vedi anche INFORMATION GUERRILLA

Dossier sul vertice mondiale di Johannesburg 2002

 

UNIMONDO:

Jo'burg: un'altra delusione

Le notizie in breve durante il Summit della Terra

Agende 21 e 600 milioni di $ per l'ozono
Si è concluso il vertice con le dichiarazioni di rito e le
critiche della società civile. Ma le difficoltà arrivano adesso e secondo Klaus Topfer, direttore generale del programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) per cercare di chiudere il buco dell’ozono e combatterne l'assottigliamento servono 600 milioni di dollari. Dallo speciale Fondo di 1,4 miliardi di dollari versato nel 1990 dai paesi industrializzati mancano 1.3 miliardi di dollari, già utilizzati dalle Agenzie di Sviluppo per eliminare il consumo di 161 mila tonnellate di sostanze nocive per l'ozono". Secondo i termini del protocollo di Montreal, i paesi in via di sviluppo si sono impegnati a dimezzare i consumi di clorofluorocarburi entro il 2005 e ridurre dell'85% la produzione entro il 2007. Entro il 2005 sono obbligati a ridurre il consumo di bromuro di metile (20%), tetracloruro (85%) e metilcloroformio (30%). Ma Johannesburg non è stato solo il fallimento dei governi, ma anche l'incontro delle Agende 21 del mondo nate dopo Rio. Secondo Mercedes Bresso, Presidente della Provincia di Torino, "in questi dieci anni non ci sono stati solo I piani di sostenibilita' delle citta' europee, non c'e' solo l'esperienza amministrativa di Porto Alegre col suo verde e i suoi buoni trasporti. C'e' anche il movimento delle citta' dell'area del Pacifico attorno alla carta di Melbourne e gli innegabili progressi delle citta' sudafricane, pure nel quadro drammatico degli slums. Adesso lanciamo la proposta di passare dall'Agenda 21 all' Azione 21, che per le citta' dei paesi ricchi significa non solo la propria sostenibilita'ma impegnarsi di piu' nella cooperazione decentrata". [06.09.2002]

" Fonte: © Greenpeace, Greenpeace, Natura Network, Ecodellecittà;

Il Summit ONU è fallito. Al WTO il futuro
Secondo il CIPSI "il vertice è
stato un fallimento e segna la fine dello sviluppo sostenibile e del ruolo delle Nazioni Unite come strumento di garanzia dei valori di pace, solidarietà, ecologia, ed anche di "governance" dei processi di globalizzazione". Preso atto che non sono previsti nuovi vertici internazionali nei prossimi 5 anni, da Johannesburg in poi le strategie dello sviluppo saranno affidate e definite solo a livello di WTO, mentre la Banca mondiale diventerà la sola agenzia finanziaria con fondi disponibili per il finanziamento di progetti. A conclusione del Vertice della Terra di Johannesburg, Legambiente promuove l'Unione Europea per la buona pressione sulla Russia, ma registra "un risultato quasi fallimentare frutto dell'atteggiamento ostruzionistico statunitense e anche di parte del G77, in particolare dei produttori di petrolio". Una valutazione generale che punta il dito sull'immobilità dell'Italia che è stata l'unica in Europa a non difendere il Protocollo di Kyoto. Greenpeace ha colpito anche nell'ultima giornata di vertice con un'azione in una raffineria di petrolio a Bluff, periferia di Durban per chiedere "Energia pulita ora". In Gran Bretagna la Esso in un anno i consumi sono diminuiti di un quarto grazie alla campagna del boicottaggio verso la multinazionale americana che nega il cambiamento climatico ed è la principale lobby che sta bloccando il Protocollo di Kyoto. Il WWF ragiona sul futuro del multilateralismo che è in crisi con i recenti risultati del vertice. "Ormai i veri interlocutori non sono più i governi, ma le grandi imprese private che tentano tutti anche le ONG con accordi "puliti" come quello con Greenpeace", commento tratto dal prossimo numero di Solidarietà Internazionale ...[continua] [05.09.2002]

" Fonte: © Legambiente, Greenpeace, WWF, Cipsi;

Piano di Azione con obiettivi poco chiari
Il "Summit mondiale degli accordi vergognosi" è stato ribattezzato dal WWF il vertice di Johannesburg dopo la presentazione del Piano d'Azione, il documento d'azione che fissa le linee guida per conciliare crescita economica e rispetto dell'ambiente. "I leader mondiali hanno "riempito" i loro discorsi di sviluppo sostenibile, elargendo promesse di accordi unilaterali e elargizione di fondi". Secondo il WWF il Piano d'Azione non contiene, in modo evidente,
obiettivi chiari e scadenze su diversi temi cruciali. Tra i pochi elementi positivi del Summit c'è l'annuncio, da parte del Governo Brasiliano, del Global Environmental Facility (GEF), di Banca Mondiale e WWF della creazione del più grande piano di protezione delle foreste tropicali. Stati Uniti, Arabia Saudita, Giappone, Canada e Australia hanno lasciato ieri il centro congressi nella certezza di aver difeso i propri interessi economici sui combustibili fossili, mentre Brasile, Norvegia, Nuova Zelanda, Svizzera, Islanda ed alcuni membri della Ue hanno espresso il loro disappunto sul testo sull’energia. Secondo gli Amici della Terra unico risultato è stato salvare il Protocollo di Kyoto dall'attacco USA a Russia e Cina. Il raggiungimento di un compromesso sui diritti delle donne nelle politiche sanitarie di base ha constretto gli Usa, insieme a Vaticano, Iran, Sudan e altri Paesi musulmani ad accettare nel testo finale di poche righe, proposte dal Canada e appoggiate dalla Ue, che sanciscono un legame stretto tra diritto ad un'assistenza sanitaria di base e diritti umani e liberta' fondamentali. I punti più difficili sono stati gli aiuti finanziari dei governi del Nord ai Paesi del Sud del mondo e lo smantellamento dei sussidi all'agricoltura europei e americani. Un importante vittoria temporanea della società civile è stata la cancellazione dal testo del richiamo alla "consistency with Wto" del diritto internazionale su ambiente, questioni sociali e salute, sembra che i fondamentalisti del commercio non siano contenti e chiedano chiarimenti. ...[continua] [04.09.2002]

" Fonte: © Legambiente, Greenpeace, WWF, Vita, Amici della Terra UK;

Jo'burg: critiche al premier italiano
Il premier italiano Berlusconi è intervenuto al Summit sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg ed ha impostato il suo discorso sulla proposta della "
de-tax" e su l'"e-government". Le Ong italiane per voce del Presidente Sergio Marelli criticando la linea del Governo italiano in materia di cooperazione internazionale precisano: "secondo Berlusconi i Paesi poveri costituiscono per le nostre tecnologie un mercato in cui i nostri Ambasciatori devono promuovere la penetrazione commerciale. E a Johannesburg il prodotto offerto dal Capo della diplomazia italiana è il modello informatico che Berlusconi vuole venga imposto a tutti i Paesi che vorranno ancora chiedere aiuti ai Paesi ricchi da qui ai prossimi cinque anni." Anche Rosario Lembo, Presidente del Cipsi è deluso per l'intervento del Capo di Governo e incalza: "Le bugie hanno le gambe corte. Per quanto riguarda l’aumento delle risorse, l'Italia non realizza concretamente ciò che predica nei vertici internazionali. La Finanziaria presentata a luglio 2002 prevede fondi per la cooperazione internazionale pari soltanto allo 0,19%; il DPEF prevede che si raggiunga una percentuale inferiore lo 0,33%, ma questo si ottiene contabilizzando la cancellazione del debito e non con nuove risorse". Secondo il Wwf la De-tax è una proposta vuota senza l'impegno dello Stato. Il portavoce nazionale di Legambiente Roberto Della Seta ha commentato negativamente il mancato accenno di Berlusconi all'ambiente e in particolare al protocollo di Kyoto. [03.09.2002]

" Fonte: © Legambiente, Cipsi , WWF, Focsiv, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale;

Jo'burg: indietro con i "business accordi"
"Spacciato come un grande risultato del vertice di Johannesburg l'
accordo sull'energia e' solo un grande bluff". E' così che Legambiente commenta l'accordo sull'energia che si sta firmando che ingloba nelle fonti rinnovabili il grande idroelettrico e le biomasse che gia oggi compongono il 13,9% del totale e comunque non sono sostenibili per il loro impatto ambientale sottolineato anche dalla Banca Mondiale. Anche per l'accordo sulla biodiversità, con un generico impegno a ridurre entro 8 anni il ritmo di scomparsa di animali e piante, si è tornati indietro dall'ultima Convenzione di 6 mesi in cui i governi industrializzati decisero per dimezzare il ritmo. L'Onu ha stimato che il 25% degli animali mammiferi e l'11% delle specie di uccelli sono a rischio di estinzione. Rispetto alla presentazione da parte delle multinazionali del volontario "Business Code" per l'approcio sostenibile, gli Amici della Terra inglesi criticano la credibilità sull'indipendenza dei controlli e richiedono una legislazione internazionale che assicuri e obblighi ai criteri etici della finanza. Per Legambiente, lo stesso governo italiano mostra piu' di un'ambiguita': "Mentre il Presidente del Consiglio Berlusconi promette di destinare l'1% del Pil agli aiuti allo sviluppo, oggi Matteoli ha evitato di fornire assicurazioni che con la prossima Finanziaria ci si schiodera' dall'attuale, desolante 0,12% che ci vede ultimi insieme agli Usa tra i Paesi Ocse. Intanto con la proposta della 'detax', il governo italiano imbocca la strada degli impegni volontari piu' che degli stanziamenti strutturali". [02.09.2002]

" Fonte: © Legambiente, Vita, Rai News 24, Amici della Terra UK;
" Aggiornamenti: © Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Greenpeace, Speciale Rai Nesw 24 con video, Foto dell'Action Global Day di sabato 31/8;

ONG lasciano per protesta Summit in crisi
"No al Summit della sottomissione: abbandoniamo per protesta il vertice". Un folto gruppo di organizzazioni popolari e ONG di Italia, Francia, Canada, Bolivia, Belgio, Usa, Cile, Portogallo e Brasile fra cui il Contratto mondiale dell'Acqua e il CIPSI, una federazione di 69 ONG italiane, Attac, Public Citizens, France Libertés e tra loro Danielle Mitterrand, Mario Soares, Riccardo Petrella, Rosario Lembo sottofirmando
un documento comune di protesta se ne vanno dai luoghi ufficiali del vertice della Terra e del Waterdome. Altre ONG hanno solo sospeso il dialogo con le delegazioni ufficiali con l'irrevocabile richiesta che venga stracciato l'attuale testo sul commercio. Secondo Greenpeace le ONG sono state escluse da tutte le discussioni ufficiali e l'arrivo dei capi di stato non preannuncia nessun cambiamento. Intanto i delegati stanno aspettando il testo degli USA sui cambiamenti climatici che modificherà l'attuale proposta norvegese che obbligherebbe tutti i paesi a sottofirmare il Protocollo di Kyoto. Il linguaggio sul consumo sostenibile e sui principi di Rio è stato indebolito. Le espressioni "muoversi verso" e "se possibile" sono spesso usate per qualificare gli obiettivi, come nel caso della pesca. L'Action Day ha visto una pacifica manifestazione di 20.000 di un primo corteo delle ONG locali (con in testa il movimento dei senza terra) e internazionali, e un secondo corteo organizzato dai sindacati sudafricani e dai sostenitori del partito di governo 'African national Congress' (Anc) che è partito dopo il saluto del presidente sudafricano Thabo Mbeki. A circondare il corteo migliaia di agenti in tenuta anti-sommossa e veicoli blindati. [01.09.2002]

" Fonte: © Greenpeace, Legambiente, Misna, Oneworld, Crbm, Cispi;

Global day of Action e l'UE salvi Kyoto
A Johannesburg, decine di migliaia di persone sono attese al "
Global Day of Action" per protestare contro il crescente controllo delle multinazionali anche sull'ONU usandolo per presentare progetti insostenibili. Secondo un bilancio di WWF dopo la prima settimana di Summit, si sono raggiunti solo due accordi sull’ambiente marino e la gestione delle sostanze chimiche nocive. Le trattative sul commercio e sulle energie rinnovabili non hanno invece fatto progressi, essendo gli interessi economici dei ricchi anteposti ai bisogni della povera gente e dell’ambiente. "La notizia che la Russia si preparerebbe ad uscire dal Protocollo di Kyoto, trasformandolo di fatto in carta straccia, obbliga l'Unione europea a ritrovare il massimo di compattezza e di decisione per fermare la deriva fallimentare che sta prendendo il Summit di Johannesburg" commenta Legambiente. Secondo l'IPCC dell'ONU la temperatura e' cresciuta tra 0,2 e 0,6 gradi nel ventesimo secolo con un conseguente innalzamento del livello del mare tra 10 e 20 centimetri con un forzato spostamento di 70 milioni di persone in Bangladesh entro il 2100. Mentre a Johannesburg, Greenpeace manifestava contro l'unica centrale nucleare del continente, in Giappone (terzo paese al mondo per centrali nucleari) scoppiava lo scandalo sicurezza. Intanto è stato presentato il film-documentario di AMREF e LEGAMBIENTE che ritrae la storia del bambino di strada Kevin per spiegare quel circolo vizioso che lega povertà, mutamenti climatici, degrado ambientale, salute, disagio sociale. E in Italia prende inizio il convegno di Bilanci di Giustizia, organizzazione che propone modi per trasformare i propri consumi per cambiare l'economia dalle piccole cose, dai gesti quotidiani. [31.08.2002]

" Fonte: © Greenpeace, Legambiente, WWF, Oneworld, Vita, Bilanci di Giustizia;

Più azioni per invertire la classifica USA
"L'inquinamento atmosferico in Europa e'
responsabile del 6% delle morti. Senza politiche restrittive tra il 2002 e il 2020 nell'UE ci potrebbero esserci 8 milioni di morti in piu' a causa ell'inquinamento atmosferico prodotto dal traffico, dall'industria, dagli usi energetici domestici". Un allarme lanciato dall'OMS Europa, LEGAMBIENTE e AMREF, la fondazione africana per la medicina e la ricerca. In questi giorni si manifesterà contro lo sfruttamento del pianeta e WWF ha messo in scena "il sonno dei potenti", una scena teatrale per rappresentare l'immobilità dei governi per salvare la Terra. Dall'Italia continua la campagna SMS rivolta ai giovani che ha visto più di 1000 messaggi spediti ai leader del mondo. Greenpeace ha bloccato e segnalato da evidenti cartelli il condotto di scarico di rifiuti tossici della Dow Chemical a Chloorkop, Midrand, 15 chilometri a nord di Johannesburg, dove si svolge il Vertice sulla Terra. Greenpeace ha voluto ricordare così questa mattina ai delegati il comportamento criminale di numerosi colossi industriali. Lo striscione appeso sul posto dice "Dow, non ripetere Bhopal. Bonifica l’Africa ora!". Forti critiche arrivano dalle delegazioni di Legambiente e Campagna per la Riforma della Banca Mondiale rispetto alle dichiarazioni del capo delegazione USA, signora Dobriansky che ha affermato che gli Stati Uniti sono "i campioni del mondo per lo sviluppo sostenibile", avendo contribuito più di ogni altro paese a progetti ecosostenibili. Una posizione richiama quella italiana con le promesse del G8 ma che s econdo le cifre sugli aiuti ufficiali allo sviluppo gli USA sono gli ultimi in classifica. [29.08.2002]

" Fonte: © Legambiente, WWF, Rai News24, Rete di Lilliput, Cipsi;
" Aggiornamenti: © Campagna per la Riforma della Banca Mondiale;

"Prodi, no ai saldi ambientali con gli USA"
Dopo aver illustrato i contenuti nel loro report Breaking the Cycle, Legambiente e AMREF hanno
fortemente criticato la discussione sull'acqua che sta portando gli accordi del Forum mondiale sulle risorse idropotabili dell'Aja e di Rio sempre più lontani. In linea di principio, Canada e Giappone sono favorevoli a definire un target anche per la purificazione dell'acqua, legandolo a quello dell'accesso, scelta a cui si oppongono gli USA. Forti divergenze rimangono anche sugli accordi raggiunti nei giorni scorsi su energia e agricoltura e in particolare abbattere le barriere doganali opposte dai Paesi ricchi all'importazione di prodotti agricoli dal Sud del mondo e affermare nella pratica il principio della "sovranità alimentare". Per il tema pesticidi torna a galla l'accordo con Unione europea e Usa condividono la necessità di stabilire una data (il 2020) per l'eliminazione di queste sostanze e i paesi "impoveriti" preferiscono parlare solo di "riduzione". Intanto la Tailandia da l’esempio e ha annunciato l’intenzione di ratificare il Protocollo di Kyoto partendo da subito con un installazione di una turbina eolica che sostituirà due centrali a carbone che avrebbe dovuto realizzare, tra gli altri, il colosso Usa Edison, insieme ad una società australiana. Forte rimane lo scontro sull'energia che vede tra USA e UE il contendersi la definizione di un obiettivo preciso di incremento della produzione di energia derivante da fonti rinnovabili. L'Unione europea lo vuole fissare al 15% entro il 2010, mentre gli Stati Uniti rifiutano qualsiasi target vincolante. Un conclusivo appello a Prodi, da parte di Legambiente per un intervento a impedire i "saldi ambientali" verso gli Stati Uniti. [29.08.2002]

" Fonte: © Legambiente, WWF, Rai News24, Rete di Lilliput, Cipsi;
" Aggiornamenti: © Campagna per la Riforma della Banca Mondiale;

ONG critiche su pesca, agricoltura e de-tax
E' stato
raggiunto un primo accordo sulla pesca, nonostante l'avversità di Giappone e Corea del ha fissato per il 2015 l'anno di riquilibrio delle maggiori riserve di pesca del pianeta, ormai vicine all'esaurimento. Un secondo accordo verte sulla messa al bando entro il 2020 di tutte le sostanze chimiche usate nell'agricoltura ed entro il 2005 dei prodotti nocivi per l'ozono per i paesi sviluppati. Forti critiche arrivano da Legambiente perchè "non c'e' un impegno sui tempi, non c'e' un impegno sui modi, non ci sono vincoli e non c'e' un elenco delle sostanze". Un tema su cui è intervenuto Brambilla della Rete di Lilliput che chiede una maggiore impegno per l'agricoltura biologica come sta avvenendo in Brasile con l'obiettivo di ridurre il gap di povertà. Continua il braccio di forza sull'agricoltura tra la richiesta dei Paesi in via di sviluppo di abolire le barriere doganali e i finanziamenti agli agricoltori, e la posizione dei paesi più sviluppati in testa l'Unione europea. Intanto il WWF rifiuta gli obiettivi sulle energie rinnovabili e chiede ai Ministri di impegnarsi per l'uso di fonti realmente rinnovabili, il 10% entro il 2010. Il WWF Italia e la Rete di Lilliput prendono le distanze dalla proposta italiana della "de-tax", che secondo Castagnola potrebbe far aumentare i prezzi per coprire i costi derivanti dalla nuova tassa e quindi l'inflazione. Anche il Cipsi e il Contratto Mondiale per l'Acqua sono presenti alla Waterdome con uno stand e una delegazione italiana che parteciperà a un folto programma di iniziative previsto per i prossimi giorni. La Coalizione contro la privatizzazione e la mercificazione dell'acqua, che stanno lavorando verso la Terza Conferenza internazionale dell'acqua di Kyoto del marzo 2003, chiedono un Trattato internazionale che affermi che l'acqua è un bene insostituibile, comune a tutti gli abitanti della terra, e nessuno può appropriarsene come proprietà privata. [28.08.2002]

" Fonte: © Legambiente, WWF, Rai News24, Rete di Lilliput, Cipsi;
" Aggiornamenti: © Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Quanto verde è la commisione di Prodi? (in .pdf);

Meglio un fallimento che ritornare a Rio
Il presidente sudafricano Thabo Mbeki ha inaugurato il vertice di Johannesburg sottolineando la necessità di mettere in pratica quanto è già stato discusso e approvato in passato. Alcuni gruppi ecologisti hanno accusato l’Unione Europea e gli Stati Uniti di condurre
trattative sottobanco rendendo il Piano d’azione inefficace. Wwf e Greenpeace si appellano ai governi europei affinchè al Summit di Johannesburg abbandonino la loro proposta sulle energie rinnovabili basata sulle solite "strategie" di politica energetica e sostengano invece l'iniziativa innovativa proposta dal governo Brasiliano. Gli Amici della Terra hanno accusato USA, Australia e Canada di ostacolare gli accordi internazionali e si appellano al ruolo di innovazione dell'UE. Presentata dal governo italiano la proposta di cancellazione di un miliardo di dollari di debito entro il 2002 e la detax, misura fiscale che prevede di destinare l'1% del valore degli acquisti a progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo. Secondo Legambiente, "la detax può essere una buona idea, ma non può certo diventare il cardine dell'impegno dei paesi ricchi verso quelli poveri. Non ci basta una misura fiscale a base volontaristica." Secondo il presidente di Legambiente Ferrante è meglio un fallimento che un accordo che metta in discussione i principi considerati ormai fondamentali e inamovibili. La FAO in un rapporto ha lanciato l'allarme Sudafrica che avverte la nascita di una "crisi umanitatria su larga scala" con 13 milioni di persone malnutrite. Al vertice ha trovato le porte chiuse il Dalai Lama per un provvedimento delle autorità sudafricane su pressioni cinesi. [27.08.2002]

" Fonte: © Legambiente, WWF, Greenpeace, Vita, Friends of the Earth;
" Aggiornamenti: © Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Quanto verde è la commisione di Prodi? (in .pdf);

La voce della società civile a Johannesburg
Si è aperto ufficialmente il vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile e si intensificano i conflitti tra la società civile e i potenti che decideranno l'agenda del mondo. Tra le molte organizzazioni presenti, Legambiente
porta il bilancio dell'attività italiana ed europea giudicato poco entusiasmante nonostante la ratifica del Protocollo di Kyoto alla quale neancora corrispondono scelte concrete per ridurre la dipendenza energentica dal petrolio (viene dai 15 il 25% di tutte le emissioni climalteranti). E proprio il WWF sta facendo pressioni sull'Unione Europea per chiedere una chiara leadearship nelle discussioni del Summit nonostante l'assenza del presidente degli Stati Uniti George W. Bush. Greenpeace ha puntato il dito sulla produzione di energia nucleare in Africa con una spettacolare azione sul reattore di Koeberg. Sono stati consegnati i premi "green oscar" per le politiche delle multinazionali che vogliono far approvare i loro progetti "greeenwash" a Johannesburg, incluse controverse iniziative come il Mining, Minerals and Sustainable Development. Secondo Friends of the Earth, tra i premiati ci sono Shell, BP, ChevronTexaco, Frankenfoods, Monsanto, Novartis e Aventis. Il prossimo 31 agosto si celebrerà la giornata contro il controllo corporativo del pianeta e delle Nazioni Unite. [26.08.2002]

" Fonte: © Legambiente, WWF, Greenpeace, Green Oscar , Friends of the Earth, Italy Indymedia;
" Aggiornamenti: © Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Campagna Breaking the Cycle, Conto alla rovescia verso il Rio+10 , Repressione del Social Movement Indaba ;

Esperanza dell'energia verso Johannesburg
Secondo l’Inspection Panel, l’organo investigativo della Banca mondiale, il mega progetto di prospezione petrolifera in Ciad-Camerun, che prevede costi totali per 4 miliardi di dollari ed è finanziato anche dalla stessa Banca mondiale,
danneggerebbe seriamente l’ambiente e non distribuirebbe alle popolazioni locali un’equa porzione dei profitti che ne deriverebbero. Anche in Russia un gruppo di ecologisti di Ecodefense ha criticato fortemente la multinazionale Lukoil per le ricerche di petrolio vicino al Curonian Spit, un parco naturale dell'UNESCO che rischia di essere danneggiato dalle perdite di olio. Il WWF ha reso noto un nuovo rapporto che esamina le implicazioni per la biodiversità, le risorse idriche e la sicurezza alimentare in Africa delle scelte sull'energia che i leader mondiali faranno al vertice di Johannesburg. La prolungata siccità che si è avuta dal 1970 nella regione semi-arida a sud del Sahara ha dimostrato la vulnerabilità delle popolazioni nomadi ai mutamenti climatici, con la perdita di vite umane e bestiame, nonché cambiamenti sostanziali nel sistema sociale. Intanto è arrivata a Johannesburg "Esperanza", la nuova nave di Greenpeace che sarà benedetta dall’arcivescovo Desmond Tutu e ospiterà la delegazione composta da una cinquantina di persone provenienti da tutto il mondo. Grennpeace presenta in Tailandia un rapporto sulle energie rinnovabili che potrebbero entro il 2020 soddisfare un terzo del fabbisogno energetico del paese. In corso pressioni via e-mail proposte dal WWF e da Greenpeace verso il primo ministro australiano per chiedere la ratifica del protocollo di Kyoto. [23.08.2002]

" Fonte: © Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, UN Foundation, WWF, Greenpeace;
" Approfondimento: © Dossier Verso Jo'burg, Il WWF sul vertice, Richieste di Gianfranco Bologna del WWF, Le proposte di Greenpeace ai Governi del Pianeta, Climbing to the Summit - Legambiente, Gli OSCAR Greenwash;

Jo'burg: il Forum ONG e il business action
Ha preso il via a Johannesburg il parallelo
Forum della società civile che dal 19 agosto al 4 settembre discuterà le proposte di un Tribunale internazionale per l'ambiente che avrebbe il ruolo di garantire un diritto internazionale ambientale. Verrà quindi lanciata la creazione di un'Organizzazione Mondiale dell'Ambiente con un iniziale potenziamento dell'UNEP, trasformandola in una organizzazione cooperativa che integri i segretariati delle convenzioni. Inoltre è richiesta la creazione di un'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili quale istituzione decentralizzata. Più di 730 le ONG accreditate al vertice mondiale sull'ambiente di Johannesburg che vedrà la partecipazione di 60 mila delegati da 174 paesi. Gli Amici della Terra hanno pubblicato un nuovo rapporto sugli abusi delle multinazionali nel campo ambientale e sociale. A riguardo proprio il 1 settembre si terrà il "Business action" per lo sviluppo sostenibile che vedrà dibattiti aperti sul ruolo delle aziende per l'ambiente. In risposta è stata promossa la campagna Un-Corporated che ha indetto per il prossimo 31 agosto una giornata mondiale contro il coinvolgimento delle multinazionali nell'ONU. Molte sono le reti internazionali nate in occasione di questo vertice; tra queste da segnalare Sustainability Web Ring, un circuito internazionale a cui si può aderire promuovendo le varie iniziative. Mentre è in corso una petizione che informa della posizione delle ONG indirizzata al Ministro all'ambiente, lo stesso Matteoli si auspica che "il vertice non sia un fallimento" nonostante rimangano numerosi punti di frizione su salute, pesca, commercio con gli accordi di Doha, e finanza, rispetto alla quale è gia uscito un documento ufficiale delle Nazioni Unite. [19.08.2002]

" Fonte: © Carta, Rete di Lilliput, Johannesburg Official Summit, Vita;
" Approfondimento: © Dossier Jo'burg, Dieci anni dopo Rio. Dietrofront ;

Clima ostile alla partecipazione sostenibile
"Per le aziende e le istituzioni la sola questione verde degna di considerazione è quella rappresentata dalle banconote". Questo l'
amaro commento di Greenpeace ai disastri ambientali che stanno colpendo con le inondazioni l'est Europa e l'Asia con una nube tossica. L'organizzazione rileva inoltre come la prima metà del 2002 sia stata la più calda in 43 anni e che ovunque si risentirà dei danni causati dal cambiamento climatico. Un tema che sarà affrontato al vertice di Johannesburg a cui parteciperà anche una delegazione veneta dell'Agenda 21 delle Donne, che porterà contributo alla "Tenda delle Donne", il grande appuntamento della rete internazionale WEDO (Women Environement Developement Organization). Più di 60 mila rappresentanti governativi, giornalisti, ONG, uomini di affari parteciperanno al vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile. Una sola eccezione sarà l'assenza del presidente USA Bush che ha annunciato di non partecipare. Da parte italiana la partecipazione è assicurata oltre che dalle organizzazioni ambientaliste anche dalla Rete di Lilliput che sostiene il "Cruscotto della sosteniblità", uno strumento software che consente a tutti di visualizzare indicatori e indici relativi a tutte le dimensioni del benessere quali l'ISU (Indice di Sviluppo Umano) alternativo al PIL. Intanto il Basilea Action Network denuncia i recenti provvedimenti dell'Agenzia di Protezione Ambientale americana che sta cercando di liberalizzare l'export dei rifiuti pericolosi contenenti metalli tossici. [16.08.2002]

" Fonte: © Greenpeace, Planet Wire, Agenda 21 delle Donne, Basel Action Network, Rete di Lilliput;
" Approfondimento: © Dossier "Verso Jo'burg";

Nube tossica offusca l'ambiente mondiale
Una nube spessa 3 Km, un concentrato tossico di cenere,
acidi e altre particelle, si estende dall'Afghanistan allo Sri Lanka minacciando non solo i paesi asiatici ma anche l'Europa dato che la nuvola potrebbe percorrere mezzo mondo in una settimana. Sono questi i risultati di uno studio promosso dall'Unep, il Programma ambientale della Nazioni Unite, secondo il quale le cause del fenomeno sono da ricercarsi nel selvaggio sviluppo economico verificatesi nell'ultimo decennio. Le conseguenze negative sono diverse: inquinamento, diminuzione delle piogge nel nordovest dell'Asia e perdita del 15% dell'energia solare che non riesce più a raggiungere la superficie terrestre. Forti problemi anche economici che l'UNEP sta attraversando in vista del prossimo vertice di Johannesburg causati anche dall'alto costo dei viaggi di prima classe per i partecipanti. D'inquinamento e di cambiamenti climatici dovuti alle emissioni dei gas di scarico parlerà Oneworl tv nelle due prossime settimane con approfondimenti sull'innalzamento delle acque e sull'espansione delle compagnie petrolifere in Alasca. Intanto, gli Amici della Terra propongono un bilancio critico dell'indirizzo di sviluppo sostenibile frutto della collaborazione con l'ISAT (Istituto per le Scelte ambientali e Tecnologiche). [12.08.2002]

" Fonte: © Misna, Oneworld, Selvas, International Action Center, Reporter Senza Frontiere, , Amici della Terra, WWF, Earth Times;
" Approfondimento: © Dossier Verso il vertice di Johannesburg, Nube tossica globalizzata , Dossier Verso il vertice di Johannesburg;

Alleanza tra ambientalisti e sindacati
Le associazioni ambientaliste Amici Della Terra, Greenpeace, Legambiente, Wwf e i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno presentato un
documento congiunto verso il vertice di Johannesburg. "I lavori preparatori non sono affatto soddisfacenti", dicono le associazioni che indicano i limiti sia "nel non aver indicato precisi obiettivi finali e intermedi", sia nel "non aver previsto un sistema di risorse", senza individuare con più chiarezza "i soggetti sociali e istituzionali sulle cui forze fare affidamento per sostenere la strategia di Rio". Vanno anche indicate "le priorità ambientali ed energetiche da perseguire", accanto all’uso "mirato di iniziative di partnership", afferma il documento che sottolinea come "deve essere ridotto il deficit di democrazia del WTO, aprendolo alla consultazione con le autorità locali, le ong e i sindacati". Secondo Gianfranco Bologna del WWF deve essere avviato un programma di azioni che consenta entro il prossimo decennio di fornire energia pulita ad almeno 2 miliardi di persone. [28.07.2002] " Fonte: © Redattore Sociale;

Oltre 350 ONG impegnate contro i POP
Nell’ambito dell’AGENDA per l’Ambiente e lo Sviluppo Responsabile viene ospitato l’International POPs Elimination Network (IPEN), una rete mondiale di più di 350 Organizzazioni non governative attive nelle problematiche sui cosiddetti inquinanti organici persistenti (POP è l’acronimo in inglese). Oltre 130 ONG hanno aderito per la regione Africa. La conferenza discuterà le tematiche relative al ruolo delle ONG nell’allargamento della convenzione sui POP. L’invito a partecipare è rivolto soprattutto alle ONG che garantiscono il loro sostegno per una produzione più pulita e un uso sostenibile dei pesticidi, l’attuazione di linee di condotta e di strategie dei media e delle comunicazioni, il monitoraggio delle comunità e dei carichi tossici, e un aiuto alla comunità e alla diffusione di informazioni. [25.07.2002] " Fonte: ©
IPEN;

Rapporto tra sviluppo umano e ambasciate
La Rete Lilliput e la Campagna per la Riforma della Banca mondiale esprimono tutti i loro dubbi sulla riforma del Ministero degli Affari Esteri, presentata dal governo in occasione della quarta conferenza degli ambasciatori italiani nel mondo. Forti
critiche giugono per il recente DPEF che contabilizza come cancellazione del debito l'aumento dell’aiuto pubblico allo sviluppo dallo 0,13 allo 0,33 in tre anni (primo anno 0,19). Dal nuovo rapporto dell'ICTTU si apprende che in Europa le discrimazioni salariali sulle donne raggiungono il 35%. Per quanto riguarda il lavoro minorile in Europa si è registrato un aumento con l'impiego dei bambini nel settore del turismo, edilizia e tessile come in Portogallo. Ma è proprio la Norvegia a giudicarsi il primo posto - solo sesti gli USA - nella classifica per lo sviluppo umano dell'UNDP, agenzia dell'ONU che si occupa di sviluppo. Secondo il rapporto, a dispetto delle crisi finanziarie, le economie dell'Est asiatico hanno fatto grandi progressi negli anni'90, ma i paesi dell'ex Unione Sovietica e dell'Africa sono sciviolati ulteriormente indietro. Anche per l'Africa è uscito un rapporto sullo stato ambientale, redatto dall'UNEP, che segnala come nell'Africa australe la produzione agricola potrebbe crollare del 20% nei prossimi 30 anni se il riscaldamento globale continua, e molte specie vegetali e animali potrebbero scomparire. [25.07.2002] " Fonte: © Campagna Riforma della Banca Mondiale, Equologia, ICFTU, Onuonline, Rete di Lilliput;

La bancarotta dell'ONU verso Jo'burg 2002
Piccoli passi avanti sono stati compiuti nel corso del vertice informale tenutosi il 17 luglio a New York tra i rappresentanti di una ventina di governi che si sono confrontati senza prendere decisioni sul commercio internazionale e ai meccanismi di gestione finanziaria del credito.
Un po’ di linfa vitale nella bozza di documento del Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile in programma a Johannesburg dal 26 agosto al 4 settembre. Stati Uniti e Australia, hanno lanciato un nuovo programma per la riduzione dei gas da effetto serra. Il piano dovrebbe, in qualche modo, superare le tesi degli accordi di Kyoto e potrebbe rappresentare una base di discussione in vista di Johannesburg. Il massimo esperto di impronta ecologica, Mathis Wackernagel, spiega che "nel 1960 utilizzavamo il 70% della Terra, nel 1999 il 120%, nel 2002 il 125%; paragonando l’impronta al bilancio di un’azienda, oggi stiamo spendendo di più di quanto abbiamo a disposizione e questo, in un’azienda, nel lungo termine porta alla bancarotta". E di aziende e lobby economiche si parla nel percorso verso Johannesburg. Secondo Corporate Watch molti sono i rischi di influenza reale, anche attraverso il Global Compact, un'alleanza fra l'ONU e alcune multinazionali quali TNCs, Rio Tinto, Novartis e Dupont. Recentemente il responsabile della Shell, Mark Moody-Stuart, ha dichiarato in un convegno delle Nazioni Unite che "le coorporation avranno un ruolo chiave per il successo di Johannesburg". In risposta è stata promossa la campagna Un-Corporated che ha indetto per il prossimo 31 agosto una giornata mondiale contro il coinvolgimento delle multinazionali nell'ONU. Oneworld lancia in questi giorni un dossier speciale sul vertice di Johannesburg. In Italia dal 10 al 12 luglio si è svolto il No-Ocsiena, incontro sullo sviluppo locale in Toscana. [15.07.2002] " Fonte: © Indymedia Italy, Corporeate Watch, Corpwatch, Il Corriere;
" Approfondimento: © European Business Summit, La voce del Bussiness in Europa, Consiglio Mondiale degli Affari, Business Action for Sustainable Development, International Chamber of Commerce, Corporate Abuse Chad-Cameroon ;

Tonnellate di CO² al vertice di Johannesburg
Il Summit di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile in programma per la fine dell'estate genererà
500 mila tonnellate di diossido di carbonio, uno dei gas che causa il surriscaldamento del pianeta. Un inquinamento pari a quello generato da mezzo milione di automobili. Ad inquinare saranno soprattutto i delegati che voleranno in Sudafrica da ogni parte del mondo, spesso su jet occupati solo dal loro entourage. La campagna, chimata Johannesburg Climate Legacy Project, chiede alle aziende e ai Paesi che prendono parte al summit di investire su tecnologie pulite. Nell'ultimo numero di Nigrizia, dedicato allo sviluppo sostenibile, Alex Zanotelli cita i preoccupanti dati del cosidetto "sviluppo" che secondo Lester Brown del World-watch Institute ci rimangono dai sessanta ai cinquant’anni di tempo per cambiare rotta. In Italia la visita del Premio Nobel Mikhail Gorbaciov, in occasione della presentazione della fiera Ricicla dedicata al recupero dei rifiuti, ha risottolineato l'importanza del tema acqua durante il vertice di Johannesburg, che rischia di tradursi in un fallimento. L'obbiettivo minimo è quello di far recepire la Carta della Terra, documento sui diritti ambientali la cui idea nacque nel 1992, alla fine del Summit di Rio come documento guida per la politica ambientale a livello planetario. La SPICeS promossa dalla FOCSIV organizza per mercoledi 10 luglio una tavola rotonda sul tema "Da Rio a Johannesburg" sugli impegni futuri nel cammino dello sviluppo sostenibile. [23.05.2002]
" Fonte: © World-watch, Green Cross, Nigrizia, Focsiv;

Chiuso a Kampala vertice ministri dell'ambiente
Sviluppo degli accordi ambientali multilaterali e rafforzamento della collaborazione con strutture regionali nella ricerca di uno sviluppo umano, sociale ed economico sostenibile. E’ questo l’impegno sottoscritto da 48 ministri dell’ambiente africani, al termine della "due giorni" che si è chiusa ieri a Kampala (Uganda). La dichiarazione adottata in chiusura della nona sessione della Conferenza ministeriale africana sull’ambiente (Amcen) contiene una serie di promesse da parte degli Stati partecipanti a integrare le preoccupazioni per la salvaguardia ambientale all’interno degli sforzi di sviluppo economico dell’Africa. Nella stessa seduta, i ministri hanno anche approvato lo schema di interventi sulle iniziative ambientali del Nepad, il nuovo partenariato per lo sviluppo. La prossima riunione dell’Amcen si terrà entro due anni. [15.07.2002] " Fonte: ©
Misna;

Ambiente: la terra è troppo sfruttata
In vista del vertice mondiale sull'ambiente di
Johannesburg, le numerose associazioni e gruppi di ricerca ambientalisti rendono noti i loro studi e analisi sulla situazione del pianeta. Così CLAES - Centro Latino Americano di Ecología Sociale pubblica uno studio sull'impronta ecologica che evidenzia come, il consumo delle risorse naturali superi attualmente la capacità di produzione e rigenerazione della terra. Lo studio è stato eseguito per l'Accademia di scienze degli Stati Uniti, da 10 esperti tra cui il teorico dell'impronta ecologica, Mathis Wackernagel. Attualmente l'umanità consuma il 120% di ciò che la terra produce. A causa di questo eccessivo sfruttamento, ci vorrà più di un anno perchè la biosfera possa rigenerare ciò che gli uomini consumano. Il Centro per le scienze e l'ambiente (CSE) ha intanto denunciato in un rapporto come, nella provincia di Kerala in India si continui a produrre e ad usare l'endosolfato: un antiparassitario che causa malattie e deformità. Secondo il CSE l' industria dei pesticidi in India ha connivenze con il governo indiano. Dal Cile invece arriva un monito per la preoccupante inversione della politica ambientale del Paese. Quando il presidente Ricardo Lagos entrò in carica nel marzo 2000, promise misure efficaci per la tutela dell'ambiente. Ora le associazioni ambientaliste cilene denunciano come il problema della salvaguardia ambientale sia sacrificato a una politica di sviluppo economico. [03.07.2002] " Fonte: © CLAES, Centro per le scienze e l'ambiente, Oneworld, Johannesburg Summit 2002;

Italia: ratificato il trattato di Kyoto
Il Senato italiano ha ratificato il 29 maggio scorso il
Protocollo di Kyoto, l’accordo internazionale che impone drastiche riduzioni alle emissioni dei gas responsabili dei cambiamenti climatici. Le associazioni ambientaliste italiane hanno accolto con soddisfazione la notizia. Il protocollo, a questo punto, è stato ratificato da tutti i paesi dell’Unione Europea: ultima è stata la Grecia. Per l'entrata in vigore del Trattato, stante il no degli USA mancano a questo punto Russia e Giappone. Greenpeace ha manifestato però preoccupazione per "l'inserimento dell'incenerimento dei rifiuti come fonte energetica alternativa. In tutt'Italia sono centinaia le richieste di costruzione di nuovi inceneritori che, se approvate, porterebbero ad un aumento significativo del rilascio in atmosfera di inquinanti particolarmente tossici come diossine, pcb e metalli pesanti". Sul problema delle fonti energetiche l'Organizzazione Amici delle Terra ha diffuso un rapporto sul ruolo del carbone nella fase di transazione energetica verso i sistemi energetici del futuro. Le maggiori emissioni inquinanti e di gas serra (CO2) del carbone rispetto ai prodotti petroliferi e al gas hanno spinto molti Paesi europei a ridurne progressivamente l'uso, lasciando l'utilizzo del carbone, con tecnologie inappropriate, ai Paesi poveri. Amici della Terra denunciano queste contraddizioni mettendo a confronto i dati relativi ai diversi combustibili. [01.06.2002]
" Fonte: © Greenpeace, WWF , Amici della Terra, Vita;

Rio +10 a rischio per gli accordi WTO
Dal 24 maggio al 7 giugno, si svolgeranno a Bali gli ultimi lavori preparatori in vista del Summit sullo Sviluppo Sostenibile Rio +10, che si terra' a Johannesburg a fine agosto. In occasione del meeting di Bali, che avra' un'importanza fondamentale sui risultati finali del summit di Johannesburg, la Campagna per la Riforma della Banca Mondiale invita a mandare un
action alert urgente al ministro degli esteri, Silvio Berlusconi, per chiedere che il nostro governo, unitamente a tutti gli altri coinvolti nel processo decisionale, si impegni a riaffermare sia a Bali che a Johannesburg l'autorita' e l'autonomia degli Accordi Ambientali Multilaterali Internazionali rispetto alle regole dell'Organizzazione Mondiale sul Commercio, che rischiano di contrastare l'efficacia e la validita' di tali accordi. Un documento congiunto di Amici della Terra, Greenpeace, WWF e Sierra Club che ricorda come dopo la IV Conferenza Ministeriale di DOHA, i membri dell'Organizzazione Mondiale del Commercio hanno avviato un negoziato per chiarire i rapporti tra convenzioni ambientali e regole del commercio. I risultati della trattativa cominceranno ad aversi nel 2003, ma ci sono segnali che fanno temere effetti negativi rispetto ad una piena applicazione degli accordi ambientali e per un ulteriore sviluppo negoziale in questa materia. Durissimi comunicati degli Amici della Terra che accusa Stati Uniti, Canada, Australia e paesi dell'OPEC di aver fatto tutto il possibile che nella position paper non venisse inserito alcun obiettivo quantificato o termine temporale che rendesse credibili ed efficaci gli obiettivi del summit. Il WWF internazionale propone una petizione online che richiede al Canada la ratifica del protocollo di Kyoto. In Italia Sono stati cinque su sei i candidati a sindaco di Castrovillari che hanno sottoscritto il contratto ambientalista proposto dalle associazioni locali. [23.05.2002]
" Fonte: © Amici della Terra, Clorofilla, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Pass port Panda;
" Approfondimento: © Johannesburg Summit, Wto, Sito di discussione verso Johannesburg, Forum della società civile e degli stakeholders - portatori di interessi a Johannesburg, Campagna Stop Wto;