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Accordo Pomigliano 14.6.10 |
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Il testo dell'accordo su Pomigliano
1) Orario di lavoro
La produzione della futura Panda si realizzerà con l'utilizzo degli impianti di
produzione per 24 ore giornaliere e per 6 giorni la settimana, comprensivi del
sabato, con uno schema di turnazione articolato a 18 turni settimanali.
L'attività lavorativa degli addetti alla produzione e collegati (quadri, impiegati e
operai), a regime ordinario e ferma la durata dell'orario individuale contrattuale,
sarà articolata su tre turni giornalieri di 8 ore ciascuno a rotazione, secondo i
seguenti orari:
•primo turno dalle ore 6.00 alle ore 14.00, con la mezz'ora retribuita per la
refezione dalle ore 13.30 alle ore 14.00;
•secondo turno dalle ore 14.00 alle ore 22.00, con la mezz'ora retribuita per la
refezione dalle ore 21.30 alle ore 22.00;
•terzo turno dalle ore 22.00 alle ore 6.00 del giorno successivo, con la mezz'ora
retribuita per la refezione dalle ore 5.30 alle ore 6.00.
La settimana lavorativa avrà pertanto inizio alle ore 6.00 del lunedì e cesserà alle
ore 6.00 della domenica successiva.
Lo schema di orario prevede il riposo individuale a scorrimento nella settimana.
L'articolazione dei turni avverrà secondo lo schema di turnazione settimanale di
seguito indicata: 1° - 3° - 2°
Il 18° turno, cadente tra le ore 22.00 del sabato e le ore 6.00 del giorno
successivo, sarà coperto con la retribuzione afferente la festività del 4 Novembre
e/o con una/due festività cadenti di domenica (sulla base del calendario annuo), con
i permessi per i lavoratori operanti sul terzo turno maturati secondo le modalità
previste dall'accordo 27 Marzo 1993 (mezz'ora accantonata sul terzo turno per 16
turni notturni effettivamente lavorati pari a 8 ore) e con la fruizione di permessi
annui retribuiti (P. A. R. contrattuali) sino a concorrenza.
Le attività di manutenzione saranno invece svolte per 24 ore giornaliere nell'arco di
7 giorni la settimana per 21 turni settimanali. L'attività lavorativa degli addetti
(quadri, impiegati e operai), a regime ordinario, sarà articolata su 3 turni
strutturali di 8 ore ciascuno, con la mezz'ora retribuita per la refezione nell'arco
del turno di lavoro a rotazione e con riposi individuali settimanali a scorrimento.
L'orario di lavoro giornaliero dei lavoratori addetti al turno centrale (quadri,
impiegati e operai) va dalle ore 8.00 alle ore 17.00, con un'ora di intervallo non
retribuito.
Per i quadri e gli impiegati addetti al turno centrale si conferma l'attuale sistema
di flessibilità dell'orario di lavoro giornaliero (orario in entrata dalle ore 8 alle
ore 9 calcolato a decorrere dal primo dodicesimo di ora utile). In alternativa, su
richiesta delle Organizzazioni Sindacali nel caso in cui intendessero avvalersi della
facoltà di deroga a quanto previsto dal D. Lgs. 66/2003 e successive modifiche e
integrazioni in materia di riposi giornalieri e settimanali.
Lo schema di orario per lo stabilimento prevede, a livello individuale, una settimana
a 6 giorni lavorativi e una a 4 giorni. L'articolazione dei turni avverrà secondo lo
schema di turnazione settimanale di seguito indicata: 3° - 2° - 1°
Nella settimana a 4 giorni saranno fruiti 2 giorni consecutivi di riposo secondo il
seguente schema:
- lunedì e martedì
ovvero
-mercoledì e giovedì
ovvero
-venerdì e sabato.
Preso atto delle richieste da parte delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, al
fine di non effettuare il 18° turno al sabato notte, lo stesso viene anticipato
strutturalmente alla domenica notte precedente. Pertanto il riposo settimanale
domenicale avviene dalle ore 22 del sabato alle ore 22 della domenica.
2) Lavoro straordinario
Per far fronte alle esigenze produttive di avviamenti, recuperi o punte di mercato,
l'azienda potrà far ricorso a lavoro straordinario per 80 ore annue pro capite, senza
preventivo accordo sindacale, da effettuare a turni interi.
Nel caso dell'organizzazione dell'orario di lavoro sulla rotazione a 18 turni, il
lavoro straordinario potrà essere effettuato a turni interi nel 18° turno, già
coperto da retribuzione secondo le modalità indicate al capitolo orario di lavoro, o
nelle giornate di riposo.
L'Azienda comunicherà ai lavoratori, di norma con 4 giorni di anticipo, la necessità
di ricorso al suddetto lavoro straordinario e terrà conto di esigenze personali entro
il limite del 20% con sostituzione tramite personale volontario.
Con accordo individuale tra azienda e lavoratore, l'attività lavorativa sul 18° turno
potrà essere svolta a regime ordinario, con le maggiorazioni del lavoro notturno: in
tal caso non si darà corso alla copertura retributiva collettiva del 18° turno.
Il lavoro straordinario, nell'ambito delle 200 ore annue pro capite, potrà essere
effettuato per esigenze produttive, tenuto conto del sistema articolato di pause
collettive nell'arco del turno, durante la mezz'ora di intervallo tra la fine
dell'attività lavorativa di un turno e l'inizio dell'attività lavorativa del turno
successivo. In questo caso la comunicazione ai lavoratori del lavoro straordinario
per esigenze produttive saranno effettuate con un preavviso minimo di 48 ore.
3) Rapporto diretti-indiretti
Con l'avvio della produzione della futura Panda e in relazione al programma formativo
saranno riassegnate ai lavoratori le mansioni necessarie per assicurare un corretto
equilibrio tra operai diretti e indiretti, garantendo ai lavoratori la retribuzione e
l'inquadramento precedentemente acquisiti, anche sulla base di quanto previsto
dall'art. 4, comma 11, Legge 223/91. Inoltre, a fronte di particolari fabbisogni
organizzativi potrà essere richiesto ai lavoratori, compatibilmente con le loro
competenze professionali, la successiva assegnazione ad altre postazioni di lavoro.
4) Bilanciamenti produttivi
La quantità di produzione prevista da effettuare per ogni turno, su ciascuna linea, e
il corretto rapporto produzione/organico saranno assicurati mediante la gestione
della mobilità interna da area ad area nella prima ora del turno in relazione agli
eventuali operai mancanti o, nell'arco del turno, per fronteggiare le perdite
derivanti da eventuali fermate tecniche e produttive.
5) Organizzazione del lavoro
Per riportare il sistema produttivo dello stabilimento Giambattista Vico alle
migliori condizioni degli standard internazionali di competitività, si opererà, da un
lato, sulle tecnologie e sul prodotto e, dall'altro lato, sul miglioramento dei
livelli di prestazione lavorativa con le modalità previste dal sistema WCM e dal
sistema Ergo-UAS.
Le soluzioni ergonomiche migliorative, derivanti dall'applicazione del sistema
Ergo-UAS, permettono, sulle linee a trazione meccanizzata con scocche in movimento
continuo, un regime di tre pause di 10 minuti ciascuna, fruite in modo collettivo,
nell'arco del turno di lavoro, che sostituiscono le attuali due pause di 20 minuti
ciascuna. Sui tratti di linea meccanizzata denominati "passo - passo", in cui
l'avanzamento è determinato dai lavoratori mediante il cosiddetto "pulsante di
consenso", le soluzioni ergonomiche migliorative permettono un regime di tre pause di
10 minuti ciascuna, fruite in modo collettivo o individuale a scorrimento sulla base
delle condizioni tecnico-organizzative, che sostituiscono le attuali due pause di 20
minuti ciascuna. Per tutti i restanti lavoratori diretti e collegati al ciclo
produttivo le soluzioni ergonomiche migliorative permettono la conferma della pausa
di 20 minuti, da fruire anche in due pause di 10 minuti ciascuna in modo collettivo o
individuale a scorrimento.
Con l'avvio del nuovo regime di pause, i 10 minuti di incremento della prestazione
lavorativa nell'arco del turno, per gli addetti alle linee a trazione meccanizzata
con scocche in movimento continuo e per gli addetti alle linee "passo-passo" a
trazione meccanizzata con "pulsante di consenso", saranno monetizzati in una voce
retributiva specifica denominata "indennità di prestazione collegata alla presenza".
L'importo forfetario, da corrispondere solo per le ore di effettiva prestazione
lavorativa, con esclusione tra l'altro delle ore di inattività, della mezz'ora di
mensa e delle assenze la cui copertura retributiva è per legge e/o contratto
parificata alla prestazione lavorativa, per tutti gli aventi diritto, in misura di
0,1813 euro lordi ora. Tale importo è onnicomprensivo ed è escluso dal TFR, dal
momento che, in sede di quantificazione, si è tenuto conto di ogni incidenza sugli
istituti legali e/o contrattuali e pertanto il suddetto importo forfetario orario è
comprensivo di tutti gli istituti legali e/o contrattuali.
6) Formazione
E' previsto un importante investimento in formazione per preparare i lavoratori e
metterli in condizioni di operare nella nuova realtà produttiva. Le attività
formative si svolgeranno contemporaneamente alla ristrutturazione degli impianti e
saranno fortemente collegate alle logiche WCM. I corsi di formazione saranno tenuti
con i lavoratori in cigs e le Parti convengono fin d'ora che la frequenza ai corsi
sarà obbligatoria per i lavoratori interessati. Il rifiuto immotivato alla
partecipazione nonché l'ingiustificata mancata frequenza ai corsi, oltre a dar luogo
alle conseguenze di legge, costituirà a ogni effetto comportamento disciplinarmente
perseguibile.
Non sarà richiesto a carico Azienda alcuna integrazione o sostegno al reddito, sotto
qualsiasi forma diretta o indiretta, per i lavoratori in cigs che partecipino ai
corsi di formazione.
7) Recuperi produttivi
Le perdite della produzione non effettuata per causa di forza maggiore o a seguito di
interruzione delle forniture potranno essere recuperate collettivamente, a regime
ordinario, entro i sei mesi successivi, oltre che nella mezz'ora di intervallo fra i
turni, nel 18° turno (salvaguardando la copertura retributiva collettiva) o nei
giorni di riposo individuale.
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