BELOIT: ACCORDO IMPORTANTE MA NON DEFINITIVO

Ritorna alla pagina principale

L'accordo siglato alla Beloit il 25 luglio 2000 e approvato con il 68% di SI (ma queste importanti decisioni bisognerebbe discuterle e prenderle " assieme" i cassaintegrati) è il risultato della situazione di gran debolezza e difficoltà presente alla Beloit e in generale nell'ambito sindacale e politico oggi. In particolare pesa il fatto che da 5 anni in questa fabbrica, come in molte altre del pinerolese, siamo in assenza di rappresentanze.

Sul problema più delicato che era quello delle eccedenze si è evitato almeno in parte di individuare già da adesso i lavoratori in esubero, anche se i limiti della rotazione consentiranno, come per altro è già avvenuto in questi ultimi anni, alla Direzione di lasciare fuori quelli che a lei meno interessano, di solito i più deboli.

Ci eravamo posti tre obiettivi:

- Piano industriale serio che desse garanzia di continuità

- Difesa dell'occupazione esistente (non lasciare nessuno senza tutele)

- Difesa dei diritti acquisiti.

Nell'accordo si delineano degli impegni industriali, investimenti, valorizzazione delle risorse tecniche presenti, che potrebbero tradursi in impegni produttivi non solo legati alla produzione di terzismo, che sono quelle che oggi il nuovo imprenditore effettua. Tutto è però da costruire e verificare, come è da tenere sotto controllo la situazione affinchè il tutto non si riduca a qualche speculazione sulle aree,

Sull'occupazione alla fine il piano prevede 205 addetti che potrebbero essere incrementati, ma lasciando fuori operai e impiegati secondo il nuovo modello praticato in questi anni assumendo giovani che costano meno e con assunzioni precarie ed orari molto flessibili.

Questo sarà lo scoglio più grande da evitare con un serio controllo all'interno, un più stretto rapporto con i cassaintegrati, iniziative e proposte alternative (piano di formazione e riqualificazione mirato).

Sulla difesa dei diritti acquisiti invece nulla si è detto. Alcuni mesi fa la Direzione ha dato disdetta di tutti gli accordi- pensando di ripartire da zero con tutti? Anche questo problema sarà molto duro da affrontare ma dovremo continuare a ribadire la nostra volontà di difendere i diritti acquisiti nella futura organizzazione aziendale valorizzando le professionalità esistenti.

Il lavoro quindi non solo non è finito ma sarà tanto e molto complicato e dobbiamo già da oggi prepararci.

Quest'accordo potrà essere migliorato solo se continueremo ad essere presenti, con delle lotte e con iniziative che coinvolgano il territorio, le istituzioni, le forze politiche (cosa che è mancata dopo le grandi lotte intorno allo sciopero generale del 17 dicembre 1999).

Alp già da oggi dà la propria disponibilità per questi obiettivi e ringrazia tutti quelli che si sono spesi in questi mesi per questa lotta che non è ancora finita.

Il Collettivo Alp/Beloit - Il Direttivo dell'Alp/Cub - 31/7/2000