eco del chisone 24-4-2007

19 aprile 1904: a cent'anni da una tragica epopea

 

La valanga del Beth uccise 81 minatori: oggi è occasione per riflettere sulla sicurezza del lavoro

 

Fu un boato spaventoso. Più dei tanti che si sentivano in lontananza, e tenevano in allarme i minatori del Beth già da settimane. In quell'aprile di 100 anni fa le piogge che inondavano la bassa valle, salendo verso i 3.000 metri del Ghinivert, diventavano neve bagnata, instabile.
Lo sapevano bene i più esperti di montagna, che da giorni insistevano per scendere a valle, oppure aspettare la valanga nei cunicoli delle miniere. Ma lo raccontarono solo i più fortunati, quelli che furono gettati a terra dallo spostamento dell'aria e poterono vedere da lontano i grossi larici scendere in piedi giù per il versante. E chi ne fu travolto, ma riuscì a scavare per sette metri nella neve e a venirne fuori dopo molte ore, con l'aiuto dei soccorsi.
Sotto i larici e l'enorme montagna di neve morirono 81 persone. Era mezzogiorno, o poco dopo, il 19 aprile 1904. Dei 350 che vivevano cavando la pirite e il rame, 120 si erano divisi in tre squadre per sfidare la nevicata e scendere verso Troncea. Alcuni, tra i primi 40 che partirono, ce li portò la valanga. Furono ritrovati solo due mesi e mezzo più tardi, con lo scioglimento delle nevi. La seconda squadra fu travolta che era appena partita. La terza in parte fu uccisa, in parte salvata dalle travi divelte della baracca.
La commemorazione di venerdì 16 aprile, al teatro Incontro di Pinerolo, ricorderà quel giorno, in cui la neve cancellò con le vite dei minatori, un mondo di fatiche titaniche. Sette giorni su sette a scavare, dentro gallerie che imboccano la roccia tra i 2.600 e i 2.922 metri di quota. «Siamo nani sulle spalle di questi giganti», commenta il senatore Elvio Fassone, che ha promosso la serata. Accanto a lui in via Caprilli interverrà il sen. Sergio Zavoli. "Il principe del giornalismo televisivo", come lo definì Montanelli, parlerà del significato della memoria. Lui che da cronista si è dedicato a gettare ponti tra il passato e l'attualità, per far luce sul senso degli avvenimenti.
Con la conversazione dedicata a "le morti sul lavoro, ieri e oggi" i senatori Zavoli e Fassone punteranno il riflettore sulla vita di quei minatori, prima ancora che sulla loro fine: «Sono morti per la neve - commenta Fassone -, ma erano trattenuti lassù, nonostante il pericolo, per la stessa competitività che domina oggi il mercato globale». Quello che punta solamente ad abbattere i costi «e ci porta ad una corsa all'indietro, sulla strada dei diritti dei lavoratori».
Infatti, anticipa Fassone, «cercherò di spiegare che non basta commuoversi ogni tanto sui bambini che cuciono i palloni; la cultura che oggi premia il prodotto porta a tagliare sulla sicurezza di chi lo produce, che invece andrebbe sempre pretesa, anche imponendo vincoli all'importazione dai Paesi dove non è rispettata». E conclude: «La protezione sociale non è un lusso che si possa sacrificare alla competitività».
Si partirà dai documenti storici. E dalle diapositive con cui gli autori del libro "Le miniere del Beth" (Gian Vittorio Avondo, Daniele Castellino e Domenico Rosselli) apriranno la serata. Un'opera che documenta le condizioni dei minatori, che scavavano per 10 ore al giorno fori per le mine a colpi di mazza da cinque chili sul barramina; un lavoro da eseguire in due, e con affiatamento: mentre uno colpiva l'altro ruotava il fioretto. Cucinavano da soli, alternando pasta e polenta in un grande pentolone, e per avere l'acqua scioglievano la neve, presente tutto l'anno a quell'altitudine.
Gli stessi tre autori, con il Cai pinerolese, hanno programmato per domenica 18 un'escursione di 4 ore al Beth, ai luoghi del lavoro e della memoria, con ritrovo alle 8,30 in piazza Cavour a Pinerolo (per informazioni Avondo, 0121 393.961).
La serata promette anche la suggestione di testimonianze e brani sulla tragedia recitati dal Gruppo teatro Angrogna, e un intermezzo musicale a cura di G. Battaglino.

Luca Prot

 

 

le vittime della valanga

sepolte a laval

 

NOME       ETA' - PROVENIENZA

Alessio Faure     *   Bourcet (Roure)

Francesco Challier  30 Soucheres Basses (Prag.)

Andrea Serafino Passet               29   Seytes (Pragelato)

Ambrogio Marcellin 22 Seytes (Pragelato)

Augusto  Passet 22 Soucheres Hautes (Prag.)

Giuseppe Hugues              35  Tronchée (Pragelato)

Serafino Emilio Passet 24 Tronchée (Pragelato)

Serafino Andrea Bert         21  Tronchée (Pragelato)

Giovanni Pons  16       Maniglia

Vittorio Vinçon 17 Chargeoir (Roure)

Enrico Breuza   20  Salza di Perrero

Giovanni Pietro Tron        24  Salza di Perrero

Francesco Meytre             16  Salza di Perrero

Pietro Pons       21       Maniglia

Giovanni Micol 19  Salza di Perrero

Stefano Breuza 18  Salza di Perrero

Alessandro Blanc              24  Pramollo

Francesco Giustetto          24  Pinasca

Lorenzo Micol  33         Massel

Alberto Micol   30         Massel

Alessandro Beccari           28  Pinasca

Maurizio Bertalmio            17  Massel

Giovanni Pipino 26 Volvera (res. S. Germano)

Giovanni Gilli    24        Pinasca

Battista Talmon 30  Bourcet (Roure)

Giuseppe Beccari               *   Pinasca

Lazzaro Bernard 25       Pinasca

Michele Fossati 21  Abbadia Alpina

Michele Beccari 21        Pinasca

Gregorio Bart Faure          28  Bourcet (Roure)

Domenico Ren  32    Gosaldo (Bl)

Giuseppe Rostagno          23  Pinasca

Giuseppe Antonio Gilli 24 Pinasca

Isidoro Bertalot  *          Meano

Luigi Costa       37     Bricherasio

Gregorio Faure 44  Bourcet (Roure)

Placido Charrier 16  Bourcet (Roure)

Benedetto Fossati              *   Pinerolo

Michele Loffi     *   Abbadia Alpina

Pietro Charrier  27  Bourcet (Roure)

Giov.Valent. Tommassone 19 S. Giorio di Susa

Camillo Gilli      19        Pinasca

Stefano Vinçon 23         Roure        

Clem. Vinc. Polliotti          28  Pinerolo

Costantino Martin             29  S. Giorio di Susa

Bartolomeo Gilli 29   S. Pietro V. L.

Gius. Luigi Gilli 24        Pinasca

Giuseppe Vercellin            21  Perosa Argentina

Antonio Coello 29 Perosa Argentina

Giov. Battista Dematteis    24  Abbadia Alpina

Augusto Vinçon 18 Chargeoir (Roure)

Gius. Tommaso Aimo       28  Pinerolo

Melchiorre Luigi Armand   26  Abbadia Alpina

Maggiorino Beccari           23  Pinasca

Luigi Filippo Prot              24  Praly

Luigi Giov. Pietro Barral 21 Balma (Roure)

Pietro Pons Berry             21  Massel

Michele De Col 28    La Valle (Bl)

Remigio Ren     37    Gosaldo (Bl)

Quadrio Castellani             27  Perugia

Antonio Blanc   57       Pramollo

Giovanni Stalliviere           35  Gosaldo (Bl)

Maurizio Basile              28  S. Secondo di Pinerolo

Augusto Martin 27      Mentoulles

Giov. Battista Barone    26  Pinasca

Luigi Batt. Del Tin             23  Rivamonte Agordo (Bl)

Giacomo Ren   34  Rivamonte (Bl)

Antonio De Rozze            29  Gosaldo (Bl)

Gio. Luigi Bertralotto        27  Perosa Argentina

Antonio Fossen 57 Rivamonte Agordo (Bl)

Federico Schena 57   La Valle (Bl)

Giuseppe Levetti 32    Bricherasio

Francesco Challier            30  Souchères Hautes (Prag.)

Augusto Passet 25 Souchères Hautes (Prag.)

* Non è stato possibile stabilire l'età della vittima

Nota - Alcune salme vennero trasferite nei luoghi di provenienza