| Il 13 maggio
2005 si è svolto lo sciopero di 8 ore dei tessili del
gruppo Legnano, con la manifestazione nazionale a Legnano.Hanno
partecipato le lavoratrici di Perosa coi sindacati di categoria, con sindaci ed
assessori e il presidente della C.Montana, ed alcuni
lavoratori ed RSU di Alp di altre fabbriche ( in tutto 130
con due pulman). A Legnano si era in mille, corteo di un'ora per
una città distratta e comizio finale del sindaco di Legnano, di una RSU
della Legnano e della segretaria nazionale dei tessili CGIL Valeria
Fedeli.
IL sindaco ha detto che bisogna agire uniti senza iniziative di parte, la RSU ha detto che bisogna salvare il gruppo,con l'unione di tutti gli stabilimenti. Valeria Fedeli ha ricordato che la Legnano è nata nel 1901 col sindacato tessile ed è una ragione di più per difenderla, ha chiesto alla proprietà di ritirare il piano con i 600 esuberi, ha detto che il settore moda in Italia conta ancora 900mila addetti e non saranno i dazi ma un rilancio del settore intero della moda italiana a salvarlo. Nel piano della competitività approvato dal governo non c'è una lira sul tessile. Se il governo non interviene sulla politica industriale vada a casa. un appunto In genere gli interventi rimarcavano la necessità prioritaria di salvare la Manifattura di Legnano locale facendo pressioni sui politici locali e sul governo, senza tenere conto delle esigenze dei lavoratori dello stabilimento di Perosa e degli altri del gruppo. La Fedeli ha insistito sul legame centenario tra la proprietà e la città di Legnano, legame che ovviamente non esiste con Perosa. pb |
LEGNANO 13-5-2005 - segue servizio fotografico di Enzo Chiattone/alpcub altre foto da Legnano in: http://www.margheritalegnano.it/notizie/2005/05/13_1.htm
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foto Margherita Legnano












