Piobesi, a ottobre verifica debiti
Fallimento Campagnolo nessuno spiraglio

Da tre mesi e mezzo i dipendenti del salumificio Campagnolo di Piobesi sono a casa. L'azienda di Giovanni Sodero, 75 anni, è stata dichiarata fallita il 16 maggio. I 137 dipendenti non hanno più notizie del loro posto di lavoro. La cassa integrazione durerà un anno e se nel frattempo il curatore fallimentare Filiberto Ferrari Loranzi di Torino non avrà trovato un acquirente, si avvicinerà la prospettiva della morte dello stabilimento che lavorava carni suine e produceva pasta.

A fine maggio il curatore aveva tenuto un’assemblea con i dipendenti e il sindacato. Poi sulla vicenda è calato il silenzio.

Di nuovo vi è la data di lunedì 2 ottobre, giorno nel quale il curatore proseguirà nell'esame della documentazione di altri creditori del Campagnolo e nella verifica dello stato del passivo dell’azienda. Sembra che il “buco” del Campagnolo si aggiri sui 12 milioni di euro.

Dice Vincenzo Bertalmio della Flai-Cgil di Pinerolo: «Da maggio non si sono registrate novità. I lavoratori sono in cassa integrazione speciale e lo stabilimento è chiuso».


e.m.