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alp cub ha 15 anni |
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15 anni di alp in breve
1995
Il
24 luglio 1995 un gruppo di lavoratrici e di lavoratori, davanti al notaio
Francesco Audano chiede di registrare quanto segue. Nasce così dopo diversi mesi di lotte contro l’accordo truffa sulle pensioni, di discussioni e per la prima volta nel nostro territorio un’esperienza sindacale nuova decisa da un gruppo di militanti in forte dissenso con le organizzazioni nelle quali per molti anni avevano militato(per alcuni pezzi di storia vedi archivio storico) la meglio gioventù -65/75 diario mese pdf In quel periodo ci fu molto dibattito sulla nascita
dell’ALP. Intanto ci furono molti dibattiti tra i fondatori che
erano tutti militanti da tempo in dissenso con le loro organizzazioni ma che per
la prima volta avevano deciso di tagliare i ponti, interrompendo una tradizione
tipicamente catto-comunista: si fanno battaglie dure ma sempre restando
dentro… ( vedi testo
pdf 3,5mbyte) Le proposte erano sostanzialmente due: se fare
un’associazione per stimolare i confederali (es. ALLT) o fare un sindacato
vero e proprio sull’esempio della Cub. Prevalse il secondo e incominciò la nostra avventura.
sciopero a Villar prima di Alp
fine 1995 primo congresso di Alp Viene votato lo Statuto, il direttivo, il presidente Enrico Lanza.
Facciamo un passo indietro Nel nostro territorio, a partire dalle valli,l'industrializzazione risale a metà dell'Ottocento (chissà quali echi giunsero allora della Comune di Parigi del 1870 ?). Dopo un
secolo di fortune ( e gli strappi del '17 russo e delle lotte del '17 e '20 in
Italia - seguite dal ventennio fascista) nel
secondo dopoguerra del '900 rinasce il sindacato CGIL, ma presto ci sono le
scissioni della Cisl e della Uil. Comincia il declino tessile e viene esaltato il settore
metalmeccanico. Le principali industrie, oltre la Fiat nella cintura di
Torino,sono la RIV, poi SKF, la Beloit, l'Indesit. Dopo la crisi del petrolio del
1973 parte una ristrutturazione mondiale. In questo periodo per dieci anni dal
'69 si svolge un ciclo di lotte operaie che mette alle strette i padroni.Le
lotte operaie del 1968-69 producono nuove forme di organizzazione: i Consigli
di Fabbrica, che presto si diffusero su tutto il territorio nazionale. Comincia
la strategia della tensione, con le bombe fasciste e i misteri dei servizi
segreti. Nel 1970
arriva lo Statuto dei lavoratori. Nel 1977
il sindacato confederale (CGIL-CISL-UIL) attua la cosiddetta “svolta
dell’EUR” basata sui sacrifici imposti ai proletari per fare uscire il paese
dalla crisi. I padroni intanto
procedono a profondi cambiamenti produttivi e poi, nella crisi di
sovrapproduzione degli anni '80 usano la cassa integrazione di massa (gli ultimi in cig della Fiat rientreranno nel 1987) ed espulsione di lavoratori alla Fiat e
cig pluriennale all'Indesit. In Italia per quindici anni
è attiva la lotta armata che coinvolge migliaia di militanti.Gli
anni Settanta-Ottanta nel nostro territorio per fortuna sono stati meno bui che
nel resto del paese, pochi sono partiti per la tangente della lotta armata
(cinture di Torino). 23 Marzo 1984, grande
manifestazione di protesta a Roma di 600.000 lavoratori autoconvocati, scioperi
spontanei in tutto il Paese in difesa della scala mobile.Al fine di dirimere la
“ questione “ fu indetto un referendum abrogativo della Scala mobile .Esiti
della votazione: votanti 77,9% , a favore della Scala mobile 45,7%, contrari
54,3%. Nel 1990 c'è il licenziamento di Albinolo, impiegato scomodo della Maiera. Lunga lotta e poi vertenza legale vinta senza rientro in fabbrica. Nel '91 inizia la prima guerra nel Golfo, con scarsa attenzione dei nostri sindacati.Alla miniera di talco arrivano la Talc du Luzenac (1990) e le pale diesel (1991)che provocano una lunga lotta . 1991.In SKF c'è cassa integrazione che poi diventa straordinaria. CIG anche alla Boge. All'inizio del '92 la Martin si trasferisce da Porte a Perosa. Contratto di solidarietà alla Cascami Seta.Disdetta di quel che resta della scala mobile. 1992. Cig alla Manifattura. A maggio assemblea a Pinerolo convocata da delegati di molte fabbriche sulla scala mobile. Mobilità alla Boge. Accordo di luglio sulla scala mobile e il costo del lavoro: la base non si indigna per ora. La Manifattura chiede di rinunciare al premio, ai trasporti, alla mensa. Comincia la conflittualità.La Fiat lancia il modello Melfi, la nuova fabbrica 'giapponese' di auto (vedremo dopo dieci anni una risposta operaia vincente). 1993 Mobilità alla Cascami seta.La miniera vende le centrali elettriche e mette in CIG. Lotta alla Manifattura, licenziamento di due operaie. Si conclude con la riassunzione e il cambio della direzione. Cig straordinaria da luglio in Beloit. Accordi di luglio : il danno più grave causato dal sistema di regole uscito dal 23 luglio del '93 è quello verso l'autonoma capacità di iniziativa sindacale. Nascono le RSU. A ottobre il pretore dice no al ricorso i Rifondazione e di una ottantina di operaie sulla riduzione del salario.La SKF vende le centrali. 1994.Emerge dal sottosuolo Berlusconi che vince le elezioni e sdogana i fascisti. Nel Pinerolese amministrazione straordinaria alla Annovati. 30 ottobre sciopero alla Riv per le pensioni. Sciopero e manifestazione a Pinerolo. 1995. Accordo sulle pensioni.Diversi mesi di lotte contro l’accordo truffa sulle pensioni, di discussioni e voto contrario nel pinerolese. Per la prima volta nel nostro territorio, nasce un’esperienza sindacale nuova di base (alp - 24 luglio 1995) decisa da un gruppo di militanti in forte dissenso con le organizzazioni nelle quali per molti anni avevano militato. Solo un nuovo movimento di lotta operaia può invertire la tendenza iniziata con la scalata al potere di Berlusconi e della destra liberista.Ma la classe operaia, sempre più spezzettata, ha i suoi tempi e non può crescere nuova organizzazione senza un forte ciclo di lotte generali. La classe sa quando e come muoversi anche se i sindacati maggiori sono compromessi e un partito che guidi i lavoratori nella lotta politica è di là da venire.
sciopero per la Graziano torniamo alla storia di alp 1996
26 ottobre 1996 convegno di alp sui diritti dei lavoratori E. LANZA, Presidente A.L.P.: L'argomento che si affronta oggi è poco sentito: i lavoratori, che vivono direttamente il problema della democrazia, non sono presenti. Il convegno si pone l'obiettivo di: 1- rilanciare questo problema; 2- valutare insieme il percorso di A.L.P. e le nostre esperienze in materia; 3- confrontarsi con i progetti e le proposte di chi ha fatto esperienze in questo campo prima di noi; 4- trovare insieme delle iniziative per sollecitare una legge in materia. "Tutti i sistemi elettorali che si conoscono seguono il principio che le regole scelte valgono per tutti. E' vero che nella scelta delle regole si può discriminare, ma esse devono valere per tutti. Il fatto dunque che i lavoratori iscritti ad un sindacato votino due volte non ha precedenti nella storia dei sindacati né dei partiti politici. La riserva del 33% appare poca cosa, ma sul piano dei risultati elettorali premia i confederali anche con un quinto dei voti, cioè consente a dei perdenti di avere comunque la maggioranza nella rappresentanza sul luogo di lavoro."- Bronzini-dal dibattito
1997 18 gennaio 1997 2° congresso di alp alp ha 600 iscritti Quali le cose più importanti da affrontare (dalla relazione di Lanza) Di solito in queste occasioni siamo tentati di fare l'elenco della spesa perché se una cosa non ci manca sono i problemi da affrontare, ma mi limiterei ad alcuni che ritengo prioritari ma che l'assemblea e il Direttivo poi dovranno verificare. Riduzione degli orari di lavoro Iniziativa per i disoccupati Fondi integrativi di Pensione Progetto di Mutuo Soccorso Riduzione degli orari!!
marzo 1977 firmato accordo Cascami seta dopo oltre 300 ore di sciopero
5 aprile 1997 convegno sull'occupazione organizzato da prc pinerolo (...)10.500 iscritti alle liste dei disoccupati è una cifra considerevole pari al 14 % della forza lavoro disponibile (circa 75.000 persone dai 20 ai 60 anni). ed è tanto più ragguardevole se si considera che nel 1996 l'area del Pinerolese ha avuto la contrazione più forte degli avviamenti al lavoro di tutta la provincia di Torino, e inoltre che per il 1997 ci sono segni di avvio di una crisi ciclica dell'economia. Il Governo, gli enti locali e le imprese sensibili al loro ruolo sociale sono perciò chiamati a fare uno sforzo consistente ed immediato. Ai disoccupati occorre fornire al posto di un sussidio un lavoro minimo garantito. Lavori da ricercare nella fascia dei lavori socialmente ed ambientalmente utili.(...)
Unità locali pinerolesi e addetti anno 1991
Fonte Censimento
6 giugno 1997 assemblea sulla marcia europea dei disoccupati Una quarantina di persone ha discusso con Jean Paul del sindacato francese Sud sul sindacalismo in Francia, le lotte di questi ultimi anni e le marce in corso in Europa. Ha spiegato che il suo sindacato si è occupato molto dei disoccupati e degli stranieri.
1998
24 gennaio 1998 3° congresso di alp Alp ha 409 iscritti.Interventi sul rilancio organizzativo, la formazione, il mutuo soccorso, la riduzione orario a 35 ore, la necessità di aprire un intervento locale sui disoccupati, il problema dei fondi pensione. Si è parlato della scuola, del pubblico impiego, della situazione delle fabbriche.
fine febbraio 1998 incontro sulle 35 ore- prc pinerolo con l'assessore pinerolese al lavoro, un disoccupato di Grenoble di AC, un lavoratore di Grenoble CGT, Cremaschi CGIL, Musacchio PRC. Sala gremita, presenti i francesi di Action contre le chomage e il sinCobas, maggio 1998 elezioni rsu Beloit- alp 125 voti e due rsu 5 maggio incontro con Pino Ferraris su autogestione e mutuo soccorso - per una breve storia della storica Società di Mutuo Soccorso di Pinerolo vedi il pdf giolito.pdf 2,2 Mega Mutuo soccorso (dallo Statuto) Art.12 – Assistenza legale. L’ALP/Cub fornisce ai propri soci un servizio di consulenza legale in particolare per le materie riguardanti i diritti dei lavoratori sul lavoro e per la casa. Art.13 – Assistenza fiscale L’ALP/Cub fornisce ai propri soci un servizio di consulenza fiscale per le materie riguardanti la dichiarazione dei redditi. Art.14 – Sussidio in caso di particolare necessità L’ALP/Cub fornisce ai propri soci un servizio di mutuo soccorso in caso di licenziamento per rappresaglia e in altri casi particolari che saranno definiti dal direttivo.
13 giugno 1998 convegno territoriale poste alp CONCLUSIONI Da sempre il collettivo A.L.P. Poste sostiene che BISOGNA COSTRUIRE E FARE ACCORDI. Nè consociazione, nè questo tipo di concertazione, semplicemente accordi TERRITORIALI E LOCAli, su ferie, organizzazione del lavoro, straordinario e quant'altro, con i dirigenti delle Agenzie e del Coordinamento.Senza accordi non si costruisce nulla di positivo. IL TESSERAMENTO Crediamo che in due anni e mezzo di vita il Collettivo di A.L.P. POSTE abbia fatto un buon lavoro in un ambiente non facile. Sappiamo che A.L.P. dà fastidio e sappiamo che a volte, contro l'Associazione vengono usati mezzucci e provocazioni. Non c'è problema, noi siamo qui. Ricordiamo, con orgoglio che il nostro lavoro sindacale è completamente volontario ed autogestito. Per tutto questo chiediamo il sostegno dei lavoratori delle Poste, chiediamo a colleghe e colleghi di tesserarsi alla nostra Associazione. Abbiamo fatto tanto e possiamo fare di più
luglio 1998 il pretore ordina il reintegro alla SKF di Villar di Clement, precedentemente trasferito ad Airasca
(...)Non sarà per caso che voi
allontanate Clement da Villar Perosa perché come un sindacalista moderno si
interessa alla filosofia gestionale della medesima e vi obbliga a dare risposte
che poi sono un incentivo alla vostra intelligenza e alla vostra attenzione? Volete il
gregge che bela o volete
un grappolo di uomini che portano in azienda assieme alla dignità e al rispetto
il sale dell'intelligenza e della dialettica? Una volta era un vanto per la Riv
di Villar avere consiglieri comunali a Pinerolo, adesso è
una catastrofe, solo perché Clement è a sinistra. Ma lo sa che l'attuale governatore della
Banca europea era sindacalista ed era sindacalista anche Delors. Non si sono
convertiti, ma hanno fatto gavetta e che gavetta! 21 agosto 1998 incontro alp-campo politico di agape novembre 1998 Beloit annuncia 130 licenziamenti Nell’incontro all’AMMA del 21/10 la BELOIT ITALIA comunica di aver 130 esuberi dell’Officina che intende gestire così: 10 cambio interno di mansioni con riqualificazione, 47 in mobilità verso la pensione, 43 da trasferire ad aziende collegate (esternalizzazione- tutta sulla carta), 30 per cui resta solo la mobilità breve. Per questa fase partirebbe la CIG speciale dal 29 novembre (90 a zero ore). Non è ancora noto il piano industriale. I lavoratori chiedono di essere rappresentati nelle trattative da una delegazione. Prossimo incontro ‘tecnico’ entro ottobre. Si riunisce il collettivo Beloit e propone di allargare la vertenza per non subire il processo di terziarizzazione in atto (oggi il 60% del lavoro è fatto fuori).
1999 23 gennaio 1999 assemblea disoccupati
4 marzo 1999 congresso alp Una sessantina di partecipanti, presenti anche SinCobas, SlaiCobas, RdB, Inchiesta Operaia, fIOM, aLLBA continuare nell'iniziativa per difendere l'occupazione e la continuità produttiva alla Beloit e prepararsi per la SKF, preparare la battaglia contro i referendum radicali, partecipare alle lotte dei sindacati di base contro i tagli allo stato sociale, per il diritto di sciopero e la legge sulle RSU, costruire momenti di formazione sui fondi integrativi con Cub Bancari, scuola, Patronato, preparare l'intervento sui disoccupati e lavoratori precari.
13 maggio 1999 sciopero generale sind. di base contro guerra in Yugoslavia
17 dicembre 1999 riuscitissimo sciopero generale nel pinerolese per la Beloit
17 dicembre Sciopero Generale di tutto il pinerolese. Oltre 3000 persone partecipano alla manifestazione, in testa i confederali con le istituzioni, vescovo, sindaci, in mezzo il sindacato di base (Volantino e striscione unitario Alp, RdB, Cub Scuola) con slogan non solo contro i licenziamenti Beloit ma anche contro flessibilità, precarietà, globalizzazione. "Ma che flessibilità, ma che concertazione, mandiamo a quel paese la globalizzazione". In coda oltre 1000 studenti con striscioni e canti molto coloriti. Lo striscione più spiritoso quello dell’Alberghiero: E’ ora di cambiare menù!! Alla fine comizi dei confederali, poi alcuni studenti, tre donne della Beloit leggono un volantino dopo un po discussioni sul palco. Alp non ha potuto parlare per il veto posto in particolare dalla Cisl. Si è fatto così un breve comizio dopo avere gridato "parlare meno, parlare tutti" denunciando la scarsa sensibilità democratica dei confederali verso chi aveva molto lavorato per lo sciopero. Poi con gli studenti si è continuata la manifestazione ritornando davanti alla Beloit. Si è trattato comunque della più grande manifestazione degli ultimi 15/ 20 anni nel nostro territorio, e anche l’adesione allo sciopero è stata molto alta sia nelle fabbriche che nel pubblico impiego in particolare nella Scuola dove solo la Cub ha dichiarato lo sciopero così come nelle sanità lo ha dichiarato solo la RdB.
http://www.cubscuolatorino.netfirms.com
2000
4 marzo 2000 5a assemblea annuale alp
6-7 dicembre 2000 manifestazione a Nizza 2001
Un caso di conflitto sindacale nellaSCUOLA- 1 sentenza Reynaud -Pinerolo 29 novembre 2001 -link documentazione cub- link assemblea con la presenza dell'alp con 120 persone, 119 a favore del preside 'c'è un giudice a Pinerolo'- link Scarinzi 2 seconda sentenza - link 3 giugno 2002- Battiglia conferma Si conclude con la 3a sentenza a Torino a favore dei presidi la vertenza per il diritto della singola RSU a chiedere assemblea sindacale. La Cub è condannata a pagare le spese processuali. (a breve la sentenza in file) sentenze su diritto di assemblea
24 febbraio 2001 congresso di alp Segnali di risveglio. Tuttavia ci sono segnali di risveglio: le lotte del "popolo di Seattle", della Fiat (storico),con la lotta di Melfi, della Scuola e, da noi, dei minatori della Luzenac e alla Skf per il referendum.
Anche la nostra Associazione ha fatto importanti passi in avanti:
21 luglio 2001 a Genova per il G8 in trecento dal pinerolese Voi 8 Noi 6 miliardi
una riflessione preventiva di alp (Pb) video la storia siamo noi 57 minuti vedi : il movimento e i giovani - diego giachetti le conclusioni 13.11.2008 commento sentenza
Nel Pinerolese grazie al nostro lavoro la presenza del sindacato di base anche nel pubblico comincia a farsi sentire, ALP assieme alla RdB è presente con RSU nella sanità, nel Comune di Pinerolo, in Comunità Montana Val Chisone e Germanasca.E' nato il collettivo della Cub Bancari che lavora e si ritrova con continuità e al quale abbiamo chiesto partecipare alla vita dell'ALP.
2002 2 febbraio 2002 congresso alp
decisa l'adesione alla CUB CUB NAZIONALE link
Non tutti si adeguano, c'è chi resiste e CI SONO SEGNALI DI NASCITA DI MOVIMENTI ALTERNATIVI AL LIBERISMO E AL CONSUMISMO EGOISTA. Per fortuna ci sono ancora forze politiche, sindacati, associazioni, gruppi religiosi persone libere che pensano a qualcosa di diverso da un mondo mercificato.Guardiamo con molta attenzione al cosiddetto popolo dei No Global e dei Social Forum che stanno nascendo e si fanno sentire Ormai in tutte le scadenze importanti in particolare a Genova contro il G8 e contro l'intervento militare del nostro Governo. (VEDI LINK NOTAV)
LOTTA PER LA DIFESA DEGLI OSPEDALI VALDESI:siamo un po' marginali ma presenti nel comitato sanità.
2003 22 febbraio 2003 congresso alp Nellassemblea dei soci eravamo in 53, la relazione del presidente ha toccato questi punti: la guerra, le lotte del 2002, i militanti, la Fiat e i contratti, art.18.il territorio.le RSU e i collettivi, servizi e tesseramento; dopo si è discusso molto. Nelle conclusioni: Capire perché le lotte stentano e recuperare le iniziative nel territorio.Fare formazione. Sullart.18 si è deciso di impegnarsi a fondo sul referendum (ALP aderisce al Comitato e invita tutti a firmare). Continuare la lotta e le iniziative contro la guerra.
2004 21 febbraio 2004 congresso alp Buona partecipazione nonostante la neve…oltre30 tra militanti e iscritti che hanno sfidato il brutto tempo. Negli interventi sono emerse le difficoltà nell’ottenere risultati in questo periodo, le nostre piccole dimensioni, e lo sciopero generale della Cub, giusto ma che rischia di essere fatto solo da un numero ristretto di militanti dunque solo di testimonianza e poco incisivo. Ma ci sono anche segnali importanti come lo sciopero delle Poste, i nostri ‘autoferrotranvieri’, e il forte impegno di tutela e difesa dei diritti come nella vertenza Merlo & Tebaldini /Karmak, la nostra presenza sul territorio e il rinnovato impegno per la difesa del salario, pensioni, diritti, specie per i più deboli. Importante il ruolo del servizio CAF per il 730 e ICI e l'ufficio vertenze con Dario, Luca e l'avv.ssa Vitale.
2005 5 marzo 2005 congresso alp. Nei primi anni abbiamo subito un tentativo di emarginazione molto forte da parte padronale, in particolare dall’AMMA, ma anche di colpevole complicità da parte confederale. Poi la nostra resistenza ci ha permesso di poter partecipare alle elezioni delle RSU accettando regole vergognose fatte apposta per emarginare i soggetti contrari alla concertazione o comunque non firmatari di contratto. In sostanza ora possiamo partecipare alla competizione, ma dobbiamo prendere molti più voti degli altri per avere meno delegati.
Legnano manifestazione a Legnano il collettivo skf ha dieci anni -pdf per notizie più approfondite sulla storia di alp rinviamo all'archivio locandine:
2°Archivio locandine- da gennaio 2002 1° archivio locandine da maggio 2000 dal '96 al 2000 solo su carta
sotto: la prima locandina settimanale - oggi siamo al n.600 (500 copie)
I NOSTRI IMPEGNI PRIORITARI sul territorio, ( dalla relazione 2005) Nel pinerolese abbiamo emergenze delle quali la Manifattura è la più grave, ma anche Sachs-ZF non gode di buona salute. Della Ceset abbiamo accennato sul capitolo delle lotte. Diverse piccole aziende sono in grave crisi. Ma
ci sono anche situazioni più consolidate, in particolare la Pmt, Skf, Corcos,
il marchio Indesit nella Merloni, che bilanciano una situazione complicata
derivata dalla crisi Fiat gravante su tutta la componentistica e indotto.
Alla
luce di questa situazione da alcun mesi abbiamo cominciato a riflettere su come
intervenire e con quali priorità. Ne
cito tre: 1)
Difesa
dei lavoratori e del lavoro esistente nelle situazioni di crisi 2)
Vertenze
per consolidare e ampliare il lavoro. 3) Battaglia per difendere il TFR e la previdenza pubblica.
il giro a Perosa e al Duc
tre le iniziative per ricordare i 10 anni di alpcub: 1. concerto di musica lirica nella chiesa di S. Giuseppe il 9 luglio con Francesca Lanza e
il basso
Mauro Corna, la pianista coreana Hye Kyung Jun
2. Lettura scenica su Nuto Revelli con Claudio Canal. Silvia Genta e Marco Revelli 3.Tra settembre e ottobre è in programma un’assemblea cittadina e contro lo “scippo” del Tfr e in difesa della previdenza pubblica - Centro sociale S.Lazzaro 30 settembre 2006 Anche nel Pinerolese e in Val Pellice si sono costituiti i Comitati NOTAV e Alp è tra i promotori. Con la ripresa delle iniziative, dopo la “tregua olimpica”, anche noi dobbiamo pensare come il nostro territorio può essere luogo di battaglia politica e sociale, facendo tesoro della specificità e dell’autonomia costruita negli anni con la battaglia NOTAV, per allargarla e applicarla nel nostro fare quotidiano. Capire cioè gli elementi che hanno cementato un popolo intero che partendo dal rifiuto a farsi mettere le mani sulla Valle, ha maturato e fatto uscire le immense contraddizioni politiche e economiche delle grandi opere e il loro legame con interessi finanziari che niente hanno a che fare con lo sviluppo di un territorio.
Per la Manifattura a bbiamo dedicato molte energie e c’è stata molta presenza ALP in tanteoccasioni: dalle manifestazioni di Milano e Legnano, al presidio al Giro d’Italia, al Primo Maggio. Ora la situazione sembra tranquilla, ma a partire da settembre, quando si deciderà per il rinnovo della Cassa Integrazione, i nodi saranno tutti da sciogliere sul futuro del Gruppo, e di conseguenza, dello stabilimento di Perosa. Non ci sono segnali di investimento e di innovazione.
2007 In questo ultimo anno gran parte delle nostre attenzioni si son o rivolte ad una fortesperanza di cambiamento che poteva venire con il nuovo Governo. Molti di noi, a partire dal sottoscritto, che sono ancora andati a votare, hanno fatto affidamento su una reale inversione delle priorità, non solo della buona educazione, ma su un cambiamento di sostanza: LA DELUSIONE E' GRANDE
analisi dati definitivi referendum welfare pdf SCIOPERO GENERALE di VENERDI' 9 NOVEMBRE
2007 indetto da tutto il sindacalismo di base
SERATA SULLA VIOLENZA SULLE DONNE - 22/11/07 -pdf, Audio Relazioni 63 Mb , audio Dibattito 66 Mb Manifestazione di Roma pdf Alida Vitale (avvocato alpcub) Consigliera regionale per le pari opportunità, ha presentato il libro 'Su la testa, giù le mani' contro le molestie e il mobbing
è iniziata l'Inchiesta sulla Val Chisone- quale futuro? e quella sulla Val Pellice
2008
audio - serata profughi- Pinerolo- 60 Mb mp3 Conquistate RSU alp in Manifattura (ora New Cocot) e Pracatinat
Sabato 29 marzo 13a Assemblea Generale di Alpcub - ore 15 - arci vedi: Relazione- 1°interv. 2° Interv. 3° Interv. audio rel. Lanza13a Assemblea 2008 -pdf interv. F.Breuza -pdf
elezioni 2008 la sinistra fuori dal Parlamento- torna Berlusconi
PRIMO MAGGIO a Villar Perosa: ALP/Cub terrà il comizio conclusivo dopo il corteo organizzato dal Comune di Villar
Sciopero
generale Venerdì 17 ottobre 2008 scoppia
Sabato 29 novembre manifestazione di valle in difesa dell'occupazione e per lo sviluppo - Partenza corteo dalla Sachs, arrivo alla sala Finestra sulle valli di Villar e conclusioni. Secondo corteo dal Tempio Valdese. In tutto circa 600 persone , discorsi qui registrati -mp3
12 dicembre SCIOPERO GENERALE per l'intera giornata INDETTO dal sindacalismo di base Cub-Confederazione Cobas-SdL 2009 riforma contrattazione- ACCORDO QUADRO- PDF con cisl-uil-ugl - Memoria - In questi anni trascorsi ci hanno lasciato vari compagni e compagne di strada. Abbiamo pensato di ricordarne alcuni in uno spazio 'mermoria'.
sindacati a Pinerolo- eco mese feb 09- pdf
gennaiofirmato accordo peggiorativo di quello del 1993
sciopero generale italiano proposto dal sindacato di base
ASSEMBLEA A VILLAR PEROSA ALLA FINESTRA DELLE VALLI ORE 18: 9 MARZO audio : sindaco+ Tron (cisl) + Corsani (chiesa valdese) + Coucourde (c.Montana) rsu Stabilus Lanza (alp) Rsu Fiom Avio precisi replica RSU Stabilus + Breuza (alp SKF) Migliasso speciale Piazza del lavoro. Intervista a Giorgio Ruffolo
le crisi aziendali del 2009
crisi indesit rassegna stampa
New Cocot-ex MANIFATTURA DI LEGNANO archivio
Crisi Sachs Boge------------------- dossier
1 maggio a Villar
audioLa crescita non c'è più: costruiamo nuove economie e nuovi modelli di benessere La
crisi può essere un’opportunità per collegare le nostre energie e le nostre
lotte, perché se il nostro isolamento è l’arma in mano ai padroni, la nostra
unità è il loro più grosso problema !!! Se stiamo
ai fatti la situazione della Cub è frutto della mai risolta presenza
al proprio interno di una confederazione ( RdB ) in competizione con la Cub. vedi cronache assemblea nazionale sindacati di base Europee 2009.
L'Europa va a destra. Crollano i socialisti, avanzano le destre al governo. In
Italia l'astensione aumenta del 7%. Berlusconi manca il plebiscito e arretra
sulle politiche mentre la Lega sfiora il 10%. L'Udc non si muove. La sinistra
divisa manca il quorum, e il Pd paga il biglietto a Di Pietro che
raddoppia- voto
locale europee amministrative 2009. Tracollo del centro sinistra nelle elezioni provinciali. Provincia di Torino al ballottaggio. voti europee 2009 - comuni provincia di Torino i sindaci 2009 video
il 20 giugno assemblea annuale di alpcub audio relazione Franco Breuza pdf intervento di Gianpiero Clement intervento di Enrico Lanza segue dibattito non registrato riforma
IL SITO DI ALPCUB è NATO NEL 2000
Il capitalismo risolve le sue crisi con la guerra. Oggi c'è un solo capitalismo su scala mondiale, che spende 2,2 miliardi di dollari al giorno per le armi, mentre nove giorni solo di questi servirebbero a sfamare i 20.000 bambini che muoiono quotidianamente di fame cronostoria by piero sui giornali 10
anni per difendere il lavoro Buon
compleanno Alp di
Martina Bonati- Eco mese luglio 2005
Nato
il 24 luglio del 1995, il sindacato “made in” Pinerolo racconta passato,
presente e futuro Leggere
la storia degli ultimi dieci anni con gli occhi di Alp: storia di leggi e
proteste, storia di lavoro e disoccupazione. Ma soprattutto storia di lotte, di
vittorie e di sconfitte. Un
sindacato locale, come dice il nome (Alp, Associazione lavoratori e lavoratrici
pinerolesi), nato il 24 luglio del 1995. Un sindacato di rottura, fatto da
persone che al tempo non condividevano la linea dei sindacati tradizionali. E
che ancora oggi, a volte pagano la militanza: «Il
problema negli ambienti di lavoro è l’isolamento dei sindacalisti», dice
un operaio. Così
è nato Alp, «da un gruppo di militanti
che non avevano digerito l’accordo-truffa sulle pensioni del novembre ’94 e
poi per il problema della concertazione, già contestato dal ‘92». A
parlare è Enrico Lanza, l’attuale presidente del sindacato pinerolese. «Quasi
tutti arriviamo da un’esperienza sindacale tradizionale, ma ci siamo staccati
perché non si condivideva più la linea»,
e così via al sindacato di base, ma “base base”. Autogestione, poche
risorse e tanta voglia di fare. All’inizio erano 600 gli iscritti, da diversi
anni assestati sui 400. Lanza:
«Rispetto alle multinazionali siamo degli artigiani, con tutti i pregi
e i difetti. Il vantaggio è che hai un rapporto con il tuo lavoro molto più
vero». E
per il compleanno di Alp tre iniziative per spegnere le 10 candeline. Il 9
luglio è già stato organizzato un concerto di musica lirica all’auditorium
“Italo Tajo”. Tra settembre e ottobre sono in programma due incontri:
un’assemblea cittadina e contro lo “scippo” del Tfr e in difesa della
previdenza pubblica, e un’iniziativa su Nuto Revelli, con uno spettacolo di
Claudio Canal e la partecipazione del figlio Marco Revelli. DALLO
STRANAMORE
ALLA
FABBRICA La
strada percorsa in 10 anni è stata lunga, per Alp: da una sala dello Stranamore
ad una sala dietro lo Stranamore. Sempre in via Bignone 89, a Pinerolo.
Fisicamente uno spostamento minimo. «Se
non ci fosse stato Stranamore, dieci anni fa, sarebbe stato più difficile»,
ricorda Lanza. Ma
da via Bignone Alp si è mosso ed è entrato nelle fabbriche e nel pubblico
impiego. Oggi è presente in Skf, Omvp, Pmt (l’ex-Beloit), Euroball, Corcos,
Manifattura, Microtecnica, Sachs, all’Asl, alle Poste, nella scuola e all’Inps.
Lotta per quei lavoratori e lotta per sopravvivere e continuare ad essere
riconosciuto. Tempi
difficili, infatti, quelli degli inizi, quando lo stesso Lanza ricorda «abbiamo
portato avanti da incazzati le proteste contro i confederali perché per diversi
anni ci hanno negato il diritto di partecipare alle elezioni delle Rsu». Ma
Alp, ancora oggi, si basa sul collettivo. C’è un organismo direttivo che
regge il sindacato, «ma poi in ultima
analisi è il collettivo di fabbrica che decide in base alle richieste della
gente». Dal
periodo della “guerra ai confederali” (circa 4 anni dopo) è arrivato il
periodo in cui Alp è stato riconosciuto: «Abbiamo
potuto partecipare alle elezioni delle rappresentanze e ci siamo sforzati di
portare avanti le nostre idee e le nostre specificità all’interno delle Rsu». Ultimo
passo, e siamo ai giorni nostri: «Abbiamo
sempre detto che in situazioni di rischio di chiusura di fabbriche e
licenziamenti avremmo lavorato unitariamente e l’abbiamo fatto». Ultimo
esempio: la lotta per la Manifattura di Perosa. LA
SCONFITTA DELLA CASCAMI E
LA VITTORIA ALLA BELOIT Dieci
anni di Alp vogliono anche dire dieci anni di lotte. Come quella per la Cascami
seta di Perosa, finita nel 1997. Lanza la ricorda come la sconfitta più amara
dell’Alp: «Dopo tre anni di lotta non
siamo riusciti a trovare una soluzione alternativa alla chiusura», e non
cerca attenuanti, e non tenta giustificazioni. Se ne assume la responsabilità,
con un rammarico: «Sono rimaste a casa
soprattutto le donne». Ma
è anche storia di vittorie, come quella per la Beloit tra il ‘98 e il ‘99, «la più significativa». Perché era la fabbrica più importante
di Pinerolo e dove la presenza dell’Associazione lavoratori pinerolesi era più
forte, anche se non c’erano le rappresentanze («non ce le avevano lasciate eleggere» spiega Lanza). E così si
era inventato il collettivo. «Tutti
pensavano allo smantellamento, gli unici che hanno tenuto duro sul voler trovare
una soluzione siamo stati noi».
E il ricordo di Lanza va al 17 dicembre 1999: il grande sciopero generale del
Pinerolese, con 4.000 persone nelle strade, erano anni che Pinerolo non vedeva
più una manifestazione simile. «Sciopero
voluto, proposto e spinto da Alp, ma alla fine gli altri non ci hanno lasciato
parlare». Poi
arriva la storia dei giorni nostri. Anno 2005: che ne sarà della Manifattura di
Perosa? E Alp continua a combattere. ALTRI
10 ANNI DI ALP Alp
non è solo militanza sindacale, Alp è anche assistenza. Servizio fiscale,
ufficio vertenze e ufficio legale e da poco ha anche una convenzione con l’Acu,
l’Associazione consumatori-utenti. Tutto
per affrontare le tre questioni che oggi Alp ritiene principali, emerse
nell’assemblea generale di quest’anno: la difesa del lavoro, quella dei
diritti e della dignità e quella di Tfr e previdenza pubblica. E
poi nei prossimi anni si deve anche pensare «a
sostituire i militanti che hanno costruito Alp»: ricambio generazionale,
chi sarà il delfino di Enrico Lanza? Si
guarda ai giovani. Proprio loro, che con il lavoro hanno problemi troppe volte
accettati senza sindacare. Questione di precariato e bisogno di arrivare a fine
mese. Per
ora sono due le iniziative di Alp con i giovani: la collaborazione con il Niño
e con un gruppo di precari nato da poco nel Pinerolese. E
le donne, che ruolo hanno nel sindacato? «La
percentuale non è altissima», dice il presidente. I soliti motivi: «Forse in famiglia non sono aiutate e spinte abbastanza». Detto da
un uomo fa ben sperare. DIDASCALIA
A FOTO Foto
1 - Giro d’Italia a Pragelato (Duc), Alp e operaie Manifatture (28/5/05) per ricordare E
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r a d o d i
q u a l i t à d e l p
r o d o t t o ! ) . I n t a n t o m i è s e m b r a t o c h e i l g r u p p o d i o p e r a i e d i o p e r a i e d e l l o s t a b i l i m e n t o s i a b e n a s s i s t i t o d a l s i n d a c a t o ( A l p e C i s l i n s i e m e ) e n o n m a n c h i n o l e p r e s s i o n i i n c o r s o s u l g r u p p o B o t t o d i B i e l l a c a p o g r u p p o d e l l a C a s c a m i . N o n b a s t e r à i n f a t t i o t t e n e r e l a C a s s a I n t e g r a z i o n e S t r a o r d i n a r i a , b i s o g n a p u n t a r e a d u n p i a n o d i l a v o r o n e l s e t t o r e c h e c o i n v o l g a a n c h e i l G r u p p o B o t t o , c h e n o n p u ò s o t t r a r s i a l d o v e r e m o r a l e d i m a n t e n e r e e d i r a v v i v a r e i l l a v o r o i n V a l l e d a c u i l o s t e s s o G r u p p o h a t r a t t o b e n e f i c i . G l i o p e r a i e l e o p e r a i e d e l l a C a s c a m i m e r i t a n o l a s o l i d a r i e t à d i t u t t i , d e l l e i s t i t u z i o n i l o c a l i g i à a t t i v a t e , d e g l i o p e r a t o r i e c o n o m i c i d e l l a V a l l e , d e i r a p p r e s e n t a n t i p o l i t i c i a l P a r l a m e n t o e i n R e g i o n e , d e l l e C h i e s e c h e n o n p o s s o n o c e l e b r a r e l a S e t t i m a n a d e l l ' u n i t à , n o n a p r e n d o s i a i p i ù d e b o l i , a c o l o r o c h e s o n o m i n a c c i a t i n e l l o r o d i r i t t o f o n d a m e n t a l e a l l a v o r o . N é p o s s i a m o n o n s o t t o l i n e a r e l a c o n t r a d d i z i o n e f r a q u e s t a s i t u a z i o n e e l a f e s t a c h e s i p r e a n n u n c i a p e r i M o n d i a l i d i S c i , o v e l a g l o b a l i t à s p o r t i v a c o n t r a d d i c e l a g l o b a l i t à n e g a t i v a d i u n a f i l o s o f i a i n d u s t r i a l e c h e s t a f e r e n d o m o r t a l m e n t e u n s e t t o r e e u n p a t r i m o n i o d i l a v o r o c h e n e l m o n d o n o n h a e g u a l i i n q u a l i t à e i n p r e g i o . N o n s i p u ò r i d u r r e t u t t a l a q u e s t i o n e d e l l a c o m p e t i t i v i t à a q u e s t i o n e s o l o e c o n o m i c a , p e r c h é a l l a l u n g a i l m e r c a t o n o n s o p p o r t e r à u n l i v e l l a m e n t o d e i p r o d o t t i c o m e g i à s t a a v v e n e n d o . A b b a n d o n a r e i l t e s s i l e a l l e c o s i d d e t t e f o r t u n e d e i c e n t r i p r o d u t t i v i d i s l o c a t i p u ò p o r t a r e s u b i t o b e n e f i c i i n s o l d i , m a p o i s i p e r d e r à i n q u a l i f i c a z i o n e e i n t e n u t a d i v a l o r i , s e n z a d i m e n t i c a r e i r i s c h i c h e p r o v e n g o n o d a P a e s i i n s t a b i l i p o l i t i c a m e n t e e s o c i a l m e n t e . H a n n o f a t t o b e n e i s i n d a c a t i a p r e n d e r e c o n t a t t o c o n a l c u n e C o o p e r a t i v e i n C a l a b r i a e i n S a r d e g n a o v e s i c o l t i v a n o b a c h i d a s e t a e q u i n d i s i p r o d u c o n o b o z z o l i n o s t r a n i . U n s e t t o r e e u n ' a r t e c h e n o n p o s s i a m o a b b a n d o n a r e e c h e e s i g o n
o s p e r i m e n t a z i o n
i n u o v e . I n t a n t o l a c l a s s e d i r i g e n t e p r o v i n c i a l e e l o c a l e n o n p o s s o n o p e r m e t t e r s i c h e s i a d d e n s i n o n u b i d i i n s t a b i l i t à s o c i a l e n e l c i e l o d e i M o n d i a l i d i S c i : l e p e n s i o n i d e i m i n a t o r i , i l c o n t r a t t o d e i m e t a l m e c c a n i c i e l a C a s c a m i n o n g a r a n t i s c o n o s e r e n i t à a l l a M a n i f e s t a z i o n e d e l S e s t r i è r e s . C ' è c h i s i d i v e r t e a j o s a e c h i c o m b a t t e p e r i l
p e z z o d i
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B o t t o
Eco del Chisone N° 20 di Giovedì,
14 maggio 1998 Pagina 1 Morero Vittorio Lettera
aperta
alla direzione del personale Skf di Villar Perosa Illustre e cara signora, ogni tanto leggo qualcuno - se non
erro lo stesso nostro Presidente della Repubblica - sostenere giustamente la necessità
di avere donne in politica o in qualsivoglia posto di responsabilità, come fattore
di intelligenza e di intuito, nonché di grande sensibilità umana, in grado di
governare meglio i rapporti e le situazioni. Vorrei che questo fattore brillasse
alla Skf di Villar visto che ella è la direttrice del personale alle soglie del
2000, età in cui tutti a cominciare dai suoi azionisti stimano importante un
sindacato forte, serio, impegnato in grado di rappresentare i lavoratori nei loro
diritti e nei loro doveri, interlocutore responsabile nella dialettica aziendale,
tesa quest'ultima a dare al lavoro e alla sua organizzazione uno sbocco di
dignità e di successo. Ebbene tutto questo mi sembra smentito dal suo
provvedimento con cui ella ha spostato (o trasferito) un dirigente sindacale dal
suo ambiente naturale e storico con delle motivazioni che non reggono né alla logica né alla
tecnica organizzativa. Non mi dica che la manutenzione in Skf è come una scuola
che prepara i tecnici che dovranno in un domani provvedere all'assistenza
clienti, perché una scuola che dura 16 anni - tale è il tempo che Gianpiero Clement ha
percorso nella stessa mansione
- appare a tutti un apprendistato quasi infinito e non mi dica che sia
impossibile trovare nel grappolo di addetti alla manutenzione il volontario
che consensualmente accetti lo spostamento a cui non sembrano mancare né
incentivi né elementare e preventiva programmazione. Insomma se uno
va a scuola sa che cosa può attenderlo dopo. Clement non ha dato il consenso e
i suoi amici, anche al di là dell'azienda, vedono nel provvedimento non una
misura tecnica, ma una scelta politica mirante a soffocare o meglio a cancellare
una leadership sindacale che da tutti è riconosciuta come fattore positivo
anche ai fini dell'azienda che è la pace sociale, la produzione e la stima del
lavoro nella sua qualità e nella sua organizzazione. Dico pace sociale e non
mortificazione, la produzione che si ottiene meglio dal consenso e dalla
partecipazione che non dal conflitto, qualità del lavoro che si manifesta
apertamente in chi considera la fabbrica non solo un luogo di fatica, ma una
luogo politico di relazioni e di partecipazione. Se questi valori non sono
ancora maturati alla Skf, allora siamo ancora all'800 e c'è una arretramento
psicologico che non coincide COL il progresso dell'intelligenza politica e
sociale di cui tutti ci vantiamo. Clement
è un buon operaio -
lei
lo sa benissimo e del resto come si fa ad essere leader se non si hanno buone qualità
e coerenza morale? Come del resto ne fa fede la sua lunga militanza nello
scoutismo a livello di dirigenza - ma è politicamente schierato. Schierato
dove? Al di là della Cortina
di ferro? Ma non c'è più la Cortina di ferro da quasi un decennio.
Nell'anarchia? ma come fa ad essere un anarchico un uomo dell'istituzione
locale, che siede sui banchi di un Consiglio comunale e - udite! udite non
all'opposizione, ma nella maggioranza? È schierato nell'Alp che è un sindacato
piccolo, minuscolo, che ella stenta a comprendere, vittima di immagini quasi
apocalittiche e insensate sulla scia della mentalità correntE che vuole tutto
uniforme e quindi piatto, tutto liscio, ma con scivolamenti paurosi,
tutto amorfo con future conseguenze che saranno snervanti anche per chi
conduce un'azienda. Mi dicono che l'Alp governa le Rsu di un'azienda alla periferia di Torino, con buona
fama anche presso il titolare che ai confederali
che
affermavano: sa, a Torino non sono d'accordo con l'Alp, rispondeva:
«Io
ho fatto un
buon contratto con loro, 'i vedo attenti e svegli, meglio contrattare con persone intelligenti che
con chi non lo è o lo
è
poco». Buona
risposta, che dà ragione a coloro che fra gli azionisti ed io non le cito il
più grande e il più famoso - stimano il sindacato come interlocutore necessario al buon
andamento delle aziende, perché dialettico alla direzione che nello stimolo e nel
controllo interno migliora e si affina. Non sarà per caso che voi
allontanate Clement da Villar Perosa perché come un sindacalista moderno si
interessa alla filosofia gestionale della medesima e vi obbliga a dare risposte
che poi sono un incentivo alla vostra intelligenza e alla vostra attenzione? Volete il
gregge che bela o volete
un grappolo di uomini che portano in azienda assieme alla dignità e al rispetto
il sale dell'intelligenza e della dialettica? Una volta era un vanto per la Riv
di Villar avere consiglieri comunali a Pinerolo, adesso è
una catastrofe, solo perché Clement è a sinistra. Ma lo sa che l'attuale governatore della
Banca europea era sindacalista ed era sindacalista anche Delors. Non si sono
convertiti, ma hanno fatto gavetta e che gavetta! Spero che il Pretore metta a posto
le cose e impresti a tutti noi quel realismo che sembra mancarci. Vede, lei dice
che non è un trasferimento ma un semplice spostamento. Ma non è vero, è
qualcosa di peggio. Senza dire che uno mandato a fare assistenza ai clienti andrà
certamente a lavorare oltre i
50
km magari nel Sud o nel Centro Italia e quindi lontano dalla sua città di cui
è consigliere comunale. Sono così pochi gli operai nei Consigli comunali,
provinciali, regionali, al Parlamento sono due o tre, che insomma un Clement di
meno si accorda con tale deficit colossale che non fa onore alla
nostra democrazia. Non so se gli operai oggi siano
solidali come consiglieri
comunali di pinerolo lo siano, lo erano un tempo, non so se i
lo
sono, perché ritengo il suo provvedimento
non solo immotivato e ingiusto,ma dettato da paure antiche e un
pochino gonfiate. Con stima di lei e del dialogo.
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