Ciclostilato ALP/CUB Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, affiliata alla Confederazione unitaria di base via Bignone 89, Pinerolo tel/fax/segreteria 0121-321729 e.mail alpcub@tiscalinet.it sito web: geocities.com/alpcub libero mercato:vocabolario 234. LE LOTTE DEGLI OPERAI FIAT Pratola Serra, Mirafiori, Rivalta, Cassino, Iveco Torino e Brescia, Pomigliano dArco, Termoli, New Holland Modena, Melfi. In ordine sparso, senza una strategia complessiva, senza capi, anzi spesso boicottati da coloro che dovrebbero organizzare una difesa complessiva contro la strategia Fiat, i lavoratori hanno dimostrato che comunque la lotta in difesa del salario e delle condizioni di lavoro e di vita è insopprimibile. Da novembre dello scorso anno a oggi, nei vari comparti sul territorio nazionale, gli operai Fiat hanno messo sulla bilancia diverse giornate di sciopero. Anziani alle soglie della pensione e giovani tute blu ventenni con contratti di formazione lavoro o "terziarizzati" TNT o giovani "interinali" con contratti daffitto da parte di una miriade di agenzie del lavoro, hanno tutti comunque vissuto lesperienza di questi mesi di lotta. I motivi vanno dallintegrativo ai turni ai ritmi. Le condizioni di lavoro sono diverse e non si è più nella condizione degli anni 60 almeno nelle prospettive. Gli anziani non hanno più davanti a sé la realtà "mitica" della vecchia Fiat e, privi ormai del vecchio potere della fabbrica-città, contano gli anni o i mesi che li separano dalla pensione. I giovani, per lo più non sindacalizzati, con forte senso della precarietà addosso, del ricatto padronale, vedono la prospettiva di una permanenza transitoria in Fiat. Eppure, il fenomeno peculiare emerso dalle lotte di questi mesi, è la spontanea reazione e la più massiccia adesione quando entra in gioco la solidarietà con i compagni licenziati. A Pratola Serra raddoppiano le ore di astensione quando la direzione licenzia due delegati combattivi della UILM e le adesioni si fanno totali (100%) con cortei e manifestazioni. A Torino, gli scioperi partono spontanei per solidarietà con i 137 giovani interinali lasciati a casa e soprattutto vedono uniti delegati e operai combattivi di diversa appartenenza sindacale e contro le manovre divisorie dei funzionari sindacali. Dal canto suo, la direzione non ha lesinato colpi, licenziando, applicando la serrata, denunciando, come a Cassino, 216 operai per danni alla produzione (in realtà, gli operai lottavano contro laumento dei ritmi del 20%). Se da queste lotte si salverà questo barlume di coscienza della necessaria unità di classe, si dovrà capire prima o poi che alla strategia Fiat General Motor gli operai dovranno contrapporre unità di intenti e di organizzazione. (dal Bollettino nazionale delle lotte n1-giugno-2001)
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Sintesi Assemblea 2001 ALP/CUB brevi dalle fabbriche
>>>da ll sole24ore: 1 bilancio di una legislatura sul lavoro 2 dati istat
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