SUL CONVEGNO

"LA POSTA IN GIOCO"

DEL 13 GIUGNO 1998

Oltre sessanta i lavoratori presenti.

E' stata rilevato come non si sia trattato del solito dibattito sindacale preconfezionato in cui si ratifica, senza discutere, un accordo già firmato, ma un vero confronto libero e aperto di idee ed opinioni.

Registriamo una critica giunta da più parti, la mancanza al tavolo della presidenza della componente aziendale, venendo così a mancare una voce importante nella comprensione della questione posta in essere.

In effetti questo tema è stato affrontato in seno al Collettivo che ha organizzato il convegno.

A.L.P. Poste ha optato per un incontro "politico".

L'obiettivo era chiaro: capire su quali strade e con quali mezzi proseguirà il cammino delle POSTE ITALIANE S.P.A.

La via sarà scelta dal Governo proprietario unico dell'Azienda essendo il 100% delle azioni nelle mani del Ministero del Tesoro. Il nostro interesse quindi si è concentrato sulle scelte politiche, ma sappiamo che a breve termine dovremo occuparci della traduzione di queste scelte nell'Azienda con la presentazione del (terzo) piano di impresa.

GLI INTERVENTI DEGLI INVITATI

L'On. Merlo, membro della Commissione Comunicazioni ha difeso la scelta della privatizzazione, sostenendo però, la contrarietà alla vendita dell'Azienda ai privati, scorporandola.

Ha fatto notare inoltre che le direttive comunitarie europee spingono verso una forte liberalizzazione.

Il futuro delle Poste è riassunto in questi punti:

PIANIFICAZIONE

AMMODERNAMENTO

MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' DEI SERVIZI

RAPPORTO CON L'UTENZA

BILANCIO ECONOMICO AUTONOMO

Nel suo intervento è stato evidenziato il mantenimento dei livelli occupazionali attuali, cercando anzi di incrementarlo ed è stato messo l'accento sul potenziale umano ed economico dell'Azienda, sicuramente non espresso ai suoi massimi livelli.

A concluso con alcune informazioni locali, la prossima riapertura del cantiere riguardante l'Ufficio Postale di Pinerolo e un ragionamento sugli uffici montani.

Merlo ha parlato di una modificazione degli "uffici montani" proseguendo poi nel senso del loro mantenimento anche "a scapito di una perdita economica".

Su questo punto, nel dibattito, è stato evidenziato come in alcuni Comuni liguri, gli uffici postali siano aperti alternativamente (tre giorni in un Comune, tre giorni in un altro).

Anche il vice-sindaco di Angrogna ha sostenuto l'assoluto bisogno del mantenimento dell'ufficio postale nel proprio Comune.

Merlo si è impegnato a seguire le problematiche del territorio.

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La rappresentante di Rifondazione Comunista, Roberta Reali ha sostanzialmente espresso l'impegno del suo partito per assicurare la funzione PUBBLICA delle POSTE ITALIANE S.P.A.

In linea con la difesa dello stato sociale, il Tesoro deve essere il proprietario unico dell'Azienda mantenendo il controllo sull'intero capitale sociale. Ha poi stigmatizzato duramente le passate gestioni politiche, economiche e dirigenziali bollandole come clientelari. Ha infine ribadito l'impegno di Rifondazione Comunista per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

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Vittorio Morero, direttore de "L'Eco del Chisone" ha rilevato l'incongruenza e la stranezza delle funzioni sindacali nelle poste, dove, da sempre, i dirigenti sindacali sono anche, nel contempo, direttori, dirigenti e manager.

Sulla struttura dirigenziale ha poi sostenuto che la gestione dell'Azienda è affidata a individualità a scapito del collettivo e che, inoltre, esiste una debolezza strutturale nella dirigenza intermedia.

Ha concluso facendo notare che l'impegno dei lavoratori è soprattutto un fatto culturale e che il vero cambiamento nelle Poste Italiane non può che passare attraverso il riconoscimento della dignità del proprio lavoro e del proprio valore.

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E' mancato l'intervento del Coordinamento Nazionale P.T. impegnati in altra sede.

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DEMOCRAZIA SINDACALE

Merlo, Morero, Reali e Bulzoni, che ha svolto la relazione introduttiva per conto del Collettivo Poste di A.L.P., hanno convenuto sul giudizio negativo del monopolio monocolore della Cisl nell'Azienda.

Un monopolio che è divenuto vero sistema di potere.

In effetti, pur avendoli invitati, C.G.I.L - C.I.S.L. e U.I.L. hanno evidentemente pensato di non doversi confrontare.

Lo diciamo a chiare lettere, questa ostinazione a fare finta che non esista nulla oltre alle sigle confederali, falsa profondamente il dibattito in corso.

Nascondere la testa nella sabbia non serve a nessuno.

Incaponirsi nel non rispetto della dialettica democratica che è la base di ogni libertà, non può che avere risultati pessimi nei rapporti con e tra i lavoratori.

Lo ribadiamo ancora, nel Pinerolese non si votano le Rappresentanze Sindacali Unitarie da oltre dieci anni.

Crediamo che questo sia vergognoso, oltre che segno di non rispetto nei confronti dell'intelligenza dei lavoratori postali.

IL COORDINAMENTO

Analogamente è stato invitato il Coordinamento di Pinerolo.

Nessun componente ha voluto partecipare pur trattandosi di un'importante Convegno informativo, essendo presenti relatori che hanno messo a disposizione degli intervenuti molti spunti per comprendere la situazione attuale.

Ci piace ricordare che l'On. Merlo ha sottolineato come non si ricordasse, nel tempo, l'organizzazione di un Convegno sulla questione Postale.

IL DIBATTITO

E' stato ampio, approfondito ed assolutamente non scontato.

E' stato ricordato come una seria riconversione debba partire necessariamente da investimenti che devono privilegiare:

 l'informatizzazione dei servizi

  •  l'acquisizione attraverso il miglioramento di servizi finanziari quali:
  • - l'assegno postale

    - l'accredito sistematico delle pensioni INPS

    -lo snellimento del servizio risparmi

    - servizio bancomat

    - tempo reale del servizio C/C

    - finanziamenti, previdenza integrativa, e/o assicurativa

    - servizio fax

    - razionalizzazione delle zone di recapito con fornitura dell'automezzo ai portalettere

    - decentramento dello smistamento della corrispondenza

    Esiste una carenza strutturale del personale a cui gli impiegati sopperiscono a costo zero non essendo più riconosciuto lo straordinario.

    Si vuole svendere l'Azienda a Banca Italia?

    Non sarebbe questa la Banca, la nostra Banca, la più idonea ad essere cuore e motore di un' Azienda competitiva e certamente più affidabile?

    Dell'intervento del Vice- Sindaco di Angrogna abbiamo già detto, ma vogliamo rimarcare come fossero stati invitati anche altri Sindaci di Comuni a rischio che non sono intervenuti.

    Un altro lavoratore ha ricordato come sia importante aprire un dibattito sul territorio su questa e altre questioni.

    Un nostro collega proveniente da Torino è intervenuto sulla necessità di costruire le lotte, suggerendo di porre attenzione alle modalità con cui sta procedendo il processo di riorganizzazione. E' stato cambiato il gruppo dirigente e bisognerà tenere gli occhi ben aperti sulla presentazione del piano di impresa che sarà pronto a breve scadenza. Bisognerà capire che incidenza avrà sui livelli occupazionali. Infine alcune considerazioni legate al recapito.

    Il 60% - 70% degli oggetti recapitati dal portalettere è composto da stampe (quotidiani,settimanali, mensili, pubblicità varia) le cui tariffe non coprono i costi del servizio, peraltro, pessimo. Con la privatizzazione, le regole del mercato, non permettono la perdita di soldi in modo esponenziale; l'alternativa? L'adeguamento delle tariffe percoprire integralmente i costi di un servizio da rendere efficiente.

    Che motivazione sorregge un lavoratore sapendo che il suo servizio è in perdita?

    Sulla revisione delle zone.

    Alcuni dati sul recupero di produttività.

    Per gli sportelli si è verificato un aumento di produttività del 30 % generalizzato. Nel recapito in seguito alla revisione del 1995:

    - PINEROLO + 10% circa

    - PAESI da + 15% a + 50%

    - TORINO non è stata fatta alcuna revisione.

    Crediamo si possa dire che la revisione delle zone sia una questione di giustizia.

    Sull'organizzazione del lavoro.

    E' il punto nevralgico per la crescita delle POSTE S.p.A.

    Le nostre priorità:

    LA CLIENTELA

    I LAVORATORI ( di pari passo)

    L'AZIENDA

    I Dirigenti delle Agenzie devono avere la possibilità e l'autonomia per organizzare il lavoro al meglio, assumendosi le proprie responsabilità.

    CONCLUSIONI

    Da sempre il collettivo A.L.P. Poste sostiene che BISOGNA COSTRUIRE E FARE ACCORDI. Nè consociazione, nè questo tipo di concertazione, semplicemente accordi TERRITORIALI E LOCAli, su ferie, organizzazione del lavoro, straordinario e quant'altro, con i dirigenti delle Agenzie e del Coordinamento.

    Senza accordi non si costruisce nulla di positivo.

    IL TESSERAMENTO

    Crediamo che in due anni e mezzo di vita il Collettivo di A.L.P. POSTE abbia fatto un buon lavoro in un ambiente non facile. Sappiamo che A.L.P. dà fastidio e sappiamo che a volte, contro l'Associazione vengono usati mezzucci e provocazioni.

    Non c'è problema, noi siamo qui.

    Ricordiamo, con orgoglio che il nostro lavoro sindacale è completamente volontario ed autogestito.

    Per tutto questo chiediamo il sostegno dei lavoratori delle Poste, chiediamo a colleghe e colleghi di tesserarsi alla nostra Associazione.

    Abbiamo fatto tanto e possiamo fare di più.

    INSIEME

    ULTIME NOTIZIE

    Il 3 luglio 1998 è stato firmato un accordo tra Poste Italiane Spa e CGILCISLUIL che introduce la flessibilità dell’orario, l’abolizione delle incentivazioni anomale, un sistema penalizzante per le assenze e una diversa organizzazione del lavoro. Per il recapito è prevista l’introduzione delle "areole" ( accorpamento di 4/5 zone) ed il doppio recapito giornaliero con possibilità di assunzioni part-time di lavoratori esterni. Naturalmente prima di fare valutazioni vogliamo prendere visione del testo d’intesa integrale.

     

    cicl. ALP via Bignone 89, Pinerolo, luglio 1998