ISEE tra 7.000,01 e 10.000 euro, e infine di 2.000 euro con ISEE tra 10.000,01 e 13.000 euro. In ogni caso il sussidio è erogato dall’Agenzia Piemonte Lavoro in un’unica soluzione e non può essere percepito più di una volta da ciascun richiedente.

giugno

il manifesto 24-6-07


 

TASSO DI DISOCCUPAZIONE AI MINIMI DAL 1992-ansa
 ROMA - Il tasso di disoccupazione in Italia nel primo trimestre 2007 è sceso al 6,4%, ai minimi dal 1992,  rispetto al 7,6% dello stesso periodo del 2006. Lo comunica Istat, sottolineando che rispetto al quarto trimestre 2006, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione si è ridotto di due decimi di punto al 6,2%. Nel primo trimestre dell'anno il numero delle persone in cerca di occupazione è risultato pari a 1.556.000 unità, in calo rispetto allo stesso periodo del 2006 (-17%, pari a -319.000 unità). La riduzione del tasso di disoccupazione - sottolinea l'Istituto di statistica - è dovuta fondamentalmente alla crescita dell'area di inattività, in altre parole alla rinuncia a ricercare attivamente un posto di lavoro.

Nei primi tre mesi del 2007, il numero degli inattivi (15-64 anni) ha infatti registrato un significativo aumento tendenziale (+381.000 unità). Alla discesa nel nord si è contrapposta la crescita nel centro e soprattutto nel Mezzogiorno.

Per quanto riguarda il numero delle persone in cerca di occupazione, sempre nei primi tre mesi dell'anno, si è registrata una riduzione tendenziale sia della componente maschile (-13,5%, pari a -120.000 unità) sia, con intensità più accentuata, di quella femminile (-20,2%, pari a -199.000 unità). Il calo si è concentrato in buona parte nel Mezzogiorno, dove ha interessato sia gli uomini che le donne, ma é risultato sensibile anche nel nord per la componente femminile e nel centro sia per gli uomini che per le donne.

Guardando al tasso di disoccupazione, nel primo trimestre 2007 è diminuito rispetto a un anno prima di 0,8 punti percentuali per gli uomini e di 1,9 punti percentuali per le donne, portandosi rispettivamente al 5,3% e all'8%. Nel Mezzogiorno il tasso di disoccupazione pari all'11,4% risulta essere ancora il triplo rispetto a quello del nord (3,8%) e circa il doppio in confronto a quello del centro (5,5%). Sempre rispetto al territorio, il calo è risultato più contenuto nel nord (-0,4 punti percentuali), dove ha riguardato esclusivamente la componente femminile e nel centro (-0,9 punti percentuali) dove ha invece interessato sia gli uomini che le donne. Nel Mezzogiorno la discesa è stata più accentuata (-2,7 punti percentuali) e ha coinvolto sia gli uomini sia in misura maggiore le donne.

Infine per quanto riguarda gli inattivi il numero di quelli in età compresa tra 15 e 64 anni, nel primo trimestre 2007 è sceso moderatamente nel nord (-0,3%, pari a -16.000 unità) mentre è cresciuto in misura marcata nel centro (+5,4%, pari a -137.000 unità) e nel Mezzogiorno (+4,1%, pari a +260.000
unità). Nei primi tre mesi dell'anno il tasso di inattività si é attestato al 38,1%, 8 decimi di punto in più rispetto a un anno prima.

RALLENTA CRESCITA I TRIMESTRE, +99.000 OCCUPATI

Nel primo trimestre dell'anno gli occupati in Italia sono aumentati di 99.000 unità rispetto allo steso periodo del 2006. Lo rende noto l'Istat, spiegando che si tratta di un incremento dello 0,4%, in sensibile rallentamento rispetto alla crescita registrata nel 2006.

Nel primo trimestre dell'anno, fa sapere l'Istat, il numero di occupati è risultato pari a 22.846.000 unità, con una crescita su base annua dello 0,4%. Dopo la "sostenuta crescita" registrata nel 2006 - spiega l'Istat - l'indebolimento della dinamica dell'occupazione riflette la sensibile riduzione del ritmo di crescita del lavoro  tempo determinato nonché l'attenuazione dell'apporto fornito dalla componente straniera. In termini destagionalizzati e in confronto al quarto trimestre 2006, l'occupazione nell'insieme del territorio nazionale ha registrato una contrazione pari allo 0,3%. Rispetto al primo trimestre 2006 il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni è rimasto stabile al 57,9%.

La crescita su base annua dell'occupazione ha interessato sia gli uomini (+0,2%, pari a +27.000 unità) sia in misura più accentuata quella femminile (+0,8%, pari a +72.000 unità). L'occupazione straniera è cresciuta di 85.000 unità (+52.000 uomini e +33.000 donne). A livello territoriale, all'incremento del nord (+0,9%, pari a +102.000 unità) e del centro (+0,8%, pari a +37.000 unità), che in entrambe le ripartizioni ha  interessato sia gli uomini sia le donne, si è contrapposta la discesa del Mezzogiorno (-0,6%, pari a -40.000 unità) dovuta unicamente alla componente maschile.

Sempre nel primo trimestre 2007 le forze di lavoro hanno registrato, rispetto allo stesso periodo del 2006, una flessione dello 0,9% (-220.000 unità). Rispetto al quarto trimestre 2006, al netto dei fattori stagionali, l'offerta di lavoro si è ridotta dello 0,5%. Al moderato aumento registrato al nord (+0,5%, pari a +60.000 unità) si è contrapposto il modesto calo nelle regioni centrali (-0,2%, pari a -10.000 unità) e quello più marcato nel Mezzogiorno (-3,6%, pari a -269.000 unità).

Guardando alla crescita dell'occupazione nel primo trimestre 2007, essa sintetizza l'aumento delle posizioni lavorative dipendenti salite di 147.000 unità (+0,9%), ed il calo di quelle indipendenti, diminuite di 47.000 unità (-0,8%). Il numero degli occupati a tempo pieno ha registrato un aumento tendenziale dello 0,7% (+140.000 unità) che ha interessato sia i dipendenti sia gli indipendenti. Gli occupati a tempo parziale sono diminuiti dell'1,3% (-40.000 unità). Con riguardo all'occupazione dipendente, nel primo trimestre 2007 il lavoro a tempo parziale è complessivamente cresciuto su base annua del 2,3%, pari a +52.000 unità; il lavoro a termine ha registrato un moderato aumento pari allo 0,7% (+14.000 unità).

Per quanto riguarda infine il tasso di occupazione, a fronte della sostanziale stabilità di quello maschile al 69,9%, quello femminile ha registrato un lieve incremento, portandosi al 46% dal 45,8% del primo trimestre 2006. Per gli occupati stranieri il tasso si è attestato al 65,1% (-2 punti percentuali) ed è risultato pari all'81,8% per gli uomini e al 48,5% per le donne.

 


 

Roma: Le controproposte della CUB all'incontro del 15 giugno al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale - tavolo tecnico Crescita ed Equità 18-06-2007

 

Le controproposte della CUB al Tavolo tecnico Crescita ed Equità .zip


La discussione e la possibile conclusione condivisa del tavolo di concertazione su “Crescita ed Equità” deve tenere conto
della selvaggia ridistribuzione del reddito a scapito dei lavoratori dipendenti,
della consistente riduzione del potere di acquisto dei trattamenti pensionistici e
della devastazione nelle condizioni di vita di milioni prodotta dal lavoro precario.
Problemi a cui l’ultima legge finanziaria non ha dato risposta alcuna, mentre si sono trasferite ingenti risorse alle imprese con il cosiddetto cuneo fiscale.
La relazione presentata dal Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale Cesare Damiano nell’incontro del 15 c.m. a Palazzo Chigi segnala una forte difficoltà a farsi carico seppur in modo graduale dell’esigenza di dare risposta in modo accettabile ai principali problemi sociali.
Nel merito:
Le risorse disponibili devono essere elevate ad almeno 10 mdi per evitare che il risanamento dei conti pubblici sia ancora una volta sulle spalle di lavoratori e pensionati, questo è intollerabile anche a fronte del livello di evasione/elusione fiscale e contributiva.
Non si comprende altresì come mai non venga richiesto alla Banca d’Italia, che ha grandi responsabilità sull’entità del debito pubblico, di farsi carico del problema considerando le ingenti riserve di cui dispone su cui maturano ogni anno cospicui interessi.
Pensioni:
Sui trattamenti pensionistici ribadiamo che il problema principale è quello di garantire il mantenimento del potere di acquisto agganciando le pensioni in essere all’inflazione e alla variazione delle retribuzioni.
La rivalutazione delle pensioni in essere deve tenere conto anche della perdita subita negli ultimi 10 anni dai pensionati.
Per i futuri pensionati deve essere garantita la possibilità di cessare il lavoro con 35 anni di contributi o con il requisito di 60 anni di età.
La pensione va calcolata sulla retribuzione degli ultimi anni di lavoro per tutti sulla base del 2% per ogni anno.
Contribuzione figurativa per i congedi parentali
Per gli Lsu/Lpu i contributi figurativi devono essere validi ai fini pensionistici, facendo riferimento alla retribuzione prevista dai contratti nazionali dei settori in cui sono occupati.
Rendere effettiva la separazione tra assistenza e previdenza.
Competitività:
Sono totalmente sbagliati e inaccettabili gli sgravi contributivi sul salario e la riduzione della contribuzione sugli straordinari. Proposte datate e superate a seguito del rilevante beneficio accordato al sistema delle imprese con la riduzione del cuneo fiscale e perché gli sgravi contributivi sottraggono all’Inps importanti risorse.
Sullo straordinario facciamo notare che l’incentivazione dello stesso contrasta con l’esigenza di creare nuova occupazione.
E’ indispensabile attuare un riduzione delle aliquote fiscali sulle retribuzioni.
Precarietà:
Cub ritiene indispensabile cancellare completamente le tipologie contrattuali previste dal pacchetto Treu e dalla legge 30 stabilendo la centralità del lavoro a tempo indeterminato come forma tipica del lavoro subordinato.
Lavoro a termine. I casi tassativamente previsti devono essere:
a) sostituzione lavoratori assenti per i quali è prevista la conservazione del rapporto di lavoro;
b) oggettive e temporanee ragioni di carattere tecnico organizzativo o produttivo che non possono essere diversamente affrontate;
Abolizione dei contratti a progetto e dei contratti interinali.
Quelli in corso devono essere trasformati in contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato in capo all’azienda utilizzatrice.
Apprendistato.
In generale cosi come è congegnato l’apprendistato è un lungo periodo di prova senza nessuna garanzia di assunzione, bisogna prevede che al termine del periodo di apprendistato ci sia la trasformazione automatica in un contratto a tempo indeterminato. Nel caso di interruzione anticipata del periodo di apprendistato da parte dell’impresa la stessa dovrà motivare per iscritto. Inoltre va eliminato l’apprendistato professionalizzante per la sua assurdità.
Le cooperative:
Si è perso quasi completamente il significato e la funzione che storicamente hanno avuto nel nostro paese. Si sta affermando una situazione di cooperative che non rispettano per niente gli elementi che stanno alla base della mutualità.Va ristabilita la titolarità del giudice del lavoro per tutte le questioni che attengono al rapporto di lavoro e per le cooperative con base sui soci lavoratori è indispensabile una azione di verifica a tappeto per accertare la situazione di fatto.
Disoccupazione in età matura
Esiste una precisa responsabilità delle imprese nell’espulsione dal lavoro degli ultra 45enni a seguito di ristrutturazioni che prevedono contemporaneamente l’assunzione di giovani queste operazioni vanno vietate perché si è di fronte ad una pura speculazione per risparmiare sul costo del lavoro
Per gli altri casi di disoccupazione in età matura sono fondamentali misure di sostegno del reddito, accesso a percorsi di formazione, riqualificazione, riconversione professionale attraverso una riqualificazione dei servizi pubblici per l'impiego pubblico, un sistema di ammortizzatori sociali a carattere universalistico; politiche di sostegno alle famiglie per le lavoratrici; per la cura di minori e persone non autosufficienti”.
Indennità di disoccupazione.
Elevazione dell’indennità al 80% della retribuzione globale di fatto per un periodo di 12 mesi.
Corresponsione a chi ha maturato un periodo di attività di 6 mesi. L’indennità di disoccupazione può essere percepita ogni 3 anni
Lavoro autonomo. Va considerato tale l’effettivo svolgimento di una attività imprenditoriale
Cassa Integrazione e mobilita.
Ripristinare l’indennità al 80% della retribuzione globale di fatto, attualmente è vincolata ad un massimale che copre tra il 50% e il 60% della retribuzione per 12 mensilità. Estensione del trattamento ai settori attualmente esclusi indipendentemente dai livelli occupazionali.
Lavoro in nero, da sanzionare pesantemente fino ad equipararlo alla riduzione in schiavitù.
Sostegno al reddito:
1.    Reddito sociale minimo, garanzia di un reddito sociale minimo di euro 10.000 da valere per quanti si trovano privi di attività lavorativa o con un reddito inferiore a 8.000 euro.
2.    Servizi: gratuita del trasporto urbano e di quello extraurbano, contributo del 50% sulle utenze per fornitura di gas, acqua, elettricità, telefonia fissa e alloggio
Per quanto non esplicitamente richiamato in queste note si rimanda ai contenuti delle nostre del 9-5-07 aventi per oggetto rispettivamente: Sistema di tutele del mercato di lavoro e
Previdenza.

p. la Cub
P. Giorgio Tiboni

Milano 18-06-07

 


 
da il Blog di Beppe Grillo
 
Il Piave mormorò: “Non passa il fondo pensione. Difendi il tuo TFR”.

Se lavori nel settore privato ed entro fine giugno non dici nulla, il tuo TFR finirà nel risparmio gestito.
Un’avventura da far tremare i polsi.
Da vent’anni i fondi comuni fanno perdere soldi. E i fondi pensione sono pronti a ripetere gli stessi disastri.
Il silenzio assenso è una trappola.
Cambiano le carte in tavola senza chiedere nulla. E’ il gioco delle tre tavolette con i soldi di una vita.
Non è vero che costruiscono una pensione integrativa: danno il TFR in pasto all’industria del risparmio gestito.
Il TFR esiste dal 1982. Ha funzionato bene per 25 anni.
E’ pericoloso giocarsi la pensione alla roulette. Puntare sulle borse. Se uno è fortunato ci guadagna, ma se gli va male perde un pezzo di liquidazione.

Se un consulente finanziario concupisce il TFR, il vostro tesoretto, chiedetegli di ribadire a questi punti:
- nessun fondo pensione protegge dall’inflazione come il TFR, i vantaggi fiscali della previdenza integrativa sono divorati dai costi;
- negli anni di vacche magre va in fumo gran parte della liquidazione;
- se aderite alla previdenza integrativa vi legate le mani fino all’età della pensione;
- il TFR è sicuro anche se l’azienda fallisce perché è garantito dall’Inps;
- se siete licenziati lo incassate subito, il fondo pensione invece no.

La riforma del TFR è un esempio perfetto di legge bipartisan: Berlusconi l’ha creata e Prodi non ha cambiato una virgola.
C’è un libro che spiega come difendersi: è “La pensione tradita” di Beppe Scienza.
La lezione del libro è straordinaria: state fermi, rimanete dove siete, ogni piccolo movimento può essere usato contro di voi.
Almeno non fateli godere.
 

per guardare l'intervista a Beppe Scienza sul TFR realizzata dagli amici di Beppe Grillo Clicca qui
 
NO ai Fondi Pensione privati
 
NO ai Fondi Pensione di CGIL - CISL - UIL
 
NO al furto del TFR/TFS
 
SI a Pensioni Pubbliche dignitose
 
LAVORO STABILE - SALARIO - DIRITTI
 

 

 


 

Certo è vero che la realtà sociale di oggi, del mondo del lavoro, ci offre un panorama abbastanza fosco. E’ un dato acquisito sociologicamente che le nuove generazioni siano destinate a stare sensibilmente peggio delle precedenti, sia in termini di accesso al mercato del lavoro, sia in termini di future pensioni, ecc. Le povertà sono crescenti. I dati Istat 2005 dicono che in Italia quelli ufficialmente poveri sono oltre sette milioni e mezzo, il 13% della popolazione italiana. Quelli sotto la soglia della povertà relativa, considerando anche quelli che sono appena un po’ sopra, ma che rischiano di precipitare al di sotto, ci dicono che quasi una persona su 4 si trova in un deciso disagio economico. Su dieci milioni e 900.000 persone titolari di pensione di vecchiaia, circa la metà hanno un reddito totale inferiore alla soglia della povertà. Esempi come questi ne potremmo fare molti, che peraltro non riguardano solo la povertà tradizionale, le sacche di esclusione sociale, riguardano sempre di più la gente normale, i pensionati, i ricercatori. Una parte cospicua di quelli che svolgono questa attività guadagnano 800-1000 euro al mese. Questo per dire che c’è comunque un processo di impoverimento complessivo in cui le proposte estremiste obiettivamente possono avere una qualche presa. Tempo fa davanti alla Fiat sono andati a distribuire volantini il segretario del Partito della Rifondazione Comunista e il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, anch’egli di Rifondazione, e come era già successo ai segretari dei tre sindacati sono stati ricevuti in maniera non proprio affettuosa dagli operai. Sono operai che hanno una storia di 20 anni di lavoro in Fiat, in condizioni comunque molto dure, e guadagnano 1000 euro al mese.


 

 

Firmato dai confederali il contratto del Pubblico Impiego    Duro giudizio di Cub e RdB che non firmano. Pochi soldi e contratto prolungato, che peggiora ancora di più l'accordo quadro del 6 aprile 2007. 101 Euro di aumento medio a partire da febbraio del 2007, ma c'è il  rischio che tali aumenti non vengano erogati prima del 2008 in quanto i soldi verranno stanziati  solo con la prossima finanziaria!! Al netto sono 65 Euro che non coprono più del 48% dell'inflazione reale.                             ALP/Cub invita la CUB Scuola e RdB  per una Assemblea Pubblica  il 26 giugno.                      CONTRATTO METALMECCANICI:             Alla Sachs-ZF, SKF TBU e OMVP bocciata la piattaforma presentata da FIMFIOMUILM e  con il rifiuto di pagare la quota contratto. Sachs-ZF: su 120 che hanno votato, 88 NO e 28 SI sulla piattaforma contrattuale.     101 No alla quota contratto e 13 SI.        SKF TBU e OMVP:  Sulla Piattaforma SI 23%  NO il 74%, 3% bianche. Sulla quota contratto: 4% SI, 8% bianche e 84% NO. Nelle fabbriche dove ci sono proposte alternative e interventi in assemblea la grande maggioranza dei lavoratori boccia le proposte dei confederali. In questi giorni la Cub ha presentato le proprie richieste e chiede di partecipare alle trattative.          Su questo e altri argomenti DIRETTIVO VENERDI' 8 giugno  ORE 18 presso la sede ALP/Cub.


      24 MAGGIO  ORE 21 - PEROSA ARGENTINA

SALA DEL MUNICIPIO. INTERVIENE RENATO STRUMIA ECONOMISTA ED ESPERTO DI FONDI PENSIONE.

DOPO LA DISCUSSIONE SUL TFR FAREMO IL PUNTO SULLA SITUAZIONE DELLE FABBRICHE IN VALLE.

  

      25 MAGGIO ORE 21 LUSERNA S. GIOVANNI SALETTA D'ARTE.

DOPO LA DISCUSSIONE SUL TFR FAREMO ANCHE QUALCHE RIFLESSIONE SULLA SITUAZIONE DELLA PRO SENECTUTE E  DEL S. GIUSEPPE, DOPO L'ACCORPAMENTO E LA RECENTE TERZIARIZZAZIONE DEL PERSONALE AD UNA COOPERATIVA.


Programma 2007- Pensierinpiazza-Pinerolo

Dal 16 al 27 Maggio



Mercoledì 16 maggio, ore 18.00
Museo del Gusto - via Principe Amedeo, 42 Frossasco
Aperitivo - conferenza stampa - cena - visita museo
Maria Luisa Alberico - Direttore Donna Sommelier
e Francesca Pregnolato - Univerisità di Torino
Cibo e condivisione: tra rito e sensorialità.
Venerdì 25 maggio, ore 21.00
Aula Magna SUMI - via C. Battisti, 6 - Pinerolo
Per una storia naturale del soggetto
Felice Cimatti - Università della Calabria

L’animale aggressivo: ipotesi sulla natura umana
Marco Mazzeo - Università della Calabria.
 
Venerdì 18 maggio, ore 21.00
Cinema Ritz - via Luciano, 11 - Pinerolo
Proiezione di Rosso come il cielo con la presenza
del regista Cristiano Bortone e del critico Umberto Mosca in collaborazione col gruppo Cineforum.
 
Sabato 26 maggio, ore 14.30

Circolo Sociale - via del Duomo, 1 - Pinerolo
La dimensione interpersonale della coscienza
Giovanni Liotti - Soc. It. Terapia Comportamentale e Cognitiva.

Sabato 19 maggio, ore 18.30
En Plein Air - str.le Baudenasca, 118 - Pinerolo
Inaugurazione mostra I linguaggi del Mediterraneo.
La parola come segno - Elena Privitera, Marco Filippa.

 

Sabato 26 maggio, ore 21.00

Auditorium Baralis - via Marro, 10/12 - Pinerolo
La società invisibile
Daniel Innerarity - Università di Saragozza.

 
Sabato 19 maggio, ore 21.00

Civica Galleria F. Scroppo - via R. D’Azeglio, 10 Torre Pellice
Barbari. L’immigrazione nell’impero romano
Alessandro Barbero - Univ. Piemonte Orientale.

 
Domenica 27 maggio, ore 10.00

Piazzetta Verdi - Pinerolo
Perché “contro l’identità” ?
Francesco Remotti - Università di Torino.

Domenica 20 maggio, ore 16.00

Auditorium Baralis - via Marro, 10/12 - Pinerolo
Noi siamo un colloquio
Eugenio Borgna - Università di Milano.

Domenica 27 maggio, ore 14.30

Piazzetta Verdi - Pinerolo
Parole vive e coraggio di uscire dalle identità
Chiara Zamboni - Università di Verona.

Domenica 20 maggio, ore 18.00

Atrio Palazzo Vittone - p.zza V. Veneto, 8 - Pinerolo
Apertura mostra Veder toccando di Emilia Pozzo La Ferla. Nell’ambito della mostra il 25 maggio alle ore 18 inter vento di Marco Mazzeo - Università della Calabria.

Domenica 27 maggio, ore 17.00

Sala Museo Diocesano - via del Pino, 49 - Pinerolo
La differenza tra i sessi
Pietro Barcellona - Università di Catania

Giovedì 24 maggio, ore 21.00

Sala Pedemontana - piazza Terzo Alpini, 1
Pinerolo
Pietro Chiodi: una scena filosofica
video-inter viste, narrazioni, letture
a cura di Claudio Canal.

Domenica 27 maggio, ore 21.00

Teatro Selve di Vigone - vicolo Teatro
Concerto finale Altre/menti con musiche di B. Bartòk
e R. Wagner eseguite da: Quartetto Maurice
e Ensemble di musica contemporanea
dell’ Ist.Civico Corelli. Direttore Claudio Morbo


Family Day

Dopo 60 anni di governi democristiani o parademocristiani (salvo rare parentesi laiche), c'è bisogno di un bel Family Day per ricordarsi che esiste la famiglia. Se questa fosse la finalità della sfilata di domani in piazza San Giovanni, sarebbe quantomai lodevole, visto che siamo il paese europeo con la più bassa natalità e quello che destina alle politiche familiari la quota più bassa della spesa sociale: il 26,4% del Pil, 5 punti in meno che nel resto d'Europa.
Quell'Europa che Buttiglione e Ferrara vedono infestata di massoni, mangiapreti, satanisti, e Tremaglia anche di culattoni. I paesi che non hanno avuto la fortuna di avere in casa la Dc, Berlusconi e il Vaticano, danno alle famiglie il 2,4% del Pil; noi l'1,1. Per aiutare i disoccupati a tirare avanti e a farsi una famiglia, l'Europa investe il 6% della spesa sociale: noi il 2. La Spagna di quel satanasso di Zapatero, il 12,5. In Italia i disoccupati che ricevono un sussidio sono il 17%: in Francia il 71, in Germania l'80, in Austria l'84, in Belgio il 92, in Olanda il 95, nel Regno Unito il 100%. Per i nostri giovani è anche peggio: sotto 25 anni, da noi, riceve il sussidio solo lo 0,65%; in Francia il 43, in Belgio il 51, in Danimarca il 53, nel Regno Unito il 57. Poi c'è la casa: solo lo 0,06% della spesa sociale italiana va in politiche abitative (la media Ue è il 2%, il Regno Unito è al 5,5). Quanto ai benefici alle madri, siamo al 19° posto al mondo. Sarà un caso, ma l'Italia ristagna da anni a crescita sottozero, mentre la Francia ha il record occidentale dei nuovi nati, con 2 figli per donna: la media europea è 1,5, la nostra 1,3. Nascono più figli dove esistono i Pacs e non si fanno i Family Day. Noi facciamo il Family Day, abbiamo paura persino dei Dico, e siamo il paese con meno bambini. Un trionfo.  Marco Travaglio


 

 

Visiite des Equipes Ouvrières Protestantes à Agape – 6-8-Mai 2007

Vari incontri ad Agape sulla valle, il dopo olimpiadi, il sindacato, la situazione politica italiana e francese


Marted' 1° Maggio   ALP/Cub, il Nino e il gruppo dei precari,

organizzano un concerto in piazza a Pinerolo, per ricordare alcuni

problemi che vive il mondo del lavoro:                                                    

            *La precarietà.                                         

         *Lo scippo del TFR.                                        

      *Il futuro della PMT (ex Beloit).  

 


 

>>> 730 :Inizia il servizio dal 16 Aprile fino al 18 Maggio.

Il Lunedì – Mercoledì – Venerdì dalle ore 15 alle ore 18,30

il martedì dalle ore 9 alle ore 11,30.

Prenotare telefonando allo 0121-321729. Portate la documentazione completa per facilitare la compilazione

   


Venerdì 27 aprile ore 21 al Centro Sociale di Via Lequio a

bbiamo invitato Tiboni , Coordinatore nazionale della Cub,

 per parlarci dello scippo del TFR e delle iniziative della CUB.


MARTEDI' 17 APRILE ORE 16,30

SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PINEROLO

 

Targa in memoria dei 30.000 desaparecidos in Argentina

Incontro con la delegazione argentino-italiana.


SABATO 14 APRILE :  Le cure sanitarie delle persone non autosufficienti.

Un tema che è stato presentato anche al TG 3 la Domenica di Pasqua e

presente in molte situazioni anche nel nostro territorio.                                                                     


GIOVEDI' 12 APRILE:  CHI HA PRESO IL POSTO DELLA CLASSE OPERAIA ?    

              Riflessioni del Prof. Mauro Magatti.   

         Aula Magna SUMI ore 21                     

        Via C. Battisti 6 – Pinerolo


Sabato 31 marzo manifestazione NO TAV

    da Trana ad Avigliana :  SUSA E SANGONE

DUE VALLI UNA SOLA VOCE  NO TAV

Si va in macchina. Partenza da Pinerolo ore 13,30

 parcheggio Stazione Olimpica FFSS.


La Mostra sulle lotte sindacali in Miniera curata da Piero

sarà a PEROSA ARGENTINA

presso la Sala Lombardini

dal 19 al 24 marzo 2007  con i seguenti orari:           

    Lunedì e Venerdì  ore 16- 19

Mercoledì e Giovedì ore 13 - 16

Sabato ore 16 – 19 con proiezione del video alle ore 17

Invitiamo tutte e tutti a vedere la mostra  fotografica

UN MURO NON BASTA

fotografie, documenti  e testimonianze sul muro di separazione in Palestina.

La mostra che durerà fino a sabato 17 marzo, è allestita presso

ISTITUTO BUNIVA via dei Rochis  AULA MAGNA

Orario da Lunedì e Venerdì 9- 12,30  13,30 – 17

                  Sabato 9- 12,30

Martedì e Venerdì fino alle 20,30


L'ASSEMBLEA GENERALE degli iscritti dell'Alp/Cub non è solo una scadenza prevista dal nostro Statuto, con la sua nota liturgia, ma è anche un momento in cui ci troviamo tutti assieme cosa sempre più difficile in questo periodo. Mi piacerebbe vedere e sentire un confronto fra i vari collettivi senza peli sulla lingua, come si dovrebbe fare tra persone che hanno scelto di fare un pezzo di strada insieme. Ad ogni scadenza della nostra assemblea ci sono priorità nuove, realtà che più di altre soffrono e vivono delle crisi. C'è sempre qualche situazione difficile ed è in quei momenti che di solito i lavoratori vengono a cercarci. Pro Senectute, PMT, OMVP, sono le nuove (e vecchie) emergenze. Mi piacerebbe che le persone si facessero vedere anche in altri momenti, ma oggi sono altre le priorità: ci sono i figli, la famiglia,i genitori anziani, il mutuo e una tendenza a risolvere in modo individuale i problemi salvo poi accorgersi che questo mondo è invivibile, banale. La politica ha deluso moltissimi che in questi ultimi mesi avevano sperato in un cambiamento. Mi piacerebbe che la nostra sede diventasse non solo un rifugio al quale fare riferimento prima di precipitare, ma un pezzo di vita alternativo nel quale ognuno possa praticare  e vivere le sue aspirazioni e non solo 730, isee, busta paga, che sono pur sempre problemi importanti. Arrivederci a sabato.                           Enrico Lanza                                         ASSEMBLEA  GENERALE                              SABATO  10 MARZO ORE 15