I movimenti si sono persi nelle guerre di posizione e non aggrediscono il modo in cui si realizzano i profitti nel mondo della produzione. La borghesia è all'attacco. I padroni ci studiano... e noi cosa facciamo?

riflessioni-senili-rieser

Oggi abbiamo una grande difficoltà a lottare: non siamo però dei sopravvissuti su una piccola zattera nell'oceano della crisi, ma un tassello di un processo più grande in divenire...

 ch&rnobyl-cesaratto  pdf..... l'euro

http://rbe.it/filorosso/2014/09/11/filo-rosso-puntata-del-10-settembre-clash-city-workers-foddai-pt1/   audio

http://rbe.it/filorosso/2014/09/17/filo-rosso-puntata-del-17-settembre-clash-city-workers-foddai-pt2/  audio

Guerre e lavoratori - Cremaschi 16 dic 2016 audio

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/crisi-18/email-disoccupati/email-disoccupati.html  inchiesta 2009 su7lloa crisu

 

a cura di piero baral

21 anni di alp in breve

l'inverno sarà ancora lungo...

SE 21 ANNI VI SEMBRAN POCHI provate voi a lottar...

 

per la cronaca puntuale delle attività di alp e commenti seguire le locandine - in genere a scadenza settimanale dal 1996 ad oggi-  riunite nei seguenti archivi:

attuale http://www.alpcub.it/category/locandine/ (pdf)

3°Archivio locandine gennaio 2002 -giugno 2011 (dalla 468 in pdf)

  archivio vecchio locandine da dicembre 1999 formato web

1° Archivio precedente dal 1996: formato immagine

https://picasaweb.google.com/103198414271247823786/LocandineAlpcubVecchie?authuser=0&feat=directlink

 

     

 

   

 

da 'il manifesto del partito comunista'

Dieci multinazionali possiedono tutto che compriamo.doc

 

1995

1995 - Wikipedia

XII Legislatura

15 aprile 1994 16 febbraio 1996  governo Berlusconi I

 

Il 24 luglio 1995 un gruppo di lavoratrici e di lavoratori, davanti al notaio Francesco Audano chiede di registrare quanto segue.  1)     E’ costituita, una Associazione denominata “Associazione Lavoratori Pinerolesi (ALP)”.(vedi Statuto)

Nasce così dopo diversi mesi di lotte contro l’accordo truffa sulle pensioni, di discussioni e per la prima volta nel nostro territorio un’esperienza sindacale nuova decisa da un gruppo di militanti in forte dissenso con le organizzazioni nelle quali per molti anni avevano militato(per alcuni pezzi di storia vedi archivio storico e la meglio gioventù -65/75 diario mese pdf

Il nucleo più forte degli iscritti alp sarà  alla SKf di Villar Perosa.

storia della Riv http://www.alpcub.com/rivtibme.htm

 da leggere www.alpcub.com/valpellice/bei43.pdf  : IL MOVIMENTO ANTICOMUNISTA 'Pace e libertà (Sogno) alla Riv di Villar Perosa

 

 poi alla Beloit di Pinerolo

http://www.alpcub.com/beloit_italia_tibaldo.htm  Beloit

. vivace anche la Manifattura di cotone di Perosa

http://www.alpcub.com/Manifattura%20Legnano%20di%20Perosa.htm

L’intervento di DP e poi del PRC sulla Manifattura di Perosa, prima di alp, descritto attraverso la sintesi di alcuni volantini: prc2004 pdf

 

per la storia sindacale del pinerolese nel secondo dopoguerra, con tutto il suo carico di licenziamenti collettivi o di rappresaglia, lotte e conquiste - vedi:

www.alpcub.com/tibaldo1.pdf  

In quel periodo ci fu molto dibattito sulla nascita dell’ALP. 

Intanto ci furono molte discussioni tra i fondatori, che erano tutti militanti da tempo in dissenso con le loro organizzazioni ma che per la prima volta avevano deciso di tagliare i ponti, interrompendo una tradizione tipicamente catto-comunista: si fanno battaglie dure ma sempre restando dentro…  ( vedi 'Fandonie'  di A.SALUSSO testo pdf  3,5mbyte)

Le proposte erano sostanzialmente due: se fare un’associazione per stimolare i confederali (es. ALLT  e Castronovo_ALLT) o fare un sindacato vero e proprio sull’esempio della Cub.

Prevalse il secondo e incominciò la nostra avventura.

Questionario

http://www.alpcub.com/storia_internazionale.htm storia del sindacato e delle donne

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/le-camere-del-lavoro-1880-1891-la-nascita/5955/default.aspx

 

 sciopero a Villar prima di Alp

 

fine 1995 primo congresso di Alp

Viene votato lo Statuto, il direttivo, il presidente Enrico Lanza.


 

Facciamo un passo indietro

 

Nel nostro territorio, a partire dalle valli,l'industrializzazione risale a metà dell'Ottocento (chissà quali echi giunsero allora della Comune di Parigi del 1870 ?).

/...)Dal 1866 al 1876,  Cesare Revel [avvocato valdese] vendette ben 14.000 copie del suo Libro dell’ Operaio.(....)Sempre a detta di Revel, funzione dell’associazionismo operaio (e non solo del mutuo soccorso) sarebbe stata, in via sussidiaria, quella di combattere la piaga dell’alcoolismo, attraverso conferenze di propaganda contro gli abusi e di istituire corsi di insegnamento e biblioteche popolari, per far aumentare il grado di cultura dell’operaio medio..Nella concezione dell’avvocato valdese di Torino, ciò che avrebbe dovuto essere assolutamente da evitare, sempre, sarebbe stato "il disordine sociale" e, quindi, "L’Educatore" citò un autore anonimo, per sostenere che "il risparmio dei piccoli quattrini porta seco il risparmio di grandi disordini". (...)Cesare Revel fu sempre un convinto antirivoluzionario: nel suo articolo "Dei scioperi e del socialismo", pubblicato sul medesimo giornale, sul numero del 21 febbraio 1874, egli identificò in Marx la base della rottura di ogni spirito nazionale e la causa degli eccessi della Comune di Parigi, anche se finì per accogliere molte critiche rivolte da Marx stesso al rivoluzionarismo astratto di taluni ex comunardi. Insomma, Revel scoprì nell’autore del Capitale l’anima dell’ Internazionale, anche se non arrivò a distinguere tra il programma di questa, quello degli anarchici e le concezioni degli antiautoritari.(...)  http://www.alpcub.com/somsvx.htm

 Le due guerre mondiali del Novecento sono continuate con la guerra fredda e poi con conflitti a bassa intensità e infine con quella che viene definita la terza guerra mondiale in corso - per documentazione vedi I cortili dello Zio Sam  -link -Noam Chomsky
What Uncle Sam really wants Gli obiettivi della politica estera americana dal Vecchio al Nuovo Ordine Mondiale

 e http://www.limesonline.com/    L’archivio digitalizzato
Tutti i numeri di Limes pubblicati dal 1993 ad oggi, disponibili e consultabili dal sito.
L’archivio completamente digitalizzato raggiungibile direttamente o consultabile tramite motore di ricerca: per numero di uscita, autore o argomento. Vai all’archivio limes- abbonamento mensile 9,99 euro )

 cava Malanaggio archivio scuola Marro  - Villar Perosa

Dopo un secolo di fortune industriali ( e gli strappi del '17 russo e delle lotte del '17 e '20 in Italia - seguite dal ventennio fascista) nel secondo dopoguerra italiano del '900 - caratterizzato dall'offuscamento dei valori della lotta della Resistenza e dal pesante condizionamento americano del piano Marshall-  rinasce il sindacato CGIL, ma presto ci sono le scissioni della Cisl e della Uil.

'riso amaro'

 

 Comincia lo svuotamento delle campagne. Inizia nell'industria il declino tessile e viene esaltato il settore metalmeccanico. Il boom porta l'abbandono delle campagne, l'immigrazione dal sud. Le principali industrie, oltre la Fiat nella cintura di Torino,sono la RIV, poi SKF, la Beloit, l'Indesit.

  

In Beloit la direzione fa nascere l'Alabi, sindacato filopadronale.

L’ALABI si impone rapidamente: 4 seggi su 12 nella Commissione Interna nel ’61, 6 nel ’62, e poi la maggioranza assoluta. Nell’ottobre del ’62 cominciano i licenziamenti collettivi e in un clima deteriorato dall’azione dell’Alabi vengono colpiti in particolare alcuni attivisti sindacali (fra cui Bosio della Fiom). Nel marzo’63 viene licenziato Orsi e alla fine dell’anno si chiedono 90 licenziamenti, poi ridotti a 45.

Né allora né a febbraio ’64 quando vengono licenziati 75 impiegati le maestranze si muovono – per il controllo dell’Alabi e per la paura di perdere il posto di lavoro in un momento di recessione economica.

Il 29/12/64 vengono richiesti altri 300 licenziamenti e parte lo sciopero. Il 7 gennaio ’65 c’è l’occupazione della Beloit ( all’inizio è presente anche l’Alabi). Il 16 gennaio la fabbrica viene sgomberata dalla polizia.

I licenziamenti vengono ridotti a 123, più alcune dimissioni volontarie e varie sospensioni a 0 ore. Nel luglio ’66 160 sospensioni a 0 ore verranno poi trasformate in licenziamento, alcuni lavoratori sospesi verranno reintegrati. Dopo l’occupazione torna apparentemente la calma, non si aderisce agli scioperi nazionali metalmeccanici del ’66. Ma sta crescendo lo scontento verso l’Alabi, con astensione e schede bianche alle elezioni interne.

(estratto da http://www.alpcub.com/beloitfoto.htm

   Franco Castagno (FiomCgil Beloit)                      

Iscritto alla Fiom e al P.C.I  parteciperà alla Beloit Italia a tutte le lotte operaie, fino ad organizzare, come membro della Commissione Interna, l’occupazione degli stabilimenti di Pinerolo nel gennaio del 1965.

 

gennaio 1965/occupazione della Beloit

<<

** Ad occupare la fabbrica eravate tutti i dipendenti o qualcuno venne esonerato?

(Civallero- Castagno). No, non tutti, esentammo dall’occupazione tutte le donne, gran parte degli anziani e gli invalidi.

** Com’era lo stato d’animo tra gli occupanti?
(Castagno-Civallero). Eravamo certamente molto preoccupati per come poteva andare a finire la cosa, ma nonostante tutto eravamo soddisfatti per la grande solidarietà che ci veniva mostrata dalla popolazione locale. Inoltre fino alla fine, nonostante le inevitabili discussioni soprattutto sulle proposte di soluzione da dare alla vertenza, la solidarietà tra gli occupanti non venne mai meno.

** Come viveste l’ultima fase dell’occupazione, cioè quella dello sgombero dello stabilimento?

(Castagno). Io personalmente ero uno di quelli contrari ad abbandonare la fabbrica, perché sostanzialmente nulla era mutato dal momento in cui la maggioranza dei dipendenti Beloit aveva deciso di occupare lo stabilimento. Ricordo anche però di essere rimasto abbastanza isolato su tale posizione, poiché la gran parte degli altri lavoratori non vedeva l’ora di tornare alle proprie case.

(Castagno-Civallero). Presa la decisione di uscire dalla fabbrica e di continuare la lotta esternamente, consegnammo le chiavi del cancello principale nelle mani del capitano dei carabinieri ed assieme a lui, al capo del personale Manganaro ed altri dirigenti della Beloit, facemmo un giro dello stabilimento a riprova che nulla era stato manomesso. Dopodichè uscimmo e la lotta durò solo più pochi giorni con conseguente esito finale assai negativo. >>

estratto da http://www.alpcub.com/beloit.html

 

 

Storia aziende del pinerolese - archivio da  ecomese (da aggiornare 2015)

 

sciopero '67 Aldo Peyran (Cgil miniere)

Riv Villar 1990 Eugenio Morero (CGIL RIV)

 Dopo la crisi del petrolio del 1973 parte una ristrutturazione mondiale. In questo periodo per dieci anni dal '69 si svolge - in tutto il mondo -un ciclo di lotte operaie che mette alle strette i padroni.Le lotte operaie del 1968-69 producono nuove forme di organizzazione ( Consigli di Fabbrica, che presto si diffondono su tutto il territorio nazionale)e varie conquiste sul lavoro e nella società.

'la classe operaia va in paradiso'

 

 Comincia la strategia della tensione, con le bombe fasciste e i misteri dei servizi segreti.

«Io so.


Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "golpe" (e che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974….
Io so ma non ho le prove….
Sono pronto a ritirare la mia mozione di sfiducia (anzi non aspetto altro che questo) solo quando un uomo politico - non per opportunità, cioè non perché sia venuto il momento, ma piuttosto per creare la possibilità di tale momento - deciderà di fare i nomi dei responsabili dei colpi di Stato e delle stragi, che evidentemente egli sa, come me, non può non avere prove, o almeno indizi».
  PierPaolo Pasolini-1974 14 novembre-il corriere della sera

in pier-paolo-pasolini-scritti-corsari.pdf

 

  Nel 1970 arriva lo Statuto dei lavoratori. 

  Alberto Moretto (Fim)

 Nel 1977 il sindacato confederale (CGIL-CISL-UIL) attua la cosiddetta “svolta dell’EUR” basata sui sacrifici imposti ai proletari per fare uscire il paese dalla crisi. I padroni intanto procedono a profondi cambiamenti produttivi e poi, nella crisi di sovrapproduzione degli anni '80 usano la cassa integrazione di massa (gli ultimi in cassa integrazione della Fiat dopo la lotta dei 35 giorni rientreranno nel 1987) ed espulsione di lavoratori alla Fiat e cassa integrazione  pluriennale all'Indesit.
Dopo l'80 nascono coordinamenti combattivi dei cassintegrati Fiat e Indesit 

 

http://www.carmillaonline.com/2015/02/19/senza-chiedere-permesso/

 

In Italia per quindici anni è attiva la lotta armata che coinvolge migliaia di militanti.Gli anni Settanta-Ottanta nel nostro limitato e piccolo territorio per fortuna sono stati meno bui che nel resto del paese, pochi sono partiti per la tangente della lotta armata (cinture di Torino).

In parte la lotta armata e quello che viene definito terrorismo di sinistra nasce per reazione alle bombe fasciste (e al mai chiarito ruolo dei servizi segreti italiani e internazionali) a partire da quella di piazza Fontana - 12 dicembre 1969.

Nel 1970 viene introdotta la legge sul divorzio, c'è nel 1974 un referendum, indetto contro questa legge , che però afferma la volontà  della maggioranza della popolazione di mantenere la legge in vigore. nel 1978 legge sull'aborto confermata dagli elettori con una consultazione referendaria il 17 maggio 1981.  

Volontè-'Il caso Moro'- 1986    Assasssinio di Moro -1978

23 Marzo 1984, grande manifestazione di protesta a Roma di 600.000 lavoratori autoconvocati, scioperi spontanei in tutto il Paese in difesa della scala mobile contro il decreto legge di febbraio voluto da Craxi. A giugno segue legge contro cui  viene  indetto un referendum abrogativo  .Esiti della votazione che si svolge nel 1985 : votanti 77,9% , a favore della Scala mobile 45,7%, contrari 54,3%.
Per effetto della sconfitta del referendum la Confindustria disdice immediatamente e unilateralmente l’accordo in vigore, che dal quel momento non verrà più applicato.
 Nel 1988 la SKF inizia una ristrutturazione che si prolungherà negli anni.

 Nel 1990 c'è alla Maiera di Pinasca il licenziamento politico di Guido Albinolo -CGIL, impiegato scomodo della Maiera. Lunga lotta e poi vertenza legale vinta senza rientro in fabbrica. Un'altra impiegata iscritta Cisl licenziata alla Martin di Porte. Nel '91 inizia la prima guerra nel Golfo, con scarsa attenzione dei nostri sindacati.Alla miniera di talco arrivano la Talc du Luzenac (1990) e le pale diesel (1991)che provocano una lunga lotta .

Inizia a ottobre 90 la pubblicazione di un giornale operaio  in Val Chisone: 'Nontuttoèvalle'- 150 copie vendute settimanalmente nelle fabbriche e nel territorio. Raccoglierà le tensioni e riflessioni di questi anni di attesa, collegando anche una ventina di delegati di varie aziende e sindacati. Chiusura a luglio 1994 con l'arrivo a sorpresa al governo di Berlusconi, Lega e fascisti. 

1991.In SKF c'è cassa integrazione che poi diventa straordinaria. CIG anche alla Boge. All'inizio del '92 la Martin si trasferisce da Porte a Perosa. Contratto di solidarietà alla Cascami Seta.Disdetta di quel che resta della scala mobile.

1992. Cig alla Manifattura. A maggio assemblea a Pinerolo convocata da delegati di molte fabbriche sulla scala mobile. Mobilità alla Boge. Accordo di luglio sulla scala mobile e il costo del lavoro: la base non si indigna per ora. La Manifattura chiede di rinunciare al premio, ai trasporti, alla mensa. Comincia la conflittualità.La Fiat lancia il modello Melfi, la nuova fabbrica 'giapponese' di auto (vedremo dopo dieci anni una risposta operaia vincente).

1993 Mobilità alla Cascami seta.La miniera vende le centrali elettriche e mette in CIG. Lotta alla Manifattura, licenziamento di due operaie. Si conclude con la riassunzione e il cambio della direzione. Cig straordinaria da luglio in Beloit.  

Accordi di luglio : il danno più grave causato dal sistema di regole uscito dal 23 luglio del '93 è quello verso l'autonoma capacità di iniziativa sindacale. Nascono le RSU

A ottobre il pretore dice no al ricorso di Rifondazione e di una ottantina di operaie della Manifattura di Perosa sulla riduzione del salario.La SKF vende le centrali.

1994.Emerge dal sottosuolo Berlusconi che vince le elezioni (nonostante le sinistte si siano unite nell'alleanza dei progressisti) e sdogana i fascisti.

http://www.sinistrainrete.info/lavoro-e-sindacato/5886-paul-mattick-esiste-un-altro-movimento-operaio.html

 

Nel Pinerolese amministrazione straordinaria alla Annovati. 30 ottobre sciopero alla Riv per le pensioni. Sciopero e manifestazione a Pinerolo.

 

1995. Accordo sulle pensioni.Diversi mesi di lotte contro l’accordo truffa sulle pensioni, di discussioni  e voto contrario nel pinerolese. Per la prima volta nel nostro territorio, nasce un’esperienza sindacale nuova di base (alp - 24 luglio 1995) decisa da un gruppo di militanti in forte dissenso con le organizzazioni nelle quali per molti anni avevano militato.

 

(Gianpiero Clement)  testo pdf (op.cit.)

 

Solo un nuovo movimento di lotta operaia può invertire la tendenza iniziata con la scalata al potere di Berlusconi e della destra liberista.Ma la classe operaia, sempre più spezzettata, ha i suoi tempi e non può crescere nuova organizzazione senza un forte ciclo di lotte generali.

La classe sa quando e come muoversi anche se i sindacati maggiori sono compromessi e un partito che guidi i lavoratori nella lotta politica è di là da venire.

La difesa delle fabbriche contro la loro chiusura o come momento di lotta contrattuale ha una lunga tradizione in Italia e nel territorio.  Rinchiudersi nelle fabbriche è però un errore se manca la capacità di agire sul territorio, di darsi un’organizzazione più vasta e matura.

C’è troppa gente che ha tutto l’interesse a farci salire sui tetti a dieci

per volta invece che permetterci di scendere in piazza a milioni.

Ricordo:

Nel 1920 la lotta e l’occupazione della Mazzonis di Pralafera  www.alpcub.com/valpellice/pralafera_eco_arghittu.pdf

Nel 1920 l’occupazione della Fiat. di Torino    puntata7_filorosso.pdf

Nella Liberazione dal nazifascismo la difesa delle fabbriche torinesi da

parte degli operai e dei partigiani. http://www.alpcub.com/25a10.html

La lotta dei cotonifici del Val Susa nel 1960-61  http://www.alpcub.com/motturacvs.html

La nuova occupazione della Mazzonis di Pralafera nel 1965 per impedirne

la chiusura.  e  www.alpcub.com/valpellice/Pralafera_occupata_careglio.pdf

L’occupazione della Beloit a gennaio del 1965 per 10 giorni. http://www.alpcub.com/beloit_italia_tibaldo.htm

 L’occupazione per 2 mesi delle miniere nel 1966 e poi nel ‘67, alla Talco & Grafite. http://www.alpcub.com/lotta_dei_minatori_e_comitato_difesa_miniere.htm

Il blocco dei cancelli per 35 giorni alla Fiat di Torino nel 1980. http://www.alpcub.com/fiat80.html

 

 Il presidio per 6 mesi alla MVP (FIAT) di Villar Perosa nell’84 con l’ottenimento di nuove produzioni (nacque la Boge).

audio premessa sulla lotta MVP-Fiat anni 80- Lanza mp3

La lotta dei 21 giorni alla Fiat di Melfi nel 2004 ( la fabbrica moderna che non doveva scioperare)

http://www.alpcub.com/melfi-cronaca-op.htm

una posizione  partigiana Goldner (1998) :

<< (...)Immaginate ora che in un paese come la Corea o  non importa quale altro paese

industriale importante, dei lavoratori superino l’alternativa “occupazione di fabbrica” –

“sciopero generale” e si impongano come l’unico potere proclamando: “Al diavolo tutti questi

grassoni, molti fra essi sono socialmente inutili e certi sono decisamente nocivi. Rifiutiamo i

debiti esteri  e chiamiamo i lavoratori degli altri paesi a fare la stessa cosa. 

Rifiutiamo il dollaro come moneta internazionale e invitiamo i lavoratori del mondo intero a

unirsi a noi per abolirlo. Lo sostituiremo con un ‘Bretton Woods’ della classe operaia

mondiale che dovrà stabilire un programma globale di transizione per uscire il più

rapidamente possibile dal capitalismo.

(...) >>

http://sinistrainrete.info/lavoro-e-sindacato/5829-spohn-riflessione-sulle-condizioni-del-moderno-proletariato.html

 

 

 sciopero per la Graziano



torniamo alla storia di alp

1996 

1996 - Wikipedia

Nel numero 11 della rivista del maggio1996 la rivista ALLT riporta gli atti del convegno, organizzato il 14 dicembre del 1995  insieme a «Bandiera Rossa», per la presentazione a Torino del libro Dai Cobas al sindacato scritto da Gigi Malabarba.(...)

interviene Luigi Fenoglio di ALP 

<<L'esperienza di Alp è nata a Pinerolo dall'esigenza di organizzarsi su obiettivi concreti: come contrastare l'offensiva padronale nel nostro territorio che per sfruttare gli impianti e ridurre i costi introduce nelle fabbriche tessili il lavoro al sabato e alla domenica, e destina uomini e donne a lavorare solo il fine settimana e a vivere con metà stipendio. Il sindacato non ci difendeva, e quindi ci siamo organizzati in proprio. E' una esperienza maturata negli anni, passata per le battaglie nel sindacato unitario, che si affermavano a livello di base ma venivano poi perse ai livelli superiori. Sulle pensioni la consultazione sul nostro territorio ha coinvolto 10.000 lavoratori che hanno espresso il 64% di No, ma poi l'accordo è passato, ed abbiamo constatato che la battaglia per la democrazia in Cgil, Cisl e Uil era ormai persa, era prevalsa la logica delle compatibilità. Se il sindacato ora lasciava cadere tutti gli obiettivi e pensava solo più a mantenere se stesso, bisognava fare qualcos'altro. L' Associazione ha per ora 500 iscritti, e il tam tam che suona sul piano sociale coinvolge il gruppo Skf e le fabbriche tessili, sono con noi insegnanti e altri lavoratori pubblici. Abbiamo presentato liste alle elezioni delle Rsu in molte fabbriche e, di fronte ai nostri risultati, Fim-Fiom-Uilm hanno opposto vizi di forma e dichiarato decaduti i nostri eletti (solo i nostri, non i loro). La battaglia per la democrazia quindi continua, ed è una battaglia politica per una società che sia a nostra dimensione. >>  

'il portaborse'

Formazione

 La formazione personale , già favorita dalla storica introduzione delle 150 ore per la scuola, è curata da Alp con vari momenti di approfondimento pubblici e sul sito storico di alp con gli archivi Materiali vari e recenti   e MATERIALI VARI , STORIA LOCALE , StoriaFormazionericordi , archivio donne... 

e sul sito di rbe: http://rbe.it/filorosso/

Segnaliamo inoltre che in alto nella prima pagina di alpcub.com c'è un motore di ricerca interno che permette facili ricerche tematiche. 

 

XIII Legislatura 9 maggio 1996 8 marzo 2001   governo Prodi I

 

26 ottobre 1996 convegno di alp sui diritti dei lavoratori

E. LANZA, Presidente A.L.P.:

L'argomento che si affronta oggi è poco sentito: i lavoratori, che vivono direttamente il problema della democrazia, non sono molto presenti.

Il convegno si pone l'obiettivo di:

1- rilanciare questo problema;

2- valutare insieme il percorso di A.L.P. e le nostre esperienze in materia;

3- confrontarsi con i progetti e le proposte di chi ha fatto esperienze in questo campo prima di noi;

4- trovare insieme delle iniziative per sollecitare una legge in materia.

"Tutti i sistemi elettorali che si conoscono seguono il principio che le regole scelte valgono per tutti. E' vero che nella scelta delle regole si può discriminare, ma esse devono valere per tutti. Il fatto dunque che i lavoratori iscritti ad un sindacato votino due volte non ha precedenti nella storia dei sindacati né dei partiti politici. La riserva del 33% appare poca cosa, ma sul piano dei risultati elettorali premia i confederali anche con un quinto dei voti, cioè consente a dei perdenti di avere comunque la maggioranza nella rappresentanza sul luogo di lavoro."- Bronzini-dal dibattito

P.B.



1997 

1997 - Wikipedia

    18 gennaio 1997 2° congresso di alp

alp ha 600 iscritti

Quali le cose più importanti da affrontare (dalla relazione di Lanza)

Di solito in queste occasioni siamo tentati di fare l'elenco della spesa perché se una cosa non ci manca sono i problemi da affrontare, ma mi limiterei ad alcuni che ritengo prioritari ma che l'assemblea e il Direttivo poi dovranno verificare.

Riduzione degli orari di lavoro

Iniziativa per i disoccupati

Fondi integrativi di Pensione

Progetto di Mutuo Soccorso

 

marzo 1977 firmato accordo Cascami seta dopo oltre 300 ore di sciopero

Cascami-Perosa 

5 aprile 1997 convegno sull'occupazione organizzato da prc pinerolo

(...)10.500 iscritti alle liste dei disoccupati è una cifra considerevole pari al 14 % della forza lavoro disponibile (circa 75.000 persone dai 20 ai 60 anni). ed è tanto più ragguardevole se si considera che nel 1996 l'area del Pinerolese ha avuto la contrazione più forte degli avviamenti al lavoro di tutta la provincia di Torino, e inoltre che per il 1997 ci sono segni di avvio di una crisi ciclica dell'economia.

Il Governo, gli enti locali e le imprese sensibili al loro ruolo sociale sono perciò chiamati a fare uno sforzo consistente ed immediato.

Ai disoccupati occorre fornire al posto di un sussidio un lavoro minimo garantito. Lavori da ricercare nella fascia dei lavori socialmente ed ambientalmente utili.(...)

  uenne

  • Unità locali pinerolesi e addetti anno 1991

  •   unità locali % addetti % dimensione media
    Industria 2236 29,6 19716 57,5 8,82
    Commercio 2967 39,3 8388 24,5 2,83
    Altre attività 2345 31.1 6157 18 2,63
    Totale 7548 100 34261 100 4,54

    Fonte Censimento

     

    6 giugno 1997 assemblea sulla marcia europea dei disoccupati

    Una quarantina di persone ha discusso con Jean Paul del sindacato francese Sud sul sindacalismo in Francia, le lotte di questi ultimi anni e le marce in corso in Europa. Ha spiegato che il suo sindacato si è occupato molto dei disoccupati e degli stranieri.

    il tasso di sindacalizzazione in Francia è molto basso, dell’8%, il 5% nel settore privato e 15% in quello pubblico (esclusi i pensionati). Su 1,8 milioni di lavoratori attivi, iscritti al sindacato, 700mila aderiscono alla Cgt. Dall’altra parte, il 90% dei lavoratori rientra nei contratti collettivi. Da un lato, nel periodo 2004-07 il numero di giornate di sciopero ha toccato uno dei liveli più alti d’Europa, 122 giornate unità su mille lavoratori rispetto alla media europea di 34 ma dall’altra parte gli aumenti salariali antecrisi sono risultati inferiori a quelli della media europea, 3,2% contro 5, 5%. 

    5 Sindacati

    Storicamente 5 sindacati (Cgt, Cfdt, Cgt-Fo, Cftc, Cfe-Cgc) erano gli unici autorizzati a rappresentare i lavoratori non solo nella contrattazione collettiva, ma anche nella partecipazione alla g

    - See more at: http://www.uilcomromaelazio.it/News/sindacato-francese.html#sthash.5MXBml2E.dpuf
    il tasso di sindacalizzazione in Francia è molto basso, dell’8%, il 5% nel settore privato e 15% in quello pubblico (esclusi i pensionati). Su 1,8 milioni di lavoratori attivi, iscritti al sindacato, 700mila aderiscono alla Cgt. Dall’altra parte, il 90% dei lavoratori rientra nei contratti collettivi. Da un lato, nel periodo 2004-07 il numero di giornate di sciopero ha toccato uno dei liveli più alti d’Europa, 122 giornate unità su mille lavoratori rispetto alla media europea di 34 ma dall’altra parte gli aumenti salariali antecrisi sono risultati inferiori a quelli della media europea, 3,2% contro 5, 5%. 

    5 Sindacati

    Storicamente 5 sindacati (Cgt, Cfdt, Cgt-Fo, Cftc, Cfe-Cgc) erano gli uni

    omaelazio.it/News/sindacato-francese.html#sthash.5MXBml2E.dpuf

    il tasso di sindacalizzazione in Francia è molto basso, dell’8%, il 5% nel settore privato e 15% in quello pubblico (esclusi i pensionati). Su 1,8 milioni di lavoratori attivi, iscritti al sindacato, 700mila aderiscono alla Cgt. Dall’altra parte, il 90% dei lavoratori rientra nei contratti collettivi. Da un lato, nel periodo 2004-07 il numero di giornate di sciopero ha toccato uno dei liveli più alti d’Europa, 122 giornate unità su mille lavoratori rispetto alla media europea di 34 ma dall’altra parte gli aumenti salariali antecrisi sono risultati inferiori a quelli della media europea, 3,2% contro 5, 5%. 

    5 Sindacati

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    il tasso di sindacalizzazione in Francia è molto basso, dell’8%, il 5% nel settore privato e 15% in quello pubblico (esclusi i pensionati). Su 1,8 milioni di lavoratori attivi, iscritti al sindacato, 700mila aderiscono alla Cgt. Dall’altra parte, il 90% dei lavoratori rientra nei contratti collettivi. Da un lato, nel periodo 2004-07 il numero di giornate di sciopero ha toccato uno dei liveli più alti d’Europa, 122 giornate unità su mille lavoratori rispetto alla media europea di 34 ma dall’altra parte gli aumenti salariali antecrisi sono risultati inferiori a quelli della media europea, 3,2% contro 5, 5%. 

    5 Sindacati

    Storicamente 5 sindacati (Cgt, Cfdt, Cgt-Fo, Cftc, Cfe-Cgc) erano gli unici

    omromaelazio.it/News/sindacato-francese.html#sthash.5MXBml2E.dpuf

    il tasso di sindacalizzazione in Francia è molto basso, dell’8%, il 5% nel settore privato e 15% in quello pubblico (esclusi i pensionati). Su 1,8 milioni di lavoratori attivi, iscritti al sindacato, 700mila aderiscono alla Cgt. Dall’altra parte, il 90% dei lavoratori rientra nei contratti collettivi. Da un lato, nel periodo 2004-07 il numero di giornate di sciopero ha toccato uno dei liveli più alti d’Europa, 122 giornate unità su mille lavoratori rispetto alla media europea di 34 ma dall’altra parte gli aumenti salariali antecrisi sono risultati inferiori a quelli della media europea, 3,2% contro 5, 5%. 

    5 Sindacati

    Storicamente 5 sindacati (Cgt, Cfdt, Cgt-Fo, Cftc, Cfe-Cgc) erano gli unici autorizzati a rappresentare i lavoratori non solo nella contrattazione collettiva, ma anche nella partecipazione alla gestione della previdenza complementare, della formazione e dei servizi all’impiego.



     

    1998 

    1998 - Wikipedia

     

        24 gennaio 1998 3° congresso di alp

    Alp ha 409 iscritti.Interventi sul rilancio organizzativo, la formazione, il mutuo soccorso, la riduzione orario a 35 ore, la necessità di aprire un intervento locale sui disoccupati, il problema dei fondi pensione. Si è parlato della scuola, del pubblico impiego, della situazione delle fabbriche.

    Perosa A.

    http://www.alpcub.com/cotonificio_perosa_cronofoto.htm

     

    fine febbraio 1998 incontro sulle 35 ore- prc pinerolo con l'assessore pinerolese al lavoro, un disoccupato di Grenoble di AC, un lavoratore di Grenoble CGT, Cremaschi CGIL, Musacchio PRC.

    Sala gremita, presenti i francesi di Action contre le chomage e il sinCobas,

    maggio 1998 elezioni rsu Beloit- alp 125 voti e due rsu

    5 maggio incontro con Pino Ferraris su autogestione e mutuo soccorso - per una breve storia della  storica Società di Mutuo Soccorso di Pinerolo vedi il pdf giolito.pdf  2,2 Mega

    Mutuo soccorso (dallo Statuto)

    Art.12 – Assistenza legale.

    L’ALP/Cub fornisce ai propri soci un servizio di consulenza legale in particolare per le materie riguardanti i diritti dei lavoratori sul lavoro e per la casa.

    Art.13 – Assistenza fiscale

    L’ALP/Cub fornisce ai propri soci un servizio di consulenza fiscale per le materie riguardanti la dichiarazione dei redditi.

    Art.14 – Sussidio in caso di particolare necessità

    L’ALP/Cub fornisce ai propri soci un servizio di mutuo soccorso in caso di licenziamento per rappresaglia e in altri casi particolari che saranno definiti dal direttivo.

    Il postino.png 'il postino'

     

    13 giugno 1998 convegno territoriale poste alp

    CONCLUSIONI Da sempre il collettivo A.L.P. Poste sostiene che BISOGNA COSTRUIRE E FARE ACCORDI. Nè consociazione, nè questo tipo di concertazione, semplicemente accordi TERRITORIALI E LOCAli, su ferie, organizzazione del lavoro, straordinario e quant'altro, con i dirigenti delle Agenzie e del Coordinamento.Senza accordi non si costruisce nulla di positivo.

    IL TESSERAMENTO  Crediamo che in due anni e mezzo di vita il Collettivo di A.L.P. POSTE abbia fatto un buon lavoro in un ambiente non facile. Sappiamo che A.L.P. dà fastidio e sappiamo che a volte, contro l'Associazione vengono usati mezzucci e provocazioni.

    Non c'è problema, noi siamo qui. Ricordiamo, con orgoglio che il nostro lavoro sindacale è completamente volontario ed autogestito.

    Per tutto questo chiediamo il sostegno dei lavoratori delle Poste, chiediamo a colleghe e colleghi di tesserarsi alla nostra Associazione.

    Abbiamo fatto tanto e possiamo fare di più

     

    Bulzoni (Alp poste)

     

     

    luglio 1998 il pretore ordina il reintegro alla SKF di Villar di Clement, precedentemente trasferito ad Airasca

    http://www.alpcub.com/10_anni_alpskf.pdf

     

    gianpiero clement

     (...)Non sarà per caso che voi allontanate Clement da Villar Perosa perché come un sindacalista moderno si interessa alla filosofia gestionale della medesima e vi obbliga a dare risposte che poi sono un incentivo alla vostra intelligenza e alla vostra attenzione? Volete il gregge che bela o volete un grappolo di uomini che portano in azienda assieme alla dignità e al rispetto il sale dell'intelligenza e della dialettica? Una volta era un vanto per la Riv di Villar avere consiglieri comunali a Pinerolo, adesso è una catastrofe, solo perché Clement è a sinistra. Ma lo sa che l'attuale governatore della Banca europea era sindacalista ed era sindacalista anche Delors. Non si sono convertiti, ma hanno fatto gavetta e che gavetta! (...) V.Morero (vedi fondo  questa  pagina)

     

    21 agosto 1998 incontro alp-campo politico di agape

    novembre 1998 Beloit annuncia 130 licenziamenti

    Nell’incontro all’AMMA del 21/10 la BELOIT ITALIA comunica di aver 130 esuberi dell’Officina che intende gestire così: 10 cambio interno di mansioni con riqualificazione, 47 in mobilità verso la pensione, 43 da trasferire ad aziende collegate (esternalizzazione- tutta sulla carta), 30 per cui resta solo la mobilità breve. Per questa fase partirebbe la CIG speciale dal 29 novembre (90 a zero ore). Non è ancora noto il piano industriale. I lavoratori chiedono di essere rappresentati nelle trattative da una delegazione. Prossimo incontro ‘tecnico’ entro ottobre. Si riunisce il collettivo Beloit e propone di allargare la vertenza per non subire il processo di terziarizzazione in atto (oggi il 60% del lavoro è fatto fuori).



    1999 

    1999 - Wikipedia

     

    23 gennaio 1999 assemblea disoccupati

       4 marzo 1999 congresso alp

    Una sessantina di partecipanti, presenti anche SinCobas, SlaiCobas, RdB, Inchiesta Operaia, fIOM, aLLBA

    continuare nell'iniziativa per difendere l'occupazione e la continuità produttiva alla Beloit e prepararsi per la SKF, preparare la battaglia contro i referendum radicali, partecipare alle lotte dei sindacati di base contro i tagli allo stato sociale, per il diritto di sciopero e la legge sulle RSU, costruire momenti di formazione sui fondi integrativi con Cub Bancari, scuola, Patronato, preparare l'intervento sui disoccupati e lavoratori precari.

     

    13 maggio 1999 sciopero generale dei sind. di base contro la guerra in Yugoslavia

    P.B.

    ottobre 1999

    Beloit Italia chiude? Si apprendono i particolari : la direzione ha dapprima comunicato la sera del 15 ottobre ai sindacati confederali la richiesta della mobilità per esubero di personale per 197 lavoratori: 126 della produzione, 8 Uff. Acquisti, 26 Ufficio tecnico, 12 Area Commerciale e Progetti, 25 Amministrativi;

    in seguito, iI 22 ottobre si è svolto un incontro all’Amma in cui è stato detto che l’azienda chiude e una seconda fetta di lavoratori verrà messa in mobilità . Si tratta di una comunicazione giunta dagli USA tramite degli avvocati di Milano. La direzione locale è bypassata.

     

     

    17 dicembre 1999 riuscitissimo sciopero generale nel pinerolese per la Beloit

     

    17 dicembre Sciopero Generale di tutto il pinerolese. Oltre 3000 persone partecipano alla manifestazione, in testa i confederali con le istituzioni, vescovo, sindaci, in mezzo il sindacato di base (Volantino e striscione unitario Alp, RdB, Cub Scuola) con slogan non solo contro i licenziamenti Beloit ma anche contro flessibilità, precarietà, globalizzazione.

    "Ma che flessibilità, ma che concertazione, mandiamo a quel paese la globalizzazione".

    In coda oltre 1000 studenti con striscioni e canti molto coloriti. Lo striscione più spiritoso quello dell’Alberghiero: E’ ora di cambiare menù!!

    Alla fine comizi dei  confederali, poi alcuni studenti, tre donne della Beloit leggono un volantino dopo un po' di discussioni sul palco. Alp non ha potuto parlare per il veto posto in particolare dalla Cisl. Si è fatto così un breve comizio dopo avere gridato "parlare meno, parlare tutti" denunciando la scarsa sensibilità democratica dei confederali verso chi aveva molto lavorato per lo sciopero. Poi con gli studenti si è continuata la manifestazione ritornando davanti alla Beloit.

    Si è trattato comunque della più grande manifestazione degli ultimi 15/ 20 anni nel nostro territorio, e anche l’adesione allo sciopero è stata molto alta sia nelle fabbriche che nel pubblico impiego in particolare nella Scuola dove solo la Cub ha dichiarato lo sciopero così come nelle sanità lo ha dichiarato solo la RdB.

     



     

    2000 

    2000 - Wikipedia

     

        4 marzo 2000 5a assemblea annuale alp

    • La nascita del Comitato contro la guerra le sue iniziative, le lotte, e la nostra adesione allo sciopero contro la guerra. Scelte difficili ma importanti.
    •  
    • La ripresa delle lotta alla Beloit che sembrava spenta, dove la sfiducia di combattere contro qualcosa di troppo grande sembrava prevalere è stata trasformata coinvolgendo tutti dal Vescovo agli impiegati imponendo un lavoro unitario pesante ma che ha portato dei risultati.
    •  
    • La straordinaria riuscita dello sciopero Generale a del 17 dicembre '99 figlio della nostra determinazione e del nostro grande impegno.
    •  
    • Il coinvolgimento degli studenti non solo nelle lotte ma anche in momenti di riflessione sul lavoro, la precarietà, sulla "Politica".
    •  
    • Lo sciopero incredibile degli insegnanti contro il decretone che ha visto il collettivo Cub Scuola protagonista del dialogo con gli insegnanti e unico riferimento per le iniziative. 

     

    Beloit-PMT

    25 luglio ore 17 incontro finale tra fim-fiom-uilm-Comitato e Nugo/Bollani, Conti e AMMA.

    Viene siglata una ipotesi di accordo che elimina le zero ore con la messa in cassa integrazione di 170 persone medie con rotazione "compatibile" con le esigenze aziendali, qualche incremento nell’occupaziione finale, corsi di riqualificazione, niente sugli accordi disdetti.Solo una piccola delegazione si ferma ai cancelli per la durata della trattativa.

    27 luglio Assemblee referendum. I cassaintegrati convocati a parte.Risultato 70% a favore 30% contrari.

    Si firma l’accordo. Il giudizio dell’ALP è che questo accordo è figlio della situazione che siamo riusciti a costruire e delle lotte che non siamo stati in grado di rilanciare come a dicembre.

    Francia: entra in vigore la legge Aubry, che riduce da 39 a 35 ore la settimana lavorativa nelle imprese con oltre 20 dipendenti. Per la pubblica amministrazione e le imprese con meno di 20 dipendenti la nuova settimana lavorativa entrerà in vigore dal 1º gennaio 2002.

     

    6-7 dicembre 2000  manifestazione a Nizza

    locandine 2000

    dicembre 1999   158  159  160

    gennaio 2000  161 162 163  164

    febbraio     165   166   167  168 169

    marzo 170  171  172  173

    aprile  174  175  176  177

    maggio  178   179    180     181     182

    giugno183 184 185 186

    luglio187 188 189 190

    agosto191 192 193

    settembre194 195 196 197

    ottobre 198 199 200 201 202

    novembre 203 204 205 206

    dicembre 207 208 209

     



     

    2001 

    2001 - Wikipedia

     

    XIV Legislatura 30 maggio 2001 11 febbraio 2006    governo Berlusconi II

    24 febbraio 2001 congresso di alp  

    Segnali di risveglio.

    Tuttavia ci sono segnali di risveglio: le lotte del "popolo di Seattle", della Fiat (storico),con la lotta di Melfi, della Scuola e, da noi, dei minatori della Luzenac e alla Skf per il referendum.

      archivio miniere

         

     

    Anche la nostra Associazione ha fatto importanti passi in avanti:

    • la ex-Beloit ha trovato finalmente un compratore (PMT), anche se vive una fase ancora indefinita, segnata soprattutto da terzismo, straordinari e persone a zero ore, salario e diritti ridotti, assenza di rappresentanza sindacale.
    • le elezioni alla SKF ed Euroball hanno segnato una svolta: i lavoratori hanno premiato la caparbietà e la serietà dei nostri militanti, che ora partecipano a pieno titolo, come RSU, alla contrattazione. Il lavoro con la FIOM contro l’accordo separato e per la raccolta firme in favore del referendum è stato utile, anche se la sentenza del Giudice del Lavoro, che ne ha impedito lo svolgimento, riapre il problema della legge sulla rappresentanza.

      http://www.cubscuolatorino.netfirms.com

       

    • il grande risultato delle elezioni per le RSU nella scuola è la conseguenza delle lotte promosse dal sindacato di base contro la privatizzazione ed il passaggio del modello confindustriale nei programmi e nei rapporti col personale.
    • ( A Pinerolo ci sono state grandi discussioni alla fine si sono presentate tre liste:

      alp, alp-cub, cobas e praticamente è iniziata una vita autonoma dei Cobas scuola). E' un dato eccezionale, che negli anni avrà un calo vistoso dei risultati. 

    •  

    •  

    • dati alpcub-iscritti e Rsu

      uenne

    21 luglio 2001 a Genova per il G8  in trecento dal pinerolese

    Voi 8       Noi 6 miliardi

     

        

    carlo giuliani

    www.alpcub.com/PINEROLESE_SOCIAL_FORUM.pdf

     

    una riflessione preventiva di alp (Pb)

    vedi : il movimento e i giovani - diego giachetti 

    genova 2001- diario mese -pdf

    genova_pinerolo noglobal

    raccolte di foto

    genova2007

    io l'infame di Bolzaneto

    l'istruttoria

    le conclusioni 13.11.2008 commento sentenza

    -----------------

    Nel Pinerolese grazie al nostro lavoro la presenza del sindacato di base anche nel pubblico comincia a farsi sentire, ALP assieme alla RdB è presente con RSU nella sanità, nel Comune di Pinerolo, in Comunità Montana Val Chisone e Germanasca.E' nato il collettivo della Cub Bancari che lavora e si ritrova con continuità e al quale abbiamo chiesto partecipare alla vita dell'ALP.

    ---------------------

    Novembre 2001, spiacevole vertenza della Cub scuola contro i presidi Mauro Ughetto, molto stimato nel Pinerolese, e Pierfranco Manavella per comportamento antisindacale per aver impedito una assemblea sindacale CUB. Prima Sentenza a favore della CUB del giudice Gianni Reynaud.. Nel 2002 la seconda sentenza del Giudice. Marco F.G. BATTIGLIA, conferma la prima sentenza. Si conclude con la 3a sentenza a Torino a favore dei presidi .

    La Cub è condannata a pagare le spese processuali.

    Un caso di conflitto sindacale nella SCUOLA- 1  sentenza  Reynaud -Pinerolo 29 novembre 2001  -link 

      solidarietà a Mauro Ughetto  documentazione cub- link  

    assemblea a scuola con la presenza dell'alp con 120 persone, 119 a favore del preside

           'c'è un giudice a Pinerolo'- link commenyo di Scarinzi

    2 seconda sentenza - link 3 giugno 2002- Battiglia conferma

     sentenze  su diritto di assemblea

     

    locandine 2001 ( i link sono attivi anche se sono in nero)

    gennaio2001 210 211 212 213 214

    febbraio 215 216 217 218

    marzo 219 220 221 222

    aprile 223 224 225 226 227

    maggio 228 229 230 231

    giugno 232 233 234 235

    luglio 236 237 238 239 240

    agosto 241 242 243

    settembre 244 245 246 247

    ottobre 248 249 250 251 252

    novembre 253 254 255 256

    dicembre 257 258 259 260 261

     



     

    2002 

    2002 - Wikipedia

     

    L'euro sostituisce la valuta corrente nei  principali paesi europei. In Italia nel cambio ci perdono i consumatori perchè i commercianti in assenza di controlli adeguati alzano i prezzi delle merci.

    chi produce la ricchezza?

        2 febbraio 2002 congresso alp decisa l'adesione alla CUB  

    CUB NAZIONALE link

    uenne

    Non tutti si adeguano, c'è chi resiste e CI SONO SEGNALI DI NASCITA DI MOVIMENTI ALTERNATIVI AL LIBERISMO E AL CONSUMISMO EGOISTA.

    Per fortuna ci sono ancora forze politiche, sindacati, associazioni, gruppi religiosi persone libere che pensano a qualcosa di diverso da un mondo mercificato.Guardiamo con molta attenzione al cosiddetto popolo dei No Global e dei Social Forum che stanno nascendo e si fanno sentire Ormai in tutte le scadenze importanti in particolare a Genova contro il G8 e contro l'intervento militare del nostro Governo. (VEDI LINK NOTAV)

     

     LOTTA PER LA DIFESA DEGLI OSPEDALI VALDESI:siamo un po' marginali ma presenti nel comitato sanità.

    locandine 2002

    gennaio 262 263 264 265

    febbraio 266 267 268 269

    marzo 270 271 272 273

    aprile 274 275 276 277 278

    maggio 279 280 281 282

    giugno 283 284 285 286

    luglio 287 288 289 290 291

    agosto 292

    settembre 293 294 295 296 297

    ottobre 298 299 300 301

    novembre 302 303 304 305

    DICEMBRE 306 307 308 309

     



     

    2003 

    2003 - Wikipedia

     

        22 febbraio 2003 congresso alp

    Nell’assemblea dei soci eravamo in 53, la relazione del presidente ha toccato questi punti: la guerra, le lotte del 2002, i militanti, la Fiat e i contratti, art.18.il territorio.le RSU e i collettivi, servizi e tesseramento; dopo si è discusso molto.

    Nelle conclusioni: Capire perché le lotte stentano e recuperare le iniziative nel territorio.Fare formazione

    Sull’art.18 si è deciso di impegnarsi a fondo sul referendum (ALP aderisce al Comitato e invita tutti a firmare). Continuare la lotta e le iniziative contro la guerra.

    2-4-2003 

    locandine 

    2003  

    Gennaio 310 311 312 313

    Febbraio 314 315 316 317

    Marzo 318 319 320 321

    Aprile 322 323 324 325 326

    Maggio 327 328 329 330

    Giugno 331 332 333 334

    Luglio 335 336 337 338

    Agosto 339 340 341

    settembre  342  343 344 345 346

    ottobre 347 348 349 350

    novembre 351  352 353 354

    dicembre 355 356 357 358

    Noam Chomsky al World Social Forum del 2003

    2003 primo Forum Sociale Mondiale a Porto Alegre

    Il Forum sociale mondiale (indicato anche con l'acronimo FSM; in inglese World Social Forum) è un incontro annuale dei membri dei movimenti per la globalizzazione alternativa, per coordinare le campagne mondiali, condividere e raffinare le strategie organizzative, informarsi vicendevolmente sui diversi movimenti sparsi per il mondo e sulle loro tematiche. Tende a incontrarsi in gennaio, quando il suo "grande rivale capitalista", il Forum economico mondiale, si riunisce a Davos (Svizzera).



     

    2004 

    2004 - Wikipedia

        21 febbraio 2004 congresso alp

    Buona partecipazione nonostante la neve… oltre30 tra militanti e iscritti che hanno sfidato il brutto tempo. Negli interventi sono emerse le difficoltà nell’ottenere risultati in questo periodo, le nostre piccole dimensioni, e lo sciopero generale della Cub, giusto ma che rischia di essere fatto solo da un numero ristretto di militanti dunque solo di testimonianza e poco incisivo. Ma ci sono anche segnali importanti come lo sciopero delle Poste, i nostri ‘autoferrotranvieri’, e il forte impegno di tutela e difesa dei diritti come nella vertenza Merlo & Tebaldini /Karmak, la nostra presenza sul territorio e il rinnovato impegno per la difesa del salario, pensioni, diritti, specie per i più deboli. Importante il ruolo del servizio CAF per il 730 e ICI e l'ufficio vertenze con Dario, Luca e l'avv.ssa Vitale.

    vignetta di Renzo Sina

     

      

    Ci sono state molte lotte significative (Melfi, Terni, Ferrovieri) ma non si sono allargate facendo fare un salto in avanti a tutti i lavoratori.

    Quelle che hanno portato a casa risultati significativi sono state durissime e non sempre esportabili in altre situazioni. La Lotta di Melfi è scoppiata sicuramente per il salario ma soprattutto per il clima di repressione e discriminazione che ricordava gli anni Vallettiani. La lotta ha retto e tenuto a lungo per l’aggregazione delle famiglie e anche degli altri lavoratori del territorio, cosa che non succede più da noi, o molto raramente

     

     

    locandine 2004   

    Gennaio 359 360 361 362

     Febbraio 363 364  365 366

     Marzo 367 368  369  370 371

    Aprile 372 373 374 375  

     Maggio 376 377 378 379 380

    Giugno 381 382 383 384

    Luglio 385 386 387 388

    Settembre 389 390 391 392 393

    ottobre 394 395 396 397

    novembre 398 399 400 401 402

    dicembre 403 404 405

     



     

    2005 

    2005 - Wikipedia

     

        5 marzo 2005 congresso alp.

    Nei primi anni abbiamo subito un tentativo di emarginazione molto forte da parte padronale, in particolare dall’AMMA, ma anche di colpevole complicità da parte confederale. Poi la nostra resistenza ci ha permesso di poter partecipare alle elezioni delle RSU accettando regole vergognose fatte apposta per emarginare i soggetti contrari alla concertazione o comunque non firmatari di contratto. In sostanza ora possiamo partecipare alla competizione, ma dobbiamo prendere molti più voti degli altri per avere meno delegati.

     

     

     

     Legnano

     manifestazione a Legnano

    il collettivo skf ha dieci anni -pdf

    per notizie sulla storia di alp rinviamo all'archivio locandine che ora hanno dieci anni:

     archivio attualeattuale http://www.alpcub.it/category/locandine/

    Archivio locandine- da gennaio 2002 - archivio vecchio locandine da dicembre 1999

    1° Archivio precedente dal 1996:

    https://picasaweb.google.com/103198414271247823786/LocandineAlpcubVecchie?authuser=0&feat=directlink

     

     sotto: la prima locandina settimanale

     

     

    presidio in piazza Cavour

    I NOSTRI IMPEGNI PRIORITARI sul territorio, ( dalla relazione 2005)

     

    Nel pinerolese abbiamo emergenze delle quali la Manifattura è la più grave, ma anche Sachs-ZF non gode di buona salute. Della Ceset abbiamo accennato sul capitolo delle lotte. Diverse piccole aziende sono in grave crisi.

    Ma ci sono anche situazioni più consolidate, in particolare la Pmt, Skf, Corcos, il marchio Indesit nella Merloni, che bilanciano una situazione complicata derivata dalla crisi Fiat gravante su tutta la componentistica e indotto. 

    Alla luce di questa situazione da alcun mesi abbiamo cominciato a riflettere su come intervenire e con quali priorità.

    Ne cito tre:

    1)     Difesa dei lavoratori e del lavoro esistente nelle situazioni di crisi

    2)     Vertenze per consolidare e ampliare il lavoro.

    3)     Battaglia per difendere il TFR e la previdenza pubblica.

    1 maggio alp a Perosa

     

    Nel suo libro “Lo sviluppo del capitalismo in Russia” Lenin descrive come” la grande industria emancipa la donna, come si allargano gli orizzonti mentali della lavoratrice sotto l’influsso del lavoro in fabbrica, come essa diventa sempre più colta e sempre più indipendente, come si libera dai ceppi della famiglia patriarcale”. Secondo Lenin “ lo sviluppo della grande industria crea la base per l’emancipazione concreta della donna”. Nel quadro generale della condizione operaia oggi in Italia, queste affermazioni di Lenin assumono un valore ancora molto attuale, possiamo anche affermare che “ la trasformazione capitalistica dell’industria influisce visibilmente sulla lotta della donna per la propria indipendenza nella famiglia” “l’industria crea per la donna una condizione nuova e del tutto indipendente dalla famiglia e dal marito”(Iuridiceski Viestnik,1883). E’ proprio grazie a questa “emancipazione”, che si rende chiara la necessità per la classe operaia di lottare per l’abolizione della proprietà privata delle fabbriche, delle officine, della terra, proprietà privata che ha ridotto gli operai alla miseria e alla schiavitù salariata, e la donna a una doppia schiavitù. Se l’emancipazione degli operai deve essere opera degli operai stessi; anche l’emancipazione delle operaie deve essere opera delle operaie stesse. Le operaie devono occuparsi in prima persona dello sviluppo di queste condizioni, la loro attività porterà ad un cambiamento completo della loro condizione nella società capitalistica. Oggi come in passato, non si può prescindere dalla lotta delle donne contro l’ oppressione del lavoro domestico, che nella maggior parte dei casi , è il lavoro meno produttivo, più pesante, più barbaro. Non si tratta di ghettizzare la lotta delle donne, ma bensì, riconoscendone la specificità, legare le rivendicazioni a quelle di tutto il proletariato. “Il proletariato non raggiungerà una completa emancipazione se non sarà prima conquistata una completa libertà per le donne” (dal discorso di Lenin rivolto alle operaie 21 febbraio.  operaie_e_capitale

       

    il Giro a Perosa e al Duc

    http://cadutisullavoro.blogspot.it/

     

     

      http://www.istoreto.it/

     

    https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_finanziaria

     

    tre le iniziative per ricordare i 10 anni di alpcub:

    1. concerto di musica lirica nella chiesa di S. Giuseppe il 9 luglio con Francesca Lanza e 

    il basso Mauro Corna, la pianista coreana  Hye Kyung Jun

    2. Lettura scenica su Nuto Revelli con Claudio Canal. Silvia Genta e Marco Revelli

    3.Tra settembre e ottobre è in programma un’assemblea cittadina e contro lo 'scippo' del Tfr e in difesa della previdenza pubblica

    - Centro sociale S.Lazzaro 30 settembre

     locandine 2005   

    gennaio 406 407 408 409 410

    febbraio 411 412 413 414

    marzo 415 416 417 418

    aprile 419 420  421 422

    maggio 423 424 425 426 427

    giugno  428 429 430 431

    luglio 432 433 434 435

    agosto  436 437

    settembre 438 439 440 441

    ottobre 442 443 444 445 446

    novembre 447  448 449 450

    dicembre 451 452 453 

    Perosa



     

    2006 

    2006 - Wikipedia

     

    relazione 2006

    Anche nel Pinerolese e in Val Pellice si sono costituiti i Comitati NOTAV e Alp è tra i promotori.

    Con la ripresa delle iniziative, dopo la “tregua olimpica”, anche noi dobbiamo pensare come il

    nostro territorio può essere luogo di battaglia politica e sociale, facendo tesoro della specificità e

    dell’autonomia costruita negli anni con la battaglia NOTAV (costata un migliaio di denunce), per allargarla e applicarla nel nostro

    fare quotidiano. Capire cioè gli elementi che hanno cementato un popolo intero che partendo dal

    rifiuto a farsi mettere le mani sulla Valle, ha maturato e fatto uscire le immense contraddizioni

    politiche e economiche delle grandi opere e il loro legame con interessi finanziari che niente hanno

    a che fare con lo sviluppo di un territorio.

    elezioni 2006: centrosinistra

    XV Legislatura 28 aprile 2006 6 febbraio 2008

     

     

    Per la Manifattura abbiamo dedicato molte energie e c’è stata molta presenza ALP in tante

    occasioni: dalle manifestazioni di Milano e Legnano, al presidio al Giro d’Italia, al Primo Maggio.

    Ora la situazione sembra tranquilla, ma a partire da settembre, quando si deciderà per il rinnovo

    della Cassa Integrazione, i nodi saranno tutti da sciogliere sul futuro del Gruppo, e di conseguenza,

    dello stabilimento di Perosa.

    Non ci sono segnali di investimento e di innovazione.

     

    dati su rsu scuola

    17.11.06

    locandine 2006  

    gennaio 454 455 456 457

    febbraio 458  459 460 461

    marzo462 463 464 465

    aprile 466 467 468 469

    maggio 470 471 472  473 474

    giugno 475 476 477 478

    luglio 479 480 481 482

    ag-sett 483 484 485 486 487

    ottobre 488 489 490 491 492

    novembre 493 494 495 496

    DICEMBRE 497 498 499

    In val Chisone si svolgono le Olimpiadi invernali, con investimenti sulla viabilità e sul territorio. Ma il turismo continua a volare basso e chi sperava che sostituisce l'occupazione in calo nell'industria si deve ricredere.

    breve viaggio in Val Chisone

     

     nasce pensierinpiazza 

    http://www.pensierinpiazza.it/

     

    L'associazione culturale Pensieri in piazza si è costituita a Pinerolo nell'Ottobre 2006, presso il Museo del Mutuo Soccorso. L'associazione intende costruire uno spazio di confronto pubblico sulle principali problematiche della nostra "vita in comune", che permetta di accrescere e arricchire le risorse culturali del territorio ponendole in relazione con i processi di trasformazione globale.

     

    L'Associazione non ha scopo di lucro e si propone di:

    • incentivare, promuovere, realizzare e sostenere conferenze, seminari, corsi didattici ed informativi, incontri, dibattiti, convegni di studio e di ricerca a carattere regionale, nazionale ed internazionale;
    • fornire servizi (informazione, documentazione, formazione) a tutti coloro che operano nel campo sociale e culturale;
    • promuovere iniziative di carattere musicale, teatrale e cinematografico;
    • svolgere attività  editoriale e di distribuzione di pubblicazioni periodiche e librarie;
    • collaborare con le varie istituzioni presenti nel territorio per la realizzazione di iniziative consone agli obiettivi;
    • sviluppare iniziative di mutuo soccorso culturale tra i soci e promuovere iniziative di solidarietà  culturale anche all'esterno dell'associazione.

    Le attività  dell'Associazione sono realizzate dal lavoro volontario dei membri del Direttivo e degli altri soci.

    Sulle tematiche individuate annualmente per l'appuntamento di maggio ed in funzione di altre iniziative si definiscono dei gruppi di lavoro e di studio. Inoltre con la strutturazione della sede come centro di ricerca e di documentazione (si sta costituendo una biblioteca sui temi affrontati nelle varie edizioni di "Pensieri in piazza") l'associazione intende offrire un ulteriore servizio di orientamento e stimolo culturale che rappresentano i motivi fondanti della sua esistenza.

    Attivi nell'Associazione Emilio Gardiol,  Mauro Ughetto,Claudio Villiot, Isa Demaria,Franco Milanesi, federico Kramer, Fulvio Gttetero, Gabriella Carpegna, Marisa Sismondini, Valter Passet.

    La sede attuale è in via Brignone n. 9, Pinerolo C.A.P. 10064
    tel. e fax 0121-378859 - cell. 3343010497-3406533960.
    E-mail: pensierinpiazza@yahoo.it

     

    Pensierinpiazza http://www.pensierinpiazza.it/archivio/documenti.html

    http://www.pineroloindialogo.it/pineroloindialogo2013/pineroloindialogo4_2013/osservatorio.htm

     



     

    2007 

    2007 - Wikipedia

     

    relazione 2007

    'In questo ultimo anno gran parte delle nostre attenzioni si sono rivolte ad una forte

    speranza di cambiamento che poteva venire con il nuovo Governo.

    Molti di noi, a partire dal sottoscritto, che sono ancora andati a votare, hanno fatto

    affidamento su una reale inversione delle priorità, non solo della buona educazione,

    ma su un cambiamento di sostanza: LA DELUSIONE E' GRANDE'

     

    analisi dati definitivi referendum welfare pdf

    SCIOPERO GENERALE di VENERDI' 9 NOVEMBRE 2007 indetto da tutto il sindacalismo di base

    SERATA SULLA VIOLENZA SULLE DONNE - 22/11/07  -pdf,  Audio Relazioni 63 Mb , 

    audio Dibattito 66 Mb        Manifestazione di Roma pdf

    Alida Vitale (avvocato alpcub)  Consigliera regionale per le pari opportunità,

     ha presentato il libro 'Su la testa, giù le mani' contro le molestie e il mobbing

                         audio mp3 relazione  48' 44 Mb : dibattito 48' 44 Mb

     

     è iniziata l'Inchiesta sulla Val Chisone- quale futuro?

    quella sulla Val Pellice

     locandine 2007

    gennaio 500 501 502 503

    febbraio 504 505 506 507

    marzo 508 509  510 511

    aprile 512 513 514 515

     maggio 516 517 518 519 

    giugno 520 521 522 523

    luglio 524 525 526 527

    agosto 528

    settembre 529 530 531 532

    ottobre 533 534 535 536

    novembre 536bis  537 538 539

    dicembre 540 541 542

    gennaio 2007 L'Italia entra a far parte, come membro non permanente, del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.



     

    2008 

    2008 - Wikipedia

     

     

    audio - serata profughi- Pinerolo- 60 Mb mp3

     

     Conquistate RSU alp in Manifattura (ora New Cocot) e Pracatinat

     

           Sabato 29 marzo  13a Assemblea Generale di Alpcub -  ore 15 - arci  

    vedi: 

    Relazione1°interv.    2° Interv3° Interv. audio

    rel. Lanza13a Assemblea 2008 -pdf    interv. F.Breuza -pdf

     

    elezioni 2008 la sinistra fuori dal Parlamento- torna Berlusconi

    XVI Legislatura 29 aprile 2008

     

     

     

    PRIMO MAGGIO a Villar Perosa:  ALP/Cub terrà il comizio conclusivo

     dopo il corteo organizzato dal Comune di Villar

     

     

    Sciopero generale

    Venerdì 17 ottobre 2008

    scoppia la crisi!

     

     

    Sabato 29 novembre manifestazione di valle in difesa dell'occupazione

     e per lo sviluppo - Partenza corteo dalla Sachs, 

    arrivo alla sala Finestra sulle valli di Villar e conclusioni. 

      Secondo corteo dal Tempio Valdese. In tutto circa 600 persone 

    , discorsi qui registrati -mp3

    altre foto

     

    12 dicembre SCIOPERO GENERALE per l'intera giornata

      INDETTO dal sindacalismo di base Cub-Confederazione Cobas-SdL

     locandine 2008

    gennaio 543  544 545 546

    febbraio 547 548 549 550

    marzo 551 552 553 554

    aprile 555 556 557 558

    maggio 559 560 561 562

    giugno 563  564  565  566  567

    luglio  568  569 570 571

    agosto 572

    settembre 573 574 575

    ottobre 576 577 577bis578 579  

    novembre  580 581 582

    DICEMBRE 583 584  585

    presidio giro-villar perosa



     

    2009 

    2009 - Wikipedia

     

    riforma contrattazione- ACCORDO QUADRO- PDF con cisl-uil-ugl

     

    - Memoria - In questi anni trascorsi ci hanno lasciato vari compagni e compagne di strada. 

    Abbiamo pensato di ricordarne alcuni in uno spazio 'memoria'.

     

    sindacati a Pinerolo- eco mese feb 09- pdf

    nasce il Gas Pinerolo dopo quello della Val Pellice audio rbe 2015

     gennaio firmato accordo peggiorativo di quello del 1993

     

    sciopero generale italiano proposto dal sindacato di base

    Piattaforma contro la crisi

     

    ASSEMBLEA A VILLAR PEROSA ALLA FINESTRA DELLE VALLI  ORE 18: 9 MARZO  audio :     sindaco+ Tron (cisl)  + Corsani (chiesa valdese) + Coucourde (c.Montana) rsu Stabilus   Lanza (alp)  Rsu Fiom Avio precisi replica RSU Stabilus + Breuza (alp SKF)  Migliasso

     speciale Piazza del lavoro. Intervista a Giorgio Ruffolo

    1maggio Villar

           le crisi aziendali  del 2009

    crisi indesit rassegna stampa

     

    New Cocot-ex MANIFATTURA DI LEGNANO archivio  

    Rassegna stampa

     

    dossier stampa Stabilus

     

    dossier OMVP

     

    dossier Fiat  

     

     Crisi Sachs Boge------------------- dossier

     

     

     

    1 maggio a Villar

     

     archivi crisi   e  http://www.alpcub.com/#news%20locali

     

     

     

    La crisi può essere un’opportunità per collegare le nostre energie e le nostre lotte, perché se il nostro isolamento è l’arma in mano ai padroni, la nostra unità è il loro più grosso problema !!!

    Se stiamo ai fatti la situazione della Cub è frutto della mai risolta presenza al proprio interno di una confederazione ( RdB ) in competizione con la Cub.
    Oggi si alza il tiro con il tentativo di scippare alle altre 14 organizzazioni l’insieme della confederazione. Questa operazione, se verrà attuata, produrrà la separazione dei lavoratori del P.I. da quelli del privato indebolendo/rallentando la prospettiva della costruzione di un forte sindacato di base in grado di dare soluzione ai problemi della classe lavoratrice. (CUB)

    vedi cronache assemblea nazionale sindacati di base


    Europee 2009. L'Europa va a destra. Crollano i socialisti, avanzano le destre al governo. In Italia l'astensione aumenta del 7%. Berlusconi manca il plebiscito e arretra sulle politiche mentre la Lega sfiora il 10%. L'Udc non si muove. La sinistra divisa manca  il quorum, e il Pd paga il biglietto a Di Pietro che raddoppia- voto locale europee

    amministrative 2009. Tracollo del centro sinistra nelle elezioni provinciali. Provincia di Torino al ballottaggio.

    voto 2009 valli

    voto 2004

    i sindaci 2009 video


    il 20 giugno assemblea annuale di alpcub audio

    relazione Franco Breuza  pdf

    il nuovo presidente Franco Breuza

    intervento di Gianpiero Clement

    intervento di Enrico Lanza

    segue dibattito non registrato

    riforma

    locandine  2009

    gennaio 586 587  588

    febbraio 589 590 591  592

    marzo 593 594 595 596

    aprile 597 598 

    maggio599  600 601 602

    giugno 603  604  605

    luglio  606 607 608

    agosto 

    settembre 609 610 611 612 613

    ottobre 614 615 616

    novembre  617 618  619  620

    DICEMBRE 621 622

    Rossella Ribet



     

    2010 

    2010 - Wikipedia

     

    Dossier stampa Mirafiori (fino al 31 gennaio 2011)

    gli operai della FIAT hanno votato NO. 

     La FIAT riporta che il referendum è stato approvato dal 54%. Decisivo, per la vittoria del sì a Mirafiori, l'apporto degli impiegati, che hanno votato in massa a favore dell'accordo voluto da Marchionne: su 441 voti espressi, solo 20 tra i colletti bianchi hanno respinto l'intesa, mentre 421 l'hanno approvata. Di questi trecento sono capi.

     

    newsdopo Mirafiori/ come procede "Fabbrica Italia"/archivio articoli- (comprende Giappone e problema centrali nucleari)

     

    assemblea annuale alpcub - 17 aprile 2010 pdf

     

     

    locandine 2010

    gennaio  623 624 625 626

    febbraio 627 628 629 630

    marzo 631 632   633 634

    aprile 635  636  637

    maggio 638 639 640  641

    giugno 642 643 644

    luglio 645 646 647 648    649

    settembre 650 651 652 653 

    ottobre 654 655  656  657  658 

    novembre 659 660  661   662

    dicembre 663  664  665  



     

    2011 

    2011 - Wikipedia

     

    inizia la primavera araba

      Il 1° MAGGIO è INTERNAZIONALISTA (dossier 2011)

    (...)Lo sciopero generale della CGIL arriva 3 mesi dopo quello proclamato da FIOM e sindacati di base per il 28

    gennaio (sulla Fiat e la linea Marchionne), e dopo lo sciopero separato del sindacato di base Usb e quello del 15

    aprile dichiarato solo da CUB, Cobas, Comitato immigrati.

    La CGIL ha deciso di lottare, non è mai troppo tardi, ma la lezione dell'Egitto ci insegna, con tutte le differenze,

    che occorre in Italia una lotta più dura, più lunga, più partecipata e con obiettivi veramente legati agli interessi della

    classe operaia e dei disoccupati.

    Oggi siamo lontani da questo obiettivo, occorre 'aspettare' che la crisi del capitale chiarisca a molti - attendisti o

    ancora 'garantiti' - che occorre scendere in piazza e difendere 'tutti insieme' - a partire dagli operai- (ma chi vuole

    mettersi insieme agli operai?) la propria sopravvivenza immediata e futura. Occorre anche che cresca la capacità

    critica, la coerenza di vita personale, la 'libertà' dai modelli di consumo e dall'ideologia, imposti dalla classe

    dominante. Insomma bisogna fare la propria- difficile a farsi- rivoluzione personale.(...) Piero Baral

     

    "Se vuoi mostrarmi la libertà nel tuo paese,

    non farmi visitare il tuo Parlamento,

    portami a vedere le tue prigioni" (Voltaire)

     

     

    cade il governo Berlusconi

     

    COSA DICE ALP/CUB

    Buona partecipazione all 'Assemblea Generale
    di Sabato 19 novembre. Erano presenti oltre
    alle lavoratrici , lavorator i , pensionati ,
    Cosimo Scarinzi dell a CUB, Simone Bisacca,
    legale della Cub e dell 'ALP, Giorgio Gardiol ex
    parlamentare. La relazione del Presidente
    Breuza e i vari interventi hanno messo in
    evidenza che il dopo Berlusconi non sarà meno
    complicato e dunque ci attenderanno periodi
    difficili ai quali dovremo rispondere con
    determinazione. Ci aiuta l ' esempio della lotta
    della Val di Susa che dopo 20 anni non si
    arrende, ma ha ricreato una comunità che
    esprime valori alternativi di solidarietà tra le persone e rispetto per la terra.

    Governo Monti- 16 novembre 2011- http://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Monti


     locandine 2011

    gennaio 666 specialefiat   667  dichiarazione sciopero 28/1

    febbraio  668 669 670  

    marzo 671 672  673  674 

    aprile 675 676 677 678

    maggio  678 679  

    giugno  680

    dalla locandina  681 archivio sul nuovo sito

    http://www.alpcub.it



     

    2012 

    2012 - Wikipedia

     

    Monti

    Nei primi quattro mesi del 2012 sono state utilizzate dalle aziende 322 milioni di
    ore di cassa integrazione per una media di 470.000 lavoratori in cassa a tempo
    pieno.
    
     In media sono stati persi per ogni lavoratore 2.600 euro in busta paga per un totale
    di 1,2 miliardi di euro
    
    questa è la crescita che ci promette Monti...
    
    

     

     

    Lavoratrici e lavoratori decidono di occupare prima e di presidiare , in accordo con le istituzioni, la sede della Comunità Montana per mettere in evidenza la drammatica situazione della New Cocot ferma da un anno, senza prospettive, con la cassa integrazione che termina a luglio e una richiesta di mobilità che non trova al momento risposta, facendo temere il licenziamento.

    (L'occupazione continuerà col presidio, che si riunirà periodicamente, con un numero decrescente di operaie e con numerose iniziative collettive o di piccolo gruppo fino a metà del 2015.)

     vedi archivio occupazione comunità

    Manifattura Legnano di Perosa  (poi NewCo.Cot)

     

    la pagina di Riforma sul 1 maggio  -pdf

     

     dall' assemblea annuale di alp 1 dicembre 2012  dalla relazione:

     



     

    2013 

    2013 - Wikipedia

     

    XVII Legislatura- Governo Letta dal 28 aprile 2013 http://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Letta

     

    il 58% degli italiani non legge nemmeno un libro l'anno

    i laureati sono il 13,8%- ultimo posto fra i 27 paesi

    comizi a Villar Perosa
    audio  www.alpcub.com/1maggio2013_mattino.mp3  - 200 persone

    740retro.pdf  il discorso di alp

    spettacolo- la tenda viola
    audio   www.alpcub.com/1maggio2013_viola.mp3  - 45 persone

    foto

     speciale 1 maggio 2013 a Villar Perosa - pdf 

    ** presentazione powerpoint per il 1 maggio clicca

    25 aprile a None - testi  e canti - audio

     

    così l'eco del chisone fa il punto sul

    declino del territorio

    eco10lug2013

     

    set2013

    chiude l'Indesit di None

    Indesit, accordo azienda-sindacati-“Scongiurati tutti i licenziamenti”-Previsto un piano di ammortizzatori sociali per il periodo 2014-2018.Si astiene solo la Fiom.

    Al Centro per l’Impiego di Pinerolo ci sono 13770 persone in cerca di lavoro di fronte a un bacino di utenza di circa 142000 abitanti: sono maggiormente le donne a essere disoccupate mentre la distribuzione per fasce d’età è piuttosto omogenea, con leggera prevalenza fra i 26 e i 39 anni.

     

     le giornate dei 'forconi'   9-10-11 dicembre: alcuni commenti

    assemblea generale alpcub

    L'Assemblea Generale 2013 si è TENUTA SABATO 14 ORE 14,30-18.30

    presso il Circolo Stranamore.

    AUDIO

    RELAZIONE   DIBATTITO/A      DIBATTITO/B  

    il presidente di alp è ora Rossella Ribet



     

    2014 

    2014 - Wikipedia

     

     Il presidio New Co.Cot resiste dopo 18 mesi a ranghi ridotti. Inizialmete di 60 operaie,sSi è frazionato in gruppi: i più si fanno i fatti loro ,     -un gruppo lavora sulla lana ,-un gruppo produce con l'Istituto Wesen copertine in stoffa per libri ,- un gruppo ha studiato la lavorazione dell'ortica dioica, poi ha abbandonato il progetto e segue un progetto sulle vigne- una decina ha seguito i corsi per OS trovando  lavoro qua e là.

     

    gennaio 2014


     

    Il 13 febbraio 2014 il premier Enrico Letta viene sfiduciato da una mozione di Matteo Renzi nella Direzione Nazionale del Partito Democratico, con un documento in cui si chiedeva un cambio dell'esecutivo.[48]

    Il 14 febbraio 2014 il presidente del consiglio Letta si è recato al Quirinale e ha rassegnato dimissioni irrevocabili[49].

    Il 17 febbraio 2014, a seguito delle dimissioni irrevocabili di Enrico Letta, il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi viene investito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del mandato esplorativo per formare un nuovo governo[50].

    Il 18 e 19 febbraio 2014 il presidente del Consiglio incaricato svolge le consultazioni con i gruppi parlamentari[51].

    Il 21 febbraio 2014 Matteo Renzi si reca al Quirinale, dove scioglie la riserva e presenta la lista dei ministri che comporranno il suo governo.

    Il 22 febbraio 2014 il Governo Renzi presta giuramento[52].

    Governo Renzi dal 22 febbraio 2014 http://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Renzi

     

       feb 2014 marzo 2014

    R I P R E N D I A M O C I 

    L A N O S T R A 

    F A B B R I C A

    Lavoratrici e lavoratori AMTEK – TEKFOR di Villar Perosa
    Nei mesi passati molti sono stati i volantini ed i comunicati in cui esprimevamo preoccupazione per come stavano andando le cose nel nostro stabilimento , ora crediamo di essere giunti alla RESA DEI CONTI o se volete ad un punto di non ritorno.
    Con responsabilità abbiamo firmato l'accordo sulla mobilità per i fortunati che potranno/vorranno andarsene. Ma il rischio è che sia solo l' inizio della fine se non verranno messe in atto SUBITO azioni DRASTICHE.
    E per azioni drastiche non intendiamo ulteriori tagli del personale (o almeno non quei tagli che intende la Direzione) ma una IMMEDIATA e DECISA inversione di rotta:
    “Un piano industriale serio e investimenti consistenti”.
    Troppe sono state le decisioni scellerate prese da alcuni responsabili, dirigenti e consulenti, decisioni che a nostro avviso ci hanno portato nella situazione in cui siamo ora.
    Ci sono clienti che lentamente ma inesorabilmente si stanno sfilando, ( SNR, NSK, SKF) frutto di una disorganizzazione del lavoro che porta a continue perdite di tempo e soldi ( e lo sa Dio se non abbiamo bisogno di entrambe le cose per sopravvivere). Nessuna nuova commessa all' orizzonte, macchine che sono tenute insieme per grazia ricevuta non essendo più stata fatta alcuna manutenzione e che quindi rendono la metà di ciò che potrebbero ( e poi vengono a parlarci di PRODUTTIVITA').
    Un reparto che è sempre stato il fiore all' occhiello come il TT ( trattamento termico) che va lentamente spegnendosi ecc. ecc.
    Crediamo che questa dirigenza tecnica non sia in grado di portarci fuori da questa situazione che in massima parte ha creato lei stessa. Vogliamo altri interlocutori ( gli indiani ? gli inglesi ? La SKF ?) a cui esporre le nostre idee, le nostre preoccupazioni e con loro cercare di salvare la nostra fabbrica !
    Noi non vorremmo che questo diventasse un ultimatum “ O LORO O NOI !”, siamo disponibili al confronto ma senza interlocutori seri inevitabilmente c'è solo la lotta.
    Ci auguriamo che le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento AMTEK di Villar Perosa, prendano coscienza di questa grave situazione e tutti insieme essere conseguenti per difendere il nostro futuro.

    Collettivo e RSU ALP/Cub
    AMTEK- TEKFOR Villar Perosa

     

    Indesit

    Papabile delusione e rabbia davanti ai cancelli dello stabilimento Indesit. Oggi i circa 125 lavoratori non ancora ricollocati sono stati chiamati ad una scelta: in estrema sintesi, o accettare di trasferirsi al sito produttivo Indesit di Comunanza, nelle Marche, oppure quella di dire “si” ai 30mila euro lordi corrisposti dall'azienda come sostegno al reddito in funzione del licenziamento. 

    Al 31 ottobre scadrà, infatti, la cassa integrazione straordinaria: dopodiché, in assenza di un prolungamento ulteriore dell'ammortizzatore sociale, eventualità legata ad una possibile “cassa in deroga”, scatterà la mobilità. 

Per quei lavoratori che entro domani non prenderanno una decisione (quindi non apporranno in calce nessuna firma ad una delle due possibilità) i 30mila euro lordi diventeranno 20mila alla scadenza di ottobre. (R.)

    Val Chisone

    Intervista sulla valle- radio Beckwith / ursula
    www.alpcub.com/ursula_25mar2014.mp3

    nota.
    Non abbiamo avuto tempo nemmeno di accennare alle cause macroeconomiche che impediscono all’industria italiana di ritornare competitiva. La principale è il dumping attuato dalla Germania che giocando sull’euro e su una cospicua adozione di bassi salari per i giovani, fa concorrenza agli altri paesi. Molti suggeriscono il rimedio dell’uscita dall’euro e una svalutazione della moneta italiana che riporterebbe in equilibrio i rapporti con l’industria tedesca…
    Penso comunque che i problemi della globalizzazione e dell'ambiente vadano al di là della crisi e dell'euro. (piero)

     tra parentesi/RBE.it  www.alpcub.com/2014-03-25-Podcast_tekfor.mp3

    http://rbe.it/filorosso/ ricerca sulla storia del movimento operaio

    http://rbe.it/filorosso/files/2013/11/puntata1_filorosso_premessa-11.pdf

     

     


     

    COSA SUCCEDERA' NEI LUOGHI DI LAVORO DOPO L'ACCORDO DEL 10 GENNAIO 2014 TRA CGILCISLUIL E CONFINDUSTRIA SULLE NUOVE REGOLE DI RAPPRESENTANZA E DEMOCRAZIA?

      E' ANCORA POSSIBILE SCIOPERARE IN PRESENZA DI UN ACCORDO FIRMATO DAI CONFEDERALI ? 

    I SINDACATI NON FIRMATARI DI CONTRATTI POTRANNO PRESENTARE CANDIDATI PER L'ELEZIONE DELLE RSU? 

    CON QUESTO NUOVO GOVERNO CI SARA' UNA LEGGE SULLA RAPPRESENTANZA E DEMOCRAZIA NEI LUGHI DI LAVORO? 

    COME  PENSIAMO DI ORGANIZZARCI E LOTTARE NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO IN QUESTA SITUAZIONE? 

    Su queste questioni  abbiamo invitato a Pinerolo i seguenti esperti. 

    SIMONE BISACCA Legale Cub-Usb-Alp

     GIORGIO CREMASCHI

     COSIMO SCARINZI Cub Nazionale

     

    Per una

    ASSEMBLEA PUBBLICA 

    GIOVEDI' 12 GIUGNO 2014 ORE 20,30

    TEATRO DEL LAVORO

    Via Chiappero 12

    Alp/Cub – Associazione Lavoratori Pinerolesi

     

    registrazioni www.alpcub.com/assemblea_12giu2014.mp3
    www.alpcub.com/assemblea_12giu2014_b.mp3


     

    Audio assemblea annuale di alpcub 13 dicembre 2014 ore 14.30- alcuni materiali

    pinerolo-via bignone 89- saletta arci .

     



     

    2015 

    2015 - Wikipedia

     

    Risultati immagini per economia

     

    locandina758
    :
    Buon anno
    a tutte e tutti quelli che 
    lavorano, che sono in pensione, che sono esodati, 
    che sono disoccupati. Continueremo a prestare 
    loro attenzione e disponibilità e a cercare di 
    risolvere i loro problemi ( fiscali e di lavoro). 
    Resta aperta questa
    lunga fase di cambiamento 
    (che chiamano crisi) la cui caratteristica principale 
    continua ad essere un grande spostamento della 
    ricchezza in alto verso pochi e un generale 
    impoverimento del lavoro dipendente e anche di 
    strati che fino a ieri godevano di un
    a buona 
    situazione. Il prevalere di una economia 
    finanziaria che cambia radicalmente il valore 
    storico del lavoro. Lo si nota con il trasferimento 
    delle fabbriche dove gli indici finanziari decidono, 
    e là dove le fabbriche restano non conta la serietà 
    o la
    professionalità ma dire sempre di sì ai 
    superiori. Gli effetti di questa situazione li 
    possiamo verificare nel nostro territorio in tutti i 
    settori. Per sanare i bilanci, frutto di cattiva 
    gestione la cosa più semplice è tagliare gli 
    stipendi, fare pagare
    da chi ha lavorato i debiti e le 
    incurie.
    Questa situazione non produce risposte né 
    ribellione da parte di chi è colpito: siamo tutti 
    quanti in difesa del nostro piccolo gruzzolo e 
    siamo ormai indifferenti a qualsiasi arretramento o 
    sopruso siamo solo e 
    sempre incazzati. Non si 
    parla di un modello alternativo sul quale lavorare e 
    impegnarci. Sarà il 2014 un anno di svolta per gli 
    ultimi per le persone serie, per un popolo nuovo e 
    solidale? Noi dobbiamo lavorare per questo. 
    AUGURI.
    Il costo della tessera 
    Per il 18° anno consecutivo 
    resta immutato a 62 Euro. Questo perchè i nostri 
    militanti si impegnano e lavorano gratuitamente e 
    per noi è un grande vanto.
    Abbiamo un 
    nuovo numero
    di telefono
    che è 
    0121 480503
    che vi invitiamo ad usare, mentre 
    il vecchio numero 
    0121 321729 
    dovrete usarlo 
    per messaggi e per Fax. 

    .

    No Tav  Grandi opere: continuano le ruberie e gli scandali attorno alle grandi opere, 

    ma governo e padroni non cambiano idea. Il nuovo  Porto di Molfetta appaltato otto anni fa alla CMC di Ravenna per 57 milioni già finanziato dallo stato con il triplo della som ma e sequestrato dalla Procura di Trani nel 2013. Indagato il “delegato per la legalità” di Confindustria... 

    Sabato 21 febbraio

     ci sarà una manifestazione a Torino contro la vergognosa sentenza ai militanti NOTAV. Noi ci saremo

     manifesto

     

    febbraio: arriva il Jobs Act

     

    JOBS ACT - i Decreti legislativi

    Governo: contratto a tutele crescenti – versione definitiva

    Il Consiglio dei Ministri licenzia la versione definitiva del contratto a tutele crescenti, apportando alcune modifiche alla versione precedentemente pubblicata.

    Governo: NASpI – versione definitiva

    Il Consiglio dei Ministri licenzia la versione definitiva del decreto in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati.

    Governo: riordino delle tipologie contrattuali e revisione della disciplina delle mansioni

    Il Consiglio dei Ministri ha presentato la bozza del terzo decreto delegato in materia di riordino delle tipologie contrattuali e di revisione della disicplina delle mansioni.

    Governo: misure per tutelare la maternità e favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro

    Il Consiglio dei Ministri ha presentato la bozza del quarto decreto delegato in materia di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per la generalità dei lavoratori.

     

    01-10

    Dottrina Per il Lavoro: la pagina dedicata al Jobs Act

    Vai alla pagina con tutte le notizie dedicate agli 8 decreti legislativi. La pagina viene aggiornata quotidianamente con le ultime novità sul Jobs Act (decreti, articoli di approfondimento, prassi amministrativa ed altro ancora).

    La truffa del Jobs Act. Ovvero come lo Stato sta regalando soldi alle imprese che licenziano e riassumono per accedere agli sgravi fiscali della Legge di Stabilità

     

    Presidio di Perosa: nell'estate le donne del presidio rimaste  decidono di chiudere l'iniziativa del presidio dopo tre anni e mezzo, la storia in 'occupazione_comunita'

     

     

    INCONTRO CON

    LAVORATORI immigrati  IN LOTTA

    della C&P (cooperativa pulizie Raspini) e del CAAT (mercati generali di Torino)

     Viviamo in una apparente calma piatta  sul fronte delle lotte dei lavoratori, ma qualcosa invece si muove, protagonisti sono  lavoratori immigrati che prendono coraggio, si organizzano nel Sicobas ed entrano in lotta contro lo sfruttamento per migliorare la propria condizione di vita.

     E’ quello che in questi giorni è successo nell’appalto pulizia e sanificazione Raspini, dove un gruppo di lavoratori di origine marocchina hanno scioperato compatti e uniti, in poche ore hanno costretto la C&P ad accettare gran parte delle loro rivendicazioni.

     E’ quello che succede in tutta Italia nel mondo del facchinaggio nella logistica.

     E’ quello che succede a Torino  ai mercati generali (CAAT) dove circa un migliaio di lavoratori da mesi stanno duramente lottando contro lo sfruttamento e  la  condizione di schiavitù .

     Lotte che in gran parte sono vincenti grazie al coraggio, alla solidarietà e alla capacita di lotta e di organizzazione che si mette in campo.

     Esperienze che possono essere da sprono a tutto il movimento operaio che in questi tempi sta duramente subendo gli attacchi dei padroni e del governo.

     

    DOMENICA 15 FEBBRAIO 

    ORE 17 PRESSO IL  CIRCOLO  STRANAMORE 

    VIA BIGNONE , 89  -  PINEROLO

    sicobastorino@gmail.com      http://sicobas.org/immigrazione-2

    http://clashcityworkers.org/rassegna-stampa/2132-torino-mercati-generali-accordo.html

     


    1 maggio 2015

    locandina789    : Primo Maggio a Pinerolo. Bella giornata lontano dalle istituzioni, partiti, confederali, ma solo con le persone che non intendono abbassare sempre la testa. Musica e piccoli interventi dai luoghi di lavoro. Poi oltre 150 a Stranamore per una giornata comunitaria di festa per prepararci agli impegni dei prossimi mesi. Riportiamo alcuni frammenti degli interventi in Piazza Facta.  Raccolta foto  

    Perchè ALP era  ed è anche questo : un sogno in un mondo diverso dove regnino altri valori che non quelli del profitto e della sopraffazione , dove ci sia spazio per tutti e dove non ci siano esclusi o disperati ( siano essi nostri concittadini così come persone che vengono da lontano sperando in una vita migliore).

    ALP non è solo un sindacato , una fucina in cui molti di noi hanno formato e continuano a formarsi una coscienza sindacale ma un luogo in cui sviluppare il senso critico delle cose, un posto in cui ritrovarsi per discutere, approfondire, parlare, capire .. in cui persone si ritrovano a lavorare per gli altri , a fare servizio sociale.

    Il mio ricordo di tante manifestazioni ( quelle per il NO TAV , per la difesa del lavoro in Valle, quelle per gli ospedali o per i migranti) nonostante la stanchezza, lo scoramento che prende quando ti sembra che a vincere siano sempre “loro” e' comunque sempre legato a cose belle ! Per me ALP e' anche passione, ALP è amicizia è gioia è festa !!! (Rossella)

     

     

     

     

    Ci sono successive raccolte di soldi e medicine per il popolo curdo, come già lo scorso anno per Gaza, con spedizioni e partecipazione che coinvolgono anche alp,

    il resoconto di quella di maggio

    segue una a settembre verso Kobane

    -⁠ 13 Settembre
    https://carovanaperilrojava.noblogs.org/post/2015/09/14/we-can-be-free-together-but-we-cant-be-free-alone/
    -⁠ 14 Settembre
    http://carovanaperilrojava.noblogs.org/post/2015/09/15/carovanakobane-secondo-report-da-suruc/#more-595
    -⁠ 15 Settembre
    http://carovanaperilrojava.noblogs.org/post/2015/09/15/597/#more-597
    -⁠ 16 Settembre
    https://carovanaperilrojava.noblogs.org/post/2015/09/27/quarto-report-dalla-carovanakobane-suruc-cizre-diyarbakir/.

     

    PER UN’EUROPA SENZA BARRIERE

    SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALISTA

    a tutti coloro che sono costretti a migrare dalla loro terra  

    Gli Stati europei, complici delle guerre e principali  saccheggiatori delle  regioni da cui questi fratelli di classe provengono, speculando sulla fame che li spinge a cercar fortuna altrove, giocano a scaricare ciascuno sul paese vicino il dovere dell’accoglienza e si trovano d’accordo solo sul respingimento dei “migranti economici” colpevoli di fuggire solo dalla miseria e non anche dalla guerra. I paesi imperialisti d’Europa e d’America dicono di essere terre di libertà e democrazia ma si cingono di fili spinati e di centri di detenzione L’Europa dopo aver imposto miseria ai lavoratori greci, ora la Germania si presenta con il cuore in mano – ma solo per i siriani – una carità pelosa per impossessarsi di forza lavoro qualificata e più influenza sul Medio Oriente. Ma quando Cameron ha minacciato di chiudere le porte anche ai giovani europei (40 mila emigrati italiani in Gran Bretagna in un anno) i media borghesi hanno gridato contro la violazione dei diritti…

    Basta con le campagne di menzogne e di odio e i loro politicanti ! Basta muri, reti, filo spinato, CIE, CARA, impronte e permessi! Libertà di viaggiare, stabilirsi e lavora­re dove si sceglie di vivere! NO all’Europa fortezza! Accoglienza senza discriminazio­ni ! Unità tra lavoratori italiani, euro­pei e immigrati:

    come avvenuto nella logistica che con la lotta comune, si è imposto ai padroni il rispetto della dignità dei lavoratori e  migliori condizioni di vita.

    Solo con l’unità internazionalista tra i lavoratori di tutto il mondo possiamo combattere questo sistema che per la ricchezza di pochi, produce sfruttamento, miseria e morte per tanti.

    MANIFESTAZIONE SABATO 12 SETTEMBRE  H  20,30

    Piazza Carlo Felice ( davanti Porta Nuova )- si.cobas
     

    Immigrazione: si susseguoino sulla locandina di ALP gli aggiornamenti dai Balzi Rosssi di Ventimiglia, presidiati dagli emigranti bloccati alla frontiera francese. Militanti di ALP si uniscono  portando aiuti e solidarietà.

    http://www.sindacalmente.org/content/immigrazione-e-storia-tferigo-europa-nel-secolo-scorso

     

    1 CONFERENZA INTERNAZIONALE DEGLI OPERAI DELL’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA

     

     

       


     

    Villar Perosa, vittoria dell'Alp in Tribunale: «Comportamento antisindacale di Tekfor»

     

    «La legge dice che abbiamo il diritto di essere rappresentativi in fabbrica e il giudice ha ordinato a Tekfor di riconoscerci come sindacato». Si è conclusa così, a un anno dalla raccolta delle 96 firme fuori dallo stabilimento di Villar Perosa per la costituzione di una Rsa, la battaglia legale dell'Alp (Associazione lavoratori pinerolesi) per il riconoscimento negato da Tekfor.

    La sentenza del Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, condanna inoltre l'azienda a rimborsare all'Alp le spese di causa - 7.025 euro oltre spese generali (15%) oltre Iva - e dispone che la sentenza sia appesa nelle bacheche aziendali per tre mesi. La decisione del giudice Roberta Pastore avrà certamente molte conseguenze, ma alcune di queste sono ancora da chiarire.

    Intanto la Rsu riconosciuta e la dirigenza Tekfor hanno concluso la trattativa per stabilire il premio di risultato. Dopo mesi di discussione sui termini del nuovo impianto del premio, l'accordo prevede di confermare quello vecchio.

    Approfondimenti sulle conseguenze della sentenza e sull'accordo per il premio su "L'Eco del Chisone" in edicola mercoledì 7 ottobre 

    l.p. eco deln chisone.

     

     

     dispositivo sentenza RSA alpcub tekfor  30 set 2015

    Il Davide dei sindacati la spunta contro la multinazionale dell'auto

    repubblica 4ott2015

    FABIO TANZILLI

    UN piccolo sindacato del Pinerolese vince la battaglia in tribunale contro una multinazionale indiana. La Tekfor spa è stata condannata dal tribunale di Torino per comportamento antisindacale. La sentenza di primo grado contro la società specializzata nell'indotto automobilistico, che ha circa 900 dipendenti nelle sedi di Avigliana e Villar Perosa, è stata emessa dal giudice del lavoro Roberta Pastore. Il contenzioso nasce dalla causa intentata dal sindacato autonomo AlpCub di Pinerolo. Il giudice ha ordinato alla Tekfor, società comprata circa due anni fa dalla multinazionale indiana Amtek, di riconoscere la rappresentanza sindacale aziendale all'Alp, con tutti i diritti previsti dallo Statuto dei Lavoratori: permessi, assemblee, diffusione di informazioni ai lavoratori tramite bacheche, ecc. Dovrà essere garantito uno spazio anche a loro, oltre ai sindacati principali Cgil-Cisl e Uil. Oltre all'obbligo di riconoscimento, la multinazionale dovrà risarcire al piccolo sindacato anche le spese legali. «Si tratta di una sentenza importante per i diritti dei lavoratori, che potrà fare giurisprudenza anche per analoghe cause in Italia – spiega Fabio Salvai dell'Alp – circa un anno fa una novantina di operai avevano firmato per chiedere all'azienda il riconoscimento della nostra Rsa, ma la dirigenza aveva respinto tale proposta, violando così la legge 300, conosciuta ai più come lo Statuto dei Lavoratori». Ora che il giudice ha stabilito che il sindacato pinerolese, che opera da oltre 20 anni sul territorio, ha tutti i diritti per occuparsi dei lavoratori nelle fabbriche di Villar Perosa e Avigliana, occorrerà capire se l'azienda intende fare ricorso in appello, ma molto probabilmente i legali attenderanno di leggere le motivazioni della sentenza, che saranno pubblicate tra un paio di mesi. Intanto da domani sarà promosso un volantinaggio dell'Alp proprio negli stabilimenti, per rendere nota la notizia: «Ora potremo agire in modo più incisivo per proteggere i diritti dei lavoratori e per occuparci dello stabilimento – aggiungono i sindacalisti – questa sentenza è molto importante per tutti quelli che si battono per la democrazia nei luoghi di lavoro, afifcnhè gli operai possano scegliersi i rappresentanti che vogliono, e non quelli decisi da altri».

    http://www.alpcub.com/intervista_rbe_tekfor_7ott2015.mp3

    Tekfor, le Rsa di Alp riammesse in azienda

    Davanti allo stabilimento Tekfor di Villar Perosa a ottobre 2014 durante la raccolta firme di Alp - foto Rbe  Enrico Lanza

    Davanti allo stabilimento Tekfor di Villar Perosa a ottobre 2014 durante la raccolta firme di Alp - foto Rbe  

    http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Friforma.it%2Fit%2Farticolo%2F2015%2F10%2F09%2Ftekfor-il-giudice-riammette-alp-azienda&h=PAQHtBJnl&s=1

    https://www.facebook.com/redazionerbe/videos/993795470704397/

    http://riforma.it/it/articolo/2015/10/09/tekfor-il-giudice-riammette-alp-azienda

    >>>Amtek-Tekfor:  E' di questi giorni la notizia che India Amtek Auto cerca di vendere le unità produttive Tekfor per problemi avvenuti in borsa alcuni mesi fa. Tale notizia tutta da capire, se confermata pone grossi problemi per i nostri stabilimenti di Villar e Avigliana. Dobbiamo coinvolgere SKF e le Istituzioni per non trovarci con scelte fatte che rischiano di aggravare ulteriormente la situazione già complicata dello stabilimento di Villar Perosa-(loc790-10nov 2015)


    appello per una giornata di lotta internazionale firmato anche da NO Austerity coordinamento 
    delle lotte al quale aderiamo:
     (...)

    ------------------------------------------------

    decisioni direttivo alp

    10 ottobre partecipazione alla manifestazione contro i tagli alla sanità

    (ma i 47 sindaci del pinerolese che hanno aderito dovrebbero fare azioni più incisive contro la politica di Chiamparino & C..

    ALP sarà presente ma chiarendo che se i soldi vengono usati per guerre, armamenti e grandi 
    opere, continueranno a chiudere ospedali, scuole e servizi.....questo intendiamo ricordare ai 
    sindaci...)
        
    torino
     ( 22 ottobre incontro http://www.cubpiemonte.org/uploads/documenti/3174_unire_le_lotte1.pdf )
     
     

    24-25 ottobre, a Thures incontro alp per i 20 anni

     

    Il V°Congresso della Cub Nazionale si terrà a Milano il 30 e il 31 ottobre 2015

     

    12 dicembre assemblea annuale, ore 15- arci Pinerolo

     


    http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11835665/Bce-capo-economista-Peter-Praet-euro-e-stato-un-fallimento.html

     l'euro non funziona dicono loro

     

    però a demolire lo stato sociale e i diritti dei lavoratori funziona molto bene, anzi che dico benissimo

    vedi articoli di Bagnai video https://www.youtube.com/watch?v=jXau2l4ioM0 Bagnai/l tramonto dell'euro

    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/10/12/dove-la-manifestazione-contro-il-ttip-i-media-non-la-trovano/

    http://rbe.it/news/2015/09/16/il-rapporto-di-caritas-sulle-politiche-italiane-contro-la-poverta/

    https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2015/2015-0001/1501-piemonte.pdf

    dice Renzi:


     

    Breve viaggio in Val Pellice: la valle, dopo la crisi della Mazzonis ha ritrovato energie per una diffusa industralizzazione... Alp è presente per lo più nel personale delle case di riposo

    http://www.alpcub.com/valpellice/val_pellice.htm

    attualità:

    Si conclude per ora la travagliata vicenda del fallimento Agess: 2,3 milioni di euro a carico della  Comunità Montana Pinerolese

     

          le cave di pietra resistono


    attualità/FRancia

    niente di nuovo --- http://insorgenze.net/2014/01/08/come-ti-sequestro-il-manager/

    I padroni non trattano? E noi facciamo in modo che non possano non farlo. In che modo? Impedendogli di alzarsi dal tavolo e uscire dagli uffici delle direzioni aziendali fintantoché non si è pervenuti ad un accordo accettabile. Si chiama «trattativa forzata» anche se loro, padroni, poliziotti e media, parlano di «sequestro», anzi di bossnapping.
    In Francia è accaduto di frequente negli ultimi anni.

    5 ott 2015 Francia. Questa mattina centinaia di dipendenti dell’Air France hanno scioperato e poi preso d'assalto il quartier generale della compagnia aerea, interrompendo la riunione del consiglio di amministrazione e costringendo due manager ad una precipitosa fuga.

    http://www.sinistrainrete.info/societa/5864-federico-dezzani-turbolences-en-france-danger-mortel-pour-l-euro.html

     

       Francia. Scene di lotta di classe all&#039;Air France  


    attualità

    http://sindacatounaltracosa.org/2015/10/06/cgil-in-expo-direttivo-a-piede-libero/

    la CGIL si riunisce all'Expo

    Se davvero si vogliono incontrare i lavoratori e provare ad organizzare i loro bisogni non c’è alcuna necessità di noleggiare un padiglione nella fiera dello sfruttamento, in uno dei luoghi simbolo, quasi laboratorio, delle nuove forme della precarietà del lavoro.

    lavoro all'Expo

     

    L'accordo farsa

    Il Tpp ( Partenariato Trans-Pacifico) ha ben poco a che fare con il libero scambio, e somiglia piuttosto a un accordo che vuole gestire i rapporti commerciali e di investimento tra i suoi membri ­per conto delle più potenti lobby di ciascun paese
    di Joseph Stiglitz e Adam S. Hersh

    http://www.radioarticolo1.it/tag/daltrocanto

     


    foto m.bosco

    corteo per la sanità  Pinerolo  Volantino-10-ottobre.pdf  (in corteo da 1500 a 4000 secondo le opinioni)

    comunicato stampa direzione ASLTO3

    http://www.comeedove.it/video/video-in-4000-per-salvare-la-sanita-pinerolese/

    http://rbe.it/news/2015/10/13/le-voci-e-le-immagini-del-pinerolese-unito-per-gli-ospedali/

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c1020c59-e4f3-4f45-a727-fb749a7a1610.html#p=

    Saitta ha reagito promettendo di preservare la sanità (per ora) e c'è chi si contenta.... Certo ai sindaci spetta il compito di tenere tranquilli i cittadini come capi della polizia ma invece di dire che devono eseguire ordini superiori e subire i tagli allo stato sociale potrebbero dare tutti le dimissioni...  (p.b.)


    il parlamento italiano ha approvato con larghissima maggioranza il finanziamento ai partiti proposto dal Pd.

    http://www.operaicontro.it/?p=9755733510

    la_posta_in_gioco ... in BORSA

     

    l.stabilità 2016

    http://www.panorama.it/economia/tasse/legge-di-stabilita-2016-tutte-misure/

    i-piu-di-renzi-tutti-per-i-ricchi  pdf il manifesto

    Una manovra da 27-30 miliardi organizzata intorno a quattro assi, per un’Italia «forte, semplice, giusta e orgogliosa». Il Consiglio dei ministri, cominciato intorno all’una e concluso un’ora e mezza dopo, ha varato la legge di stabilità 2016. Ben 16,2 miliardi serviranno a disinnescare le clausole di salvaguardia, ovvero l’aumento dell’Iva e delle accise soltanto per l’anno prossimo. (ilsole24ore)

    lettera-alla-sinistra-italiana  Oskar Lafontaine

    ma se dobbiamo competere con la Cina...o la Germania...

    la Cina è vicina  vari testi

    intervista a Loren Goldner su RadioBackout-svalorizzazione, sommossse nere negli Usa, indebolimento e dissoluzione dei due partiti americani, crisi cinese e possibilità di riformare il paese, la situazione italiana, ricomposizione dei movimenti a livello internazionale. audio - goldner_21ott2015.mp3 oppure video su:

    http://umbvrei.blogspot.it/2015/10/intervista-loren-goldner.html

     

    http://www.sinistrainrete.info/societa/5921-annibale-c-raineri-gli-anni-trenta-prossimi-venturi.html

    http://www.altalex.com/documents/news/2004/11/01/costituzione-europea-le-politiche-e-il-funzionamento-dell-unione

    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-99470f20-8984-429a-a6c7-b3d27fa42e3a.html 4à Rivoliuzione ind.le


    19 ottobre-Erri De Luca assolto per le dichiarazioni No Tav. In Aula aveva ribadito: "Sabotare è legittima difesa"

    Erri De Luca assolto per le dichiarazioni No Tav. In Aula aveva ribadito: "Sabotare è legittima difesa" http://www.operaicontro.it/?p=9755733657

    licenziata educatrice simpatizzante NOtav

    la lotta Notav è già costata costata un migliaio di denunce


     


        NEWS 256327  Parigi 13 novembre

    Chi sono i manovratori? Il giudizio non cambia: l'ISIS è creatura di una Spectre composta da pezzi di Occidente e petromonarchie del Golfo. Qualcuno la guida, ed è molto potente, carico di denaro e di armi. Il fanatismo è la sua facciata. Ma non spiega la sua "intelligence".

    http://www.sinistrainrete.info/…/6079-sandro-moiso-prima-ch…
    http://www.sinistrainrete.info/…/6077-giulietto-chiesa-la-g…
    http://www.sinistrainrete.info/…/6078-la-redazione-francia-…
    http://www.sinistrainrete.info/…/6075-checchino-antonini-pa…



    I Morti sono tutti uguali

    Basta guerre in Africa e Medio Oriente

     

    Assemblea  domenica 13 dicembre

    ore 10,30  - C.so Vigevano 33 u

     

     

    Come non riusciamo a nascondere lacrime di commozione e di cordoglio verso le vittime del massacro di Parigi, non riusciamo a condividere l’ipocrisia di chi invece è complice o indifferente verso i quotidiani massacri in Africa e in Medio Oriente perpetuati dall’esercito francese.

     

    La Francia, come altri Stati europei compresa l’Italia, insieme agli Stati Uniti e ai loro alleati Israeliani  e adesso anche i Russi, si sono fatti principali  artefici negli ultimi anni  di una carneficina con oltre un milione di civili morti in Africa e Medio Oriente.

     

    Questi Paesi con la scusa di portare “aiuti e democrazia”, con le loro “Missioni di Pace” hanno destabilizzato l’intera area del Medio Oriente e gran parte dell’Africa per appropriarsi di materie prime e di  risorse economiche.

     

    La stessa Isis che è parte di questo gioco, è infatti una creatura degli americani sfuggita al controllo, che usa armi degli “occidentali “, ed è finanziata da ricchi Emiri (Arabia Saudita…) amici degli Europei e degli Usa.

     

    Una situazione di “caos” in cui Europei, Americani e adesso anche i Russi  fanno ognuno il proprio gioco per fare affari sulla pelle di milioni di uomini, donne e bambini che quotidianamente  subiscono le violenze della guerra e dell’espropriazione di risorse, costringendoli a drammatici esodi di massa per sfuggire alla fame, alla violenza ed alla morte.

     

    È ora che gli eserciti Europei, Americano e Russo

    si ritirino dai nostri paesi

     

    le loro “ missioni di pace” hanno portato solo guerra e violenza.

     

     

    È questo l’appello che facciamo a tutti i cittadini e lavoratori: di non essere complici delle guerre dei Governi dei propri Paesi, perché le guerre sono sempre pagate da chi è sfruttato, sia esso europeo, americano, russo, arabo, cinese o africano.

     

     

      

                              Lavoratori immigrati del Nord Africa e del M. Oriente  

                                     

        Sicobas Torino  sicobastorino@gmail.com  - c. Vigevano 33 u  - Torino

     

    كــــــل الضحايــــا سواسيــــة

    كفى حروبـــــــــــــــا في إفريقيــــــــــا والشرق الأوســـــــــــــط

     

    جمع عام يوم الأحد 13 دىيسمبر على الساعة 10:30 صباحا بشارعVigevano 33 U

     

    فكما أنه لا يمكننا إخفاء مشاعر الانفعال اتجاه ضحايا مجزرة باريس، فإننا لا نستطيع  في الآن نفسه تقاسم مشاعر النفاق ودموع التماسيح  لمن هو متواطؤ أو غير مكترث بالمجازر اليومية التي تحدث بإفريقيا والشرق الأوسط على يد الجيش الفرنسي.

     

    إن فرنسا، على غرار باقي الدول الأوروبية بما فيها إيطاليا، الولايات المتحدة الأمريكية وحليفتها إسرائيل، وحاليا روسيا هم  الفاعلون الرئيسيون للمجازر التي شهدتها إفريقيا والشرق الأوسط في السنوات الأخيرة والتي أودت بحياة  أكثر من مليون قتيل من المدنيين.

     

    وعملت تلك الدول على زعزعة استقرار الشرق الأوسط وأجزاء كبيرة من إفريقيا لتسهيل عمليات النهب والاستغلال للموارد الطبيعية والاقتصادية للمنطقة تحت ذريعة "المساعدات ونشر الديمقراطية" عبر "مهمات حفظ السلام".

     

    وتشكل داعش جزءا أساسيا من لعبة السيطرة تلك رغم خروجها حاليا عن التحكم، حيث عملت الدول الغربية وعلى رأسها الولايات المتحدة الأمريكية وحلفاؤوها من دول الخليج كالعربية السعودية مثلا على تكوينها ودعمها وتسليحها. 

     

    إن حالة الفوضى المُعَمَّمَة بالمنطقة تشكل الأساس الذي تحقق بواسطته أوروبا، أمريكا وأخيرا روسيا مصالحها على حساب أرواح الملايين من الناس (رجالا، نساء وأطفالا) الذين يواجهون يوميا عنف الحرب واالنهب الأمر الذي يدفعهم إلى اللجوء هربا من الجوع والقتل.

     

    فلترحل كل الجيوش الأوروبيـــة، الأمريكيــة والروسيــة عــن أوطاننا

     

    إن "حملات السلام" لم تؤدي سوى إلى الحــــرب والعنـــــــف

     

    إننا نتوجه بهذا النداء إلى جميع المواطنات والمواطنين والعاملات والعمال لأن يعبروا عن رفضهم لحروب النهب والاستغلال التي تقوم بها حكومات بلدانهم لأن من يؤدي ثمن ذلك هم المستغَلون جميعا سواء أكانوا أوروبيين، أمريكيين، عرب، صينيين أو أفارقة.

     

     

     

     

    عمال من شمال إفريقيا والشرق الأوسط 

     

                   Sicobas   Torino 

             sicobastorino@gmail.com

                                                                                                                        c. Vigevano 33 u  - Torino    

     


    http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Delrio-al-via-la-privatizzazione-delle-Ferrovie-ma-la-rete-resti-pubblica-461e6670-bcef-4ab2-aa89-9ae83ceafb12.html

    http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Poste-Italiane.-Parte-la-privatizzazione-c902036a-b793-480b-8b95-f34902b4d94c.html

               

     


    Pubblichiamo volentieri lo scritto dei compagni del pinerolese. ciao, non siamo dei sopravvissuti su una piccola zattera nel mare della crisi, ma un tassello di un processo più grande in […]


    2016

     25aprile-1maggio2016 vai  prima pagina alpcub

     

     Siamo il fanalino di coda dell’Europa. Nonostante la propaganda renziana sull’Italia che «cresce», il mondo del lavoro miete sempre più vittime (più 16%), e registra il tasso più basso di occupati (56,3%) tra i paesi della Ue. E mentre il jobs act rivela la faccia feroce della precarietà, cresce l’esercito dei «nuovi schiavi»: è la generazione voucher.  ilmanifesto 1maggio2016


    USCIRE DALLA GUERRA  (Uscire dalle Guerre)
    (Le guerre sono la malattia non la cura)
     
    Il nostro gruppo si appresta a compiere il suo primo anno di presenza nel
    pinerolese. Era Venerdì 11 dicembre 2015 il primo incontro pubblico con
    Angela Dogliotti Marasso del Centro Studi Sereno Regis di Torino. Da allora
    abbiamo proposto momenti di riflessione sulle guerre che sempre più ci
    coinvolgono e su una situazione sociale che sempre più diventa precaria,
    soprattutto il lavoro che sparisce e in particolare nel nostro territorio.
    Abbiamo anche provato a coinvolgere le persone in iniziative più esterne
    come la fiaccolata e la marcia per la pace Perugia Assisi, ma non vi è stata
    la risposta che ci si aspettava.
     L'ultima iniziativa proposta al Teatro del Lavoro,  con il racconto storico
    di Claudio Canal e del suo gruppo sulle lotte del 1917 a Torino, ha avuto
    una buona partecipazione ma, se un bilancio dobbiamo fare, dobbiamo dire con
    franchezza che non siamo riusciti a coinvolgere molte persone diverse da
    quelle che ³normalmente² partecipano a queste iniziative.
    Questo non ci deve scoraggiare, ma anzi, in questi momenti complicati deve
    consolidare in noi la voglia e la determinazione di continuare.
    In questi giorni abbiamo con una lettera chiesto al Sindaco di Pinerolo un
    incontro per ragionare su come si possa avviare in concreto una politica di
    pace a Pinerolo e nel territorio, perché anche quella nazionale ed europea
    può solo nascere dal basso.
     
    Per concludere le iniziative del 2016 vi proponiamo un incontro con Giorgio
    Cremaschi ex-sindacalista e politico? sia sui temi della guerra che su
    quelli del lavoro, che sono tra loro molto legati e presenti sul nostro
    territorio - vedi PMT (ex Beloit) e Tekfor (ex SKF di Villar Perosa).
     
     
    VENERDI' 16 DICEMBRE ORE 21
    Presso il Salone del Laboratorio di Comunità
    della Parrocchia di S. Lazzaro
    INCONTRO CON GIORGIO CREMASCHI
     
    GUERRE  E  LAVORO
     
     
    SIETE TUTTE E TUTTI INVITATE/I
    email: usciredallaguerra@gmail.com <mailto:usciredallaguerra@gmail.com>
    web:usciredallaguerrapinerolo.blogspot.it

    Governo Gentiloni (dal 12 dicembre 2016)
    Governo Renzi (dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016)

     



    così era nato il sito

    UENNE

    IL SITO DI ALPCUB è NATO NEL 2000

    testata

     Alla fine della guerra

    tra i vinti
    faceva la fame
    la povera gente;
    fra i vincitori     
    faceva la fame la povera gente egualmente.             

     B.Brecht

    Il capitalismo risolve le sue crisi con la guerra. Oggi c'è un solo capitalismo su scala mondiale, che spende 2,2 miliardi di dollari al giorno per le armi, mentre nove giorni solo di questi servirebbero a sfamare i 20.000 bambini che muoiono quotidianamente di fame

    cronostoria by piero


    alp sui giornali/3 articoli

    10 anni per difendere il lavoro

    Buon compleanno Alp

    di Martina Bonati- Eco mese luglio 2005  

    Nato il 24 luglio del 1995, il sindacato “made in” Pinerolo racconta passato, presente e futuro

     

    Leggere la storia degli ultimi dieci anni con gli occhi di Alp: storia di leggi e proteste, storia di lavoro e disoccupazione. Ma soprattutto storia di lotte, di vittorie e di sconfitte.

    Un sindacato locale, come dice il nome (Alp, Associazione lavoratori e lavoratrici pinerolesi), nato il 24 luglio del 1995. Un sindacato di rottura, fatto da persone che al tempo non condividevano la linea dei sindacati tradizionali. E che ancora oggi, a volte pagano la militanza: «Il problema negli ambienti di lavoro è l’isolamento dei sindacalisti», dice un operaio.

    Così è nato Alp, «da un gruppo di militanti che non avevano digerito l’accordo-truffa sulle pensioni del novembre ’94 e poi per il problema della concertazione, già contestato dal ‘92». A parlare è Enrico Lanza, l’attuale presidente del sindacato pinerolese.

    «Quasi tutti arriviamo da un’esperienza sindacale tradizionale, ma ci siamo staccati perché non si condivideva più la linea», e così via al sindacato di base, ma “base base”. Autogestione, poche risorse e tanta voglia di fare. All’inizio erano 600 gli iscritti, da diversi anni assestati sui 400.

    Lanza: «Rispetto alle multinazionali siamo degli artigiani, con tutti i pregi e i difetti. Il vantaggio è che hai un rapporto con il tuo lavoro molto più vero».

    E per il compleanno di Alp tre iniziative per spegnere le 10 candeline. Il 9 luglio è già stato organizzato un concerto di musica lirica all’auditorium “Italo Tajo”. Tra settembre e ottobre sono in programma due incontri: un’assemblea cittadina e contro lo “scippo” del Tfr e in difesa della previdenza pubblica, e un’iniziativa su Nuto Revelli, con uno spettacolo di Claudio Canal e la partecipazione del figlio Marco Revelli.

     

    DALLO STRANAMORE

    ALLA FABBRICA

     

    La strada percorsa in 10 anni è stata lunga, per Alp: da una sala dello Stranamore ad una sala dietro lo Stranamore. Sempre in via Bignone 89, a Pinerolo. Fisicamente uno spostamento minimo. «Se non ci fosse stato Stranamore, dieci anni fa, sarebbe stato più difficile», ricorda Lanza.

    Ma da via Bignone Alp si è mosso ed è entrato nelle fabbriche e nel pubblico impiego. Oggi è presente in Skf, Omvp, Pmt (l’ex-Beloit), Euroball, Corcos, Manifattura, Microtecnica, Sachs, all’Asl, alle Poste, nella scuola e all’Inps. Lotta per quei lavoratori e lotta per sopravvivere e continuare ad essere riconosciuto.

    Tempi difficili, infatti, quelli degli inizi, quando lo stesso Lanza ricorda «abbiamo portato avanti da incazzati le proteste contro i confederali perché per diversi anni ci hanno negato il diritto di partecipare alle elezioni delle Rsu». Ma Alp, ancora oggi, si basa sul collettivo. C’è un organismo direttivo che regge il sindacato, «ma poi in ultima analisi è il collettivo di fabbrica che decide in base alle richieste della gente».

    Dal periodo della “guerra ai confederali” (circa 4 anni dopo) è arrivato il periodo in cui Alp è stato riconosciuto: «Abbiamo potuto partecipare alle elezioni delle rappresentanze e ci siamo sforzati di portare avanti le nostre idee e le nostre specificità all’interno delle Rsu».

    Ultimo passo, e siamo ai giorni nostri: «Abbiamo sempre detto che in situazioni di rischio di chiusura di fabbriche e licenziamenti avremmo lavorato unitariamente e l’abbiamo fatto». Ultimo esempio: la lotta per la Manifattura di Perosa.

     

    LA SCONFITTA DELLA CASCAMI

    E LA VITTORIA ALLA BELOIT

     

    Dieci anni di Alp vogliono anche dire dieci anni di lotte. Come quella per la Cascami seta di Perosa, finita nel 1997. Lanza la ricorda come la sconfitta più amara dell’Alp: «Dopo tre anni di lotta non siamo riusciti a trovare una soluzione alternativa alla chiusura», e non cerca attenuanti, e non tenta giustificazioni. Se ne assume la responsabilità, con un rammarico: «Sono rimaste a casa soprattutto le donne».

    Ma è anche storia di vittorie, come quella per la Beloit tra il ‘98 e il ‘99, «la più significativa». Perché era la fabbrica più importante di Pinerolo e dove la presenza dell’Associazione lavoratori pinerolesi era più forte, anche se non c’erano le rappresentanze («non ce le avevano lasciate eleggere» spiega Lanza). E così si era inventato il collettivo.

    «Tutti pensavano allo smantellamento, gli unici che hanno tenuto duro sul voler trovare una soluzione siamo stati noi». E il ricordo di Lanza va al 17 dicembre 1999: il grande sciopero generale del Pinerolese, con 4.000 persone nelle strade, erano anni che Pinerolo non vedeva più una manifestazione simile. «Sciopero voluto, proposto e spinto da Alp, ma alla fine gli altri non ci hanno lasciato parlare».

    Poi arriva la storia dei giorni nostri. Anno 2005: che ne sarà della Manifattura di Perosa? E Alp continua a combattere.

     

    ALTRI 10 ANNI DI ALP

     

    Alp non è solo militanza sindacale, Alp è anche assistenza. Servizio fiscale, ufficio vertenze e ufficio legale e da poco ha anche una convenzione con l’Acu, l’Associazione consumatori-utenti.

    Tutto per affrontare le tre questioni che oggi Alp ritiene principali, emerse nell’assemblea generale di quest’anno: la difesa del lavoro, quella dei diritti e della dignità e quella di Tfr e previdenza pubblica.

    E poi nei prossimi anni si deve anche pensare «a sostituire i militanti che hanno costruito Alp»: ricambio generazionale, chi sarà il delfino di Enrico Lanza?

    Si guarda ai giovani. Proprio loro, che con il lavoro hanno problemi troppe volte accettati senza sindacare. Questione di precariato e bisogno di arrivare a fine mese.

    Per ora sono due le iniziative di Alp con i giovani: la collaborazione con il Niño e con un gruppo di precari nato da poco nel Pinerolese.

    E le donne, che ruolo hanno nel sindacato? «La percentuale non è altissima», dice il presidente. I soliti motivi: «Forse in famiglia non sono aiutate e spinte abbastanza». Detto da un uomo fa ben sperare.

     

    DIDASCALIA A FOTO

    Foto 1 - Giro d’Italia a Pragelato (Duc), Alp e operaie Manifatture (28/5/05)  


    per ricordare

     E c o   d e l   C h i s o n e   N °   4   d i   G i o v e d ì ,   2 3   g e n n a i o   1 9 9 7

     1 ª   P a g i n a

     

     U n ' o c c a s i o n e   p e r   p a s s a r e   d a l l e   p a r o l e   a i   f a t t i  

     G i u s t i z i a   p e r   i   l a v o r a t o r i   d e l l a   C a s c a m i    

    M o r e r o   V i t t o r i o

     I l   p u n t o   d e l l a   s i t u a z i o n e   d o p o   1 0 0   o r e   d i   s c i o p e r o      P r e s s i o n i   s u l   g r u p p o   B o t t o   d i   B i e l l a   p e r   d i f e n d e r e  i l   l a v o r o   i n   V a l l e      C l i m a   n o n   s e r e n o   ( m i n a t o r i ,   m e t a l m e c c a n i c i   e   t e s s i l i )   s u i   M o n d i a l i   d i   S c i

       S o n o   s t a t o   a   i n c o n t r a r e   a   P o m a r e t t o   n e l l o   s t a b i l i m e n t o   d e l l a   C a s c a m i   l e   o p e r a i e e   g l i   o p e r a i   d e l l a   C a s c a m i   S e ta   a l   l o r o   1 0 0 º   g i o r n o   d i   s c i o p e r o   c o nt r o   u n   p r o v v e d i m e n t o   c h e   t e n d e   a   t a g l i a r e   i l   5 0 %   de i   p o s t i   d i   l a v o r o .  

    H o   a s c o l t a t o   a   l u n g o   e   h o   d a t o   a n c h e   u n ' o c c h i a t a   a g l i   i m p i a n t i   d e l l o   s t a b i l i m e n t o ,   c h e   n o n   s o n o   p er   n u l l a  o b s o l e t i ,   a n z i   m o d e r n i .   P o s s i a m o   p e r m e t t e r e   c h e   s i   s m a n t e l l i   u n   p a t r i m o n i o   c o s ì   i m p o r t a n t e   e   s t r a t e g i c o  p e r   l ' o c c u p a z i o n e   i n   V a l l e ?   N o ,   a s s o l u t a m e n t e ,   a n c h e   p e r c h é   n o n   s i   b u t t a n o   i n   s t r a d a   o p e r a i e   e   o p e r a i   c h e    n o n   p o t r a n n o ,   d a t a   l a   l o r o   e t à ,   r i e n t r a r e   n e l   m e r c a t o   d e l   l a v o r o ,   g i à   c o s ì   t e n u e   o   i n e s i s t e n t e   i n   V a l l e  e   n o n   è   g i u s t o   f a r   p r e v a l e r e   u n   c r i t e r i o   d i   p r o d u t t i v i t à ,   n o n   d e l   t u t t o   g a r a n t i t o ,   s o t t o   i l   p r o f i l o   d e l l a   q u a l i t à  ( s o n o   g i à   m o l t e   l e   a z i e n d e   c h e   a c q u i s t a n o   d a l l ' e s t e r o   d e i   s e m i l a v o r a t i   c h e   n o n   s o d d i s f a n o   e   a b b a s s a n o  i l   g r a d o   d i   q u a l i t à   d e l   p r o d o t t o ! ) .  

     I n t a n t o   m i   è   s e m b r a t o   c h e   i l   g r u p p o   d i   o p e r a i   e   d i   o p e r a i e   d e l l o   s t a b i l i m e n t o   s i a   b e n   a s s i s t i t o   d a l   s i n d a c a t o    ( A l p   e   C i s l   i n s i e m e )   e   n o n   m a n c h i n o   l e   p r e s s i o n i   i n   c o r s o   s u l   g r u p p o   B o t t o   d i   B i e l l a   c a p o g r u p p o   d e l l a  C a s c a m i .   N o n   b a s t e r à   i n f a t t i   o t t e n e r e   l a   C a s s a   I n t e g r a z i o n e   S t r a o r d i n a r i a ,   b i s o g n a   p u n t a r e   a d   u n   p i a n o   d i   l a v o r o   n e l   s e t t o r e   c h e   c o i n v o l g a   a n c h e   i l   G r u p p o   B o t t o ,   c h e   n o n   p u ò   s o t t r a r s i   a l   d o v e r e   m o r a l e   d i  m a n t e n e r e   e   d i   r a v v i v a r e   i l   l a v o r o   i n   V a l l e   d a   c u i   l o   s t e s s o   G r u p p o   h a   t r a t t o   b e n e f i c i .   G l i   o p e r a i   e   l e   o p e r a i e   d e l l a   C a s c a m i   m e r i t a n o   l a   s o l i d a r i e t à   d i   t u t t i ,   d e l l e   i s t i t u z i o n i   l o c a l i   g i à   a t t i v a t e ,   d e g l i   o p e r a t o r i   e c o n o m i c i   d e l l a   V a l l e ,   d e i   r a p p r e s e n t a n t i   p o l i t i c i   a l   P a r l a m e n t o   e   i n   R e g i o n e ,   d e l l e   C h i e s e   c h e   n o n   p o s s o n o   c e l e b r a r e   l a   S e t t i m a n a   d e l l ' u n i t à ,   n o n   a p r e n d o s i   a i   p i ù   d e b o l i ,   a   c o l o r o   c h e   s o n o   m i n a c c i a t i   n e l  l o r o   d i r i t t o   f o n d a m e n t a l e   a l   l a v o r o .   N é   p o s s i a m o   n o n   s o t t o l i n e a r e   l a   c o n t r a d d i z i o n e   f r a   q u e s t a   s i t u a z i o n e   e   l a   f e s t a   c h e   s i   p r e a n n u n c i a   p e r   i   M o n d i a l i   d i   S c i ,   o v e   l a   g l o b a l i t à   s p o r t i v a   c o n t r a d d i c e   l a   g l o b a l i t à   n e g a t i v a   d i   u n a   f i l o s o f i a   i n d u s t r i a l e   c h e   s t a   f e r e n d o   m o r t a l m e n t e   u n   s e t t o r e   e   u n   p a t r i m o n i o   d i   l a v o r o   c h e   n e l   m o n d o   n o n   h a   e g u a l i   i n   q u a l i t à   e   i n   p r e g i o .   N o n   s i   p u ò   r i d u r r e   t u t t a   l a   q u e s t i o n e   d e l l a   c o m p e t i t i v i t à  a   q u e s t i o n e   s o l o   e c o n o m i c a ,   p e r c h é   a l l a   l u n g a   i l   m e r c a t o   n o n   s o p p o r t e r à   u n   l i v e l l a m e n t o   d e i   p r o d o t t i  c o m e   g i à   s t a   a v v e n e n d o .   A b b a n d o n a r e   i l   t e s s i l e   a l l e   c o s i d d e t t e   f o r t u n e   d e i   c e n t r i   p r o d u t t i v i   d i s l o c a t i  p u ò   p o r t a r e   s u b i t o   b e n e f i c i   i n   s o l d i ,   m a   p o i   s i   p e r d e r à   i n   q u a l i f i c a z i o n e   e   i n   t e n u t a   d i   v a l o r i ,   s e n z a  d i m e n t i c a r e   i   r i s c h i   c h e   p r o v e n g o n o   d a   P a e s i   i n s t a b i l i   p o l i t i c a m e n t e   e   s o c i a l m e n t e .   H a n n o   f a t t o   b e n e  i   s i n d a c a t i   a   p r e n d e r e   c o n t a t t o   c o n   a l c u n e   C o o p e r a t i v e   i n   C a l a b r i a   e   i n   S a r d e g n a   o v e   s i   c o l t i v a n o   b a c h i  d a   s e t a   e   q u i n d i   s i   p r o d u c o n o   b o z z o l i   n o s t r a n i .   U n   s e t t o r e   e   u n ' a r t e   c h e   n o n   p o s s i a m o   a b b a n d o n a r e   e   c h e  e s i g o n o   s p e r i m e n t a z i o n i   n u o v e .  

     I n t a n t o   l a   c l a s s e   d i r i g e n t e   p r o v i n c i a l e   e   l o c a l e   n o n   p o s s o n o   p e r m e t t e r s i   c h e   s i   a d d e n s i n o   n u b i   d i   i n s t a b i l i t à   s o c i a l e   n e l   c i e l o   d e i   M o n d i a l i   d i   S c i :   l e   p e n s i o n i   d e i   m i n a t o r i ,   i l   c o n t r a t t o   d e i   m e t a l m e c c a n i c i   e   l a   C a s c a m i   n o n   g a r a n t i s c o n o   s e r e n i t à   a l l a   M a n i f e s t a z i o n e   d e l   S e s t r i è r e s .   C ' è   c h i   s i   d i v e r t e   a   j o s a   e   c h i   c o m b a t t e   p e r    i l   p e z z o   d i   p a n e .   U n a   s o c i e t à   c o s ì   p u ò   a n c h e   e s p l o d e r e .   I l   b o t t o   a l   p o s t o   di   B o t t o


     

    Eco del Chisone N° 20 di Giovedì, 14 maggio 1998

    Pagina  1

    Morero Vittorio 

    Lettera aperta alla direzione del personale Skf di Villar Perosa

     

    Illustre e cara signora,

    ogni tanto leggo qualcuno - se non erro lo stesso nostro Presidente della Repubblica - sostenere giustamente la necessità di avere donne in politica o in qualsivoglia posto di responsabilità, come fattore di intelligenza e di intuito, nonché di grande sensibilità umana, in grado di governare meglio i rapporti e le situazioni. Vorrei che questo fattore brillasse alla Skf di Villar visto che ella è la direttrice del personale alle soglie del 2000, età in cui tutti a cominciare dai suoi azionisti stimano importante un sindacato forte, serio, impegnato in grado di rappresentare i lavoratori nei loro diritti e nei loro doveri, interlocutore responsabile nella dialettica aziendale, tesa quest'ultima a dare al lavoro e alla sua organizzazione uno sbocco di dignità e di successo. Ebbene tutto questo mi sembra smentito dal suo provvedimento con cui ella ha spostato (o trasferito) un dirigente sindacale dal suo ambiente naturale e storico con delle motivazioni che non reggono né alla logica né alla tecnica organizzativa. Non mi dica che la manutenzione in Skf è come una scuola che prepara i tecnici che dovranno in un domani provvedere all'assistenza clienti, perché una scuola che dura 16 anni - tale è il tempo che Gianpiero Clement ha percorso nella stessa mansione - appare a tutti un apprendistato quasi infinito e non mi dica che sia impossibile trovare nel grappolo di addetti alla manutenzione il volontario che consensualmente accetti lo spostamento a cui non sembrano mancare né incentivi né elementare e preventiva programmazione. Insomma se uno va a scuola sa che cosa può attenderlo dopo. Clement non ha dato il consenso e i suoi amici, anche al di là dell'azienda, vedono nel provvedimento non una misura tecnica, ma una scelta politica mirante a soffocare o meglio a cancellare una leadership sindacale che da tutti è riconosciuta come fattore positivo anche ai fini dell'azienda che è la pace sociale, la produzione e la stima del lavoro nella sua qualità e nella sua organizzazione. Dico pace sociale e non mortificazione, la produzione che si ottiene meglio dal consenso e dalla partecipazione che non dal conflitto, qualità del lavoro che si manifesta apertamente in chi considera la fabbrica non solo un luogo di fatica, ma una luogo politico di relazioni e di partecipazione. Se questi valori non sono ancora maturati alla Skf, allora siamo ancora all'800 e c'è una arretramento psicologico che non coincide COL il progresso dell'intelligenza politica e sociale di cui tutti ci vantiamo.

     

    Clement è un buon operaio - lei lo sa benissimo e del resto come si fa ad essere leader se non si hanno buone qualità e coerenza morale? Come del resto ne fa fede la sua lunga militanza nello scoutismo a livello di dirigenza - ma è politicamente schierato. Schierato dove? Al di là della Cortina di ferro? Ma non c'è più la Cortina di ferro da quasi un decennio. Nell'anarchia? ma come fa ad essere un anarchico un uomo dell'istituzione locale, che siede sui banchi di un Consiglio comunale e - udite! udite non all'opposizione, ma nella maggioranza? È schierato nell'Alp che è un sindacato piccolo, minuscolo, che ella stenta a comprendere, vittima di immagini quasi apocalittiche e insensate sulla scia della mentalità correntE che vuole tutto uniforme e quindi piatto, tutto liscio, ma con scivolamenti paurosi, tutto amorfo con future conseguenze che saranno snervanti anche per chi conduce un'azienda. Mi dicono che l'Alp governa le Rsu di un'azienda

    alla periferia di Torino, con buona fama anche presso il titolare che ai confederali che affermavano: sa, a Torino non sono d'accordo con l'Alp, rispondeva: «Io ho fatto un buon contratto con loro, 'i vedo attenti e svegli, meglio contrattare con persone intelligenti che con chi non lo è o lo è poco». Buona risposta, che dà ragione a coloro che fra gli azionisti ­ed io non le cito il più grande e il più famoso - stimano il sindacato come interlocutore necessario al buon andamento delle aziende, perché dialettico alla direzione che nello stimolo e nel controllo interno migliora e si affina. Non sarà per caso che voi allontanate Clement da Villar Perosa perché come un sindacalista moderno si interessa alla filosofia gestionale della medesima e vi obbliga a dare risposte che poi sono un incentivo alla vostra intelligenza e alla vostra attenzione? Volete il gregge che bela o volete un grappolo di uomini che portano in azienda assieme alla dignità e al rispetto il sale dell'intelligenza e della dialettica? Una volta era un vanto per la Riv di Villar avere consiglieri comunali a Pinerolo, adesso è una catastrofe, solo perché Clement è a sinistra. Ma lo sa che l'attuale governatore della Banca europea era sindacalista ed era sindacalista anche Delors. Non si sono convertiti, ma hanno fatto gavetta e che gavetta!

    Spero che il Pretore metta a posto le cose e impresti a tutti noi quel realismo che sembra mancarci. Vede, lei dice che non è un trasferimento ma un semplice spostamento. Ma non è vero, è qualcosa di peggio. Senza dire che uno mandato a fare assistenza ai clienti andrà certamente a lavorare oltre i 50 km magari nel Sud o nel Centro Italia e quindi lontano dalla sua città di cui è consigliere comunale. Sono così pochi gli operai nei Consigli comunali, provinciali, regionali, al Parlamento sono due o tre, che insomma un Clement di meno si accorda con tale deficit colossale che non fa onore alla nostra democrazia.

    Non so se gli operai oggi siano solidali come consiglieri comunali di pinerolo lo siano, lo erano un tempo, non so se i lo sono, perché ritengo il suo provvedimento non solo immotivato e ingiusto,ma dettato da paure antiche e un pochino gonfiate.

    Con stima di lei e del dialogo.