Enzo Ferlenda

Dopo le piccole fabbriche, il lavoro all'Acea. Gli piaceva l'alpinismo. Da giovane attivo nello Pdup e nel 'circolo di Rinnovamento ' di Bricherasio.

Il felice matrimonio con Gemma,le due figlie, poi la malattia cattiva che l'ha stroncato.

"Enzo….. un vulcano! Sempre attivo, con grandi obiettivi, sempre coinvolto in questa o quella causa che riguardava spesso altri …, un grande desiderio di giustizia, di rispetto e considerazione per chi aveva più difficoltà, lui che non aveva trovato la via spianata, ma si era conquistato con fatica i suoi spazi.

Nel quotidiano smemorato, a volte quasi caotico, ma in fondo un gran senso di equilibrio, di capacità di riflettere, di mediare senza scendere mai a compromessi che tradissero i suoi ideali.

Nell’insieme una persona con una grande determinazione, un orgoglio sano, schietto e tanta voglia di stare con gli altri…." Gemma

Sottopadrone 1975-76)

 

Il giornale nasce su iniziativa del Coordinamento operai "piccole boite" vicino alle posizioni dello PDUP da pochi mesi attivo a Pinerolo. Si era nel gennaio 1975. Scopo del giornalino: socializzare esperienze di lotta all'interno delle boite, fornire strumenti conoscitivi e formativi ai giovani di quelle realtà. Accanto alla divulgazione della legge 300 ( lo statuto dei lavoratori), temi come l'antimilitarismo, la scuola, la condizione giovanile ecc)  i problemi del lavoro venivano affrontati in forma di piccole cronache e chiaccherate con lavoratori di fabbriche piccole e grandi. La redazione: Enzo Bellei, Franco Bergoin, Enzo Ferlenda, Dario Rossetto, Valter Chiaraviglio, Claudio Bolla, Fiorangelo Belotti. Gli elementi più politicizzati del coordinamento cercavano anche di colmare il vuoto politico lasciato dal PCI che era per un sostegno alla piccola e media impresa e forse per "non disturbare i manovratori", simile atteggiamento esisteva anche in area sindacale. In ogni caso le energie delle grandi organizzazioni erano concentrate sulla grande impresa. "Sottopadrone" uscì per meno di un anno, all'inizio con una certa regolarità e poi più di rado essendo mutata la composizione del gruppo. Il materiale pubblicato nella prima fase era frutto di inchiesta e sovente steso in forma di dialoghi e critica di alcuni luoghi comuni. Alla fine assomigliava di più al solito materiale sindacale in circolazione. La tiratura, 100 copie a ciclostile, in fascicoli variabili da due a sei pagine. La diffusione avveniva da parte del coordinamento. Fra le fabbriche toccate: la Scot, la Scat, la Biglia; Thor-Fiap, Ferrero, Scap, Bianchi Cromat, Murris, e le tipografie Giuseppini e Alzani. Il giornale era pagato con collette, ciclostilato quà e là , talvolta in Cisl.

Enzo Ferlenda

<< Il notiziario del Gruppo  di Rinnovamento>>

 

A Bricherasio negli anni '69/'70/'71 un gruppo dell'oratorio pubblicava un giornalino. Uscirono sulla pubblicazione le prime critiche all'amministrazione DC. In seguito alcuni entrarono in consiglio comunale come minoranza. Più tardi ancora si costituì, man mano che ci si spostava a sinistra, il Gruppo di Rinnovamento, che pubblicò un "Notiziario del G. di R.". Uscì in varie vesti, dal ciclostile alla stampa tipografica. La periodicità era legata alla presenza di problemi e agli interessi locali. Usciva come supplemento a giornali della sinistra (Cronache, La luna ecc).Veniva inviato per posta e in seguito consegnato a domicilio in tutte le case. Il Gruppo costituì anche una Associazione a scopo culturale e ricreativo e tuttora è presente in amministrazione a Bricherasio come minoranza. E' scritto nella testata del numero uscito a febbraio dell'89: "L'associazione si propone di essere partecipe e di rendere partecipe la popolazione alla vita sociale del territorio in cui opera: quindi contribuire alla crescita culturale e politica, promuovere l'uso del tempo libero intendendolo come spazio in cui vivere esperienze aggreganti e come momento che permette un impegno realizzante consapevole e creativo".

Fanno parte del gruppo fin dall'inizio Mario Garnero, Sergio Fasano,e Giacomo Marcello, Lilli DiMartino che si è allontanata. In seguito : Claudio Gerlero, Enzo Ferlenda, Gemma Boaglio, Flavia Scapicchio. La sede in via Vittorio Emanuele 43.

Scorrendo i vari numeri si nota la massiccia presenza di temi legati a Bricherasio e il controllo accurato delle attività del Consiglio Comunale; poi rubriche sulla previdenza, il sindacato, la scuola, il fisco, la droga, l'ambiente, l'alimentazione.

Il giornale ultimamente è uscito in modo episodico.

Gemma Boaglio