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in costruzione : cronologia alp ferma al 2015- pagina a cura di piero baral

 

 

"L’ALP/Cub trae ispirazione da una visione classista della società e fonda la sua azione con la contrattazione a tutti i livelli e con l’uso del conflitto come mezzo di regolazione democratico degli interessi diversi presenti nella nostra società."

(...)L’autonomia della associazione trova il suo fondamento nella sua capacità di elaborazione 

e viene salvaguardata nell’accordo di adesione alla Cub del 08-02-1999.(...)

vedi Statuto

 

nota.    I materiali contenuti nel sito sono di varie tendenze, offrono un ventaglio di interpretazioni  della realtà sociale, di scuole economiche e di linee politiche (per lo più di frazioni di quel che si chiama sinistra)- e  cronache e frammenti storici sul territorio ; la realtà è complessa  e non semplificabile (sovente sono caduto in questo errore) Mi manca da molto tempo un confronto e un contributo critico per una pratica di studio  - che non può essere che collettiva- che  permetta una lettura meno carsica e più adeguata al richiamo contenuto nello statuto di alp a 'una visione classista' . 

I testi sono tratti - oltre che dall'attività di alpcub- (vedi locandine settimanali, assemblee annuali, riflessioni e comunicazioni dei direttivi e dei collettivi) in gran maggioranza da varie fonti, sindacali in senso ampio e politiche, spesso non citate adeguatamente. Nel sito e in questa pagina ci sono elenchi di link a materiali web raccolti e segnalati in più di 20 anni, in vista di tempi a venire di consultazione individuale o collettiva; ci sono brani di cui si è fatto un taglia-incolla riportati senza commenti...Questi archivi sono certamente insufficienti  e non so  quanto rispondono per ora al pur ovvio bisogno ( questa è la mia speranza - non so quanto condivisa) di avere una linea sindacale,  anche se composita,  all'altezza del tempo.   

Una visione capace di lavorare per favorire nel tempo una riunificazione dei lavoratori e delle lavoratrici - che oggi pare un miraggio sia per l'ambito sindacale che per quello politico. 

Sappiamo a chi giovano le divisioni  storiche  centenarie -o recenti -  di mestiere, dei mille tipi di contratti- e costruite sul genere e il  luogo di nascita: Divide ed impera

Può  questo archivio alpcub, con tutti i difetti e le contraddizioni -che sono evidenti -  essere utile a chi si interroga?

Da cento anni è in atto una controrivoluzione gigantesca a livello mondiale. 

<<La democrazia moderna è il migliore involucro del capitalismo. Essa non è affatto in antitesi col fascismo ma ne è complemento (ad esempio, la borghesia ne fa a meno nel settore fondamentale da cui trae la sua potenza: la produzione)>> scrive la rivista 'n+1'

C'è chi dice che ci riunificherà 'il nemico'...

pb

 p.s.(VEDI NOTA-nov2018:

 -criteri che in  parte e con fasi alterne ho praticato, nei miei limiti

 

 

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prima parte spunti introduttivi

  seconda parte  la nascita di alp- 1995

terza parte un passo indietro nella storia(scorporato)

quarta parte alla cronologia alp dal 1996(da integrare e completare dal 2015)

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 La mondializzazione è stata l'effetto di un secolo di lotte, la necessità capitalista di spostare l'equilibrio del potere. 

 

Marx 200 anni  audio- la grande radio

pdf riflessioni-senili-Vittorio Rieser:

<<Il problema da cui partirò per queste “riflessioni senili” è il seguente: ci troviamo di fronte a una crisi del capitalismo altrettanto e più profonda di quella del 1929. Come mai il movimento operaio, la sinistra in generale, non ne “approfittano” per rafforzarsi, ed avanzare o realizzare (almeno parzialmente) una proposta alternativa? E anzi sembrano toccare il loro punto massimo di debolezza? 

Intendiamoci: dietro questi interrogativi non c'è una “ideologia crollista”, per cui la crisi del capitalismo dovrebbe portare al suo crollo e alla vittoria della rivoluzione.Neanche la crisi del 1929 portò a questo. Anzi, portò anche a risposte aberranti del movimento operaio, come la linea del “social-fascismo” adottata per alcuni anni dal Komintern.E portò all’avvento di una dittatura di destra come quella nazista. Ma determinò anche (sia pure,spesso,“a scoppio ritardato”– l’espressione è adatta,visto che c’è di mezzo la seconda guerra mondiale) a conseguenze importanti e “progressive”per il movimento operaio: il New Deal negli USA, le politiche di full employment e del welfare state in Gran Bretagna,e più in generale contribuì all’avvio di quel trentennio “socialdemocratico fordista” che segnò un indubbio avanzamento per la classe operaia nell’Occidente capitalistico. (...) >>v.r.

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Oggi abbiamo una grande difficoltà a lottare al di fuori delle nicchie locali di lavoratori più combattivi Non siamo però dei sopravvissuti su una piccola zattera nell'oceano di una crisi più grave di quella del 1929, ma un tassello di un processo più grande in divenire... Centinaia di milioni di nuovi salariati sono comparsi sulla scena mondiale. Nel mondo si assiste a uno stato di insurrezione diffusa. Non bisogna sopravvalutare la potenza dell'avversario. 

  <<(....) Il sopravvento dei sistemi integrati di macchine produce quella che gli economisti chiamano disoccupazione tecnologica e che noi chiamiamo miseria crescente. L'Italietta, con il Reddito di Cittadinanza, sta cercando di aumentare la propensione marginale al consumo ed è probabile che, immettendo qualche miliardo di euro nell'economia e facendo ripartire i consumi, il sistema si rianimi. Ma nel lungo periodo il tentativo di controllo del Capitale non può funzionare: non si può ovviare ad una crisi di sovrapproduzione aumentando la produzione. E quindi il RdC non è una manifestazione di controllo del sistema, si tratta piuttosto di una dimostrazione di perdita di energia. Non avendo più bisogno di forza lavoro nella produzione, il Capitale distribuisce soldi nella società, ma guai a quella società, dice Marx, che invece di sfruttare i propri schiavi è costretta a mantenerli.(...)>>

<<(...)Lo sviluppo della produttività del lavoro porta all'aumento della sovrappopolazione assoluta, quella parte di umanità che non è più necessaria alle esigenze di valorizzazione del Capitale ma è fondamentale per sostenere i consumi. Intelligenza artificiale, robotica, disoccupazione e miseria: i borghesi non riescono più a nascondere i processi epocali di cambiamento/crisi in corso, solo che non disponendo di una teoria del divenire sociale brancolano nel buio e mettono delle toppe che - a lungo andare - sono peggio del buco. >>

http://www.quinternalab.org/teleriunioni/2019/aprile-2019/602-catene-di-cause-ed-effetti

 


Molti medici si affannano al capezzale del sistema malato, disputandosi a tutti i livelli i ruoli di consiglieri . Altri pensano che si possa controllare la società capitalista, fingendo di non sapere che bisogna cambiare l'impianto, non il manovratore.  

Possono i deboli sindacati di base italiani, che da anni  cercano una strada 'alternativa' a quella confederale, gettare una scintilla di luce nella prateria del proletariato moderno?  In alcuni limitati casi ci riescono , vedi per il settore strategico della logistica.  Questa lotta a macchia di leopardo è stata contrastata o limitata dalle grandi confederazioni sindacali; non è un fatto nuovo: con maggiore o minore responsabilità, in questi stessi anni esse hanno digerito e controfirmato ( in nome della concertazione e contrattazione) la politica dei 'sacrifici' , accordi sulla precarizzazione, la sterilizzazione dei salari,  il restringimento  e monopolio della rappresentanza sindacale… (relativamente poco disturbate e contestate 'dalla base').Intanto si è svolta a più ondate la  trasformazione dell'apparato produttivo, delle comunicazioni, dei servizi, della scuola, della società.  Quanti posti di lavoro si perderanno nei prossimi anni? Quali le condizioni per i rimanenti? Questo paese si scopre con l’80% dei giovani che vivono in famiglia che dichiara che pur avendo lavoro non campa senza l’aiuto della famiglia e che non può permettersi di avere figli.

A chi giova vivere tutti contro tutti, in una vita senza senso?

 Tutto questo mentre appare illusoria la convinzione di molti lavoratori e anziani, che pure avevano lottato, di poter proseguire a godere di un welfare 'moderno' (che era anche una catena invisibile che ci legava  al capitalismo).

 Il sindacato, anche uno ‘di classe’, non può andare  molto oltre la mediazione più o meno conflittuale tra lavoratori -stato – imprese. Possono i sindacati maggioritari ritrovare una un ruolo non subalterno?  Per cancellare l'effetto storico della coptazione del sindacato entro lo stato borghese occorrerebbe uno stravolgimento sociale di potenza gigantesca.  

pb

 

 

altri punti di vista

 

sergio cesaratto  https://keynesblog.com/tag/sergio-cesaratto/page/1/

 ch&rnobyl-cesaratto  pdf..... l'euro è come la centrale di Chernobyl, ha dapprima portato devastazioni intorno a sè...

nino galloni: video
1 https://www.youtube.com/watch?v=5lPGzvfnI9M  come ci hanno deindustrializzato-2013
credo che la data da cui occorre partire sia il trattato di Parigi del 1947, gli aiuti del pIano Marshall
erano legati all'uscita del comunisti dal governo...
2 https://www.youtube.com/watch?v=cwOS9TeuSlw chi ha tradito l'economia italiana-2014
3 https://www.youtube.com/watch?v=gQopapP90t4  vi racconto perchè è nato l'euro- 2014
nei primi 35 anni (1944-79) del capitalismo keynesiano,gli obiettivi delle imprese erano quelli 
di massimizzare i profitti, ma anche distribuire i guadagni dovuti all'aumento
 della produttività tra i lavoratori- che lottavano-(sindacati fortissimi),lo stato sociale 
e tra i manager e gli imprenditori...
 
http://vocidallestero.it/2019/04/15/italia-come-rovinare-un-paese-in-trentanni/ 
 http://vocidallestero.it/chi-siamo/

 

 

punti di vista:
  repubblica- cronostoria del governo Conte
 attraverso 'titoli-e video-web' :
https://ricerca.repubblica.it/ricerca/repubblica?query=
governo+conte&view=repubblica&ref=HRHS

 

Dino Erba: (...)Come da tempo vado ripetendo, da ormai mezzo secolo attraversiamo una crisi epocale del modo di produzione capitalistico che, nell'ultimo ventennio, si è caratterizzata per la costante disgregazione dei rapporti economici e sociali e quindi anche politici. Da cui discende la lotta di tutti contro tutti, le cui manifestazioni esplodono dapprima nelle relazioni tra i singoli capitali (concorrenza esasperata) e nelle loro aggregazioni stataliste da cui il sovranismo dilagante.

Altrettanto avviene tra i proletari dove, però, non avendo NULLA DA PERDERE E TUTTO DA GUADAGNARE (almeno in prospettiva) possono (ri)costituirsi aggregazioni (comunità) di lotta.

Tra le condizioni che possono favorire questa prospettiva c’è il superamento delle vecchie suggestioni ideologiche.

Certamente, i venduti ci sono e ci saranno, ma mi sembra sciocco (e dispersivo) andarne a ricercare il virus in particolari strati sociali che hanno fatto il loro tempo, come il sottoproletariato e l’aristocrazia operaia. E resuscitarli oggi contribuisce alla disgregazione politica del fronte proletario.  

https://sinistrainrete.info/analisi-di-classe/14371-dino-erba-dall-aristocrazia-operaia-al-sottoproletariato.html

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http://www.quinterna.org/pubblicazioni/newsletter/nws_231.htm        28dic2018

La piazza e la palude

Essendo l'area capitalista più vecchia del mondo, l'Italia ha anticipato tutti i movimenti populisti moderni, da "L'Uomo Qualunque" alla Lega, da Forza Italia al 5Stelle. Quelli recenti li ha mandati in piazza e poi al governo. Sembrerebbe l'ultimo scenario possibile, ma il trasformismo italico non si smentisce mai: una volta spazzati via questi incapaci fanfaroni mandati al governo da uno stremato corpo elettorale, la borghesia sarà costretta a rivedere meccanismi e schieramenti, dotandosi di un esecutivo che non metta in pericolo la difesa contro la nuova forma sociale emergente. Sarà uno scenario che a suo tempo aveva fatto esclamare: "Ben scavato vecchia talpa!". È infatti dalla Primavera araba che si susseguono senza tregua nel mondo manifestazioni ibride ma tendenzialmente anti-sistemiche in quanto prive di "contrattazione", di ricerca del compromesso, di ricorso alla mediazione.

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http://www.quinterna.org/pubblicazioni/newsletter/nws_232.htm
12feb2019

Il sistema produttivo italiano è ancora al di sotto dei valori di dieci anni fa, quando scoppiò la crisi dei mutui americani. I dati ufficiali mostrano che il secondo semestre del 2018 è andato in recessione tecnica. Le ragioni di queste cifre sono in parte legate alla situazione tedesca: Italia e Germania hanno produzioni complementari, cioè producono parti differenti di uno stesso prodotto finito. Ciò è deleterio per l'intera Europa, dato che la produzione tedesca è un indicatore della complessiva produzione europea. Il governo italiano prevede per il PIL una crescita dell'1%, ma il FMI ha corretto la stima allo 0,6%. La stima sfavorevole va ad aggiungersi a quella del debito, che potrebbe superare l'attuale 132% del PIL, e quella del deficit di bilancio, che potrebbe superare il 2% concordato con l'Europa. L'instabilità del governo ha un effetto depressivo su di un'economia così fragile, soprattutto a causa della palese incapacità di affrontare i problemi con un minimo di professionalità. Lo dimostra palesemente la questione del cosiddetto reddito di cittadinanza, un mostro di rattoppo che è assai peggio del buco e che sembra fatto apposta per generare ogni tipo di trucco per aggirare le regole della sua concessione.

 


 
punti di vista
  

la  'spina nel fianco' ? / la storia dei rom e dei sinti, un popolo scomodo, 

è una storia di soppressione che va dalla discriminazione quotidiana e persecuzione razzista fino agli  internamenti operati dal regime fascista e al genocidio sistematico, perpetrato dal regime nazista. Fin dal loro arrivo in Europa gli 'zingari' sono stati definiti 'stranieri pericolosi' e sono stati accusati di spionaggio, stregoneria, di essere creature diaboliche e spaventose, così come di rifiutare di lavorare per la loro 'predisposizione al furto'.

Le istituzioni che si occupano dei rom si trovano spesso ad affrontare il problema di una opinione pubblica ostile, orientata a considerare solo i 'dati antisociali' e le 'statistiche criminali' con la conseguenza di individuare nella condizione dei rom un fenomeno di devianza sociale. Il modello 'segregazionista' che ne consegue, che contempla disuguaglianze a livello della sfera pubblica, prosegue l'assenza di una una politica di 'reale integrazione'.

https://it.wikipedia.org/wiki/Rom_(popolo) 

http://files.spazioweb.it/aruba27963/file/la_rivoluzione_russa_e_i_rom.pdf

ROM- dossier repubblica pdf

http://www.sosconsumatori.it/rom_zingari.htm :

(...)Nonostante gli sforzi del Dipartimento Roma and Travellers (Rom e camminanti,
due delle varie etnie zingare), l'ufficio nato nel 1993 a Strasburgo nell'ambito del Consiglio Europeo
per fronteggiare la questione rom e che ogni anno produce pagine e pagine di relazioni, rapporti
internazionali, raccomandazioni, manca totalmente un progetto esecutivo. Dalle parole non si riesce
a passare ai fatti. Risultato: se l'Italia non sa da che parte cominciare per affrontare la questione
dei rom, l'Europa è messa più o meno nelle stesse condizioni. (...)

https://fra.europa.eu/en/publications-and-resources/data-and-maps/survey-discrimination-and-social-exclusion-roma-eu-2011

 

 

 

punti di vista

Ma l’operaio è libero o non-libero?

1931  https://keynesblog.com/2012/06/22/keynes-e-la-crescita-felice/ 15 ore di lavoro alla settimana

<<E’ un Keynes “inedito”, quello delle Prospettive economiche per i nostri nipoti, ma non contraddittorio e, soprattutto, proiettato su quelle visioni di “filosofia sociale” che tanto hanno contribuito a sovvertire le concezioni su cui poggiava (e, diremmo oggi, ancora poggia) la teoria economica dominante. Eccolo così immettersi nella riflessione sulla possibilità che, alla lunga, il progresso tecnologico, che sempre più va condizionando lo sviluppo capitalistico, rappresenti anche la via alta dello sviluppo economico: una società liberata dal bisogno della sopravvivenza e impegnata, invece, a soddisfare bisogni di livello superiore.>>

 

Bozza-libro-schiavitù_dante_lepore_indice.txt 

La schiavitù come categoria economica 
presente ovunque esistano antagonismi sociali 

 

Classe media? (Essere classe media è un’illusione Alex N. Press 5 Aprile 2019 ) - Jacobinitalia

La maggioranza dei milionari si definisce classe media, e così fanno le persone indebitate solo perché qualcuno sta peggio di loro. Quando un termine significa cose così diverse bisogna chiedersi a cosa serva. È facile: a smobilitare le persone. Aiuta i ricchi, non i poveri 

 


nel mondo/2019

limes-rivista di geopolitica http://www.limesonline.com/chi-siamo?refresh_ce

 

http://www.limesonline.com/tag/nuove-vie-della-seta

http://www.limesonline.com/tag/libia

http://www.limesonline.com/tag/kurdistan

 

vocidallestero  http://vocidallestero.it/chi-siamo/

http://vocidallestero.it/tag/grecia/

http://vocidallestero.it/tag/gran-bretagna/

http://vocidallestero.it/tag/stati-uniti/

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https://www.retekurdistan.it/

http://www.retekurdistan.it/2019/05/21/il-silenzio-e-complice-il-silenzio-uccide/

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Guerre e lavoratori - Cremaschi 16 dic 2016-Pinerolo- audio

 

 

 estratto pdf: LA SCOMPARSA DELLA SINISTRA IN EUROPA – di ALDO BARBA e MASSIMO PIVETTI – ed. IMPRIMATUR

 tabella 2 pag.26:

due modelli della politica economica (1949-1978 e poi 1979-2008), e i loro obiettivi: 


 vedi materiali per la formazione


 

     Francia 2018-19

http://lesgiletsjaunes.fr/

http://lesgiletsjaunes.fr/acte-18-le-film-au-coeur-dune-revolution-populaire/#more-9039

https://www.infoaut.org/seminari/chi-sono-i-gilets-jaunes

 17nov2018-Sono oltre duemila i blocchi che stanno paralizzando la Francia in questa giornata di mobilitazione contro l’aumento dei prezzi del carburante. Si contano per ora una manifestante morta investita in Savoia e circa 47 feriti in tutto il paese, di cui tre gravi.

https://sinistrainrete.info/articoli-brevi/14831-giacomo-marchetti-gilets-jaunes-la-vittoria-dei-vinti.html  24aprile2019

(...) 22 Atti consecutivi di protesta, 2 scioperi generali (il 5 febbraio e il 19 marzo), due “assemblee delle assemblee” che lo stanno strutturando, la prima a Commercy a fine gennaio, la seconda i primi d’aprile a Saint Nazaire (...)

Per l’Atto XXIII l’appuntamento principale si dovrebbe svolgere nella capitale.

La marea gialla ha pagato e sta pagando un notevole prezzo repressivo, 800 persone sono in carcere per ragioni legate alle proteste, mentre le violenze poliziesche segnalate – secondo il bilancio “provvisorio” che emerge dallo scrupoloso lavoro del giornalista David Dufresne – sono 623, una persona è deceduta, 23 sono state mutilate e 5 persone hanno avuto la mano distrutta a causa dello “scoppio” delle granate “disaccerchianti” che contengono 25 grammi di esplosivo.

 

Francia- Intervista a Melenchon siamo con i gilet e per il sovranismo, ma del popolo  - il manifesto 14mag2019

«Tra i Trattati e la sovranità popolare scelgo quest’ultima. Ma è una posizione radicalmente diversa dai nazionalisti», il leader della France Insoumise, impegnato nelle elezioni europee, spiega la sua idea di sinistra tra Ue, immigrazione e «lotte sociali»


Italia  

https://sinistrainrete.info/politica-italiana.html


 

 

seconda parte

 

24 anni di alp in breve

l'inverno sarà ancora lungo...

SE 24 ANNI VI SEMBRAN POCHI provate voi a lottar...

 

per la cronaca puntuale delle attività di alp e commenti seguire le locandine - all'inizio a scadenza settimanale- dal 1996 ad oggi-  riunite nei seguenti archivi:

 4° Locandina settimanale  dal 2011/ giugno su www.alpcub.it

Archivio locandine- da gennaio 2002  

archivio vecchio locandine da dicembre 1999

1°  Archivio precedente dal 1996  :


     

 

 

da 'il manifesto del partito comunista' 1848

Dieci multinazionali possiedono tutto ciò che compriamo


 

1995

1995 - Wikipedia

XII Legislatura

15 aprile 1994 16 febbraio 1996  governo Berlusconi I

per una storia sindacale del pinerolese nei primi anni del secondo dopoguerra, con le divisioni sindacali, le Commissioni interne, la repressione politica e salariale,la promozione dei sindacati gialli, coi licenziamenti di rappresaglia, vedi:

 

di Lorenzo Tibaldo www.alpcub.com/tibaldo1.pdf  ''Elementi di storia del sindacato pinerolese (1948-67)-prima parte, in 'la beidana

 

Perchè un sindacato di base

Il 24 luglio 1995 un gruppo di lavoratrici e di lavoratori, davanti al notaio Francesco Audano chiede di registrare quanto segue.  1)     E’ costituita, una Associazione denominata “Associazione Lavoratori Pinerolesi (ALP)”. (...)L’ALP/Cub è una associazione senza fini di lucro che si ispira a valori di giustizia, solidarietà, uguaglianza, nel riconoscimento e valorizzazione delle specificità. L’ALP/Cub trae ispirazione da una visione classista della società e fonda la sua azione con la contrattazione a tutti i livelli e con l’uso del conflitto come mezzo di regolazione democratico degli interessi diversi presenti nella nostra società.(...)

.(vedi Statuto)

Nasce così dopo diversi mesi di lotte contro l’accordo truffa sulle pensioni, di discussioni e, per la prima volta nel nostro territorio, un’esperienza sindacale nuova decisa da un gruppo di militanti in forte dissenso con le organizzazioni nelle quali per molti anni avevano militato

(per alcuni pezzi di storia vedi fra l'altro archivio storico,  e con uno sguardo sull'Italia, la meglio gioventù -65/75 diario mese pdf ; a livello locale capitale e classe operaia nel Pinerolese- 1968- 25a Ora 

 

Il nucleo più forte degli iscritti alp sarà nel 1995 e per vari anni alla SKf di Villar Perosa.

storia della Riv -Villar Perosa http://www.alpcub.com/rivtibme.htm

 da leggere anche  www.alpcub.com/valpellice/bei43.pdf  : IL MOVIMENTO ANTICOMUNISTA 'Pace e libertà (Sogno) alla Riv di Villar Perosa

 

un buon gruppo di alp è presente per anni alla Beloit di Pinerolo

http://www.alpcub.com/beloit_italia_tibaldo.htm  Beloit  fino al 1965

. vivaci anche le operaie della Manifattura di cotone di Perosa

http://www.alpcub.com/Manifattura%20Legnano%20di%20Perosa.htm

discreta presenza anche alle Poste e nella Scuola

in anni più recenti nei servizi e nel lavoro di cura (dipendenti di cooperative nelle case per anziani).

 

Mentre i sindacati confederali avevano smesso di far parlare i lavoratori nei consigli di zona

e da anni non producevano che pochi volantini

 per le varie aziende e nel territorio,  prima della locandina periodica di Alp

ci furono due piccoli strumenti di collegamento di base

 nontuttoèvalle

 settimanale operaio della val Chisone, 1990-94, in A3 fronte-retro

Nontuttoèvalle raccolta 150 pdf

 

vedi la serie di articoli a firma EcoKarl iniziata dal n.30/1991 su

(...)

 

e Tam Tam- formato A4 per bacheca,.nel 1994, settimanale di breve durata

 

 

Ci fu molto dibattito sulla nascita dell’ALP. 

Intanto ci furono molte discussioni tra i fondatori, che erano tutti militanti da tempo in dissenso con le loro organizzazioni ma che per la prima volta avevano deciso di tagliare i ponti, interrompendo una tradizione tipicamente catto-comunista: si fanno battaglie dure ma sempre restando dentro…  ( vedi dalla rivista 'Fandonie' il commento di A.SALUSSO testo pdf  3,5mbyte)

Le proposte erano sostanzialmente due:alcuni proponevano un’associazione come ALLT di Torino per 

stimolare i confederali  (vedi testi  ALLT  e Castronovo_ALLT) ,la grande maggioranza era per fare una associazione sindacale di base vera e propria sull’esempio della Cub.

Prevalse la seconda e incominciò il cammino di Alp  (...)FARE DEL SINDACATO a partire dalle condizioni di lavoro, e "dopo" misurarsi con i problemi generali e le compatibilità e non vice­versa..

FARE DEL SINDACA TO con più democrazia, cioè, costruire e firmare intese con i lavoratori e solo "dopo" che loro avranno detto: "Firmate per noi"!!  

FARE DEL SINDACATO dove solidarietà voglia dire battersi perchè i nostri figli, quando riusciranno a trovare un lavoro, non debbano subire rapporti di lavoro sempre più precari e ricattatori, salari mortificanti, lavoro al sabato e la domenica come unica alternativa alla disoccupazione, e rischiare sulla sicurezza e sulla salute.

Ripartiamo dal nostro piccolo territorio, gelosi della nostra storia, costruendoci come ha detto Franco una casa nostra, più, piccola ,più modesta, ma che i. lavoratori sentano LORO. Ma dopo la casa, bisogna qprire e aprirci al villaggio e uscire dal nostro ambito, bello ma limitato.    (...)      

 

varie letture

Questionario illustrato ( ripreso da una esperienza politica del 1975)

http://www.alpcub.com/storia_internazionale.htm storia del sindacato 

e delle donne https://farfallaleggeraeledonne.wordpress.com/tag/storia/

http://www.progettofahrenheit.it/doc/mazzanti/donna%202/storia.PDF

 

 sciopero a Villar prima di Alp

 

a fine 1995 si svolge il primo congresso di Alp

Viene votato lo Statuto, il direttivo, il presidente Enrico Lanza.

 

terza parte un passo indietro nella storia (scorporato)

nota- questa parte storica è solo un abbozzo di appunti vari



 quarta parte:torniamo alla storia di alp

1996 

1996 - Wikipedia

 

Negli anni 90 l’Italia era la quinta potenza mondiale e il primo Paese al mondo per risparmio privato e per ricchezza privata pro-capite

Nel Pinerolese

 Nel 1988 la SKF inizia una ristrutturazione che si prolungherà negli anni.

 Nel 1990 c'è alla Maiera di Pinasca il licenziamento politico di Guido Albinolo -CGIL, impiegato scomodo della Maiera. Lunga lotta e poi vertenza legale vinta senza rientro in fabbrica. Un'altra impiegata iscritta Cisl licenziata alla Martin di Porte. 

Alla miniera di talco arrivano la Talc du Luzenac (1990) e le pale diesel (1991)che provocano una lunga lotta .

 

Inizia a ottobre '90 la pubblicazione di un giornale operaio  in Val Chisone: vedi archivio pdf 'Nontuttoèvalle'- 150 copie vendute settimanalmente nelle fabbriche e nel territorio. Raccoglierà le tensioni e riflessioni di questi anni di attesa, collegando anche una ventina di delegati di varie aziende e sindacati. Chiusura a luglio 1994 con l'arrivo a sorpresa al governo di Berlusconi, Lega e fascisti. 

 

1991.In SKF c'è cassa integrazione che poi diventa straordinaria. CIG anche alla Boge. All'inizio del '92 la Martin si trasferisce da Porte a Perosa. Contratto di solidarietà alla Cascami Seta.Disdetta di quel che resta della scala mobile.

1992. Cig alla Manifattura. A maggio assemblea a Pinerolo convocata da delegati di molte fabbriche sulla scala mobile. Mobilità alla Boge. Accordo di luglio sulla scala mobile e il costo del lavoro: la base non si indigna per ora. La Manifattura chiede di rinunciare al premio, ai trasporti, alla mensa. Comincia la conflittualità.La Fiat lancia il modello Melfi, la nuova fabbrica 'giapponese' di auto (vedremo dopo dieci anni una risposta operaia vincente).

1993 Mobilità alla Cascami seta.La miniera vende le centrali elettriche e mette in CIG. Lotta alla Manifattura, licenziamento di due operaie. Si conclude con la riassunzione e il cambio della direzione. Cig straordinaria da luglio in Beloit.  

Accordi di luglio : il danno più grave causato dal sistema di regole uscito dal 23 luglio del '93 è quello verso l'autonoma capacità di iniziativa sindacale. Nascono le RSU

A ottobre il pretore dice no al ricorso di Rifondazione e di una ottantina di operaie della Manifattura di Perosa sulla riduzione del salario.La SKF vende le centrali.

 

1994.Emerge dal sottosuolo Berlusconi che vince le elezioni (nonostante le sinistre si siano unite nell'alleanza dei progressisti) e sdogana i fascisti.

    •  

Nel Pinerolese amministrazione straordinaria alla Annovati. 30 ottobre sciopero alla Riv per le pensioni. Sciopero e manifestazione a Pinerolo.

1995. Accordo sulle pensioni.Diversi mesi di lotte contro l’accordo truffa sulle pensioni, di discussioni  e voto contrario nel pinerolese. Per la prima volta nel nostro territorio, nasce un’esperienza sindacale nuova di base (alp - 24 luglio 1995) decisa da un gruppo di militanti in forte dissenso con le organizzazioni nelle quali per molti anni avevano militato.

 

(Gianpiero Clement)  testo pdf (op.cit.)

 

Solo un nuovo movimento di lotta operaia può invertire la tendenza iniziata con la scalata al potere di Berlusconi e della destra liberista.Ma la classe operaia, sempre più spezzettata, ha i suoi tempi e non può crescere nuova organizzazione senza un forte ciclo di lotte generali.

La classe sa quando e come muoversi anche se i sindacati maggiori sono compromessi e un partito che guidi i lavoratori nella lotta politica è di là da venire.

La difesa delle fabbriche contro la loro chiusura o come momento di lotta contrattuale ha una lunga tradizione in Italia e nel territorio.  Rinchiudersi nelle fabbriche è però un errore se manca la capacità di agire sul territorio, di darsi un’organizzazione più vasta e matura.

C’è troppa gente che ha tutto l’interesse a farci salire sui tetti a dieci

per volta invece che permetterci di scendere in piazza a milioni.

alcuni  ricordi storici:

Nel 1920 la lotta e l’occupazione della Mazzonis di Pralafera  www.alpcub.com/valpellice/pralafera_eco_arghittu.pdf

Nel 1920 l’occupazione della Fiat. di Torino    www.alpcub.com/Filo_rosso/puntata7_filorosso.pdf

Nella Liberazione dal nazifascismo la difesa delle fabbriche torinesi da

parte degli operai e dei partigiani. http://www.alpcub.com/25a10.html

La lotta dei cotonifici del Val Susa nel 1960-61  http://www.alpcub.com/motturacvs.html

La nuova occupazione della Mazzonis di Pralafera nel 1965 per impedirne

la chiusura.  e  www.alpcub.com/valpellice/Pralafera_occupata_careglio.pdf

L’occupazione della Beloit a gennaio del 1965 per 10 giorni. http://www.alpcub.com/beloit_italia_tibaldo.htm

 L’occupazione per 2 mesi delle miniere nel 1966 e poi nel ‘67, alla Talco & Grafite. http://www.alpcub.com/lotta_dei_minatori_e_comitato_difesa_miniere.htm

Il blocco dei cancelli per 35 giorni alla Fiat di Torino nel 1980. http://www.alpcub.com/fiat80.html

 

 Il presidio per 6 mesi alla MVP (FIAT) di Villar Perosa nell’84 con l’ottenimento di nuove produzioni (nacque la Boge).

audio premessa sulla lotta MVP-Fiat anni 80- Lanza mp3

La lotta dei 21 giorni alla Fiat di Melfi nel 2004 ( la fabbrica moderna che non doveva scioperare)

http://www.alpcub.com/melfi-cronaca-op.htm

 

Il_lavoro_in_Italia.pdf 3,33 MB

Storia aziende del pinerolese - archivio da  ecomese (da aggiornare dal 2015)

---------------------

Che cosa resta del mito operaio - Gallino- repubblica 12-10.2007 :

(...) Tuttavia le mansioni che restano affidate a esseri umani sono altrettanto stressanti di quanto lo erano un tempo. In numerosi casi la fatica fisica e nervosa è anzi aumentata. Perché le fabbriche producono oggi "giusto in tempo", che significa alimentare un flusso ininterrotto di materiali e di operazioni lungo tutto il processo. Ed è sempre l’operatore umano che deve badare a che il flusso non si interrompa mai, che le eventuali disfunzioni vengano subito superate, e gli effetti di queste sui tempi come sulla qualità del prodotto prontamente eliminati. Ciò comporta ritmi di lavoro sempre più rapidi per tutti gli addetti alla produzione; drastica riduzione delle pause durante l’orario di lavoro; una tensione continua per evitare che qualcosa vada storto. Forse lo fa in modo diverso da un tempo, ma di sicuro continua a stancare, il lavoro in fabbrica. Così come gli incidenti che avvengono in essa, masse e arnesi grevi di metallo contro corpi umani, continuano a ferire seriamente ogni giorno migliaia di uomini e donne, e a uccidere, industria delle costruzioni a parte, 1200 volte l’anno. 

Invece come luogo di incontro, di solidarietà, di rapporti sindacali, di interessi comuni, di amicizia, la fabbrica è cambiata. Tutte le forme di relazioni sociali sono diventate più rade e più fragili. Le attività di gruppo che hanno sempre formato una parte intrinseca della socialità del lavoro risultano difficili. Si stenta perfino, talvolta, a mettere insieme una squadra sportiva. La causa non sono le persone, che avrebbero cambiato atteggiamento o abitudini. Sono piuttosto i contratti di lavoro di breve durata, e l’affidamento a imprese esterne, diverse dall’impresa che controlla la fabbrica, di segmenti sempre più ampi del processo produttivo interno. Ciò impedisce alle persone di imparare a conoscersi, vivendo e lavorando fianco a fianco per periodi abbastanza lunghi. (..)

  Gallino - il PIL- fine di un'illusione  htm

Gallino - Politica industriale pdf

Gallino- disuguaglianze pdf

Gallino- flessibilità 1 pdf 2007

Gallino- flessibilità 2 pdf

Gallino -  articoli  (2003-2008)

 

Nelle fabbriche fordiste era l'insieme delle intelligenze operaie che teneva in piedi insieme la produzione. L'insieme delle intelligenze dei lavoratori è diventata infinitamente più forte, perchè è la testa e la vita che si porta dentro il lavoro. E' ora il capitale sfrutta tutta la vita delle persone. Ma la vita è più forte e potente. Essa soffre ma è insopprimibile. E' per questo che aumenta la produttività di cui i padroni si appropriano, e diventano più cattivi e più ricchi. Oggi non si parla più solo di operai ma di tutta la realtà sociale, di un proletariato più diffuso.  Il comando padronale è uscito dalla fabbrica,si è avvolto col capitale finanziario, si è esteso ovunque, ma proprio per questo si è esteso il terreno della resistenza e delle lotte.

una posizione  partigiana Goldner (1998) :

<< (...)Immaginate ora che in un paese come la Corea o  non importa quale altro paese

industriale importante, dei lavoratori superino l’alternativa “occupazione di fabbrica” –

“sciopero generale” e si impongano come l’unico potere proclamando: “Al diavolo tutti questi

grassoni, molti fra essi sono socialmente inutili e certi sono decisamente nocivi. Rifiutiamo i

debiti esteri  e chiamiamo i lavoratori degli altri paesi a fare la stessa cosa. 

Rifiutiamo il dollaro come moneta internazionale e invitiamo i lavoratori del mondo intero a

unirsi a noi per abolirlo. Lo sostituiremo con un ‘Bretton Woods’ della classe operaia

mondiale che dovrà stabilire un programma globale di transizione per uscire il più

rapidamente possibile dal capitalismo.

(...) >>

 

 

 

 sciopero per la Graziano



Nel numero 11 della rivista del maggio1996 la rivista ALLT riporta gli atti del convegno, organizzato il 14 dicembre del 1995  insieme a «Bandiera Rossa», per la presentazione a Torino del libro Dai Cobas al sindacato scritto da Gigi Malabarba.(...)

interviene Luigi Fenoglio di ALP 

<<L'esperienza di Alp è nata a Pinerolo dall'esigenza di organizzarsi su obiettivi concreti: come contrastare l'offensiva padronale nel nostro territorio che per sfruttare gli impianti e ridurre i costi introduce nelle fabbriche tessili il lavoro al sabato e alla domenica, e destina uomini e donne a lavorare solo il fine settimana e a vivere con metà stipendio. Il sindacato non ci difendeva, e quindi ci siamo organizzati in proprio. E' una esperienza maturata negli anni, passata per le battaglie nel sindacato unitario, che si affermavano a livello di base ma venivano poi perse ai livelli superiori. Sulle pensioni la consultazione sul nostro territorio ha coinvolto 10.000 lavoratori che hanno espresso il 64% di No, ma poi l'accordo a livello nazionale è passato, ed abbiamo constatato che la battaglia per la democrazia in Cgil, Cisl e Uil era ormai persa, era prevalsa la logica delle compatibilità. Se il sindacato ora lasciava cadere tutti gli obiettivi e pensava solo più a mantenere se stesso, bisognava fare qualcos'altro. L' Associazione ha per ora 500 iscritti, e il tam tam che suona sul piano sociale coinvolge il gruppo Skf e le fabbriche tessili, sono con noi insegnanti e altri lavoratori pubblici. Abbiamo presentato liste alle elezioni delle Rsu in molte fabbriche e, di fronte ai nostri risultati, Fim-Fiom-Uilm hanno opposto vizi di forma e dichiarato decaduti i nostri eletti (solo i nostri, non i loro). La battaglia per la democrazia quindi continua, ed è una battaglia politica per una società che sia a nostra dimensione. >>  

         

Formazione

 La formazione personale , già favorita dalla storica introduzione delle 150 ore per la scuola, è stata curata da Alp con vari momenti di approfondimento pubblici e sul sito storico di alp(archivio) con le sezioni Materiali vari e recenti   e MATERIALI VARI , appunti vari di STORIA LOCALE , StoriaFormazionericordi , archivio donne, libero chi legge

 

Segnaliamo inoltre che in alto nella prima pagina di alpcub.com c'è un motore di ricerca interno che permette facili ricerche 


23 anni di governi

1°. Governo Dini (17.01.1995 - 17.05.1996)

1°. Governo Prodi (17.05.1996 - 21.10.1998)

1°. Governo D'Alema (21.10.1998 - 22.12.1999)

2°. Governo D'Alema (22.12.1999 - 25.4.2000)

2°. Governo Amato (25.04.2000 - 11-6-2001)

2°. Governo Berlusconi (11-06- 2001 -23-4-2005)

3°. Governo Berlusconi ( dimesso-nuovo governo - 23-4-2005 - 16-5-2006)

2°. GOVERNO PRODI (16-5-2006 - 8-5-2008)

4°. BERLUSCONI (8-5-2008 -per dimissioni) 16-11-2011)

. 1° MONTI (GOVERNO TECNICO) 16 Novembre 2011 - 25 Aprile 2013

(SENZA VOTAZIONI - INCARICO AFFIDATOGLI DAL PRES. D. REPUBBLICA NAPOLITANO)

ENRICO LETTA 25 Aprile 2013 - 22 Febbraio 2014

(SENZA VOTAZIONI - INCARICO AFFIDATOGLI DAL PRES. D. REPUBBLICA NAPOLITANO)

MATTEO RENZI - 22 Febbraio 2014 - 7 Dicembre 2016 (per dimissioni)
Coalizione politica: PD, NCD, SC, UdC

(SENZA VOTAZIONI - INCARICO AFFIDATOGLI DAL PRES. D. REPUBBLICA NAPOLITANO)

PAOLO GENTILONI - 9 Dicembre 2016 -
Stessa coalizione di sopra

(SENZA VOTAZIONI - INCARICO AFFIDATOGLI DAL PRES. D. REPUBBLICA MATTARELLA)

GIUSEPPE CONTE - 1 Giugno 2018 - ----------
Coalizione: Lega-M5S
DOPO LE VOTAZIONI DEL 4 MARZO 2018

https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Conte_II

5 settembre 2019- Partito Democratico e Movimento 5 stelle


 

26 ottobre 1996 convegno di alp sui diritti dei lavoratori

E. LANZA, Presidente A.L.P.:

L'argomento che si affronta oggi è poco sentito: i lavoratori, che vivono direttamente il problema della democrazia, non sono molto presenti.

Il convegno si pone l'obiettivo di:

1- rilanciare questo problema;

2- valutare insieme il percorso di A.L.P. e le nostre esperienze in materia;

3- confrontarsi con i progetti e le proposte di chi ha fatto esperienze in questo campo prima di noi;

4- trovare insieme delle iniziative per sollecitare una legge in materia.

"Tutti i sistemi elettorali che si conoscono seguono il principio che le regole scelte valgono per tutti. E' vero che nella scelta delle regole si può discriminare, ma esse devono valere per tutti. Il fatto dunque che i lavoratori iscritti ad un sindacato votino due volte non ha precedenti nella storia dei sindacati né dei partiti politici. La riserva del 33% appare poca cosa, ma sul piano dei risultati elettorali premia i confederali anche con un quinto dei voti, cioè consente a dei perdenti di avere comunque la maggioranza nella rappresentanza sul luogo di lavoro."- Bronzini-dal dibattito

P.B.



1997 

1997 - Wikipedia

    18 gennaio 1997 2° congresso di alp

alp ha 600 iscritti

Quali le cose più importanti da affrontare (dalla relazione di Lanza)

Di solito in queste occasioni siamo tentati di fare l'elenco della spesa perché se una cosa non ci manca sono i problemi da affrontare, ma mi limiterei ad alcuni che ritengo prioritari ma che l'assemblea e il Direttivo poi dovranno verificare.

Riduzione degli orari di lavoro

Iniziativa per i disoccupati

Fondi integrativi di Pensione

Progetto di Mutuo Soccorso

 

marzo 1977 firmato accordo Cascami seta dopo oltre 300 ore di sciopero

Cascami-Perosa 

5 aprile 1997 convegno sull'occupazione organizzato da prc pinerolo

(...)10.500 iscritti alle liste dei disoccupati è una cifra considerevole pari al 14 % della forza lavoro disponibile (circa 75.000 persone dai 20 ai 60 anni). ed è tanto più ragguardevole se si considera che nel 1996 l'area del Pinerolese ha avuto la contrazione più forte degli avviamenti al lavoro di tutta la provincia di Torino, e inoltre che per il 1997 ci sono segni di avvio di una crisi ciclica dell'economia.

Il Governo, gli enti locali e le imprese sensibili al loro ruolo sociale sono perciò chiamati a fare uno sforzo consistente ed immediato.

Ai disoccupati occorre fornire al posto di un sussidio un lavoro minimo garantito. Lavori da ricercare nella fascia dei lavori socialmente ed ambientalmente utili.(...)

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/11/21/la-carica-degli-eurocipputi.html

 


di lavoro

si muore:

10 anni

in Italia

  uenne

  • Unità locali pinerolesi e addetti anno 1991

  •   unità locali % addetti % dimensione media
    Industria 2236 29,6 19716 57,5 8,82
    Commercio 2967 39,3 8388 24,5 2,83
    Altre attività 2345 31.1 6157 18 2,63
    Totale 7548 100 34261 100 4,54

    Fonte Censimento

     

    6 giugno 1997 assemblea sulla marcia europea dei disoccupati

    Una quarantina di persone ha discusso con Jean Paul del sindacato francese Sud sul sindacalismo in Francia, le lotte di questi ultimi anni e le marce in corso in Europa. Ha spiegato che il suo sindacato si è occupato molto dei disoccupati e degli stranieri.

    il tasso di sindacalizzazione in Francia è molto basso, dell’8%, il 5% nel settore privato e 15% in quello pubblico (esclusi i pensionati). Su 1,8 milioni di lavoratori attivi, iscritti al sindacato, 700mila aderiscono alla Cgt. Dall’altra parte, il 90% dei lavoratori rientra nei contratti collettivi. Da un lato, nel periodo 2004-07 il numero di giornate di sciopero ha toccato uno dei liveli più alti d’Europa, 122 giornate unità su mille lavoratori rispetto alla media europea di 34 ma dall’altra parte gli aumenti salariali antecrisi sono risultati inferiori a quelli della media europea, 3,2% contro 5, 5%. 

    5 Sindacati

    Storicamente 5 sindacati (Cgt, Cfdt, Cgt-Fo, Cftc, Cfe-Cgc) erano gli unici autorizzati a rappresentare i lavoratori non solo nella contrattazione collettiva, ma anche nella partecipazione alla g

    - See more at: http://www.uilcomromaelazio.it/News/sindacato-francese.html#sthash.5MXBml2E.dpuf
    il tasso di sindacalizzazione in Francia è molto basso, dell’8%, il 5% nel settore privato e 15% in quello pubblico (esclusi i pensionati). Su 1,8 milioni di lavoratori attivi, iscritti al sindacato, 700mila aderiscono alla Cgt. Dall’altra parte, il 90% dei lavoratori rientra nei contratti collettivi. Da un lato, nel periodo 2004-07 il numero di giornate di sciopero ha toccato uno dei liveli più alti d’Europa, 122 giornate unità su mille lavoratori rispetto alla media europea di 34 ma dall’altra parte gli aumenti salariali antecrisi sono risultati inferiori a quelli della media europea, 3,2% contro 5, 5%. 

    5 Sindacati

    Storicamente 5 sindacati (Cgt, Cfdt, Cgt-Fo, Cftc, Cfe-Cgc) erano gli uni

    omaelazio.it/News/sindacato-francese.html#sthash.5MXBml2E.dpuf

    il tasso di sindacalizzazione in Francia è molto basso, dell’8%, il 5% nel settore privato e 15% in quello pubblico (esclusi i pensionati). Su 1,8 milioni di lavoratori attivi, iscritti al sindacato, 700mila aderiscono alla Cgt. Dall’altra parte, il 90% dei lavoratori rientra nei contratti collettivi. Da un lato, nel periodo 2004-07 il numero di giornate di sciopero ha toccato uno dei liveli più alti d’Europa, 122 giornate unità su mille lavoratori rispetto alla media europea di 34 ma dall’altra parte gli aumenti salariali antecrisi sono risultati inferiori a quelli della media europea, 3,2% contro 5, 5%. 

    5 Sindacati

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    il tasso di sindacalizzazione in Francia è molto basso, dell’8%, il 5% nel settore privato e 15% in quello pubblico (esclusi i pensionati). Su 1,8 milioni di lavoratori attivi, iscritti al sindacato, 700mila aderiscono alla Cgt. Dall’altra parte, il 90% dei lavoratori rientra nei contratti collettivi. Da un lato, nel periodo 2004-07 il numero di giornate di sciopero ha toccato uno dei liveli più alti d’Europa, 122 giornate unità su mille lavoratori rispetto alla media europea di 34 ma dall’altra parte gli aumenti salariali antecrisi sono risultati inferiori a quelli della media europea, 3,2% contro 5, 5%. 

    5 Sindacati

    Storicamente 5 sindacati (Cgt, Cfdt, Cgt-Fo, Cftc, Cfe-Cgc) erano gli unici

    omromaelazio.it/News/sindacato-francese.html#sthash.5MXBml2E.dpuf

    il tasso di sindacalizzazione in Francia è molto basso, dell’8%, il 5% nel settore privato e 15% in quello pubblico (esclusi i pensionati). Su 1,8 milioni di lavoratori attivi, iscritti al sindacato, 700mila aderiscono alla Cgt. Dall’altra parte, il 90% dei lavoratori rientra nei contratti collettivi. Da un lato, nel periodo 2004-07 il numero di giornate di sciopero ha toccato uno dei liveli più alti d’Europa, 122 giornate unità su mille lavoratori rispetto alla media europea di 34 ma dall’altra parte gli aumenti salariali antecrisi sono risultati inferiori a quelli della media europea, 3,2% contro 5, 5%. 

    5 Sindacati

    Storicamente 5 sindacati (Cgt, Cfdt, Cgt-Fo, Cftc, Cfe-Cgc) erano gli unici autorizzati a rappresentare i lavoratori non solo nella contrattazione collettiva, ma anche nella partecipazione alla gestione della previdenza complementare, della formazione e dei servizi all’impiego.



     

    1998 

    1998 - Wikipedia

     

        24 gennaio 1998 3° congresso di alp

    Alp ha 409 iscritti.Interventi sul rilancio organizzativo, la formazione, il mutuo soccorso, la riduzione orario a 35 ore, la necessità di aprire un intervento locale sui disoccupati, il problema dei fondi pensione. Si è parlato della scuola, del pubblico impiego, della situazione delle fabbriche.

    Perosa A.

    http://www.alpcub.com/cotonificio_perosa_cronofoto.htm

     

    fine febbraio 1998 incontro sulle 35 ore- prc pinerolo con l'assessore pinerolese al lavoro, un disoccupato di Grenoble di AC, un lavoratore di Grenoble CGT, Cremaschi CGIL, Musacchio PRC.

    Sala gremita, presenti i francesi di Action contre le chomage e il sinCobas,

    maggio 1998 elezioni rsu Beloit- alp 125 voti e due rsu

    5 maggio incontro con Pino Ferraris su autogestione e mutuo soccorso - per una breve storia della  storica Società di Mutuo Soccorso di Pinerolo vedi il pdf giolito.pdf  2,2 Mega

    Mutuo soccorso (dallo Statuto)

    Art.12 – Assistenza legale.

    L’ALP/Cub fornisce ai propri soci un servizio di consulenza legale in particolare per le materie riguardanti i diritti dei lavoratori sul lavoro e per la casa.

    Art.13 – Assistenza fiscale

    L’ALP/Cub fornisce ai propri soci un servizio di consulenza fiscale per le materie riguardanti la dichiarazione dei redditi.

    Art.14 – Sussidio in caso di particolare necessità

    L’ALP/Cub fornisce ai propri soci un servizio di mutuo soccorso in caso di licenziamento per rappresaglia e in altri casi particolari che saranno definiti dal direttivo.

    Il postino.png 'il postino'

     

    13 giugno 1998 convegno territoriale poste alp

    <<CONCLUSIONI Da sempre il collettivo A.L.P. Poste sostiene che BISOGNA COSTRUIRE E FARE ACCORDI. Nè consociazione, nè questo tipo di concertazione, semplicemente accordi TERRITORIALI E LOCAli, su ferie, organizzazione del lavoro, straordinario e quant'altro, con i dirigenti delle Agenzie e del Coordinamento.Senza accordi non si costruisce nulla di positivo.

    IL TESSERAMENTO  Crediamo che in due anni e mezzo di vita il Collettivo di A.L.P. POSTE abbia fatto un buon lavoro in un ambiente non facile. Sappiamo che A.L.P. dà fastidio e sappiamo che a volte, contro l'Associazione vengono usati mezzucci e provocazioni.

    Non c'è problema, noi siamo qui. Ricordiamo, con orgoglio che il nostro lavoro sindacale è completamente volontario ed autogestito.

    Per tutto questo chiediamo il sostegno dei lavoratori delle Poste, chiediamo a colleghe e colleghi di tesserarsi alla nostra Associazione.

    Abbiamo fatto tanto e possiamo fare di più...>>

     

      Antonio Bulzoni  

    è stato un riferimento importante dell'ALP per il lavoro sindacale alle Poste

     

     

    luglio 1998 il pretore ordina il reintegro alla SKF di Villar di Clement, precedentemente trasferito ad Airasca

    http://www.alpcub.com/10_anni_alpskf.pdf

     

    gianpiero clement

     (...)Non sarà per caso che voi allontanate Clement da Villar Perosa perché come un sindacalista moderno si interessa alla filosofia gestionale della medesima e vi obbliga a dare risposte che poi sono un incentivo alla vostra intelligenza e alla vostra attenzione? Volete il gregge che bela o volete un grappolo di uomini che portano in azienda assieme alla dignità e al rispetto il sale dell'intelligenza e della dialettica? Una volta era un vanto per la Riv di Villar avere consiglieri comunali a Pinerolo, adesso è una catastrofe, solo perché Clement è a sinistra. Ma lo sa che l'attuale governatore della Banca europea era sindacalista ed era sindacalista anche Delors. Non si sono convertiti, ma hanno fatto gavetta e che gavetta! (...) V.Morero (vedi fondo  questa  pagina)

     

    21 agosto 1998 incontro alp-campo politico di agape

    novembre 1998 Beloit annuncia 130 licenziamenti

    Nell’incontro all’AMMA del 21/10 la BELOIT ITALIA comunica di aver 130 esuberi dell’Officina che intende gestire così: 10 cambio interno di mansioni con riqualificazione, 47 in mobilità verso la pensione, 43 da trasferire ad aziende collegate (esternalizzazione- tutta sulla carta), 30 per cui resta solo la mobilità breve. Per questa fase partirebbe la CIG speciale dal 29 novembre (90 a zero ore). Non è ancora noto il piano industriale. I lavoratori chiedono di essere rappresentati nelle trattative da una delegazione. Prossimo incontro ‘tecnico’ entro ottobre. Si riunisce il collettivo Beloit e propone di allargare la vertenza per non subire il processo di terziarizzazione in atto (oggi il 60% del lavoro è fatto fuori).



    1999 

    1999 - Wikipedia

     

    23 gennaio 1999 assemblea disoccupati

       4 marzo 1999 congresso alp

    Una sessantina di partecipanti, presenti anche SinCobas, SlaiCobas, RdB, Inchiesta Operaia, fIOM, aLLBA

    continuare nell'iniziativa per difendere l'occupazione e la continuità produttiva alla Beloit e prepararsi per la SKF, preparare la battaglia contro i referendum radicali, partecipare alle lotte dei sindacati di base contro i tagli allo stato sociale, per il diritto di sciopero e la legge sulle RSU, costruire momenti di formazione sui fondi integrativi con Cub Bancari, scuola, Patronato, preparare l'intervento sui disoccupati e lavoratori precari.

     

    13 maggio 1999 sciopero generale dei sind. di base contro la guerra in Yugoslavia

    P.B.

    ottobre 1999

    Beloit Italia chiude? Si apprendono i particolari : la direzione ha dapprima comunicato la sera del 15 ottobre ai sindacati confederali la richiesta della mobilità per esubero di personale per 197 lavoratori: 126 della produzione, 8 Uff. Acquisti, 26 Ufficio tecnico, 12 Area Commerciale e Progetti, 25 Amministrativi;

    in seguito, iI 22 ottobre si è svolto un incontro all’Amma in cui è stato detto che l’azienda chiude e una seconda fetta di lavoratori verrà messa in mobilità . Si tratta di una comunicazione giunta dagli USA tramite degli avvocati di Milano. La direzione locale è bypassata.

     

     

    17 dicembre 1999 riuscitissimo sciopero generale nel pinerolese per la Beloit

     

    17 dicembre Sciopero Generale di tutto il pinerolese. Oltre 3000 persone partecipano alla manifestazione, in testa i confederali con le istituzioni, vescovo, sindaci, in mezzo il sindacato di base (Volantino e striscione unitario Alp, RdB, Cub Scuola) con slogan non solo contro i licenziamenti Beloit ma anche contro flessibilità, precarietà, globalizzazione.

    "Ma che flessibilità, ma che concertazione, mandiamo a quel paese la globalizzazione".

    In coda oltre 1000 studenti con striscioni e canti molto coloriti. Lo striscione più spiritoso quello dell’Alberghiero: E’ ora di cambiare menù!!

    Alla fine comizi dei  confederali, poi alcuni studenti, tre donne della Beloit leggono un volantino dopo un po' di discussioni sul palco. Alp non ha potuto parlare per il veto posto in particolare dalla Cisl. Si è fatto così un breve comizio dopo avere gridato "parlare meno, parlare tutti" denunciando la scarsa sensibilità democratica dei confederali verso chi aveva molto lavorato per lo sciopero. Poi con gli studenti si è continuata la manifestazione ritornando davanti alla Beloit.

    Si è trattato comunque della più grande manifestazione degli ultimi 15/ 20 anni nel nostro territorio, e anche l’adesione allo sciopero è stata molto alta sia nelle fabbriche che nel pubblico impiego in particolare nella Scuola dove solo la Cub ha dichiarato lo sciopero così come nelle sanità lo ha dichiarato solo la RdB.

     



     

    2000 

    2000 - Wikipedia

     

        4 marzo 2000 5a assemblea annuale alp

    • La nascita del Comitato contro la guerra le sue iniziative, le lotte, e la nostra adesione allo sciopero contro la guerra. Scelte difficili ma importanti.
    •  
    • La ripresa delle lotta alla Beloit che sembrava spenta, dove la sfiducia di combattere contro qualcosa di troppo grande sembrava prevalere è stata trasformata coinvolgendo tutti dal Vescovo agli impiegati imponendo un lavoro unitario pesante ma che ha portato dei risultati.
    •  
    • La straordinaria riuscita dello sciopero Generale a del 17 dicembre '99 figlio della nostra determinazione e del nostro grande impegno.
    •  
    • Il coinvolgimento degli studenti non solo nelle lotte ma anche in momenti di riflessione sul lavoro, la precarietà, sulla "Politica".
    •  
    • Lo sciopero incredibile degli insegnanti contro il decretone che ha visto il collettivo Cub Scuola protagonista del dialogo con gli insegnanti e unico riferimento per le iniziative. 

     

    Beloit-PMT

    25 luglio ore 17 incontro finale tra fim-fiom-uilm-Comitato e Nugo/Bollani, Conti e AMMA.

    Viene siglata una ipotesi di accordo che elimina le zero ore con la messa in cassa integrazione di 170 persone medie con rotazione "compatibile" con le esigenze aziendali, qualche incremento nell’occupaziione finale, corsi di riqualificazione, niente sugli accordi disdetti.Solo una piccola delegazione si ferma ai cancelli per la durata della trattativa.

    27 luglio Assemblee referendum. I cassaintegrati convocati a parte.Risultato 70% a favore 30% contrari.

    Si firma l’accordo. Il giudizio dell’ALP è che questo accordo è figlio della situazione che siamo riusciti a costruire e delle lotte che non siamo stati in grado di rilanciare come a dicembre.

    Francia: entra in vigore la legge Aubry, che riduce da 39 a 35 ore la settimana lavorativa nelle imprese con oltre 20 dipendenti. Per la pubblica amministrazione e le imprese con meno di 20 dipendenti la nuova settimana lavorativa entrerà in vigore dal 1º gennaio 2002.
    http://www.ecn.org/reds/mondo/europa/francia/francia000535ore.html

     

     

    6-7 dicembre 2000  manifestazione a Nizza

    http://www.questotrentino.it/articolo/7055/nizza_da_una_parte_e_dall_altra_del_corteo.htm

     

    locandine 2000

    dicembre 1999   158  159  160

    gennaio 2000  161 162 163  164

    febbraio     165   166   167  168 169

    marzo 170  171  172  173

    aprile  174  175  176  177

    maggio  178   179    180     181     182

    giugno183 184 185 186

    luglio187 188 189 190

    agosto191 192 193

    settembre194 195 196 197

    ottobre 198 199 200 201 202

    novembre 203 204 205 206

    dicembre 207 208 209

     



     

    2001 

    2001 - Wikipedia

     

    XIV Legislatura 30 maggio 2001 11 febbraio 2006    governo Berlusconi II

    24 febbraio 2001 congresso di alp  

    Segnali di risveglio.

    Tuttavia ci sono segnali di risveglio: le lotte del "popolo di Seattle", della Fiat (storico),con la lotta di Melfi, della Scuola e, da noi, dei minatori della Luzenac e alla Skf per il referendum.

      archivio miniere

         

     

    Anche la nostra Associazione ha fatto importanti passi in avanti:

    • la ex-Beloit ha trovato finalmente un compratore (PMT), anche se vive una fase ancora indefinita, segnata soprattutto da terzismo, straordinari e persone a zero ore, salario e diritti ridotti, assenza di rappresentanza sindacale.
    • le elezioni alla SKF ed Euroball hanno segnato una svolta: i lavoratori hanno premiato la caparbietà e la serietà dei nostri militanti, che ora partecipano a pieno titolo, come RSU, alla contrattazione. Il lavoro con la FIOM contro l’accordo separato e per la raccolta firme in favore del referendum è stato utile, anche se la sentenza del Giudice del Lavoro, che ne ha impedito lo svolgimento, riapre il problema della legge sulla rappresentanza.

      http://www.cubscuolatorino.netfirms.com

       

    • il grande risultato delle elezioni per le RSU nella scuola è la conseguenza delle lotte promosse dal sindacato di base contro la privatizzazione ed il passaggio del modello confindustriale nei programmi e nei rapporti col personale.
    • ( A Pinerolo ci sono state grandi discussioni alla fine si sono presentate tre liste:

      alp, alp-cub, cobas e praticamente è iniziata una vita autonoma dei Cobas scuola). E' un dato eccezionale, che negli anni avrà un calo vistoso dei risultati. 

    •  

    •  

    • dati alpcub-iscritti e Rsu

      GIOVANI DISOCCUPATI  E AZIENDE A CACCIA DI OPERAI

      paradossi del lavoro  dopo l'addio al posto fisso-

       Tavola rotonda (im)possibile ----- a cura di Mario Dellacqua

       

      uenne

    21 luglio 2001 a Genova per il G8  in trecento dal pinerolese

    Voi 8       Noi 6 miliardi

     

        

    carlo giuliani

    www.alpcub.com/PINEROLESE_SOCIAL_FORUM.pdf

     

    una riflessione controcorrente e preventiva di alp (Pb)

    vedi : il movimento e i giovani - diego giachetti 

    genova 2001- diario mese -pdf

    genova_pinerolo noglobal

    raccolte di foto

    genova2007

    io l'infame di Bolzaneto

    l'istruttoria

    le conclusioni 13.11.2008 commento sentenza

    -----------------

    Nel Pinerolese grazie al nostro lavoro la presenza del sindacato di base anche nel pubblico comincia a farsi sentire, ALP assieme alla RdB è presente con RSU nella sanità, nel Comune di Pinerolo, in Comunità Montana Val Chisone e Germanasca.E' nato il collettivo della Cub Bancari che lavora e si ritrova con continuità e al quale abbiamo chiesto partecipare alla vita dell'ALP.

    ---------------------

    Un caso di conflitto sindacale nella SCUOLA- 1 

    Novembre 2001, - Si apre una spiacevole vertenza della Cub scuola contro i presidi Mauro Ughetto, molto stimato nel Pinerolese, e Pierfranco Manavella, per comportamento antisindacale, per aver impedito una assemblea sindacale CUB. 

    Prima Sentenza a favore della CUB del giudice Gianni Reynaud.-.  sentenza  Reynaud -Pinerolo 29 novembre 2001 

    Nel 2002 nuova sentenza del Giudice. Marco F.G. BATTIGLIA,  che conferma la prima sentenza. seconda sentenza - 3 giugno 2002 - vedi notizia su locandina  285

    In Appello la terza sentenza -. presidente Giancarlo GIROLAMI-28.11.2002 dà ragione ai presidi e al MIUR, le spese del processo saranno a carico della CUB --  sentenza corte d'appello, sezione lavoro

      solidarietà dei dirigenti scolastici del Pinerolese ai Presidi link

    si svolge anche una assemblea a scuola del personale (con la presenza dell'alp) 

    presenti in  120 , 119 si dichiarano a favore del preside

    documentazione cub- link  

           'c'è un giudice a Pinerolo'- link commento alla prima sentenza di Cosimo Scarinzi (Cub scuola Torino)

    http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/la-stampa-condannati-due-presidi-del-pinerolese.flc la stampa 5dic2001

    altre  sentenze  su diritto di assemblea

    -----------------------------------------------------------------------------------------

    locandine 2001 ( i link sono attivi anche se sono in nero)

    gennaio2001 210 211 212 213 214

    febbraio 215 216 217 218

    marzo 219 220 221 222

    aprile 223 224 225 226 227

    maggio 228 229 230 231

    giugno 232 233 234 235

    luglio 236 237 238 239 240

    agosto 241 242 243

    settembre 244 245 246 247

    ottobre 248 249 250 251 252

    novembre 253 254 255 256

    dicembre 257 258 259 260 261

     



     

    2002 

    2002 - Wikipedia

    L'euro sostituisce la valuta corrente nei  principali paesi europei. In Italia nel cambio ci perdono

     i consumatori perchè i commercianti in assenza di controlli adeguati alzano i prezzi delle merci.

    chi produce la ricchezza?

        2 febbraio 2002 congresso alp decisa l'adesione alla CUB  

    CUB NAZIONALE link

    uenne

    Non tutti si adeguano, c'è chi resiste e CI SONO SEGNALI DI NASCITA DI MOVIMENTI ALTERNATIVI AL LIBERISMO E AL CONSUMISMO EGOISTA.

    Per fortuna ci sono ancora forze politiche, sindacati, associazioni, gruppi religiosi persone libere che pensano a qualcosa di diverso da un mondo mercificato.Guardiamo con molta attenzione al cosiddetto popolo dei No Global e dei Social Forum che stanno nascendo e si fanno sentire Ormai in tutte le scadenze importanti in particolare a Genova contro il G8 e contro l'intervento militare del nostro Governo. (VEDI LINK NOTAV)

     

     LOTTA PER LA DIFESA DEGLI OSPEDALI VALDESI:siamo un po' marginali ma presenti nel comitato sanità.

    locandine 2002

    gennaio 262 263 264 265

    febbraio 266 267 268 269

    marzo 270 271 272 273

    aprile 274 275 276 277 278

    maggio 279 280 281 282

    giugno 283 284 285 286

    luglio 287 288 289 290 291

    agosto 292

    settembre 293 294 295 296 297

    ottobre 298 299 300 301

    novembre 302 303 304 305

    DICEMBRE 306 307 308 309



    2003 

    2003 - Wikipedia

        22 febbraio 2003 congresso alp

    Nell’assemblea dei soci eravamo in 53, la relazione del presidente ha toccato questi punti: la guerra, le lotte del 2002, i militanti, la Fiat e i contratti, art.18.il territorio.le RSU e i collettivi, servizi e tesseramento; dopo si è discusso molto.

    Nelle conclusioni: Capire perché le lotte stentano e recuperare le iniziative nel territorio.Fare formazione

    Sull’art.18 si è deciso di impegnarsi a fondo sul referendum (ALP aderisce al Comitato e invita tutti a firmare). Continuare la lotta e le iniziative contro la guerra.

    2-4-2003 

    locandine 

    2003  

    Gennaio 310 311 312 313

    Febbraio 314 315 316 317

    Marzo 318 319 320 321

    Aprile 322 323 324 325 326

    Maggio 327 328 329 330

    Giugno 331 332 333 334

    Luglio 335 336 337 338

    Agosto 339 340 341

    settembre  342  343 344 345 346

    ottobre 347 348 349 350

    novembre 351  352 353 354

    dicembre 355 356 357 358

    Noam Chomsky al World Social Forum del 2003

    2003 primo Forum Sociale Mondiale a Porto Alegre

    Il Forum sociale mondiale (indicato anche con l'acronimo FSM; in inglese World Social Forum) è un incontro annuale dei membri dei movimenti per la globalizzazione alternativa, per coordinare le campagne mondiali, condividere e raffinare le strategie organizzative, informarsi vicendevolmente sui diversi movimenti sparsi per il mondo e sulle loro tematiche. Tende a incontrarsi in gennaio, quando il suo "grande rivale capitalista", il Forum economico mondiale, si riunisce a Davos (Svizzera).



    2004 

    2004 - Wikipedia

        21 febbraio 2004 congresso alp

    Buona partecipazione nonostante la neve… oltre30 tra militanti e iscritti che hanno sfidato il brutto tempo. Negli interventi sono emerse le difficoltà nell’ottenere risultati in questo periodo, le nostre piccole dimensioni, e lo sciopero generale della Cub, giusto ma che rischia di essere fatto solo da un numero ristretto di militanti dunque solo di testimonianza e poco incisivo. Ma ci sono anche segnali importanti come lo sciopero delle Poste, i nostri ‘autoferrotranvieri’, e il forte impegno di tutela e difesa dei diritti come nella vertenza Merlo & Tebaldini /Karmak, la nostra presenza sul territorio e il rinnovato impegno per la difesa del salario, pensioni, diritti, specie per i più deboli. Importante il ruolo del servizio CAF per il 730 e ICI e l'ufficio vertenze con Dario, Luca e l'avv.ssa Vitale.

    vignetta di Renzo Sina

     

      

    Ci sono state molte lotte significative (Melfi, Terni, Ferrovieri) ma non si sono allargate facendo fare un salto in avanti a tutti i lavoratori.

    Quelle che hanno portato a casa risultati significativi sono state durissime e non sempre esportabili in altre situazioni. La Lotta di Melfi è scoppiata sicuramente per il salario ma soprattutto per il clima di repressione e discriminazione che ricordava gli anni Vallettiani. La lotta ha retto e tenuto a lungo per l’aggregazione delle famiglie e anche degli altri lavoratori del territorio, cosa che non succede più da noi, o molto raramente

    locandine 2004   

    Gennaio 359 360 361 362

     Febbraio 363 364  365 366

     Marzo 367 368  369  370 371

    Aprile 372 373 374 375  

     Maggio 376 377 378 379 380

    Giugno 381 382 383 384

    Luglio 385 386 387 388

    Settembre 389 390 391 392 393

    ottobre 394 395 396 397

    novembre 398 399 400 401 402

    dicembre 403 404 405



    2005 

    2005 - Wikipedia

        5 marzo 2005 congresso alp.

    Nei primi anni abbiamo subito un tentativo di emarginazione molto forte da parte padronale, in particolare dall’AMMA, ma anche di colpevole complicità da parte confederale. Poi la nostra resistenza ci ha permesso di poter partecipare alle elezioni delle RSU accettando regole vergognose fatte apposta per emarginare i soggetti contrari alla concertazione o comunque non firmatari di contratto. In sostanza ora possiamo partecipare alla competizione, ma dobbiamo prendere molti più voti degli altri per avere meno delegati.

     

     manifestazione a Legnano

    il collettivo skf ha dieci anni -pdf

    per notizie sulla storia di alp rinviamo all'archivio locandine 

     4° Locandina settimanale  dal 2011/ giugno su www.alpcub.it

    Archivio locandine- da gennaio 2002  

    archivio vecchio locandine da dicembre 1999

    1°  Archivio precedente dal 1996  :

     

     sotto: la prima locandina settimanale

     

     

    presidio in piazza Cavour

    I NOSTRI IMPEGNI PRIORITARI sul territorio, ( dalla relazione 2005)

    Nel pinerolese abbiamo emergenze delle quali la Manifattura è la più grave, ma anche Sachs-ZF non gode di buona salute. Della Ceset abbiamo accennato sul capitolo delle lotte. Diverse piccole aziende sono in grave crisi.

    Ma ci sono anche situazioni più consolidate, in particolare la Pmt, Skf, Corcos, il marchio Indesit nella Merloni, che bilanciano una situazione complicata derivata dalla crisi Fiat gravante su tutta la componentistica e indotto. 

    Alla luce di questa situazione da alcun mesi abbiamo cominciato a riflettere su come intervenire e con quali priorità.

    Ne cito tre:

    1)     Difesa dei lavoratori e del lavoro esistente nelle situazioni di crisi

    2)     Vertenze per consolidare e ampliare il lavoro.

    3)     Battaglia per difendere il TFR e la previdenza pubblica.

    1 maggio alp a Perosa

    Nel suo libro “Lo sviluppo del capitalismo in Russia” Lenin descrive come” la grande industria emancipa la donna, come si allargano gli orizzonti mentali della lavoratrice sotto l’influsso del lavoro in fabbrica, come essa diventa sempre più colta e sempre più indipendente, come si libera dai ceppi della famiglia patriarcale”. Secondo Lenin “ lo sviluppo della grande industria crea la base per l’emancipazione concreta della donna”. Nel quadro generale della condizione operaia oggi in Italia, queste affermazioni di Lenin assumono un valore ancora molto attuale, possiamo anche affermare che “ la trasformazione capitalistica dell’industria influisce visibilmente sulla lotta della donna per la propria indipendenza nella famiglia” “l’industria crea per la donna una condizione nuova e del tutto indipendente dalla famiglia e dal marito”(Iuridiceski Viestnik,1883). E’ proprio grazie a questa “emancipazione”, che si rende chiara la necessità per la classe operaia di lottare per l’abolizione della proprietà privata delle fabbriche, delle officine, della terra, proprietà privata che ha ridotto gli operai alla miseria e alla schiavitù salariata, e la donna a una doppia schiavitù. Se l’emancipazione degli operai deve essere opera degli operai stessi; anche l’emancipazione delle operaie deve essere opera delle operaie stesse. Le operaie devono occuparsi in prima persona dello sviluppo di queste condizioni, la loro attività porterà ad un cambiamento completo della loro condizione nella società capitalistica. Oggi come in passato, non si può prescindere dalla lotta delle donne contro l’ oppressione del lavoro domestico, che nella maggior parte dei casi , è il lavoro meno produttivo, più pesante, più barbaro. Non si tratta di ghettizzare la lotta delle donne, ma bensì, riconoscendone la specificità, legare le rivendicazioni a quelle di tutto il proletariato. “Il proletariato non raggiungerà una completa emancipazione se non sarà prima conquistata una completa libertà per le donne” (dal discorso di Lenin rivolto alle operaie 21 febbraiooperaie_e_capitale

      

    il Giro a Perosa e al Duc

    http://cadutisullavoro.blogspot.it/

      http://www.istoreto.it/

    https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_finanziaria

     

    tre le iniziative per ricordare i 10 anni di alpcub:

    1. concerto di musica lirica nella chiesa di S. Giuseppe il 9 luglio con Francesca Lanza e 

    il basso Mauro Corna, la pianista coreana  Hye Kyung Jun

    2. Lettura scenica su Nuto Revelli con Claudio Canal. Silvia Genta e Marco Revelli

    3.Tra settembre e ottobre è in programma un’assemblea cittadina e contro lo 'scippo' del Tfr e in difesa della previdenza pubblica

    - Centro sociale S.Lazzaro 30 settembre

     locandine 2005   

    gennaio 406 407 408 409 410

    febbraio 411 412 413 414

    marzo 415 416 417 418

    aprile 419 420  421 422

    maggio 423 424 425 426 427

    giugno  428 429 430 431

    luglio 432 433 434 435

    agosto  436 437

    settembre 438 439 440 441

    ottobre 442 443 444 445 446

    novembre 447  448 449 450

    dicembre 451 452 453 

    Perosa



    2006 

    2006 - Wikipedia

    relazione 2006

    Anche nel Pinerolese e in Val Pellice si sono costituiti i Comitati NOTAV e Alp è tra i promotori.

    Con la ripresa delle iniziative, dopo la “tregua olimpica”, anche noi dobbiamo pensare come il

    nostro territorio può essere luogo di battaglia politica e sociale, facendo tesoro della specificità e

    dell’autonomia costruita negli anni con la battaglia NOTAV (costata un migliaio di denunce), per allargarla e applicarla nel nostro

    fare quotidiano. Capire cioè gli elementi che hanno cementato un popolo intero che partendo dal

    rifiuto a farsi mettere le mani sulla Valle, ha maturato e fatto uscire le immense contraddizioni

    politiche e economiche delle grandi opere e il loro legame con interessi finanziari che niente hanno

    a che fare con lo sviluppo di un territorio.

    elezioni 2006: centrosinistra

    XV Legislatura 28 aprile 2006 6 febbraio 2008

    Per la Manifattura abbiamo dedicato molte energie e c’è stata molta presenza ALP in tante

    occasioni: dalle manifestazioni di Milano e Legnano, al presidio al Giro d’Italia, al Primo Maggio.

    Ora la situazione sembra tranquilla, ma a partire da settembre, quando si deciderà per il rinnovo

    della Cassa Integrazione, i nodi saranno tutti da sciogliere sul futuro del Gruppo, e di conseguenza,

    dello stabilimento di Perosa.

    Non ci sono segnali di investimento e di innovazione.

    dati su rsu scuola

    17.11.06

    locandine 2006  

    gennaio 454 455 456 457

    febbraio 458  459 460 461

    marzo462 463 464 465

    aprile 466 467 468 469

    maggio 470 471 472  473 474

    giugno 475 476 477 478

    luglio 479 480 481 482

    ag-sett 483 484 485 486 487

    ottobre 488 489 490 491 492

    novembre 493 494 495 496

    DICEMBRE 497 498 499

    In val Chisone si svolgono le Olimpiadi invernali, con investimenti sulla viabilità e sul territorio. Ma il turismo continua a volare basso e chi sperava che sostituisce l'occupazione in calo nell'industria si deve ricredere.

    breve viaggio in Val Chisone

     nasce pensierinpiazza 

    http://www.pensierinpiazza.it/

    L'associazione culturale Pensieri in piazza si è costituita a Pinerolo nell'Ottobre 2006, presso il Museo del Mutuo Soccorso. L'associazione intende costruire uno spazio di confronto pubblico sulle principali problematiche della nostra "vita in comune", che permetta di accrescere e arricchire le risorse culturali del territorio ponendole in relazione con i processi di trasformazione globale.

    L'Associazione non ha scopo di lucro e si propone di:

    • incentivare, promuovere, realizzare e sostenere conferenze, seminari, corsi didattici ed informativi, incontri, dibattiti, convegni di studio e di ricerca a carattere regionale, nazionale ed internazionale;
    • fornire servizi (informazione, documentazione, formazione) a tutti coloro che operano nel campo sociale e culturale;
    • promuovere iniziative di carattere musicale, teatrale e cinematografico;
    • svolgere attività  editoriale e di distribuzione di pubblicazioni periodiche e librarie;
    • collaborare con le varie istituzioni presenti nel territorio per la realizzazione di iniziative consone agli obiettivi;
    • sviluppare iniziative di mutuo soccorso culturale tra i soci e promuovere iniziative di solidarietà  culturale anche all'esterno dell'associazione.

    Le attività  dell'Associazione sono realizzate dal lavoro volontario dei membri del Direttivo e degli altri soci.

    Sulle tematiche individuate annualmente per l'appuntamento di maggio ed in funzione di altre iniziative si definiscono dei gruppi di lavoro e di studio. Inoltre con la strutturazione della sede come centro di ricerca e di documentazione (si sta costituendo una biblioteca sui temi affrontati nelle varie edizioni di "Pensieri in piazza") l'associazione intende offrire un ulteriore servizio di orientamento e stimolo culturale che rappresentano i motivi fondanti della sua esistenza.

    Attivi nell'Associazione Emilio Gardiol,  Mauro Ughetto,Claudio Villiot, Isa Demaria,Franco Milanesi, federico Kramer, Fulvio Gttetero, Gabriella Carpegna, Marisa Sismondini, Valter Passet.

    La sede attuale è in via Brignone n. 9, Pinerolo C.A.P. 10064
    tel. e fax 0121-378859 - cell. 3343010497-3406533960.
    E-mail: pensierinpiazza@yahoo.it

    Pensierinpiazza http://www.pensierinpiazza.it/archivio/documenti.html

    http://www.pineroloindialogo.it/pineroloindialogo2013/pineroloindialogo4_2013/osservatorio.htm



    2007 

    2007 - Wikipedia

    relazione 2007

    'In questo ultimo anno gran parte delle nostre attenzioni si sono rivolte ad una forte

    speranza di cambiamento che poteva venire con il nuovo Governo.

    Molti di noi, a partire dal sottoscritto, che sono ancora andati a votare, hanno fatto

    affidamento su una reale inversione delle priorità, non solo della buona educazione,

    ma su un cambiamento di sostanza: LA DELUSIONE E' GRANDE'

    analisi dati definitivi referendum welfare pdf

    SCIOPERO GENERALE di VENERDI' 9 NOVEMBRE 2007 indetto da tutto il sindacalismo di base

    SERATA SULLA VIOLENZA SULLE DONNE - 22/11/07  -pdf,  Audio Relazioni 63 Mb , 

    audio Dibattito 66 Mb        Manifestazione di Roma pdf

    Alida Vitale (avvocato alpcub)  Consigliera regionale per le pari opportunità,

     ha presentato il libro 'Su la testa, giù le mani' contro le molestie e il mobbing

                         audio mp3 relazione  48' 44 Mb : dibattito 48' 44 Mb

     

     è iniziata l'Inchiesta sulla Val Chisone- quale futuro?

    quella sulla Val Pellice

     locandine 2007

    gennaio 500 501 502 503

    febbraio 504 505 506 507

    marzo 508 509  510 511

    aprile 512 513 514 515

     maggio 516 517 518 519 

    giugno 520 521 522 523

    luglio 524 525 526 527

    agosto 528

    settembre 529 530 531 532

    ottobre 533 534 535 536

    novembre 536bis  537 538 539

    dicembre 540 541 542

    gennaio 2007 L'Italia entra a far parte, come membro non permanente, del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.



    2008 

    2008 - Wikipedia

     

    audio - serata profughi- Pinerolo- 60 Mb mp3

     

     Conquistate RSU alp in Manifattura (ora New Cocot) e Pracatinat

           Sabato 29 marzo  13a Assemblea Generale di Alpcub -  ore 15 - arci  

    vedi: Relazione1°interv.    2° Interv3° Interv. audio

    rel. Lanza13a Assemblea 2008 -pdf    interv. F.Breuza -pdf

     

    elezioni 2008 la sinistra fuori dal Parlamento- torna Berlusconi

    XVI Legislatura 29 aprile 2008

     

    PRIMO MAGGIO a Villar Perosa:  ALP/Cub terrà il comizio conclusivo

     dopo il corteo organizzato dal Comune di Villar

    Sciopero generale

    Venerdì 17 ottobre 2008

    scoppia la crisi!

     

    Sabato 29 novembre manifestazione di valle in difesa dell'occupazione

     e per lo sviluppo - Partenza corteo dalla Sachs, 

    arrivo alla sala Finestra sulle valli di Villar e conclusioni. 

      Secondo corteo dal Tempio Valdese. In tutto circa 600 persone 

    , discorsi qui registrati -mp3

    altre foto

    12 dicembre SCIOPERO GENERALE per l'intera giornata

      INDETTO dal sindacalismo di base Cub-Confederazione Cobas-SdL

     locandine 2008

    gennaio 543  544 545 546

    febbraio 547 548 549 550

    marzo 551 552 553 554

    aprile 555 556 557 558

    maggio 559 560 561 562

    giugno 563  564  565  566  567

    luglio  568  569 570 571

    agosto 572

    settembre 573 574 575

    ottobre 576 577 577bis578 579  

    novembre  580 581 582

    DICEMBRE 583 584  585

    presidio giro-villar perosa



    2009 

    2009 - Wikipedia

    riforma contrattazione- ACCORDO QUADRO- PDF con cisl-uil-ugl

     

    - Memoria - In questi anni trascorsi ci hanno lasciato vari compagni e compagne di strada. 

    Abbiamo pensato di ricordarne alcuni in uno spazio 'memoria'.

     

    sindacati a Pinerolo- eco mese feb 09- pdf

    nasce il Gas Pinerolo dopo quello della Val Pellice audio rbe 2015

     gennaio firmato accordo peggiorativo di quello del 1993

    sciopero generale italiano proposto dal sindacato di base

    Piattaforma contro la crisi

     

    ASSEMBLEA A VILLAR PEROSA ALLA FINESTRA DELLE VALLI  ORE 18: 9 MARZO  audio :     sindaco+ Tron (cisl)  + Corsani (chiesa valdese) + Coucourde (c.Montana) rsu Stabilus   Lanza (alp)  Rsu Fiom Avio precisi replica RSU Stabilus + Breuza (alp SKF)  Migliasso

     speciale Piazza del lavoro. Intervista a Giorgio Ruffolo

    1maggio Villar

           le crisi aziendali  del 2009

    crisi indesit rassegna stampa

     

    New Cocot-ex MANIFATTURA DI LEGNANO archivio

    Rassegna stampa

     

    dossier stampa Stabilus

     

    dossier OMVP

     

    dossier Fiat  

     

     Crisi Sachs Boge------------------- dossier

    1 maggio a Villar

     archivi crisi   e  http://www.alpcub.com/#news%20locali

     

    La crisi può essere un’opportunità per collegare le nostre energie e le nostre lotte, perché se il nostro isolamento è l’arma in mano ai padroni, la nostra unità è il loro più grosso problema !!!

    Se stiamo ai fatti la situazione della Cub è frutto della mai risolta presenza al proprio interno di una confederazione ( RdB ) in competizione con la Cub.
    Oggi si alza il tiro con il tentativo di scippare alle altre 14 organizzazioni l’insieme della confederazione. Questa operazione, se verrà attuata, produrrà la separazione dei lavoratori del P.I. da quelli del privato indebolendo/rallentando la prospettiva della costruzione di un forte sindacato di base in grado di dare soluzione ai problemi della classe lavoratrice. (CUB)

    vedi cronache assemblea nazionale sindacati di base


    Europee 2009. L'Europa va a destra. Crollano i socialisti, avanzano le destre al governo. In Italia l'astensione aumenta del 7%. Berlusconi manca il plebiscito e arretra sulle politiche mentre la Lega sfiora il 10%. L'Udc non si muove. La sinistra divisa manca  il quorum, e il Pd paga il biglietto a Di Pietro che raddoppia- voto locale europee

    amministrative 2009. Tracollo del centro sinistra nelle elezioni provinciali. Provincia di Torino al ballottaggio.

    voto 2009 valli

    voto 2004

    i sindaci 2009 video


    il 20 giugno assemblea annuale di alpcub audio

    relazione Franco Breuza  pdf

    il nuovo presidente Franco Breuza

    intervento di Gianpiero Clement

    intervento di Enrico Lanza

    segue dibattito non registrato

    riforma

    locandine  2009

    gennaio 586 587  588

    febbraio 589 590 591  592

    marzo 593 594 595 596

    aprile 597 598 

    maggio599  600 601 602

    giugno 603  604  605

    luglio  606 607 608

    agosto 

    settembre 609 610 611 612 613

    ottobre 614 615 616

    novembre  617 618  619  620

    DICEMBRE 621 622

    Rossella Ribet



    2010 

    2010 - Wikipedia

    Dossier stampa Mirafiori (fino al 31 gennaio 2011)

    gli operai della FIAT hanno votato NO. 

     La FIAT riporta che il referendum è stato approvato dal 54%. Decisivo, per la vittoria del sì a Mirafiori, l'apporto degli impiegati, che hanno votato in massa a favore dell'accordo voluto da Marchionne: su 441 voti espressi, solo 20 tra i colletti bianchi hanno respinto l'intesa, mentre 421 l'hanno approvata. Di questi trecento sono capi.

    http://www.alpcub.com/1920_giolito_gpv.pdf seminario sulle lotte del 1920

     

    newsdopo Mirafiori/ come procede "Fabbrica Italia"/archivio articoli- (comprende Giappone e problema centrali nucleari)

     

    assemblea annuale alpcub - 17 aprile 2010 pdf

    locandine 2010

    gennaio  623 624 625 626

    febbraio 627 628 629 630

    marzo 631 632   633 634

    aprile 635  636  637

    maggio 638 639 640  641

    giugno 642 643 644

    luglio 645 646 647 648    649

    settembre 650 651 652 653 

    ottobre 654 655  656  657  658 

    novembre 659 660  661   662

    dicembre 663  664  665  



    2011 

    2011 - Wikipedia

    inizia la primavera araba

      Il 1° MAGGIO è INTERNAZIONALISTA (dossier 2011)

    (...)Lo sciopero generale della CGIL arriva 3 mesi dopo quello proclamato da FIOM e sindacati di base per il 28

    gennaio (sulla Fiat e la linea Marchionne), e dopo lo sciopero separato del sindacato di base Usb e quello del 15

    aprile dichiarato solo da CUB, Cobas, Comitato immigrati.

    La CGIL ha deciso di lottare, non è mai troppo tardi, ma la lezione dell'Egitto ci insegna, con tutte le differenze,

    che occorre in Italia una lotta più dura, più lunga, più partecipata e con obiettivi veramente legati agli interessi della

    classe operaia e dei disoccupati.

    Oggi siamo lontani da questo obiettivo, occorre 'aspettare' che la crisi del capitale chiarisca a molti - attendisti o

    ancora 'garantiti' - che occorre scendere in piazza e difendere 'tutti insieme' - a partire dagli operai- (ma chi vuole

    mettersi insieme agli operai?) la propria sopravvivenza immediata e futura. Occorre anche che cresca la capacità

    critica, la coerenza di vita personale, la 'libertà' dai modelli di consumo e dall'ideologia, imposti dalla classe

    dominante. Insomma bisogna fare la propria- difficile a farsi- rivoluzione personale.(...) Piero Baral

    "Se vuoi mostrarmi la libertà nel tuo paese,

    non farmi visitare il tuo Parlamento,

    portami a vedere le tue prigioni" (Voltaire)

    cade il governo Berlusconi

     

    COSA DICE ALP/CUB

    Buona partecipazione all 'Assemblea Generale
    di Sabato 19 novembre. Erano presenti oltre
    alle lavoratrici , lavorator i , pensionati ,
    Cosimo Scarinzi dell a CUB, Simone Bisacca,
    legale della Cub e dell 'ALP, Giorgio Gardiol ex
    parlamentare. La relazione del Presidente
    Breuza e i vari interventi hanno messo in
    evidenza che il dopo Berlusconi non sarà meno
    complicato e dunque ci attenderanno periodi
    difficili ai quali dovremo rispondere con
    determinazione. Ci aiuta l ' esempio della lotta
    della Val di Susa che dopo 20 anni non si
    arrende, ma ha ricreato una comunità che
    esprime valori alternativi di solidarietà tra le persone e rispetto per la terra.

    Governo Monti- 16 novembre 2011- http://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Monti


     locandine 2011

    gennaio 666 specialefiat   667  dichiarazione sciopero 28/1

    febbraio  668 669 670  

    marzo 671 672  673  674 

    aprile 675 676 677 678

    maggio  678 679  

    giugno  680

    dalla locandina  681 archivio sul nuovo sito

    http://www.alpcub.it



    2012 

    2012 - Wikipedia

    Monti

    Nei primi quattro mesi del 2012 sono state utilizzate dalle aziende 322 milioni di
    ore di cassa integrazione per una media di 470.000 lavoratori in cassa a tempo
    pieno.
    
     In media sono stati persi per ogni lavoratore 2.600 euro in busta paga per un totale
    di 1,2 miliardi di euro
    
    questa è la crescita che ci promette Monti...
    
    

     

    Lavoratrici e lavoratori decidono di occupare prima e di presidiare , in accordo con le istituzioni, la sede della Comunità Montana per mettere in evidenza la drammatica situazione della New Cocot ferma da un anno, senza prospettive, con la cassa integrazione che termina a luglio e una richiesta di mobilità che non trova al momento risposta, facendo temere il licenziamento.

    (L'occupazione continuerà col presidio, che si riunirà periodicamente, con un numero decrescente di operaie e con numerose iniziative collettive o di piccolo gruppo fino a metà del 2015.)

     vedi archivio occupazione comunità

    Manifattura Legnano di Perosa  (poi NewCo.Cot)

    la pagina di Riforma sul 1 maggio  -pdf

     dall' assemblea annuale di alp 1 dicembre 2012  dalla relazione:

     



    2013 

    2013 - Wikipedia

    XVII Legislatura- Governo Letta dal 28 aprile 2013 http://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Letta

     

    il 58% degli italiani non legge nemmeno un libro l'anno

    i laureati sono il 13,8%- ultimo posto fra i 27 paesi

    comizi a Villar Perosa
    audio  www.alpcub.com/1maggio2013_mattino.mp3  - 200 persone

    740retro.pdf  il discorso di alp

    spettacolo- la tenda viola
    audio   www.alpcub.com/1maggio2013_viola.mp3  - 45 persone

    foto

     speciale 1 maggio 2013 a Villar Perosa - pdf 

    ** presentazione powerpoint per il 1 maggio clicca

    25 aprile a None - testi  e canti - audio

    così l'eco del chisone fa il punto sul

    declino del territorio:

    eco10lug2013

     

    set2013

    chiude l'Indesit di None

    http://www.alpcub.com/reportage_da_none_dellacqua.pdf

    https://nonunomanoi.blogspot.com/2014/08/indesit-lavoratori-abbandonati.html#more

    raccolta articoli https://nonunomanoi.blogspot.com/search?q=indesit

     

    Indesit, accordo azienda-sindacati-“Scongiurati tutti i licenziamenti”-Previsto un piano di ammortizzatori sociali per il periodo 2014-2018.Si astiene solo la Fiom.

    Al Centro per l’Impiego di Pinerolo ci sono 13770 persone in cerca di lavoro di fronte a un bacino di utenza di circa 142000 abitanti: sono maggiormente le donne a essere disoccupate mentre la distribuzione per fasce d’età è piuttosto omogenea, con leggera prevalenza fra i 26 e i 39 anni.

     

     le giornate dei 'forconi'   9-10-11 dicembre: alcuni commenti

    Pinerolese aziende artigiane 2011 - eco del chisone

    assemblea generale alpcub

    L'Assemblea Generale 2013 si è TENUTA SABATO 14 ORE 14,30-18.30

    presso il Circolo Stranamore.

    AUDIO

    RELAZIONE   DIBATTITO/A      DIBATTITO/B  

    il presidente di alp è ora Rossella Ribet



    2014 

    2014 - Wikipedia

     Il presidio New Co.Cot resiste dopo 18 mesi a ranghi ridotti. Inizialmete di 60 operaie,sSi è frazionato in gruppi: i più si fanno i fatti loro ,     -un gruppo lavora sulla lana ,-un gruppo produce con l'Istituto Wesen copertine in stoffa per libri ,- un gruppo ha studiato la lavorazione dell'ortica dioica, poi ha abbandonato il progetto e segue un progetto sulle vigne- una decina ha seguito i corsi per OS trovando  lavoro qua e là.

    gennaio 2014


     

    Il 13 febbraio 2014 il premier Enrico Letta viene sfiduciato da una mozione di Matteo Renzi nella Direzione Nazionale del Partito Democratico, con un documento in cui si chiedeva un cambio dell'esecutivo.[48]

    Il 14 febbraio 2014 il presidente del consiglio Letta si è recato al Quirinale e ha rassegnato dimissioni irrevocabili[49].

    Il 17 febbraio 2014, a seguito delle dimissioni irrevocabili di Enrico Letta, il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi viene investito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del mandato esplorativo per formare un nuovo governo[50].

    Il 18 e 19 febbraio 2014 il presidente del Consiglio incaricato svolge le consultazioni con i gruppi parlamentari[51].

    Il 21 febbraio 2014 Matteo Renzi si reca al Quirinale, dove scioglie la riserva e presenta la lista dei ministri che comporranno il suo governo.

    Il 22 febbraio 2014 il Governo Renzi presta giuramento[52].

    Governo Renzi dal 22 febbraio 2014 http://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Renzi

     

       feb 2014 marzo 2014

    R I P R E N D I A M O C I 

    L A N O S T R A 

    F A B B R I C A

    Lavoratrici e lavoratori AMTEK – TEKFOR di Villar Perosa
    Nei mesi passati molti sono stati i volantini ed i comunicati in cui esprimevamo preoccupazione per come stavano andando le cose nel nostro stabilimento , ora crediamo di essere giunti alla RESA DEI CONTI o se volete ad un punto di non ritorno.
    Con responsabilità abbiamo firmato l'accordo sulla mobilità per i fortunati che potranno/vorranno andarsene. Ma il rischio è che sia solo l' inizio della fine se non verranno messe in atto SUBITO azioni DRASTICHE.
    E per azioni drastiche non intendiamo ulteriori tagli del personale (o almeno non quei tagli che intende la Direzione) ma una IMMEDIATA e DECISA inversione di rotta:
    “Un piano industriale serio e investimenti consistenti”.
    Troppe sono state le decisioni scellerate prese da alcuni responsabili, dirigenti e consulenti, decisioni che a nostro avviso ci hanno portato nella situazione in cui siamo ora.
    Ci sono clienti che lentamente ma inesorabilmente si stanno sfilando, ( SNR, NSK, SKF) frutto di una disorganizzazione del lavoro che porta a continue perdite di tempo e soldi ( e lo sa Dio se non abbiamo bisogno di entrambe le cose per sopravvivere). Nessuna nuova commessa all' orizzonte, macchine che sono tenute insieme per grazia ricevuta non essendo più stata fatta alcuna manutenzione e che quindi rendono la metà di ciò che potrebbero ( e poi vengono a parlarci di PRODUTTIVITA').
    Un reparto che è sempre stato il fiore all' occhiello come il TT ( trattamento termico) che va lentamente spegnendosi ecc. ecc.
    Crediamo che questa dirigenza tecnica non sia in grado di portarci fuori da questa situazione che in massima parte ha creato lei stessa. Vogliamo altri interlocutori ( gli indiani ? gli inglesi ? La SKF ?) a cui esporre le nostre idee, le nostre preoccupazioni e con loro cercare di salvare la nostra fabbrica !
    Noi non vorremmo che questo diventasse un ultimatum “ O LORO O NOI !”, siamo disponibili al confronto ma senza interlocutori seri inevitabilmente c'è solo la lotta.
    Ci auguriamo che le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento AMTEK di Villar Perosa, prendano coscienza di questa grave situazione e tutti insieme essere conseguenti per difendere il nostro futuro.

    Collettivo e RSU ALP/Cub
    AMTEK- TEKFOR Villar Perosa

     

    Indesit

    Papabile delusione e rabbia davanti ai cancelli dello stabilimento Indesit. Oggi i circa 125 lavoratori non ancora ricollocati sono stati chiamati ad una scelta: in estrema sintesi, o accettare di trasferirsi al sito produttivo Indesit di Comunanza, nelle Marche, oppure quella di dire “si” ai 30mila euro lordi corrisposti dall'azienda come sostegno al reddito in funzione del licenziamento. 

    Al 31 ottobre scadrà, infatti, la cassa integrazione straordinaria: dopodiché, in assenza di un prolungamento ulteriore dell'ammortizzatore sociale, eventualità legata ad una possibile “cassa in deroga”, scatterà la mobilità. 

Per quei lavoratori che entro domani non prenderanno una decisione (quindi non apporranno in calce nessuna firma ad una delle due possibilità) i 30mila euro lordi diventeranno 20mila alla scadenza di ottobre. (R.)

    Val Chisone

    Intervista sulla valle- radio Beckwith / ursula
    www.alpcub.com/ursula_25mar2014.mp3

    nota.
    Non abbiamo avuto tempo nemmeno di accennare alle cause macroeconomiche che impediscono all’industria italiana di ritornare competitiva. La principale è il dumping attuato dalla Germania che giocando sull’euro e su una cospicua adozione di bassi salari per i giovani, fa concorrenza agli altri paesi. Molti suggeriscono il rimedio dell’uscita dall’euro e una svalutazione della moneta italiana che riporterebbe in equilibrio i rapporti con l’industria tedesca…
    Penso comunque che i problemi della globalizzazione e dell'ambiente vadano al di là della crisi e dell'euro. (piero)

     tra parentesi/RBE.it  www.alpcub.com/2014-03-25-Podcast_tekfor.mp3

    una SERIE DI APPROFONDIMENTI su radio Beckwith:

    puntata1_filorosso_premessa.pdf ricerca sulla storia del movimento operaio

    AUDIO NON DISPONIBILI (vedi testi pdf  in allestimento)

     

     


     

    COSA SUCCEDERA' NEI LUOGHI DI LAVORO DOPO L'ACCORDO DEL 10 GENNAIO 2014 TRA CGILCISLUIL E CONFINDUSTRIA SULLE NUOVE REGOLE DI RAPPRESENTANZA E DEMOCRAZIA?

      E' ANCORA POSSIBILE SCIOPERARE IN PRESENZA DI UN ACCORDO FIRMATO DAI CONFEDERALI ? 

    I SINDACATI NON FIRMATARI DI CONTRATTI POTRANNO PRESENTARE CANDIDATI PER L'ELEZIONE DELLE RSU? 

    CON QUESTO NUOVO GOVERNO CI SARA' UNA LEGGE SULLA RAPPRESENTANZA E DEMOCRAZIA NEI LUGHI DI LAVORO? 

    COME  PENSIAMO DI ORGANIZZARCI E LOTTARE NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO IN QUESTA SITUAZIONE? 

    Su queste questioni  abbiamo invitato a Pinerolo i seguenti esperti. 

    SIMONE BISACCA Legale Cub-Usb-Alp

     GIORGIO CREMASCHI

     COSIMO SCARINZI Cub Nazionale

    Per una ASSEMBLEA PUBBLICA  GIOVEDI' 12 GIUGNO 2014 ORE 20,30

    TEATRO DEL LAVORO Via Chiappero 12

    Alp/Cub – Associazione Lavoratori Pinerolesi

     

    registrazioni www.alpcub.com/assemblea_12giu2014.mp3


    www.alpcub.com/assemblea_12giu2014_b.mp3


    Audio assemblea annuale di alpcub 13 dicembre 2014 ore 14.30- alcuni materiali

    pinerolo-via bignone 89- saletta arci .



    2015 

    2015 - Wikipedia

    Risultati immagini per economia

     

    locandina758
    :
    Buon anno
    a tutte e tutti quelli che lavorano, che sono in pensione, che sono esodati, che sono disoccupati. Continueremo a prestare loro attenzione e disponibilità e a cercare di 
    risolvere i loro problemi ( fiscali e di lavoro). 
    Resta aperta questa lunga fase di cambiamento (che chiamano crisi) la cui caratteristica principale continua ad essere un grande spostamento della ricchezza in alto verso pochi e un generale impoverimento del lavoro dipendente e anche di strati che fino a ieri godevano di una buona situazione. Il prevalere di una economia finanziaria che cambia radicalmente il valore storico del lavoro. Lo si nota con il trasferimento delle fabbriche dove gli indici finanziari decidono, e là dove le fabbriche restano non conta la serietà 
    o la professionalità ma dire sempre di sì ai superiori. Gli effetti di questa situazione li 
    possiamo verificare nel nostro territorio in tutti i settori. Per sanare i bilanci, frutto di cattiva gestione la cosa più semplice è tagliare gli stipendi, fare pagare da chi ha lavorato i debiti e le incurie.
    Questa situazione non produce risposte né ribellione da parte di chi è colpito: siamo tutti 
    quanti in difesa del nostro piccolo gruzzolo e siamo ormai indifferenti a qualsiasi arretramento o sopruso siamo solo e sempre incazzati. Non si parla di un modello alternativo sul quale lavorare e impegnarci. Sarà il 2014 un anno di svolta per gli 
    ultimi per le persone serie, per un popolo nuovo e solidale? Noi dobbiamo lavorare per questo. AUGURI.
    Il costo della tessera per il 18° anno consecutivo resta immutato a 62 Euro. Questo perchè i nostri militanti si impegnano e lavorano gratuitamente e per noi è un grande vanto.Abbiamo un nuovo numero di telefono che è 0121 480503 che vi invitiamo ad usare, mentre il vecchio numero 0121 321729 dovrete usarlo per messaggi e per Fax

    .

    No Tav  Grandi opere: continuano le ruberie e gli scandali attorno alle grandi opere, 

    ma governo e padroni non cambiano idea. Il nuovo  Porto di Molfetta appaltato otto anni fa alla CMC di Ravenna per 57 milioni già finanziato dallo stato con il triplo della som ma e sequestrato dalla Procura di Trani nel 2013. Indagato il “delegato per la legalità” di Confindustria... 

    Sabato 21 febbraio

     ci sarà una manifestazione a Torino contro la vergognosa sentenza ai militanti NOTAV. Noi ci saremo

     manifesto

    febbraio: arriva il Jobs Act

    La truffa del Jobs Act. Ovvero come lo Stato sta regalando soldi alle imprese che licenziano e riassumono per accedere agli sgravi fiscali della Legge di Stabilità

    Presidio di Perosa: nell'estate le donne del presidio rimaste  decidono di chiudere l'iniziativa del presidio dopo tre anni e mezzo, la storia in 'occupazione_comunita'

    INCONTRO CON LAVORATORI immigrati  IN LOTTA

    della C&P (cooperativa pulizie Raspini) e del CAAT (mercati generali di Torino)

     Viviamo in una apparente calma piatta  sul fronte delle lotte dei lavoratori, ma qualcosa invece si muove, protagonisti sono  lavoratori immigrati che prendono coraggio, si organizzano nel Sicobas ed entrano in lotta contro lo sfruttamento per migliorare la propria condizione di vita.

     E’ quello che in questi giorni è successo nell’appalto pulizia e sanificazione Raspini, dove un gruppo di lavoratori di origine marocchina hanno scioperato compatti e uniti, in poche ore hanno costretto la C&P ad accettare gran parte delle loro rivendicazioni.

     E’ quello che succede in tutta Italia nel mondo del facchinaggio nella logistica.

     E’ quello che succede a Torino  ai mercati generali (CAAT) dove circa un migliaio di lavoratori da mesi stanno duramente lottando contro lo sfruttamento e  la  condizione di schiavitù .

     Lotte che in gran parte sono vincenti grazie al coraggio, alla solidarietà e alla capacita di lotta e di organizzazione che si mette in campo.

     Esperienze che possono essere da sprono a tutto il movimento operaio che in questi tempi sta duramente subendo gli attacchi dei padroni e del governo.

    DOMENICA 15 FEBBRAIO 

    ORE 17 PRESSO IL  CIRCOLO  STRANAMORE 

    VIA BIGNONE , 89  -  PINEROLO

    sicobastorino@gmail.com      http://sicobas.org/immigrazione-2

    http://clashcityworkers.org/rassegna-stampa/2132-torino-mercati-generali-accordo.html

     


    1 maggio 2015

    locandina789    : Primo Maggio a Pinerolo. Bella giornata lontano dalle istituzioni, partiti, confederali, ma solo con le persone che non intendono abbassare sempre la testa. Musica e piccoli interventi dai luoghi di lavoro. Poi oltre 150 a Stranamore per una giornata comunitaria di festa per prepararci agli impegni dei prossimi mesi. Riportiamo alcuni frammenti degli interventi in Piazza Facta.  Raccolta foto  

    Perchè ALP era  ed è anche questo : un sogno in un mondo diverso dove regnino altri valori che non quelli del profitto e della sopraffazione , dove ci sia spazio per tutti e dove non ci siano esclusi o disperati ( siano essi nostri concittadini così come persone che vengono da lontano sperando in una vita migliore).

    ALP non è solo un sindacato , una fucina in cui molti di noi hanno formato e continuano a formarsi una coscienza sindacale ma un luogo in cui sviluppare il senso critico delle cose, un posto in cui ritrovarsi per discutere, approfondire, parlare, capire .. in cui persone si ritrovano a lavorare per gli altri , a fare servizio sociale.

    Il mio ricordo di tante manifestazioni ( quelle per il NO TAV , per la difesa del lavoro in Valle, quelle per gli ospedali o per i migranti) nonostante la stanchezza, lo scoramento che prende quando ti sembra che a vincere siano sempre “loro” e' comunque sempre legato a cose belle ! Per me ALP e' anche passione, ALP è amicizia è gioia è festa !!! (Rossella)

    Ci sono successive raccolte di soldi e medicine per il popolo curdo, come già lo scorso anno per Gaza, con spedizioni e partecipazione che coinvolgono anche alp,

    il resoconto di quella di maggio

    segue una a settembre 'verso Kobane'

    -⁠ 13 Settembre
    https://carovanaperilrojava.noblogs.org/post/2015/09/14/we-can-be-free-together-but-we-cant-be-free-alone/
    -⁠ 14 Settembre
    http://carovanaperilrojava.noblogs.org/post/2015/09/15/carovanakobane-secondo-report-da-suruc/#more-595
    -⁠ 15 Settembre
    http://carovanaperilrojava.noblogs.org/post/2015/09/15/597/#more-597
    -⁠ 16 Settembre
    https://carovanaperilrojava.noblogs.org/post/2015/09/27/quarto-report-dalla-carovanakobane-suruc-cizre-diyarbakir/.

     

    PER UN’EUROPA SENZA BARRIERE

    SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALISTA

    a tutti coloro che sono costretti a migrare dalla loro terra  

    Gli Stati europei, complici delle guerre e principali  saccheggiatori delle  regioni da cui questi fratelli di classe provengono, speculando sulla fame che li spinge a cercar fortuna altrove, giocano a scaricare ciascuno sul paese vicino il dovere dell’accoglienza e si trovano d’accordo solo sul respingimento dei “migranti economici” colpevoli di fuggire solo dalla miseria e non anche dalla guerra.  

    Basta con le campagne di menzogne e di odio e i loro politicanti ! Basta muri, reti, filo spinato, CIE, CARA, impronte e permessi! Libertà di viaggiare, stabilirsi e lavorare dove si sceglie di vivere! NO all’Europa fortezza! Accoglienza senza discriminazioni ! Unità tra lavoratori italiani, europei e immigrati:

    come avvenuto nella logistica con con la lotta comune si è imposto ai padroni il rispetto della dignità dei lavoratori e  migliori condizioni di vita.

    Solo con l’unità internazionalista tra i lavoratori di tutto il mondo possiamo combattere questo sistema che per la ricchezza di pochi, produce sfruttamento, miseria e morte per tanti.

    MANIFESTAZIONE SABATO 12 SETTEMBRE  H  20,30

    Piazza Carlo Felice ( davanti Porta Nuova )- si.cobas
     

    Immigrazione: si susseguoino sulla locandina di ALP gli aggiornamenti dai Balzi Rosssi di Ventimiglia, presidiati dagli emigranti bloccati alla frontiera francese. Militanti di ALP si uniscono  portando aiuti e solidarietà.

    http://www.sindacalmente.org/content/immigrazione-e-storia-tferigo-europa-nel-secolo-scorso

     

    1 CONFERENZA INTERNAZIONALE DEGLI OPERAI DELL’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA

       

    radio- Rbe -trasmissione settimanale - 50 puntate -testi

    Filo_rosso/puntata1_filorosso_premessa.pdf    premessa 

    Filo_rosso/puntata1bis_filorosso.pdf

    Filo_rosso/puntata2_filorosso.pdf   La rivoluzione russa 1

    Filo_rosso/puntata3_filorosso.pdf  La rivoluzione russa 2

    Filo_rosso/puntata4_filorosso.pdf  IWW e movimenti USA

    Filo_rosso/puntata5_filorosso.pdf  fino a Occupy Wall Street

    Filo_rosso/puntata6_filorosso.pdf   Germania 1918

    Filo_rosso/puntata7_filorosso.pdf   Torino 1917-20

    http://www.alpcub.com/1920_giolito_gpv.pdf seminario del GPV

    Filo_rosso/puntata8_filorosso.pdf   Torino 1943-75 fiat

    Filo_rosso/puntata9_filorosso.pdf   Torino 1979-2011 fiat

    Filo_rosso/puntata10_filorosso.pdf   Rivolte e movimenti Est Europa

    Filo_rosso/puntata11_filorosso.pdf  lotte in Sud Africa

    Filo_rosso/puntata12_filorosso.pdf  lotta minatori Gran Bretagna

    Filo_rosso/puntata13_filorosso.pdf  Fabbriche reuperadas in Argentina

    Filo_rosso/puntata14_filorosso.pdf  vicende cinesi

    Filo_rosso/puntata15_filorosso.pdf  Primavere arabe

    (continua - in allestimento)


     

    Villar Perosa, vittoria dell'Alp in Tribunale: «Comportamento antisindacale di Tekfor»

     

    «La legge dice che abbiamo il diritto di essere rappresentativi in fabbrica e il giudice ha ordinato a Tekfor di riconoscerci come sindacato». Si è conclusa così, a un anno dalla raccolta delle 96 firme fuori dallo stabilimento di Villar Perosa per la costituzione di una Rsa, la battaglia legale dell'Alp (Associazione lavoratori pinerolesi) per il riconoscimento negato da Tekfor. La sentenza del Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, condanna inoltre l'azienda a rimborsare all'Alp le spese di causa - 7.025 euro oltre spese generali (15%) oltre Iva - e dispone che la sentenza sia appesa nelle bacheche aziendali per tre mesi. La decisione del giudice Roberta Pastore avrà certamente molte conseguenze, ma alcune di queste sono ancora da chiarire.Intanto la Rsu riconosciuta e la dirigenza Tekfor hanno concluso la trattativa per stabilire il premio di risultato. Dopo mesi di discussione sui termini del nuovo impianto del premio, l'accordo prevede di confermare quello vecchio.

    Approfondimenti sulle conseguenze della sentenza e sull'accordo per il premio su "L'Eco del Chisone" in edicola mercoledì 7 ottobre.    l.p. eco deln chisone.

     

     

     dispositivo sentenza RSA alpcub tekfor  30 set 2015

    Il Davide dei sindacati la spunta contro la multinazionale dell'auto

    repubblica 4ott2015

    FABIO TANZILLI

    UN piccolo sindacato del Pinerolese vince la battaglia in tribunale contro una multinazionale indiana. La Tekfor spa è stata condannata dal tribunale di Torino per comportamento antisindacale. La sentenza di primo grado contro la società specializzata nell'indotto automobilistico, che ha circa 900 dipendenti nelle sedi di Avigliana e Villar Perosa, è stata emessa dal giudice del lavoro Roberta Pastore. Il contenzioso nasce dalla causa intentata dal sindacato autonomo AlpCub di Pinerolo. Il giudice ha ordinato alla Tekfor, società comprata circa due anni fa dalla multinazionale indiana Amtek, di riconoscere la rappresentanza sindacale aziendale all'Alp, con tutti i diritti previsti dallo Statuto dei Lavoratori: permessi, assemblee, diffusione di informazioni ai lavoratori tramite bacheche, ecc. Dovrà essere garantito uno spazio anche a loro, oltre ai sindacati principali Cgil-Cisl e Uil. Oltre all'obbligo di riconoscimento, la multinazionale dovrà risarcire al piccolo sindacato anche le spese legali. «Si tratta di una sentenza importante per i diritti dei lavoratori, che potrà fare giurisprudenza anche per analoghe cause in Italia – spiega Fabio Salvai dell'Alp – circa un anno fa una novantina di operai avevano firmato per chiedere all'azienda il riconoscimento della nostra Rsa, ma la dirigenza aveva respinto tale proposta, violando così la legge 300, conosciuta ai più come lo Statuto dei Lavoratori». Ora che il giudice ha stabilito che il sindacato pinerolese, che opera da oltre 20 anni sul territorio, ha tutti i diritti per occuparsi dei lavoratori nelle fabbriche di Villar Perosa e Avigliana, occorrerà capire se l'azienda intende fare ricorso in appello, ma molto probabilmente i legali attenderanno di leggere le motivazioni della sentenza, che saranno pubblicate tra un paio di mesi. Intanto da domani sarà promosso un volantinaggio dell'Alp proprio negli stabilimenti, per rendere nota la notizia: «Ora potremo agire in modo più incisivo per proteggere i diritti dei lavoratori e per occuparci dello stabilimento – aggiungono i sindacalisti – questa sentenza è molto importante per tutti quelli che si battono per la democrazia nei luoghi di lavoro, affinchè gli operai possano scegliersi i rappresentanti che vogliono, e non quelli decisi da altri».

    http://www.alpcub.com/intervista_rbe_tekfor_7ott2015.mp3

    Tekfor, le Rsa di Alp riammesse in azienda

    Davanti allo stabilimento Tekfor di Villar Perosa a ottobre 2014 durante la raccolta firme di Alp - foto Rbe  Enrico Lanza

    Davanti allo stabilimento Tekfor di Villar Perosa a ottobre 2014 durante la raccolta firme di Alp - foto Rbe  

    http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Friforma.it%2Fit%2Farticolo%2F2015%2F10%2F09%2Ftekfor-il-giudice-riammette-alp-azienda&h=PAQHtBJnl&s=1

    https://www.facebook.com/redazionerbe/videos/993795470704397/

    http://riforma.it/it/articolo/2015/10/09/tekfor-il-giudice-riammette-alp-azienda

    >>>Amtek-Tekfor:  E' di questi giorni la notizia che India Amtek Auto cerca di vendere le unità produttive Tekfor per problemi avvenuti in borsa alcuni mesi fa. Tale notizia tutta da capire, se confermata pone grossi problemi per i nostri stabilimenti di Villar e Avigliana. Dobbiamo coinvolgere SKF e le Istituzioni per non trovarci con scelte fatte che rischiano di aggravare ulteriormente la situazione già complicata dello stabilimento di Villar Perosa-(loc790-10nov 2015)


    appello per una giornata di lotta internazionale firmato anche da NO Austerity coordinamento 
    delle lotte al quale aderiamo:

    ------------------------------------------------

    decisioni direttivo alp

    10 ottobre partecipazione alla manifestazione contro i tagli alla sanità

    (ma i 47 sindaci del pinerolese che hanno aderito dovrebbero fare azioni più incisive contro la politica di Chiamparino & C..

    ALP sarà presente ma chiarendo che se i soldi vengono usati per guerre, armamenti e grandi 
    opere, continueranno a chiudere ospedali, scuole e servizi.....questo intendiamo ricordare ai 
    sindaci...)
        
    torino
     ( 22 ottobre incontro http://www.cubpiemonte.org/uploads/documenti/3174_unire_le_lotte1.pdf )
     

    24-25 ottobre, a Thures incontro alp per i 20 anni

    Il V°Congresso della Cub Nazionale si terrà a Milano il 30 e il 31 ottobre 2015

    12 dicembre assemblea annuale alpcub, ore 15- arci Pinerolo

    801: Buona Assemblea Generale non convenzionale. I 35 partecipanti si sono confrontati sulla situazione (non rosea) ma tutte e tutti hanno convenuto sulla necessità della presenza di ALP, dei suoi militanti, delle sue idee e delle sue iniziative. Non siamo una multinazionale sindacale come i confederali, ma questi 20 anni di presenza hanno detto qualcosa, abbiamo aiutato persone nel recuperare soldi non pagati, diritti non applicati e dignità calpestata. Questo non sarebbe potuto succedere senza il lavoro, a volte oscuro, di molte persone. Il lavoro gratuito ci permette dopo 20 anni di avere una situazione finanziaria positiva. Siamo senza dubbio l'unico sindacato che ha mantenuto la stessa quota tessera per 20 anni: 120 mila lire nel 1995 e 62 euro a partire dal 2000. Siamo un bel gruppo che come ha detto Marquito citando l'esperienza Zapatista, dopo la discussione anche forte, la lotta, è ancora capace di FARE FESTA, di gustare lo stare insieme. Se continuiamo su questa strada avremo ancora qualche anno di soddisfazioni. La sentenza che obbliga la Tekfor a riconoscere le RSA è stata certamente la cosa più bella del 2015 e dovremmo utilizzarla per fare ancora meglio. Ma anche le medicine per Kobane e per Gaza, il Primo Maggio a Pinerolo, la presenza in Val di Susa con il movimento NoTav dimostrano che siamo vivi sindacalmente, ma non solo. In conclusione AUGURI A TUTTE E TUTTI e ripartiamo con il 2016 per fare ancora un pezzo di strada insieme. E.L. -fine dic 2015


    http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11835665/Bce-capo-economista-

    Peter-Praet-euro-e-stato-un-fallimento.html

     l'euro non funziona dicono loro

     

    però a demolire lo stato sociale e i diritti dei lavoratori funziona molto bene, anzi che dico benissimo

    vedi articoli di Bagnai video https://www.youtube.com/watch?v=jXau2l4ioM0 Bagnai/l tramonto dell'euro

    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/10/12/dove-la-manifestazione-contro-il-ttip-i-media-non-la-trovano/

    http://rbe.it/news/2015/09/16/il-rapporto-di-caritas-sulle-politiche-italiane-contro-la-poverta/

    https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2015/2015-0001/1501-piemonte.pdf

    dice Renzi:


     

    3 aprile 2019- ilsole24ore web:

     

    Per finanziarie la revisione delle tariffe Inail, che produrrà una riduzione media del 32,72% dei premi pagati dalle imprese - il governo ha attinto anche alle risorse destinate ai piani di investimento per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, che sono state tagliate complessivamente per 410 milioni nel triennio 2019-2021. Con la pubblicazione lo scorso 1 aprile dei tre decreti sul sito del ministero del Lavoro, diventa operativo l’aggiornamento delle tariffe sull'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali in vigore dall’inizio dell’anno.

    A regime la revisione delle tariffe, ferme da 20 anni, alleggerisce di ulteriori 500 milioni gli oneri a carico delle imprese, portando lo sgravio da 1,2 miliardi (deciso con la legge Finanziaria del 2013) a 1,7 miliardi.

     


     

    Breve viaggio in Val Pellice: la valle, dopo la crisi della Mazzonis ha ritrovato energie per una diffusa industralizzazione... Alp è presente per lo più nel personale delle case di riposo

    http://www.alpcub.com/valpellice/val_pellice.htm

    attualità:

    Si conclude per ora la travagliata vicenda del fallimento Agess: 2,3 milioni di euro a carico della  Comunità Montana Pinerolese

     

         

     le cave di pietra resistono


    Francia-2014-15

    niente di nuovo --- http://insorgenze.net/2014/01/08/come-ti-sequestro-il-manager/

    I padroni non trattano? E noi facciamo in modo che non possano non farlo. In che modo? Impedendogli di alzarsi dal tavolo e uscire dagli uffici delle direzioni aziendali fintantoché non si è pervenuti ad un accordo accettabile. Si chiama «trattativa forzata» anche se loro, padroni, poliziotti e media, parlano di «sequestro», anzi di bossnapping.
    In Francia è accaduto di frequente negli ultimi anni.

    5 ott 2015 Francia. Questa mattina centinaia di dipendenti dell’Air France hanno scioperato e poi preso d'assalto il quartier generale della compagnia aerea, interrompendo la riunione del consiglio di amministrazione e costringendo due manager ad una precipitosa fuga.

    http://www.sinistrainrete.info/societa/5864-federico-dezzani-turbolences-en-france-danger-mortel-pour-l-euro.html

     

       Francia. Scene di lotta di classe all&#039;Air France

      


    attualità

    http://sindacatounaltracosa.org/2015/10/06/cgil-in-expo-direttivo-a-piede-libero/

    la CGIL si riunisce all'Expo Milano

    Se davvero si vogliono incontrare i lavoratori e provare ad organizzare i loro bisogni non c’è alcuna necessità di noleggiare un padiglione nella fiera dello sfruttamento, in uno dei luoghi simbolo, quasi laboratorio, delle nuove forme della precarietà del lavoro.

    lavoro all'Expo

     

    L'accordo farsa

    Il Tpp ( Partenariato Trans-Pacifico) ha ben poco a che fare con il libero scambio, e somiglia piuttosto a un accordo che vuole gestire i rapporti commerciali e di investimento tra i suoi membri ­per conto delle più potenti lobby di ciascun paese
    di Joseph Stiglitz e Adam S. Hersh

    http://www.radioarticolo1.it/tag/daltrocanto

     


    foto m.bosco

    corteo per la sanità  Pinerolo  Volantino-10-ottobre.pdf  (in corteo da 1500 a 4000 secondo le opinioni)

    comunicato stampa direzione ASLTO3

    http://www.comeedove.it/video/video-in-4000-per-salvare-la-sanita-pinerolese/

    http://rbe.it/news/2015/10/13/le-voci-e-le-immagini-del-pinerolese-unito-per-gli-ospedali/

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c1020c59-e4f3-4f45-a727-fb749a7a1610.html#p=

    Saitta ha reagito promettendo di preservare la sanità (per ora) e c'è chi si contenta.... Certo ai sindaci spetta il compito di tenere tranquilli i cittadini come capi della polizia ma invece di dire che devono eseguire ordini superiori e subire i tagli allo stato sociale potrebbero dare tutti le dimissioni...  (p.b.)


    il parlamento italiano ha approvato con larghissima maggioranza il finanziamento ai partiti proposto dal Pd.

    http://www.operaicontro.it/?p=9755733510

     

    la_posta_in_gioco ... in BORSA

     

    l.stabilità 2016

    http://www.panorama.it/economia/tasse/legge-di-stabilita-2016-tutte-misure/

    i-piu-di-renzi-tutti-per-i-ricchi  pdf il manifesto

    Una manovra da 27-30 miliardi organizzata intorno a quattro assi, per un’Italia «forte, semplice, giusta e orgogliosa». Il Consiglio dei ministri, cominciato intorno all’una e concluso un’ora e mezza dopo, ha varato la legge di stabilità 2016. Ben 16,2 miliardi serviranno a disinnescare le clausole di salvaguardia, ovvero l’aumento dell’Iva e delle accise soltanto per l’anno prossimo. (ilsole24ore)

    lettera-alla-sinistra-italiana  Oskar Lafontaine

    ma se dobbiamo competere con la Cina...o la Germania...

    la Cina è vicina  vari testi

    intervista a Loren Goldner su RadioBackout-svalorizzazione, sommossse nere negli Usa, indebolimento e dissoluzione dei due partiti americani, crisi cinese e possibilità di riformare il paese, la situazione italiana, ricomposizione dei movimenti a livello internazionale. audio - goldner_21ott2015.mp3 oppure video su:

    http://umbvrei.blogspot.it/2015/10/intervista-loren-goldner.html

     

    http://www.sinistrainrete.info/societa/5921-annibale-c-raineri-gli-anni-trenta-prossimi-venturi.html

    http://www.altalex.com/documents/news/2004/11/01/

    costituzione-europea-le-politiche-e-il-funzionamento-dell-unione

    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-

    99470f20-8984-429a-a6c7-b3d27fa42e3a.html 4à Rivoliuzione ind.le


    19 ottobre-Erri De Luca assolto per le dichiarazioni No Tav. In Aula aveva ribadito: "Sabotare è legittima difesa"

    Erri De Luca assolto per le dichiarazioni No Tav. In Aula aveva ribadito: "Sabotare è legittima difesa" http://www.operaicontro.it/?p=9755733657

    licenziata educatrice simpatizzante NOtav

    la lotta Notav è già costata costata un migliaio di denunce


     


        NEWS 256327  Parigi 13 novembre

    Chi sono i manovratori? Il giudizio non cambia: l'ISIS è creatura di una Spectre composta da pezzi di Occidente e petromonarchie del Golfo. Qualcuno la guida, ed è molto potente, carico di denaro e di armi. Il fanatismo è la sua facciata. Ma non spiega la sua "intelligence".

    http://www.sinistrainrete.info/…/6079-sandro-moiso-prima-ch…
    http://www.sinistrainrete.info/…/6077-giulietto-chiesa-la-g…
    http://www.sinistrainrete.info/…/6078-la-redazione-francia-…
    http://www.sinistrainrete.info/…/6075-checchino-antonini-pa…


    I Morti sono tutti uguali

    Basta guerre in Africa e Medio Oriente

    Assemblea  domenica 13 dicembre

    ore 10,30  - C.so Vigevano 33 u

     Come non riusciamo a nascondere lacrime di commozione e di cordoglio verso le vittime del massacro di Parigi, non riusciamo a condividere l’ipocrisia di chi invece è complice o indifferente verso i quotidiani massacri in Africa e in Medio Oriente perpetuati dall’esercito francese.

     La Francia, come altri Stati europei compresa l’Italia, insieme agli Stati Uniti e ai loro alleati Israeliani  e adesso anche i Russi, si sono fatti principali  artefici negli ultimi anni  di una carneficina con oltre un milione di civili morti in Africa e Medio Oriente.

     Questi Paesi con la scusa di portare “aiuti e democrazia”, con le loro “Missioni di Pace” hanno destabilizzato l’intera area del Medio Oriente e gran parte dell’Africa per appropriarsi di materie prime e di  risorse economiche.

     La stessa Isis che è parte di questo gioco, è infatti una creatura degli americani sfuggita al controllo, che usa armi degli “occidentali “, ed è finanziata da ricchi Emiri (Arabia Saudita…) amici degli Europei e degli Usa.  

    Una situazione di “caos” in cui Europei, Americani e adesso anche i Russi  fanno ognuno il proprio gioco per fare affari sulla pelle di milioni di uomini, donne e bambini che quotidianamente  subiscono le violenze della guerra e dell’espropriazione di risorse, costringendoli a drammatici esodi di massa per sfuggire alla fame, alla violenza ed alla morte.  

    È ora che gli eserciti Europei, Americano e Russo

    si ritirino dai nostri paesi

     

    le loro “ missioni di pace” hanno portato solo guerra e violenza.

    È questo l’appello che facciamo a tutti i cittadini e lavoratori: di non essere complici delle guerre dei Governi dei propri Paesi, perché le guerre sono sempre pagate da chi è sfruttato, sia esso europeo, americano, russo, arabo, cinese o africano.

                               Lavoratori immigrati del Nord Africa e del M. Oriente  

                                          Sicobas Torino  sicobastorino@gmail.com  - c. Vigevano 33 u  - Torino

                                                                                                                         

     


    http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Delrio-al-via-la-privatizzazione-delle-Ferrovie-ma-la-rete-resti-pubblica-461e6670-bcef-4ab2-aa89-9ae83ceafb12.html

    http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Poste-Italiane.-Parte-la-privatizzazione-c902036a-b793-480b-8b95-f34902b4d94c.html

               

     


    Pubblichiamo volentieri lo scritto dei compagni del pinerolese. ciao, non siamo dei sopravvissuti su una piccola zattera nel mare della crisi, ma un tassello di un processo più grande in […]


     

    2016

    sciopero   generale 18 marzo 2016

    Migliaia di lavoratori hanno risposto con entusiasmo e con coraggio manifestando

    per le strade di Milano tutta la loro voglia di battersi per i diritti e contro la guerra

     (che al di là di quanto afferma Renzi è già in atto) attraverso l’arma della lotta e dello sciopero. Si sono svolte manifestazioni anche a Bologna, a Roma, Napoli, Firenze, Torino, Prato

    SAFIM

    Lo sciopero dalle 16 del 24 marzo col  blocco dei cancelli è durato 20 ore, è stato indetto 

    dal sindacato Si Cobas che organizza una settantina di immigrati , che chiede di essere riconosciuto

     e potersi sedere al tavolo delle trattative: la direzione ha proposto un Tavolo regionale di mediazione. 

    L’incontro si è concluiso con la dwecisone di sospendere le agitazioni in vista di un prossimo incontro in Regione.

    vedi:  http://www.alpcub.com/safim.htm

     

     

    due giornate speciali:

    25aprile-1maggio2016 - raccolta materiali

     

     Siamo il fanalino di coda dell’Europa. Nonostante la propaganda renziana sull’Italia che «cresce», il mondo del lavoro miete sempre più vittime (più 16%), e registra il tasso più basso di occupati (56,3%) tra i paesi della Ue. E mentre il jobs act rivela la faccia feroce della precarietà, cresce l’esercito dei «nuovi schiavi»: è la generazione voucher.  ilmanifesto 1maggio2016


    USCIRE DALLA GUERRA  (Uscire dalle Guerre)
    (Le guerre sono la malattia non la cura)
     
    Il nostro gruppo si appresta a compiere il suo primo anno di presenza nel
    pinerolese. Era Venerdì 11 dicembre 2015 il primo incontro pubblico con
    Angela Dogliotti Marasso del Centro Studi Sereno Regis di Torino. Da allora
    abbiamo proposto momenti di riflessione sulle guerre che sempre più ci
    coinvolgono e su una situazione sociale che sempre più diventa precaria,
    soprattutto il lavoro che sparisce e in particolare nel nostro territorio.
    Abbiamo anche provato a coinvolgere le persone in iniziative più esterne
    come la fiaccolata e la marcia per la pace Perugia Assisi, ma non vi è stata
    la risposta che ci si aspettava.
     L'ultima iniziativa proposta al Teatro del Lavoro,  con il racconto storico
    di Claudio Canal e del suo gruppo sulle lotte del 1917 a Torino, ha avuto
    una buona partecipazione ma, se un bilancio dobbiamo fare, dobbiamo dire con
    franchezza che non siamo riusciti a coinvolgere molte persone diverse da
    quelle che ³normalmente² partecipano a queste iniziative.
    Questo non ci deve scoraggiare, ma anzi, in questi momenti complicati deve
    consolidare in noi la voglia e la determinazione di continuare.
    In questi giorni abbiamo con una lettera chiesto al Sindaco di Pinerolo un
    incontro per ragionare su come si possa avviare in concreto una politica di
    pace a Pinerolo e nel territorio, perché anche quella nazionale ed europea
    può solo nascere dal basso.
     
    Per concludere le iniziative del 2016 vi proponiamo un incontro con Giorgio
    Cremaschi ex-sindacalista e politico, sia sui temi della guerra che su
    quelli del lavoro, che sono tra loro molto legati e presenti sul nostro
    territorio - vedi PMT (ex Beloit) e Tekfor (ex SKF di Villar Perosa).
     
     
    VENERDI' 16 DICEMBRE ORE 21
    Presso il Salone del Laboratorio di Comunità
    della Parrocchia di S. Lazzaro
    INCONTRO CON GIORGIO CREMASCHI
     
    GUERRE  E  LAVORO
     
     
    SIETE TUTTE E TUTTI INVITATE/I
    email: usciredallaguerra@gmail.com <mailto:usciredallaguerra@gmail.com>
    web:usciredallaguerrapinerolo.blogspot.it

    Governo Gentiloni (dal 12 dicembre 2016)
    Governo Renzi (dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016)

    da aggiornare...



    così era nato il sito

    UENNE

    IL SITO DI ALPCUB è NATO NEL 2000

    testata

     Alla fine della guerra

    tra i vinti
    faceva la fame
    la povera gente;
    fra i vincitori     
    faceva la fame la povera gente egualmente.             

     B.Brecht

    Il capitalismo risolve le sue crisi con la guerra. Oggi c'è un solo capitalismo su scala mondiale, che spende 2,2 miliardi di dollari al giorno per le armi, mentre nove giorni solo di questi servirebbero a sfamare i 20.000 bambini che muoiono quotidianamente di fame

    cronostoria by piero


    alp sui giornali/3 articoli

    10 anni per difendere il lavoro

    Buon compleanno Alp

    di Martina Bonati- Eco mese luglio 2005  

    Nato il 24 luglio del 1995, il sindacato “made in” Pinerolo racconta passato, presente e futuro

     

    Leggere la storia degli ultimi dieci anni con gli occhi di Alp: storia di leggi e proteste, storia di lavoro e disoccupazione. Ma soprattutto storia di lotte, di vittorie e di sconfitte.

    Un sindacato locale, come dice il nome (Alp, Associazione lavoratori e lavoratrici pinerolesi), nato il 24 luglio del 1995. Un sindacato di rottura, fatto da persone che al tempo non condividevano la linea dei sindacati tradizionali. E che ancora oggi, a volte pagano la militanza: «Il problema negli ambienti di lavoro è l’isolamento dei sindacalisti», dice un operaio.

    Così è nato Alp, «da un gruppo di militanti che non avevano digerito l’accordo-truffa sulle pensioni del novembre ’94 e poi per il problema della concertazione, già contestato dal ‘92». A parlare è Enrico Lanza, l’attuale presidente del sindacato pinerolese.

    «Quasi tutti arriviamo da un’esperienza sindacale tradizionale, ma ci siamo staccati perché non si condivideva più la linea», e così via al sindacato di base, ma “base base”. Autogestione, poche risorse e tanta voglia di fare. All’inizio erano 600 gli iscritti, da diversi anni assestati sui 400.

    Lanza: «Rispetto alle multinazionali siamo degli artigiani, con tutti i pregi e i difetti. Il vantaggio è che hai un rapporto con il tuo lavoro molto più vero».

    E per il compleanno di Alp tre iniziative per spegnere le 10 candeline. Il 9 luglio è già stato organizzato un concerto di musica lirica all’auditorium “Italo Tajo”. Tra settembre e ottobre sono in programma due incontri: un’assemblea cittadina e contro lo “scippo” del Tfr e in difesa della previdenza pubblica, e un’iniziativa su Nuto Revelli, con uno spettacolo di Claudio Canal e la partecipazione del figlio Marco Revelli.

     

    DALLO STRANAMORE

    ALLA FABBRICA

     

    La strada percorsa in 10 anni è stata lunga, per Alp: da una sala dello Stranamore ad una sala dietro lo Stranamore. Sempre in via Bignone 89, a Pinerolo. Fisicamente uno spostamento minimo. «Se non ci fosse stato Stranamore, dieci anni fa, sarebbe stato più difficile», ricorda Lanza.

    Ma da via Bignone Alp si è mosso ed è entrato nelle fabbriche e nel pubblico impiego. Oggi è presente in Skf, Omvp, Pmt (l’ex-Beloit), Euroball, Corcos, Manifattura, Microtecnica, Sachs, all’Asl, alle Poste, nella scuola e all’Inps. Lotta per quei lavoratori e lotta per sopravvivere e continuare ad essere riconosciuto.

    Tempi difficili, infatti, quelli degli inizi, quando lo stesso Lanza ricorda «abbiamo portato avanti da incazzati le proteste contro i confederali perché per diversi anni ci hanno negato il diritto di partecipare alle elezioni delle Rsu». Ma Alp, ancora oggi, si basa sul collettivo. C’è un organismo direttivo che regge il sindacato, «ma poi in ultima analisi è il collettivo di fabbrica che decide in base alle richieste della gente».

    Dal periodo della “guerra ai confederali” (circa 4 anni dopo) è arrivato il periodo in cui Alp è stato riconosciuto: «Abbiamo potuto partecipare alle elezioni delle rappresentanze e ci siamo sforzati di portare avanti le nostre idee e le nostre specificità all’interno delle Rsu».

    Ultimo passo, e siamo ai giorni nostri: «Abbiamo sempre detto che in situazioni di rischio di chiusura di fabbriche e licenziamenti avremmo lavorato unitariamente e l’abbiamo fatto». Ultimo esempio: la lotta per la Manifattura di Perosa.

     

    LA SCONFITTA DELLA CASCAMI

    E LA VITTORIA ALLA BELOIT

     

    Dieci anni di Alp vogliono anche dire dieci anni di lotte. Come quella per la Cascami seta di Perosa, finita nel 1997. Lanza la ricorda come la sconfitta più amara dell’Alp: «Dopo tre anni di lotta non siamo riusciti a trovare una soluzione alternativa alla chiusura», e non cerca attenuanti, e non tenta giustificazioni. Se ne assume la responsabilità, con un rammarico: «Sono rimaste a casa soprattutto le donne».

    Ma è anche storia di vittorie, come quella per la Beloit tra il ‘98 e il ‘99, «la più significativa». Perché era la fabbrica più importante di Pinerolo e dove la presenza dell’Associazione lavoratori pinerolesi era più forte, anche se non c’erano le rappresentanze («non ce le avevano lasciate eleggere» spiega Lanza). E così si era inventato il collettivo.

    «Tutti pensavano allo smantellamento, gli unici che hanno tenuto duro sul voler trovare una soluzione siamo stati noi». E il ricordo di Lanza va al 17 dicembre 1999: il grande sciopero generale del Pinerolese, con 4.000 persone nelle strade, erano anni che Pinerolo non vedeva più una manifestazione simile. «Sciopero voluto, proposto e spinto da Alp, ma alla fine gli altri non ci hanno lasciato parlare».

    Poi arriva la storia dei giorni nostri. Anno 2005: che ne sarà della Manifattura di Perosa? E Alp continua a combattere.

     

    ALTRI 10 ANNI DI ALP

     

    Alp non è solo militanza sindacale, Alp è anche assistenza. Servizio fiscale, ufficio vertenze e ufficio legale e da poco ha anche una convenzione con l’Acu, l’Associazione consumatori-utenti.

    Tutto per affrontare le tre questioni che oggi Alp ritiene principali, emerse nell’assemblea generale di quest’anno: la difesa del lavoro, quella dei diritti e della dignità e quella di Tfr e previdenza pubblica.

    E poi nei prossimi anni si deve anche pensare «a sostituire i militanti che hanno costruito Alp»: ricambio generazionale, chi sarà il delfino di Enrico Lanza?

    Si guarda ai giovani. Proprio loro, che con il lavoro hanno problemi troppe volte accettati senza sindacare. Questione di precariato e bisogno di arrivare a fine mese.

    Per ora sono due le iniziative di Alp con i giovani: la collaborazione con il Niño e con un gruppo di precari nato da poco nel Pinerolese.

    E le donne, che ruolo hanno nel sindacato? «La percentuale non è altissima», dice il presidente. I soliti motivi: «Forse in famiglia non sono aiutate e spinte abbastanza». Detto da un uomo fa ben sperare.

     

    DIDASCALIA A FOTO

    Foto 1 - Giro d’Italia a Pragelato (Duc), Alp e operaie Manifatture (28/5/05)  


    per ricordare

     E c o   d e l   C h i s o n e   N °   4   d i   G i o v e d ì ,   2 3   g e n n a i o   1 9 9 7

     1 ª   P a g i n a

     

     U n ' o c c a s i o n e   p e r   p a s s a r e   d a l l e   p a r o l e   a i   f a t t i  

     G i u s t i z i a   p e r   i   l a v o r a t o r i   d e l l a   C a s c a m i    

    M o r e r o   V i t t o r i o

     I l   p u n t o   d e l l a   s i t u a z i o n e   d o p o   1 0 0   o r e   d i   s c i o p e r o      P r e s s i o n i   s u l   g r u p p o   B o t t o   d i   B i e l l a   p e r   d i f e n d e r e  i l   l a v o r o   i n   V a l l e      C l i m a   n o n   s e r e n o   ( m i n a t o r i ,   m e t a l m e c c a n i c i   e   t e s s i l i )   s u i   M o n d i a l i   d i   S c i

       S o n o   s t a t o   a   i n c o n t r a r e   a   P o m a r e t t o   n e l l o   s t a b i l i m e n t o   d e l l a   C a s c a m i   l e   o p e r a i e e   g l i   o p e r a i   d e l l a   C a s c a m i   S e ta   a l   l o r o   1 0 0 º   g i o r n o   d i   s c i o p e r o   c o nt r o   u n   p r o v v e d i m e n t o   c h e   t e n d e   a   t a g l i a r e   i l   5 0 %   de i   p o s t i   d i   l a v o r o .  

    H o   a s c o l t a t o   a   l u n g o   e   h o   d a t o   a n c h e   u n ' o c c h i a t a   a g l i   i m p i a n t i   d e l l o   s t a b i l i m e n t o ,   c h e   n o n   s o n o   p er   n u l l a  o b s o l e t i ,   a n z i   m o d e r n i .   P o s s i a m o   p e r m e t t e r e   c h e   s i   s m a n t e l l i   u n   p a t r i m o n i o   c o s ì   i m p o r t a n t e   e   s t r a t e g i c o  p e r   l ' o c c u p a z i o n e   i n   V a l l e ?   N o ,   a s s o l u t a m e n t e ,   a n c h e   p e r c h é   n o n   s i   b u t t a n o   i n   s t r a d a   o p e r a i e   e   o p e r a i   c h e    n o n   p o t r a n n o ,   d a t a   l a   l o r o   e t à ,   r i e n t r a r e   n e l   m e r c a t o   d e l   l a v o r o ,   g i à   c o s ì   t e n u e   o   i n e s i s t e n t e   i n   V a l l e  e   n o n   è   g i u s t o   f a r   p r e v a l e r e   u n   c r i t e r i o   d i   p r o d u t t i v i t à ,   n o n   d e l   t u t t o   g a r a n t i t o ,   s o t t o   i l   p r o f i l o   d e l l a   q u a l i t à  ( s o n o   g i à   m o l t e   l e   a z i e n d e   c h e   a c q u i s t a n o   d a l l ' e s t e r o   d e i   s e m i l a v o r a t i   c h e   n o n   s o d d i s f a n o   e   a b b a s s a n o  i l   g r a d o   d i   q u a l i t à   d e l   p r o d o t t o ! ) .  

     I n t a n t o   m i   è   s e m b r a t o   c h e   i l   g r u p p o   d i   o p e r a i   e   d i   o p e r a i e   d e l l o   s t a b i l i m e n t o   s i a   b e n   a s s i s t i t o   d a l   s i n d a c a t o    ( A l p   e   C i s l   i n s i e m e )   e   n o n   m a n c h i n o   l e   p r e s s i o n i   i n   c o r s o   s u l   g r u p p o   B o t t o   d i   B i e l l a   c a p o g r u p p o   d e l l a  C a s c a m i .   N o n   b a s t e r à   i n f a t t i   o t t e n e r e   l a   C a s s a   I n t e g r a z i o n e   S t r a o r d i n a r i a ,   b i s o g n a   p u n t a r e   a d   u n   p i a n o   d i   l a v o r o   n e l   s e t t o r e   c h e   c o i n v o l g a   a n c h e   i l   G r u p p o   B o t t o ,   c h e   n o n   p u ò   s o t t r a r s i   a l   d o v e r e   m o r a l e   d i  m a n t e n e r e   e   d i   r a v v i v a r e   i l   l a v o r o   i n   V a l l e   d a   c u i   l o   s t e s s o   G r u p p o   h a   t r a t t o   b e n e f i c i .   G l i   o p e r a i   e   l e   o p e r a i e   d e l l a   C a s c a m i   m e r i t a n o   l a   s o l i d a r i e t à   d i   t u t t i ,   d e l l e   i s t i t u z i o n i   l o c a l i   g i à   a t t i v a t e ,   d e g l i   o p e r a t o r i   e c o n o m i c i   d e l l a   V a l l e ,   d e i   r a p p r e s e n t a n t i   p o l i t i c i   a l   P a r l a m e n t o   e   i n   R e g i o n e ,   d e l l e   C h i e s e   c h e   n o n   p o s s o n o   c e l e b r a r e   l a   S e t t i m a n a   d e l l ' u n i t à ,   n o n   a p r e n d o s i   a i   p i ù   d e b o l i ,   a   c o l o r o   c h e   s o n o   m i n a c c i a t i   n e l  l o r o   d i r i t t o   f o n d a m e n t a l e   a l   l a v o r o .   N é   p o s s i a m o   n o n   s o t t o l i n e a r e   l a   c o n t r a d d i z i o n e   f r a   q u e s t a   s i t u a z i o n e   e   l a   f e s t a   c h e   s i   p r e a n n u n c i a   p e r   i   M o n d i a l i   d i   S c i ,   o v e   l a   g l o b a l i t à   s p o r t i v a   c o n t r a d d i c e   l a   g l o b a l i t à   n e g a t i v a   d i   u n a   f i l o s o f i a   i n d u s t r i a l e   c h e   s t a   f e r e n d o   m o r t a l m e n t e   u n   s e t t o r e   e   u n   p a t r i m o n i o   d i   l a v o r o   c h e   n e l   m o n d o   n o n   h a   e g u a l i   i n   q u a l i t à   e   i n   p r e g i o .   N o n   s i   p u ò   r i d u r r e   t u t t a   l a   q u e s t i o n e   d e l l a   c o m p e t i t i v i t à  a   q u e s t i o n e   s o l o   e c o n o m i c a ,   p e r c h é   a l l a   l u n g a   i l   m e r c a t o   n o n   s o p p o r t e r à   u n   l i v e l l a m e n t o   d e i   p r o d o t t i  c o m e   g i à   s t a   a v v e n e n d o .   A b b a n d o n a r e   i l   t e s s i l e   a l l e   c o s i d d e t t e   f o r t u n e   d e i   c e n t r i   p r o d u t t i v i   d i s l o c a t i  p u ò   p o r t a r e   s u b i t o   b e n e f i c i   i n   s o l d i ,   m a   p o i   s i   p e r d e r à   i n   q u a l i f i c a z i o n e   e   i n   t e n u t a   d i   v a l o r i ,   s e n z a  d i m e n t i c a r e   i   r i s c h i   c h e   p r o v e n g o n o   d a   P a e s i   i n s t a b i l i   p o l i t i c a m e n t e   e   s o c i a l m e n t e .   H a n n o   f a t t o   b e n e  i   s i n d a c a t i   a   p r e n d e r e   c o n t a t t o   c o n   a l c u n e   C o o p e r a t i v e   i n   C a l a b r i a   e   i n   S a r d e g n a   o v e   s i   c o l t i v a n o   b a c h i  d a   s e t a   e   q u i n d i   s i   p r o d u c o n o   b o z z o l i   n o s t r a n i .   U n   s e t t o r e   e   u n ' a r t e   c h e   n o n   p o s s i a m o   a b b a n d o n a r e   e   c h e  e s i g o n o   s p e r i m e n t a z i o n i   n u o v e .  

     I n t a n t o   l a   c l a s s e   d i r i g e n t e   p r o v i n c i a l e   e   l o c a l e   n o n   p o s s o n o   p e r m e t t e r s i   c h e   s i   a d d e n s i n o   n u b i   d i   i n s t a b i l i t à   s o c i a l e   n e l   c i e l o   d e i   M o n d i a l i   d i   S c i :   l e   p e n s i o n i   d e i   m i n a t o r i ,   i l   c o n t r a t t o   d e i   m e t a l m e c c a n i c i   e   l a   C a s c a m i   n o n   g a r a n t i s c o n o   s e r e n i t à   a l l a   M a n i f e s t a z i o n e   d e l   S e s t r i è r e s .   C ' è   c h i   s i   d i v e r t e   a   j o s a   e   c h i   c o m b a t t e   p e r    i l   p e z z o   d i   p a n e .   U n a   s o c i e t à   c o s ì   p u ò   a n c h e   e s p l o d e r e .   I l   b o t t o   a l   p o s t o   di   B o t t o


     

    Eco del Chisone N° 20 di Giovedì, 14 maggio 1998

    Pagina  1

    Morero Vittorio 

    Lettera aperta alla direzione del personale Skf di Villar Perosa

     

    Illustre e cara signora,

    ogni tanto leggo qualcuno - se non erro lo stesso nostro Presidente della Repubblica - sostenere giustamente la necessità di avere donne in politica o in qualsivoglia posto di responsabilità, come fattore di intelligenza e di intuito, nonché di grande sensibilità umana, in grado di governare meglio i rapporti e le situazioni. Vorrei che questo fattore brillasse alla Skf di Villar visto che ella è la direttrice del personale alle soglie del 2000, età in cui tutti a cominciare dai suoi azionisti stimano importante un sindacato forte, serio, impegnato in grado di rappresentare i lavoratori nei loro diritti e nei loro doveri, interlocutore responsabile nella dialettica aziendale, tesa quest'ultima a dare al lavoro e alla sua organizzazione uno sbocco di dignità e di successo. Ebbene tutto questo mi sembra smentito dal suo provvedimento con cui ella ha spostato (o trasferito) un dirigente sindacale dal suo ambiente naturale e storico con delle motivazioni che non reggono né alla logica né alla tecnica organizzativa. Non mi dica che la manutenzione in Skf è come una scuola che prepara i tecnici che dovranno in un domani provvedere all'assistenza clienti, perché una scuola che dura 16 anni - tale è il tempo che Gianpiero Clement ha percorso nella stessa mansione - appare a tutti un apprendistato quasi infinito e non mi dica che sia impossibile trovare nel grappolo di addetti alla manutenzione il volontario che consensualmente accetti lo spostamento a cui non sembrano mancare né incentivi né elementare e preventiva programmazione. Insomma se uno va a scuola sa che cosa può attenderlo dopo. Clement non ha dato il consenso e i suoi amici, anche al di là dell'azienda, vedono nel provvedimento non una misura tecnica, ma una scelta politica mirante a soffocare o meglio a cancellare una leadership sindacale che da tutti è riconosciuta come fattore positivo anche ai fini dell'azienda che è la pace sociale, la produzione e la stima del lavoro nella sua qualità e nella sua organizzazione. Dico pace sociale e non mortificazione, la produzione che si ottiene meglio dal consenso e dalla partecipazione che non dal conflitto, qualità del lavoro che si manifesta apertamente in chi considera la fabbrica non solo un luogo di fatica, ma una luogo politico di relazioni e di partecipazione. Se questi valori non sono ancora maturati alla Skf, allora siamo ancora all'800 e c'è una arretramento psicologico che non coincide COL il progresso dell'intelligenza politica e sociale di cui tutti ci vantiamo.

     

    Clement è un buon operaio - lei lo sa benissimo e del resto come si fa ad essere leader se non si hanno buone qualità e coerenza morale? Come del resto ne fa fede la sua lunga militanza nello scoutismo a livello di dirigenza - ma è politicamente schierato. Schierato dove? Al di là della Cortina di ferro? Ma non c'è più la Cortina di ferro da quasi un decennio. Nell'anarchia? ma come fa ad essere un anarchico un uomo dell'istituzione locale, che siede sui banchi di un Consiglio comunale e - udite! udite non all'opposizione, ma nella maggioranza? È schierato nell'Alp che è un sindacato piccolo, minuscolo, che ella stenta a comprendere, vittima di immagini quasi apocalittiche e insensate sulla scia della mentalità correntE che vuole tutto uniforme e quindi piatto, tutto liscio, ma con scivolamenti paurosi, tutto amorfo con future conseguenze che saranno snervanti anche per chi conduce un'azienda. Mi dicono che l'Alp governa le Rsu di un'azienda

    alla periferia di Torino, con buona fama anche presso il titolare che ai confederali che affermavano: sa, a Torino non sono d'accordo con l'Alp, rispondeva: «Io ho fatto un buon contratto con loro, 'i vedo attenti e svegli, meglio contrattare con persone intelligenti che con chi non lo è o lo è poco». Buona risposta, che dà ragione a coloro che fra gli azionisti ­ed io non le cito il più grande e il più famoso - stimano il sindacato come interlocutore necessario al buon andamento delle aziende, perché dialettico alla direzione che nello stimolo e nel controllo interno migliora e si affina. Non sarà per caso che voi allontanate Clement da Villar Perosa perché come un sindacalista moderno si interessa alla filosofia gestionale della medesima e vi obbliga a dare risposte che poi sono un incentivo alla vostra intelligenza e alla vostra attenzione? Volete il gregge che bela o volete un grappolo di uomini che portano in azienda assieme alla dignità e al rispetto il sale dell'intelligenza e della dialettica? Una volta era un vanto per la Riv di Villar avere consiglieri comunali a Pinerolo, adesso è una catastrofe, solo perché Clement è a sinistra. Ma lo sa che l'attuale governatore della Banca europea era sindacalista ed era sindacalista anche Delors. Non si sono convertiti, ma hanno fatto gavetta e che gavetta!

    Spero che il Pretore metta a posto le cose e impresti a tutti noi quel realismo che sembra mancarci. Vede, lei dice che non è un trasferimento ma un semplice spostamento. Ma non è vero, è qualcosa di peggio. Senza dire che uno mandato a fare assistenza ai clienti andrà certamente a lavorare oltre i 50 km magari nel Sud o nel Centro Italia e quindi lontano dalla sua città di cui è consigliere comunale. Sono così pochi gli operai nei Consigli comunali, provinciali, regionali, al Parlamento sono due o tre, che insomma un Clement di meno si accorda con tale deficit colossale che non fa onore alla nostra democrazia.

    Non so se gli operai oggi siano solidali come consiglieri comunali di pinerolo lo siano, lo erano un tempo, non so se i lo sono, perché ritengo il suo provvedimento non solo immotivato e ingiusto,ma dettato da paure antiche e un pochino gonfiate.

    Con stima di lei e del dialogo.